{"id":629536,"date":"2024-02-18T15:10:48","date_gmt":"2024-02-18T14:10:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/?p=556458"},"modified":"2024-02-18T15:10:48","modified_gmt":"2024-02-18T14:10:48","slug":"nellorto-botanico-di-pavia-gli-antichi-saperi-si-tramutano-in-nuove-pratiche-per-la-diffusione-della-cultura-scientifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=629536","title":{"rendered":"Nell&#8217;Orto Botanico di Pavia gli antichi saperi si tramutano in nuove pratiche"},"content":{"rendered":"<p><strong>Prosegue e cresce, nel 2024, l\u2019azione di divulgazione condotta dai giardini che aderiscono alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione non profit che valorizza il patrimonio culturale di sei scrigni della biodiversit\u00e0:<\/strong> l\u2019Orto Botanico di Bergamo \u201cLorenzo Rota\u201d; il Giardino Botanico Alpino \u201cRezia\u201d di Bormio; l\u2019Orto Botanico di Brera, l\u2019Orto Botanico \u201cCitt\u00e0 Studi\u201d e l\u2019Orto Botanico \u201cG.E. Ghirardi\u201d di Toscolano Maderno (BS), appartenenti all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano; l\u2019Orto Botanico di Pavia.<\/p>\n<p>Dopo aver approfondito il lavoro di ricerca, entra ora nel vivo la parte di divulgazione e restituzione al pubblico del progetto ScienzaViva. Orti botanici e giardini di delizia. Antichi saperi e nuove pratiche per la diffusione della cultura scientifica (SVING. Scienza Viva in Giardino), di cui la Rete degli Orti Botanici della Lombardia \u00e8 partner insieme con ReGiS \u2013 Rete dei Giardini Storici e con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, capofila di questa iniziativa cofinanziata dal Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca (MUR) nell\u2019ambito delle iniziative per la diffusione della cultura scientifica, che si concluder\u00e0 entro il 2024.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del progetto SVING, i tre partner indagano sul patrimonio di antichi saperi custodito all\u2019interno dei rispettivi circuiti per contribuire a dargli valore attraverso forme creative di diffusione della conoscenza e soluzioni espositive e didattiche innovative e coinvolgenti. L\u2019obiettivo: creare un ponte tra passato e futuro e sostenere la scienza quale \u201cmateria viva\u201d per raccontare i grandi temi del presente, dalla biodiversit\u00e0 agricola al cambiamento climatico alla sostenibilit\u00e0 della filiera alimentare.<\/p>\n<p>La Rete degli Orti Botanici della Lombardia supporta l\u2019attivit\u00e0 dei singoli orti botanici del circuito che, nel loro continuo operare per la valorizzazione delle collezioni botaniche viventi e non, nel progetto hanno voluto attuare un focus di ricerca e recupero di un nucleo del loro patrimonio da riscoprire, finora poco noto al pubblico, per farlo conoscere in maniera innovativa e condivisa.<\/p>\n<p>Di seguito, alcuni focus sulle indagini condotte dai singoli orti botanici aderenti alla Rete lombarda.<\/p>\n<p><strong>SEI COLLEZIONI INEDITE<\/strong><br \/>\n214 pomi di fine Ottocento in mostra<br \/>\nL\u2019Orto Botanico di Bergamo \u201cLorenzo Rota\u201d ha approfondito lo studio della collezione pomologica costituita da 214 modelli in ceroplastica di antichi frutti risalente al 1887, all\u2019epoca fornita dalla Ditta Gaspani; tra i modelli, 54 mele, 59 pere, 20 prugne, 6 albicocche, 18 pesche, 16 fichi, 22 cedri, 6 arance, 1 coppia di fragole e 12 frutti misteriosi che devono essere ancora identificati. Il lavoro intrapreso punta a verificare la rispondenza dei modelli con variet\u00e0 ancora esistenti, per poi piantarle nella Valle della Biodiversit\u00e0 di Astino, sezione distaccata dell\u2019Orto Botanico di Bergamo \u201cLorenzo Rota\u201d. L\u2019intento \u00e8 quello di raccontare temi di grande attualit\u00e0 come la biodiversit\u00e0 agricola, la resistenza al cambiamento climatico, la sicurezza alimentare.<br \/>\nParte della collezione pomologica \u00e8 attualmente esposta presso la Sala Viscontea in Piazza Cittadella &#8211; Passaggio Torre di Adalberto in Citt\u00e0 Alta (BG), alla mostra \u201cL\u2019altro Orto Botanico di Bergamo. Dalla Pomona alla Citt\u00e0 Amica delle Api dei Fiori\u201d, visitabile fino al 31 maggio con entrata libera.<\/p>\n<p><strong>800 variet\u00e0 di semi che raccontano come cambia la montagna<\/strong><br \/>\nIl Giardino Botanico Alpino \u201cRezia\u201d di Bormio ha riportato alla luce da un archivio una collezione di 790 provette contenenti i semi di altrettante specie alpine raccolti negli Anni \u201850, oltre a una collezione di 162 tavole di un erbario alpino. Lo studio di queste collezioni pu\u00f2 essere di supporto alle riflessioni sui temi del cambiamento climatico globale e sull\u2019etnobotanica.<br \/>\nIl lavoro sulle due collezioni intende renderle fruibili ai visitatori, creando percorsi ad hoc in giardino che ne valorizzino sia gli aspetti conservazionistici legati alla ricchezza naturale del territorio (nelle collezioni sono presenti specie di orchidee rare o endemismi insubrici), sia gli aspetti connessi all\u2019utilizzo nella tradizione popolare di molte specie vegetali. Non da ultimo si intende mettere in evidenza l\u2019importanza storica delle due collezioni; molte delle specie furono infatti raccolte e determinate dal fondatore del Giardino, Professor Giovanni Fornaciari. <\/p>\n<p><strong>Le 183 etichette in porcellana firmate Richard-Ginori<\/strong><br \/>\nDurante i lavori di restauro dell\u2019Orto Botanico di Brera, appartenente all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano,\u00a0sono venute alla luce circa 200 etichette di fine Ottocento realizzate appositamente dalla manifattura Richard-Ginori per indicare i nomi delle specie coltivate. Sono cartellini in porcellana bianca che recano, dipinto a mano, solo il\u00a0nome scientifico in latino di ciascuna specie, a differenza della cartellinatura attuale che riporta, su supporti di varia natura anche informazioni aggiuntive come il nome comune, la famiglia di appartenenza, il luogo d\u2019origine e a volte anche un codice QR attraverso cui si possono ottenere ulteriori approfondimenti.<br \/>\nGrazie ad un percorso dedicato, il pubblico potr\u00e0 cos\u00ec osservare come nel tempo la modalit\u00e0 per indicare l\u2019identit\u00e0 delle piante \u00e8 cambiata non solo per quanto riguarda il materiale usato nel realizzare i cartellini, ma anche nella quantit\u00e0 di informazioni fornite.<br \/>\nLe etichette d\u2019epoca sono oggetti preziosi per l\u2019Orto Botanico, un importante tassello per ricostruire un pezzetto della sua storia, delle sue collezioni e del legame con la citt\u00e0 di Milano, luogo in cui ai tempi aveva sede proprio la Societ\u00e0 Ceramica Richard-Ginori.<\/p>\n<p><strong>Tutti i colori del regno vegetale<\/strong><br \/>\nL\u2019Orto Botanico \u201cCitt\u00e0 Studi\u201d, appartenente all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, racconta una storia che ha fatto la fortuna e la ricchezza dell\u2019arte e dell\u2019industria tessile italiana: quella delle piante tintorie, ampiamente utilizzate prima dell\u2019avvento dei coloranti di sintesi. In Citt\u00e0 Studi si conduce uno studio parallelo tra le collezioni di piante viventi coltivate nell\u2019Orto botanico dell\u2019Universit\u00e0 e le tavole parietali del diciannovesimo secolo: l\u2019intento \u00e8 quello di effettuare un monitoraggio e una catalogazione delle specie tintorie (e dei loro semi) presenti in collezione, completarne la cartellinatura e aggiornare il materiale informativo da posizionare nella nuova collocazione della collezione, oltre che renderlo disponibile sul sito web dell&#8217;Orto botanico. Sono state individuate 12 tavole parietali storiche aventi per soggetto specie tintorie presenti in collezione, la cui riproduzione verr\u00e0 posizionata in orto a integrare l&#8217;esistente percorso e creando un link con la collezione vivente.<\/p>\n<p><strong>Anche la botanica fa sfilare i suoi 150 modelli<\/strong><br \/>\nL\u2019Orto Botanico di Pavia sta lavorando alla valorizzazione di 150 preziosi modelli vegetali prevalentemente in cartapesta o gelatina, antecedenti al 1893, 135 dei quali provenienti dalle mani degli artigiani dalla Antica Manifattura Brendel (fondata da Robert Brendel nel 1866 in Breslavia, Polonia, poi spostata in Germania dal successore e figlio Reinhold Brendel) e 15 da Henrich G\u00e4sser, collaboratore tecnico del botanico Gottlieb Haberlandt attivo a Graz (1880-1910) e in seguito a Berlino. Queste straordinarie riproduzioni fuoriscala di sezioni vegetali, che rappresentano in maniera ingrandita fiori e organi riproduttivi delle piante, ma anche frutti e malattie fungine, erano creati grazie alla collaborazione tra scienziati e modellisti impiegati alla fine dell\u2019Ottocento per la didattica, come supporto all\u2019insegnamento della botanica.<br \/>\nDallo studio di questi modelli, non solo emerge l\u2019aspetto dell\u2019evoluzione degli strumenti didattici, ma anche l\u2019aspetto prettamente estetico degli stessi, ingranditi al punto da far scaturire particolari molto dettagliati, che altrimenti sarebbero impossibili da scorgere.<\/p>\n<p><strong>Droghe vegetali in viaggio: studio di 47 reperti vegetali in resina<\/strong><br \/>\nL\u2019Orto Botanico \u201cG.E. Ghirardi\u201d di Toscolano Maderno, appartenente all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, raccoglie l\u2019eredit\u00e0 delle collezioni appartenute alla Stazione botanica sperimentale dell\u2019Azienda Farmaceutica Milanese \u201cSIMES La Cardioterapica\u201d, di propriet\u00e0  del professor Giordano Emilio Ghirardi, e ancora oggi dedito ad acclimatazione, coltivazione e studio di piante officinali.<br \/>\nPer il progetto SVING, il lavoro dell\u2019Orto botanico si concentra su una collezione di 47 modelli di droghe vegetali, custoditi in 4 teche di vetro e acquisiti a partire dal 1964, anno di fondazione dell\u2019Orto botanico. I reperti consistono in mattoncini di resina trasparente all\u2019interno dei quali \u00e8 \u201ccristallizzata\u201d la droga, parte di pianta a pi\u00f9 alto contenuto in principi attivi. Questi comprendono specie officinali di diversa provenienza geografica in forma di piante intere o parti di esse: rizomi, radici, fusti, foglie, semi, frutti, boccioli fiorali, cortecce, legno, gemme o essudati come resine e gomme.<\/p>\n<p>La collezione rappresenta un patrimonio scientifico e storico-culturale per l\u2019Orto botanico che, sin dalla sua fondazione, ha rappresentato un luogo di acclimatazione e studio di entit\u00e0 vegetali alloctone, di difficile reperimento e di interesse per il loro contenuto in principi attivi cardiotonici e antitumorali.<\/p>\n<p><strong>TRA SCIENZA E ARTE<\/strong><br \/>\nQuesti straordinari manufatti coniugano una notevole accuratezza scientifica e straordinarie abilit\u00e0 artigianali; modelli, erbari, collezioni sono stati in origine impiegati a fini didattici e divulgativi. La conservazione a scopo museale di questi manufatti, divenuti preziose testimonianze storiche, non permette la fruizione di questi reperti antichi con la funzione originaria, ma l\u2019obiettivo di SVING \u00e8 restituire loro una dimensione interattiva e un utilizzo come strumenti educativi grazie ad acquisizioni digitali e nuove tecnologie. Dall\u2019integrazione tra antichi saperi e conoscenze scientifiche attuali scaturiscono cos\u00ec chiavi di lettura interessanti per interpretare le sfide del mondo contemporaneo.<\/p>\n<p>Il progetto SVING contribuisce a mettere in luce come anche la conoscenza scientifica e l\u2019indagine approfondita della natura a scopo di ricerca abbiano in passato dato vita a vere e proprie opere d\u2019arte che, in quanto a bellezza e impatto emotivo, non hanno nulla da inviare al lavoro scaturito dall\u2019osservazione della natura effettuato da parte degli artisti. La grande bellezza della scienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue e cresce, nel 2024, l\u2019azione di divulgazione condotta dai giardini che aderiscono alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione non profit che valorizza il patrimonio culturale di sei scrigni della biodiversit\u00e0: l\u2019Orto Botanico di Bergamo \u201cLorenzo Rota\u201d; il Giardino Botanico Alpino \u201cRezia\u201d di Bormio; l\u2019Orto Botanico di Brera, l\u2019Orto Botanico \u201cCitt\u00e0 Studi\u201d e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":556465,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,10],"tags":[],"localita":[83],"sezione-speciale":[160],"class_list":["post-629536","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-cultura-e-tempo-libero","localita-pavia","sezione-speciale-agenda-ticino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/629536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=629536"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/629536\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/556465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=629536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=629536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=629536"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=629536"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=629536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}