{"id":629913,"date":"2024-02-28T21:30:43","date_gmt":"2024-02-28T20:30:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/cristiana-capotondi-e-margherita-delle-stelle-su-rai1\/"},"modified":"2024-02-28T21:30:43","modified_gmt":"2024-02-28T20:30:43","slug":"cristiana-capotondi-e-margherita-delle-stelle-su-rai1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=629913","title":{"rendered":"Cristiana Capotondi \u00e8 \u201cMargherita delle stelle\u201d su Rai1"},"content":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Nel 1964 a dirigere l\u2019Osservatorio Astronomico di Trieste arriv\u00f2 per la prima volta una donna: era Margherita Hack che vi rimase fino al 1987, portandolo a una fama internazionale. A raccontarci chi fosse la Hack, ripercorrendo gli anni meno noti della sua vita a partire dall\u2019infanzia e dall\u2019adolescenza, arriva su Rai1 (marted\u00ec 5 marzo, in prima serata) Margherita delle stelle, film ispirato al libro \u201cNove vite come i gatti\u201d scritto dalla stessa scienziata insieme a Federico Taddia, prodotto da Minerva Pictures e Rai Fiction e diretto da Giulio Base. \u00abE\u2019 il biopic di una grande donna che riscopre il genio femminile italiano \u2013 afferma la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati \u2013 Margherita Hack ha fatto la storia della fisica in Italia, parlando a tutti in maniera popolare. E\u2019 stata una donna libera in maniera totale ma non trasgressiva e molto ironica. Le dobbiamo moltissimo, noi donne ancora di pi\u00f9\u00bb.<br \/>La storia, dicevamo, parte dall\u2019infanzia di Margherita, trascorsa nella natia Firenze, dove la ragazzina incontra Aldo, un bimbo timido e malaticcio che, per\u00f2, ben presto si trasferisce. Lo ritrover\u00e0 all\u2019universit\u00e0, alla facolt\u00e0 di fisica, quando lei \u00e8 gi\u00e0 \u201cdiversa\u201d dalle altre ragazze, grazie all\u2019educazione alla libert\u00e0 trasmessale dai genitori pur negli anni del regime fascista: non indossa le gonne, ama lo sport, \u00e8 vegetariana e non rinuncia mai a dire la sua. I due giovani si innamorano e si sposano e il loro matrimonio durer\u00e0 felicemente per tutta la vita.<br \/>A spiegare la strada scelta per raccontare la vita lunga e felice della Hack \u00e8 la sceneggiatrice Monica Zapelli: \u00abAbbiamo messo l\u2019accento sul romanzo di formazione che non si trova altrove dove, invece, ci sono i suoi libri, le sue interviste. Nel servizio pubblico \u00e8 importante raccontare una formazione come la sua, vorrei che fossero le famiglie insieme a vedere il film\u00bb. Attenzione, per\u00f2, non si tratta di un \u201csantino\u201d: \u00abMargherita aveva dei difetti. Ad esempio, decide di leggere il giuramento al Duce quando glielo chiedono perch\u00e8 le piaceva essere applaudita. E, poi, era una studentessa svogliata che ha studiato fisica solo perch\u00e8 lo faceva la sua amica\u00bb. Inoltre, aggiunge sorridendo il regista Giulio Base, \u00abbestemmiava spesso ma questo, certo, non potevamo raccontarlo!\u00bb.<br \/>A interpretare la grande astrofisica \u00e8 Cristiana Capotondi che definisce questa esperienza \u00abun viaggio verso le stelle. La sua vita \u00e8 una metafora della nostra. Dobbiamo tutti puntare la stella giusta, cio\u00e8 mettere le nostre energie in ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 adatto a noi\u00bb. A proposito di formazione l\u2019attrice aggiunge: \u00abMargherita non si \u00e8 sottratta alla forza, anche dolorosa, dell\u2019educazione che le \u00e8 stata data e che la poneva in contraddizione con le compagne di scuola\u00bb. Quegli stessi \u00abcodici di comportamento sono quelli che l\u2019hanno portata a sposare Aldo che la prende per mano e la accompagna verso la stella giusta. La sua storia di realizzazione passa anche per l\u2019altro e questo film restituisce l\u2019importanza del rapporto con l\u2019altro. Viviamo centrati sull\u2019io ma io dagli altri ho imparato sempre tanto\u00bb. Sul tema della coppia, la Capotondi aggiunge: \u00abQuello che leggiamo oggi sui giornali \u00e8 una carneficina, non c\u2019\u00e8 amore, non c\u2019\u00e8 complicit\u00e0. La storia di Margherita insegna che si pu\u00f2 mettere da parte il proprio ego per l\u2019altro. Aldo ha avuto la forza di proiettare se stesso in Margherita e il percorso di lei \u00e8 diventato anche il suo percorso. Lui ha scritto dandole la semplicit\u00e0 per arrivare a tutti con concetti difficili. Senza di lui, forse, non sarebbe stata la divulgatrice che \u00e8 stata\u00bb.<br \/>A interpretare Aldo De Rosa \u00e8 Flavio Parenti: \u00abIn questa storia \u00e8 tutto anticonvenzionale, non solo il matrimonio: una donna che insegue il proprio desiderio, i genitori vegetariani quando non si sapeva nemmeno cosa volesse dire e Aldo che si mette al servizio dell\u2019amore e della sua donna. E\u2019 una storia importante culturalmente perch\u00e8 mette in scena idee di possibilit\u00e0 per le generazioni future\u00bb. Per l\u2019attore, \u00abAldo \u00e8 una poesia, un uomo raro pieno di amore. C\u2019\u00e8 una grande nobilt\u00e0 d\u2019animo in quello che lui ha fatto. Insomma, stavolta dietro una grande donna c\u2019\u00e8 un grande uomo\u00bb.<br \/>Oltre all\u2019amore, naturalmente, c\u2019\u00e8 la scienza: \u00abIo lavoro con molte associazioni e vedo che fino ai 16 anni molte ragazze desiderano studiare le materie scientifiche poi dirottano verso altro. Mi sembra difficile che si tratti sempre di un cambio repentino di idee, \u00e8 piuttosto un problema culturale\u00bb riprende la Capotondi, che sottolinea anche l\u2019importanza avuta dallo sport nella vita della Hack: \u00abGrazie allo sport lei ha imparato a non vergognarsi di vincere\u00bb. Lei stessa, del resto, \u00e8 una grande sportiva e gioca a calcio: \u00abLo sport mi consente di vivere all\u2019aria aperta. Il calcio \u00e8 un mondo maschile? S\u00ec ma non \u00e8 solo un problema di genere, \u00e8 anche generazionale perch\u00e8 \u00e8 abitato da uomini che vivono l\u00ec da almeno quattro decenni. Io affronto questo con le armi della gentilezza, dell\u2019ironia e della comprensione per raccontare agli uomini cosa sono diventate le donne. Dobbiamo comprendere da dove arriviamo e anche le loro fragilit\u00e0, anche se non sempre riesco a fare esercizio di gentilezza\u00bb.<br \/>Come tutti i ruoli, anche quello di Margherita Hack le ha lasciato qualcosa: \u00abDa neo-genitore (di Anna che ha un anno e mezzo, ndr) la consapevolezza che molto di ci\u00f2 che faranno i nostri figli si determina nei primi anni di vita. Perci\u00f2 un senso di responsabilit\u00e0 e anche di timore\u00bb. Un\u2019ultima parola \u00e8 sull\u2019ateismo della grande scienziata: \u00abEra atea ma aveva un dubbio, un perch\u00e8 al quale il Big Bang non bastava. Per\u00f2 lo spirito di conoscenza non le faceva accettare la risposta pi\u00f9 scontata e, cio\u00e8, che \u00e8 stato Dio ad accendere quella miccia. In ogni caso ha amato molto il Creato e l\u2019ateismo non le aveva tolto la contemplazione che ci unisce al tutto\u00bb.<br \/>\u201cMargherita delle stelle\u201d \u00e8 prodotto da Minerva Pictures e Rai Fiction. Nel cast ci sono anche Cesare Bocci e Sandra Ceccarelli nei panni dei genitori della scienziata. <br \/>-foto ufficio stampa Rai \u2013<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli ROMA (ITALPRESS) \u2013 Nel 1964 a dirigere l\u2019Osservatorio Astronomico di Trieste arriv\u00f2 per la prima volta una donna: era Margherita Hack che vi rimase fino al 1987, portandolo a una fama internazionale. 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