{"id":630087,"date":"2024-03-04T21:05:25","date_gmt":"2024-03-04T20:05:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/?p=559130"},"modified":"2024-03-04T21:05:25","modified_gmt":"2024-03-04T20:05:25","slug":"la-musica-mi-ha-salvato-e-lo-fara-ancora-pippo-pollina-a-colloquio-con-la-nostra-monica-mazzei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=630087","title":{"rendered":"La musica mi ha salvato e lo far\u00e0 ancora. Pippo Pollina a colloquio con la nostra Monica Mazzei"},"content":{"rendered":"<p>Si dice che &#8216;nessuno \u00e8 profeta in patria&#8217;, affermazione ancora molto vera per il cantautore Pippo Pollina che per\u00f2, negli ultimi anni ha rinsaldato con successo, anche il proprio rapporto umano e artistico con l&#8217;Italia e con la sua regione d&#8217;origine, la Sicilia. <\/p>\n<p>Quel che non si dice, \u00e8 che questo incredibile artista ha venduto centinaia di migliaia di copie dei propri dischi, soprattutto nei Paesi germanofobi. Un compositore originale e poli musicista (anche scrittore da qualche anno), che unisce tutte le proprie conoscenze per fonderle in note. Tutto ci\u00f2 con la strabiliante umilt\u00e0 e semplicit\u00e0 dei veri saggi, cos\u00ec oggi si definisce lui ed io confermo. <\/p>\n<p>Dell&#8217;artista sono gi\u00e0 previste date di questo tour che vanno avanti sino al 2025.<\/p>\n<p><strong>&#8220;&#8230; Il transito placa l&#8217;ego e la permanenza non ci appartiene. Siamo come lucciole nella notte e solo quando l&#8217;attimo \u00e8 nudo, la musica nasce&#8230;&#8221;. <\/strong><\/p>\n<p>Con questi versi il noto cantautore ha aperto, mercoled\u00ec 28 febbraio, al Teatro Sociale, la data ticinese di Nell&#8217;attimo Solo Tour 2024, originato dal suo nuovo album appena uscito &#8220;Nell&#8217;attimo &#8211; Dieci canzoni fatte a mano&#8221;, pubblicato da Jazzhaus Record. <\/p>\n<p>Di questo album, dove vengono decantati sentimenti come amore ed amicizia, nello stile di Pollina, che nell&#8217;anima \u00e8 rimasto quel ragazzo non intaccato dal tempo e dai dispiaceri, e che ancora ci porta una voce che ci narra con poesia e speranza, abbiamo potuto godere durante il suo concerto. Bench\u00e9 dal vivo si esibisca in solitaria, nell&#8217;album bisogna segnalare le notevoli partecipazioni sonore di Gianvito di Maio alla fisarmonica, Stefania Volont\u00e0 al violoncello, Roberto Petroli al clarinetto, <\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato della prima data di lingua italiana, dunque di una prima assoluta, poich\u00e9 le altre si sono tenute finora in diverse regioni linguistiche della Svizzera.<br \/>\nCon un palcoscenico dotato di una installazione video, per tutta la durata del live, il cantautore ha suonato e cantato molte volte, in sincronia con gli artisti rivisti nei filmati, conferendo un contributo emozionale potente a tutta la serata.<br \/>\nAlcuni volti non ci sono pi\u00f9, come quello del Maestro Franco Battiato, al quale Pippo era legatissimo e con il quale ha avuto un rapporto di intensa confidenza e stima amicale; altri, come il vivente Giorgio Conte, hanno &#8220;partecipato&#8221; al live attraverso la registrazione del video e nel caso in particolare, Conte, con la sua voce ha contribuito al brano &#8220;Mare mare mare&#8221;, di Pollina.<br \/>\nUn brano nel quale mi rispecchio molto: molti possono essere i problemi ed i travagli dell&#8217;esistenza, ma un giorno al mare regala quell&#8217;attimo di illusorio paradiso, un po&#8217; di ossigeno e fantasia all&#8217;anima; e pazienza se qualche volta ci si sente un po&#8217; &#8220;idioti e superficiali&#8221;.<br \/>\nPippo Pollina \u00e8 un artista che si \u00e8 guadagnato un pubblico affezionato e sterminato, grazie unicamente alla sua capacit\u00e0 di mettere su note, testi che spaziano da temi come la Mafia, alla noia di un momento, ai ricordi che a volte ci legano al passato anche in modo doloroso, ma che non possiamo buttare via dagli anfratti del cuore.<\/p>\n<p>&#8220;Aspettando che sia mattino&#8221;, brano del 1987, \u00e8 quello cui \u00e8 affidato il compito di tessere il filo invisibile di unione con la platea praticamente sold out di mercoled\u00ec. Come promesso, questo concerto avrebbe ridato vita a tutti i migliori pezzi del polistrumentista, dal suo pi\u00f9 lontano passato ad oggi.<br \/>\nDifatti, si tratta di una perla documentaria considerevole: dagli Agricantus agli Inti-Illimani, ai nomi appena citati, Pollina ha messo in scena un proprio vissuto artistico che riesce a coinvolgere le presenze dei pi\u00f9 influenti volti, in 40 anni di musica italiana. <\/p>\n<p>&#8220;Il palco \u00e8 una patria&#8221;, ha interloquito, iniziando un dialogo che durer\u00e0 oltre due ore e mezza, &#8220;nel quale io incontro un pubblico fatto di amici decennali, con il quale condividere qualcosa di importante. E non importa se in Italia, in Germania o qui in Svizzera: siamo tutti uniti dall&#8217;amore per la musica&#8221;.<\/p>\n<p>Pippo \u00e8 nato artisticamente tardi, come rammenta: la sua prima chitarra gli fu regalata dal nonno che aveva gi\u00e0 15 anni, quindi in ritardo, rispetto alla media; ma poi \u00e8 &#8216;esploso&#8217; subito, ed un anno pi\u00f9 tardi, gi\u00e0 suonava con la sua band.<br \/>\nPreponderante nella sua musica \u00e8 sempre stata la lotta politica a favore degli operai e dei contadini, aspetti che negli anni Settanta, lo portavano ad essere invitato a suonare a tutti i comizi elettorali dell&#8217;Unit\u00e0. Negli anni Ottanta invece, questa ispirazione sociale andava scemando, sino a ridursi a lumicino, per i motivi che possiamo immaginare: ci affacciavamo all&#8217;era del &#8220;pop&#8221;, invasa da quei volti idol , che avrebbero modificato per sempre l&#8217;universo musicale.<\/p>\n<p>Lui sarebbe comunque sopravvissuto a tutte le rivoluzioni in atto: mentre l&#8217;Italia entrava in una specie di trance della coscienza, accesi discorsi politici infiammavano tutta la Mitteleuropa, e non ci volle molto che con la sua band, e pi\u00f9 precisamente nel 1984, sarebbe stato invitato a Berlino Est, in piena Guerra Fredda.<br \/>\nIl cantautore non dimenticher\u00e0 mai quando gli chiesero una intervista che doveva uscire nei maggiori Tg tedeschi dell&#8217;epoca, e lui si addentr\u00f2 in considerazioni sul nucleare, ecc, per poi scoprire che ne avevano messo in onda appena il 2%!<\/p>\n<p>Sfumando su questo ricordo, Pippo si accinge a suonare le note di &#8220;Laddove crescevano i Melograni&#8221;.<\/p>\n<p>Pippo \u00e8 quello che potrebbe essere definito un &#8216;operaio della musica&#8217;. Ha iniziato la sua gavetta come artista di strada e per non pochi anni, ha girato cos\u00ec tutto il Centro Europa. Non era attratto cos\u00ec tanto dalla Svizzera: vi \u00e8 finito quasi per caso e vi ha messo le radici che perdurano oggi. Lui stesso si domanda se facesse pena o meno a chi, senza guardarlo mai negli occhi, si avvicinava con un sorriso ad ascoltarlo, dondolando la testa e lasciando sul cappello qualche manciata di monete.<br \/>\nLui stesso non nutriva particolari speranze o sogni: un trascorso da laureato quale avvocato (come tutti i maggiori esponenti del cantautorato italiano!), e da giornalista, avrebbe potuto avere una vita comoda e borghese, soprattutto come legale. <\/p>\n<p>Invece ha scelto la strada della poesia e dei sogni, che non garantivano nulla, nemmeno il pane: \u00e8 stato il destino con svariati incontri casuali, a segnare i suoi passi seminandone un cammino che ha dello straordinario.<br \/>\nI suoi occhi vispi risplendono dalle immagini in bianco e nero, dove appare un Pippo magrissimo e sorridente, con il viso spavaldo ed ingenuo di chi non si pone domande, ma vive appieno solo il proprio grande sogno e dunque, suona, canta e basta.<br \/>\nAd animarne lo spirito, solo la fede nella pace, la speranza e la fantasia, sentimenti nei quali l&#8217;amore per la cultura vinceva su tutto, anche sul timore per il futuro e sul grande interrogativo se esista un posto per tutti a questo mondo.<\/p>\n<p>A questo punto, si spandono le note di &#8220;Camminando&#8221;, il brano probabilmente pi\u00f9 rappresentativo della personalit\u00e0 dell&#8217;autore, da sempre in &#8216;cammino&#8217;, sia in senso metaforico che reale. <\/p>\n<p>In questo senso non poca rilevanza ha per l&#8217;artista, l&#8217;importanza dei flussi migratori. Lui stesso ne ha fatto parte, ma attraverso di essi, ha sperimentato esperienze personali eccezionali, decidendo di dedicare un album al cileno Victor Jara, suonato in collaborazione con gli Inti-Illimani, quale \u00e8 scaturito il suo pi\u00f9 noto cavallo di battaglia &#8220;Il Giorno del Falco&#8221;. <\/p>\n<p>Di questa canzone, cos\u00ec significativa nella sua vita, Pippo incise una specie di seguito, intitolato &#8220;Ancora Camminando&#8221;, con l&#8217;amico artista svizzero-tedesco Linard Bardill: fu quest&#8217;ultimo, dopo averlo ascoltato in esibirsi per strada per le vie di Lucerna, a proporgli di seguirlo nel proprio studio di registrazione. Questo incontro casuale ma meritato dal solido talento di Pollina, sanc\u00ec la prima vera svolta nella vita artistica dell&#8217;autore, che da anni aveva abbandonato i primi gruppi folk dei suoi primi passi palermitani.<\/p>\n<p>Riassumere tutta la vita editoriale, musicale e giornalistica di Pippo non \u00e8 comunque possibile: in ogni live egli ha portato capitoli di storia, segnati da personalit\u00e0 che hanno lottato contro la Mafia, da collaborazioni con innumerevoli filosofi, scrittori ed altri musicisti e cantautori. <\/p>\n<p>Forse ancor pi\u00f9 degno di nota, proprio per questo motivo, in questo capitolo 2024 nel nostro piccolo ma bellissimo teatro, che Pippo definisce ogni volta come il pi\u00f9 bello della Svizzera, \u00e8 il riferimento alla tragedia aerea di Ustica, prima di tutto con il brano &#8220;Ultimo Volo&#8221;, che diede il nome anche ad una piece teatrale dedicata a questo fatto di cronaca che impieg\u00f2 decenni ad essere almeno in parte chiarificato. La prima teatrale and\u00f2 in scena al Teatro Manzoni di Bologna, nel lontano 2007, e molte furono le collaborazioni importanti per un allora quasi sconosciuto Pollina: attraverso le proiezioni di mercoled\u00ec, abbiamo potuto apprezzarne alcuni ragguardevoli istanti. Di l\u00ec a poco sarebbe stato inaugurato anche il Museo della Memoria Ustica a Bologna, e questo spettacolo era servito a celebrarne l&#8217;apertura.<br \/>\nCollaborarono a questa opera nomi come Arturo Toscanini. <\/p>\n<p>Non \u00e8 mancato durante il live, un tocco di carnale romanticismo, grazie al tormentato brano &#8220;L&#8217;anima ombrosa del mio verbo&#8221;, con il flauto di Roberto Pietroni, sempre live attraverso filmato. <\/p>\n<p>La scaletta con gli altri brani musicati sul palco:<\/p>\n<p>Signore da qui si domina la Valle<br \/>\nUna cover di Prospettiva Nevski di Battiato<br \/>\nSambadi\u00f2<br \/>\nSotto la ruota<br \/>\nLa Strada<br \/>\n<strong> Le prossime date per l&#8217;Italia:<\/strong><\/p>\n<p>20.03. IT -Palermo, Teatro Agricantus<br \/>\n21.03. IT -Sicilia Occidentale<\/p>\n<p>22.03. IT -Canicatt\u00ec (AG), Teatro Sociale<br \/>\n23.03. IT -Crotone, Sala Raimondi<br \/>\n24.03. IT -Leverano (LE), Teatro Comunale<br \/>\n12.04. IT -Torino, Folk Club<br \/>\n13.04. IT -Trento, Teatro San Marco<br \/>\n14.04. IT -Grottammare (AP), Teatro delle Energie<br \/>\n19.04. IT -Bergamo, Cineteatro Boccaleone<\/p>\n<p><strong>A cura di Monica Mazzei<\/strong><br \/>\nfreelance culturale<br \/>\nmonica.mazzei.eventi@gmail.com <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice che &#8216;nessuno \u00e8 profeta in patria&#8217;, affermazione ancora molto vera per il cantautore Pippo Pollina che per\u00f2, negli ultimi anni ha rinsaldato con successo, anche il proprio rapporto umano e artistico con l&#8217;Italia e con la sua regione d&#8217;origine, la Sicilia. 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