{"id":630183,"date":"2024-03-07T13:15:34","date_gmt":"2024-03-07T12:15:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ticinonotizie.it\/?p=559546"},"modified":"2024-03-07T13:15:34","modified_gmt":"2024-03-07T12:15:34","slug":"pino-scotto-e-la-sua-militanza-rock-questa-sera-al-peyote-di-magenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=630183","title":{"rendered":"Pino Scotto e la sua militanza rock, questa sera, al Peyote di Magenta"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Gioved\u00ec 7 marzo, Pino scotto si racconta al Peyote di Magenta, in parole e musica, storie di rock &#8216;n&#8217; roll in acustico con il chitarrista Steve Volta. Per prenotazioni tavoli: 347 893 2562&#8221;.<\/p>\n<p>Uno dei nomi pi\u00f9 iconici e meno ortodossi della scena rock italiana, Pino Scotto, sbarca questa sera- dopo le 21- al Peyote Caf\u00e8 di Magenta. Bel colpo di Davide Valenti e dell&#8217;art director Federico Scarioni, che tengono viva la passione e il &#8216;buon costume&#8217; della cultura e della musica live, ormai quasi scomparsa.<\/p>\n<p><strong>Pino Scotto rappresenta, senza ombra di dubbio, un&#8217;icona del rock nazionale.<\/strong> Carismatico e grintoso singer dalle marcate influenze blues, dotato di una voce profonda e graffiante, rappresenta la migliore incarnazione della figura del rocker mai apparsa in Italia. La sua carriera ha ufficialmente inizio al termine degli anni \u201970, quando incide il primo 45 giri con i Pulsar; dopo qualche tempo diviene frontman dei Vanadium, la heavy rock band pi\u00f9 importante della scena italiana, con cui realizza otto grandi album (sette di questi al ritmo di uno all\u2019anno, fatto impensabile per una rock band della penisola) e con cui pu\u00f2 permettersi di affrontare tour regolari dentro e fuori dai confini del nostro paese.<br \/>\n<strong><br \/>\nVANADIUM!!<\/strong><br \/>\nIl debutto \u201cMetal Rock\u201d (1982), lavoro istintivo ed impregnato di quel sound che fece grandi i mitici Deep Purple, riesce nell\u2019impresa di vendere 8.000 copie ed un buon successo, di critica e di vendite, lo riscuote anche il seguente \u201cA Race With The Devil\u201d (1983), ma \u00e8 con l\u2019album \u201cGame Over\u201d (1984) che la band raggiunge, fra lo stupore degli addetti ai lavori, la cifra record di 54.000 copie vendute solo in Italia. Per il successivo disco dal vivo \u201cLive On Streets of Danger\u201d (1985), primo live pubblicato da una heavy rock band italiana e per \u201cBorn to Fight\u201d (1986), i Vanadium girano addirittura due video, regolarmente programmati su Videomusic: \u201cEasy Way to Love\u201d, tratta dal secondo LP sopra citato e registrata al Marquee di Londra, diviene il tema portante della trasmissione TV Discoring, mentre \u201cYou Can\u2019t Stop The Music\u201d, brano inedito contenuto nel live, rappresenta uno dei primi esempi di testimonianza video da parte di una band italiana.<br \/>\nIn seguito al fallimento della loro etichetta, la Durium, il gruppo vede interrompere bruscamente la scalata verso il successo dell\u2019ultimo lavoro in studio \u201cCorruption of Innocence\u201d (1987), prodotto da Jim Faraci (Ratt, Poison, Guns N\u2019Roses), ma riesce ugualmente a riprendersi: con grande coraggio e molta voglia di mettersi in discussione, entra nella scuderia della Green Line\/Ricordi dando alla luce l\u2019album \u201cSeventheaven\u201d, un disco ottimamente prodotto da Guy Bidmead (Motorhead, Tina Turner, Wratchild) e pi\u00f9 improntato sul versante del rock americano, molto in voga in quel periodo. In questo lavoro Pino addolcisce notevolmente il timbro della sua voce, dimostrando di possedere un\u2019impostazione molto versatile, adatta ad esaltare il gusto della melodia tipico dell\u2019A.O.R. (Adult Oriented Rock), specialmente in tracce come la celebre \u201cTake My Blues Away\u201d e \u201cTo Be a Number One\u201d. La distribuzione e la promozione di questo LP, per\u00f2, vengono vanificate dall\u2019incompetenza della nuova etichetta, che non garantisce al gruppo un supporto adeguato.<br \/>\n<strong><br \/>\nDA SOLO<\/strong><br \/>\nDopo quest\u2019ultima esperienza la band decide di prendersi una pausa: fra il 1990 ed il 1992 Pino Scotto realizza il suo primo album solista in lingua italiana \u201cIl Grido Disperato di Mille Bands\u201d (a cui contribuiscono l\u2019axe \u2013 man di Vasco Rossi Andrea Braido, Luigi Schiavone, chitarrista di Enrico Ruggeri e l\u2019armonicista Fabio Treves) ed intraprende un tour con il suo Jam Roll Project, che lo vede ospite anche sull\u2019importantissimo palco del Monsters of Rock, dove divide la scena, fra gli altri, con Black Sabbath, Megadeth, Iron Maiden, Pantera e Testament.<br \/>\nSuccessivamente, nell\u2019ambito della rassegna \u201cSpazio D\u2019Autore\u201d gli viene consegnato il Grammy per l\u2019album e la credibilit\u00e0 del personaggio.<br \/>\nNel 1993 inizia a collaborare con artisti del livello di Luigi Schiavone, Antonio Aiazzi dei Litfiba, Fabrizio Palermo dei Clandestino (ex band di Ligabue) ed il compagno di mille avventure Lio Mascheroni, con cui forma il \u201cProgetto Sinergia\u201d e realizza un album omonimo nel 1994.<br \/>\nIl 1995 segna un ritorno importante: con gli storici Vanadium pubblica un magnifico disco cantato in italiano, \u201cNel Cuore del Caos\u201d, che vede il gruppo impegnato in un lungo tour che si protrae fino al termine del febbraio 1996. Successivamente esce la compilation \u201cSegnali di Fuoco\u201d, che raccoglie tracce presenti negli ultimi tre album pubblicati da Scotto (\u201cIl Grido Disperato di Mille Bands\u201d, \u201cProgetto Sinergia\u201d, \u201cNel Cuore del Caos\u201d) ed alcuni brani inediti (prodotti dalla RIMA Records) che vedono coinvolti nella loro realizzazione, oltre ai membri degli immortali Vanadium, anche altri artisti come Ronnie Jackson ed i gi\u00e0 citati Andrea Braido e Fabio Treves. Oltre ai tredici pezzi contenuti in questa raccolta, commercializzata a prezzo ridotto per espresso volere di Pino, troviamo anche una traccia multimediale a cura di Giuseppe Galliano ed un interessante allegato (solo con le prime 1.000 copie del cd) comprensivo di un mini \u2013 fumetto disegnato da Giacomo Basolu, tratto dalla monografia \u201cStanding Rock (Lo Scotto Da Pagare)\u201d.<br \/>\nL\u2019ultima creatura partorita dalla fertile mente del carismatico vocalist \u00e8 l\u2019album \u201cGuado\u201d, disco sanguigno articolato in undici grandi pezzi, in cui il Nostro si avvale della collaborazione di Norman Zoia, di membri di band rinomate come Extrema e Timoria e di artisti di livello internazionale come la cantante Aida Cooper ed il sassofonista Claudio Pascoli. Ancora una volta, Pino ribadisce nei testi il suo impegno nell\u2019affrontare tematiche profondamente ancorate al sociale, da sempre elemento di distinzione della sua musica. Da molti anni, il rilievo storico e l\u2019importanza di questo fondamentale artista, regolarmente iscritto all\u2019Albo dei giornalisti come pubblicista, vengono riconosciuti ufficialmente da due riviste specializzate, \u201cTutto Musica e Spettacolo\u201d e \u201cHard!\u201d, testata che d\u00e0 il via ad una interessante collaborazione con Scotto: in ogni numero del giornale troviamo uno spazio, denominato \u201cWay to Rock\u201d, in cui il singer milanese esprime le proprie opinioni riguardo al music business ed altri argomenti di attualit\u00e0 (musicali e non). Il coraggio di perseverare nelle proprie scelte artistiche contro tutto e tutti e la capacit\u00e0 di sprigionare, oggi come un tempo, un\u2019energia ed una forza inarrivabili, fanno di Pino Scotto un\u2019autentica leggenda, un personaggio senza il quale, nel nostro paese, la parola rock sarebbe destinata a perdere il suo pi\u00f9 autentico e genuino significato.<\/p>\n<p>Insomma, una serata da non perdere per tutti gli amanti del genere: musica, parole, rock e la buonissima birra &#8216;ceca&#8217; che il Peyote serve da alcuni mesi. Ingresso libero, per chi volesse cenare il numero da chiamare \u00e8 quello in apertura del pezzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Gioved\u00ec 7 marzo, Pino scotto si racconta al Peyote di Magenta, in parole e musica, storie di rock &#8216;n&#8217; roll in acustico con il chitarrista Steve Volta. Per prenotazioni tavoli: 347 893 2562&#8221;. 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