{"id":630424,"date":"2024-03-14T10:33:35","date_gmt":"2024-03-14T09:33:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=560535"},"modified":"2024-03-14T10:33:35","modified_gmt":"2024-03-14T09:33:35","slug":"23-e-24-marzo-tornano-le-giornate-fai-di-primavera-anche-a-corbetta-rho-e-parabiago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=630424","title":{"rendered":"23 e 24 marzo, tornano le Giornate FAI di Primavera: anche a Corbetta, Rho e Parabiago"},"content":{"rendered":"<p>Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il pi\u00f9 importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 citt\u00e0 saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi e modalit\u00e0 di partecipazione, consultabili su www.giornatefai.it).<\/p>\n<p>Le Giornate FAI di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi pi\u00f9 importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un\u2019esclusiva opportunit\u00e0 di scoprire un\u2019Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi citt\u00e0 ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese. Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato, e prima ancora, raccontato. \u00c8 questa la missione del FAI: \u201ccurare il patrimonio raccontandolo\u201d, a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l\u2019anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera, quando 750 luoghi saranno aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del FAI e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio. Le Giornate del FAI offrono un racconto unico e originale dei beni culturali italiani, che risiede nella loro Storia intrecciata con la Natura, nei monumenti e nei paesaggi, nel patrimonio materiale e immateriale, e nelle tante storie che questi possono raccontare, che insegnano, ispirano e talvolta anche commuovono. Un racconto corale e concreto che si fonda sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale con un unico obiettivo: conoscere e riconoscere il valore del patrimonio italiano per tutelarlo con il contributo di tutti, perch\u00e9 appartiene a tutti.  <\/p>\n<p>Le parole del Presidente del Fondo per l\u2019Ambiente Italiano Marco Magnifico in occasione della XXXII edizione delle Giornate FAI di Primavera: \u201cRaccontare il patrimonio culturale per educare la collettivit\u00e0 a proteggerlo e a prendersene cura: da questa necessit\u00e0 nacquero nel 1992 le Giornate FAI di Primavera dando vita, e poi corpo, e poi forza ad una impressionante struttura di volontariato &#8211; le Delegazioni del FAI -, che con entusiasmo e pervicacia eccezionali in questi trentadue anni hanno aperto al pubblico 15.540 luoghi dimenticati o difficilmente visitabili raccontandoli, appunto, con semplicit\u00e0 e passione a ben 12 milioni e 515.000 di cittadini. Ai benefici di questo raccontare se ne \u00e8 ora aggiunto un altro: quello della fisicit\u00e0 e del ruolo che essa ha per un vero apprendimento.\u201d<\/p>\n<p>Una stretta collaborazione quella tra FAI e RAI &#8211; che celebra proprio quest\u2019anno i 70 anni per la tv e 100 per la radio &#8211; che si consolida sempre di pi\u00f9 per far conoscere il patrimonio culturale italiano come ribadito da Marinella Soldi Presidente RAI: \u201cLa Rai ha come prerogativa quella di valorizzare e far conoscere l\u2019immenso patrimonio storico, artistico e naturale del nostro Paese ogni giorno. Dalla tv alla radio all\u2019on-<\/p>\n<p>line, dai contenuti nazionali a quelli locali, tutta la Rai sar\u00e0 impegnata a esplorare insieme al Fai le meraviglie italiane: luoghi straordinari, autentici, finestre aperte sul nostro passato che vogliamo proteggere per guardare al futuro\u201d.   <\/p>\n<p>Luoghi, storie, partecipazione, cura e tutela sono alcuni degli elementi sostanziali delle Giornate FAI che diventano il racconto di un\u2019Italia poliedrica, che vuole andare oltre ai percorsi gi\u00e0 conosciuti e raccontare luoghi e aspetti meno noti: borghi, palazzi storici, luoghi di ricerca e innovazione, di archeologia industriale, case private, botteghe e luoghi di antichi mestieri, luoghi in cui \u00e8 in corso un restauro, luoghi di natura e cultura. Un fine settimana per addentrarsi nelle tante realt\u00e0 e storie  del patrimonio culturale e paesaggistico italiano e sentirsi parte del loro racconto: sorprendersi nella cura dei dettagli di un palazzo barocco a Venezia, conoscere vicino a Cosenza un istituto di ricerca all\u2019avanguardia che sta definendo il nostro futuro, osservare i laboratori dove giovani allievi apprendono il mestiere del liutaio nel cuore di Torino, addentrarsi nei palazzi delle istituzioni italiane come Palazzo dell\u2019Agricoltura a Roma o Palazzo Piacentini a Messina, scoprire i borghi molisani dove dal Duecento ancora si conservano lingua e cultura croate. Questi alcuni dei tanti luoghi e racconti che si avvicenderanno nelle Giornate FAI di Primavera, un\u2019occasione per conoscere e vivere il patrimonio culturale italiano.<\/p>\n<p>Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell\u2019ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917\/86 e art 2, c 2, D Lgs 460\/97). A coloro che decideranno di partecipare verr\u00e0 suggerito un contributo libero a partire da 3\u20ac utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI o chi si iscriver\u00e0 per la prima volta durante l\u2019evento potranno beneficiare dell\u2019accesso prioritario in tutti i luoghi, e di aperture e visite straordinarie in molte citt\u00e0 e altre agevolazioni e iniziative speciali. Inoltre, fino al 31 marzo 2024 si potr\u00e0 sostenere la missione del FAI donando con un SMS o una chiamata da rete fissa al numero 45584. Il valore della donazione sar\u00e0 di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sar\u00e0 di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb, Tiscali, Geny Communications e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da TWT, Convergenze, PosteMobile.<\/p>\n<p>Ecco alcune delle aperture pi\u00f9 interessanti (approfondimenti disponibili nel documento allegato):<\/p>\n<p>CHIESA VECCHIA DI SAN PIETRO ALL&#8217;OLMO<\/p>\n<p>La piccola chiesa di San Pietro all&#8217;Olmo a Cornaredo nel corso della sua lunga storia ha subito numerosi interventi di trasformazione, fino al 1935 quando, all\u2019inaugurazione della nuova chiesa, venne progressivamente abbandonata. Nel 2004, durante lavori di riqualificazione, sono emersi sotto la pavimentazione della navata reperti archeologici di epoche diverse, da quella romana a quella rinascimentale. La chiesa sorge infatti sui resti di una domus romana (le cui strutture sono ancora visibili in area presbiteriale grazie all&#8217;installazione di pavimentazioni in vetro) che venne riadattata a luogo di culto nel IV secolo d.c. Ulteriori ricostruzioni e modifiche furono apportate in epoca longobarda, ottoniana e rinascimentale. Recenti campagne archeologiche hanno inoltre portato alla luce notevoli frammenti di intonaci dipinti risalenti indicativamente al XII sec. ed oggi esposti nell&#8217;antiquarium ricavato nella ex sagrestia dell&#8217;edificio.<br \/>\nL&#8217;attuale facciata in mattoni \u00e8 stata completamente rifatta tra il XIX e il XX secolo in stile eclettico e presenta un protiro del XII-XIII secolo con capitelli figurati.<\/p>\n<p>? sabato 23 e domenica 24 marzo<br \/>\n? dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno di visita ore 17.30)<br \/>\n?Piazza della Chiesa, 2, Cornaredo<br \/>\nParcheggio consigliato: via dei Giardini<br \/>\n\u267f\ufe0f bene accessibile ai disabili<br \/>\n? durante la visita i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa<br \/>\nApprendisti ciceroni: IIS &#8220;TORNO&#8221; di Castano Primo<\/p>\n<p>2) VILLA BURBA CORNAGGIA MEDICI &#8211; RHO<\/p>\n<p>La Villa, situata nelle vicinanze del Santuario della Madonna Addolorata, fu realizzata tra 1635 e il 1665 come residenza di campagna, e, dopo una lunga serie di passaggi di propriet\u00e0, nel 1873 venne acquisita dalla famiglia Cornaggia Medici. Fu dimora di numerose figure storiche, tra cui il conte Porro Lambertenghi ed  il Marchese Giovanni Cornaggia Medici.<br \/>\nNel 1966 la propriet\u00e0 pass\u00f2 al Comune che dopo un lungo restauro l&#8217;ha destinata a spazio espositivo e biblioteca civica. L\u2019ultimo intervento significativo si \u00e8 concluso nel novembre del 2023.<br \/>\nLa Villa presenta la tipica pianta a U diffusa per questo tipo di architetture in Lombardia nel XVII secolo, con porticato d&#8217;ingresso a tre arcate ribassate su colonne; dall&#8217;ingresso un\u2019ampia scalinata porta al piano superiore, dove sono presenti pregevoli stanze affrescate. Di particolare rilievo sono inoltre gli ornamenti tardo-barocchi, i balconi, i cancelli, le ringhiere in ferro battuto. Completano il complesso architettonico la corte rustica (ora spazio polivalente insieme alla biblioteca civica) ed il parco, dove convivono un giardino all\u2019italiana ed un giardino all\u2019inglese intervallati da fontane e specchi d\u2019acqua grazie al quale la citt\u00e0 di Rho aderisce dal 2020 alla Rete dei Giardini Storici (ReGiS).<\/p>\n<p>? sabato 23 e domenica 24 marzo<br \/>\n? sabato 23 dalle 14.00 alle 18.00 (ultimo turno 17.30)<br \/>\n? domenica dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno ore 17.30)<br \/>\n? Corso Europa, 291, Rho<br \/>\n\u267f\ufe0f luogo accessibile ai disabili<br \/>\nParcheggio nelle vicinanze della Villa<br \/>\n? durante la visita i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa<br \/>\nApprendisti ciceroni: Liceo &#8220;C. Rebora&#8221; di Rho<\/p>\n<p>3) CHIESA ED EX MONASTERO DI SANT\u2019AMBROGIO DELLA VITTORIA &#8211; PARABIAGO<\/p>\n<p>L&#8217;originaria chiesa di Sant&#8217;Ambrogio venne costruita nel 1348 nel luogo di apparizione del Santo. Nel 1481 la cura della Chiesa venne assegnata ai frati della congregazione di S. Barbara e S. Ambrogio ad Nemus, che formarono un convento e iniziarono la ristrutturazione della chiesa.<br \/>\nA loro subentrarono, nel 1647, i frati Cistercensi, ai quali si deve la costruzione della chiesa e del convento che vediamo oggi. La chiesa venne costruita tra il 1708 e il 1713 su progetto di G.Battista Quadrio,  ed \u00e8 uno splendido esempio di architettura barocca con interno caratterizzato da ricche decorazioni scultoree in marmi policromi, pregevoli tele e affreschi e un organo settecentesco. L\u2019abbazia \u00e8 stata realizzata tra il 1699 e il 1706. Lo scalone monumentale, costruito tra il 1700 e il 1702, \u00e8 composto da due rampe con balaustra traforata in pietra con motivi ispirati alla natura e da quattro statue di cavalieri a grandezza d&#8217;uomo ed \u00e8 considerato un prototipo degli scaloni monumentali settecenteschi, rari nel milanese per cause diverse tra cui i rimaneggiamenti nelle epoche successive e i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il convento era anche dotato di una importante biblioteca.<br \/>\nIn seguito alle soppressioni napoleoniche il complesso fu sede prima di una scuola per bambini poveri, poi del Collegio Cavalleri per Nobili, poi di un riformatorio e infine di un ospedale psichiatrico.<\/p>\n<p>? sabato 23 e domenica 24 marzo<br \/>\n? dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno alle 17.30)<br \/>\n\u267f\ufe0f luogo accessibile ai disabili<br \/>\n? via Giovanni Spagliardi, 16, Parabiago<br \/>\nParcheggio: lungo le strade di Via Sant&#8217;Ambrogio e via Guglielmo Marconi<br \/>\n? durante la visita i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa<br \/>\nApprendisti ciceroni: Istituto Maggiolini di Parabiago<\/p>\n<p>4) CASA TESTORI &#8211; NOVATE MILANESE<\/p>\n<p>Casa Testori \u00e8 un hub culturale alle porte di Milano, a Novate Milanese, in quella che \u00e8 da sempre nota come una realt\u00e0 industriale.<br \/>\nQui visse la famiglia di Giovanni Testori, scrittore e critico d\u2019arte vissuto tra il 1923 ed il 1993. La Casa, oggi Istituto Culturale riconosciuto dal Mic, ospita tra le altre cose una grande biblioteca e un&#8217;ampia raccolta di disegni e opere del Testori, ma si presenta ancora come un luogo familiare dove tornare, a cui rivolgersi per fare esperienza di s\u00e9, delle proprie conoscenze e per acquisirne di nuove. E\u2019 uno spazio espositivo libero e sperimentale, diventato un punto di riferimento istituzionale per il territorio. Si contraddistingue per l\u2019emersione della giovane produzione artistica presentata tra le sue mura e attraverso iniziative pubbliche ideate e curate per Comuni e Regioni. Allo stato, la Casa ospita la mostra-progetto Born in Mac Mahon che esce dai confini di Casa Testori per vivere nei quartieri raccontati dallo stesso Testori nei suoi romanzi ambientati tra via Mac Mahon, il Ponte della Ghisolfa, Bovisa, e il Giambellino.<br \/>\nDurante la visita, grazie ad allestimenti creativi e suggestivi messi a punto dai singoli artisti, sar\u00e0 possibile rivivere stanza dopo stanza la commedia umana di Giovanni Testori.<\/p>\n<p>?  sabato 23 e domenica 24 marzo<br \/>\n? sabato: dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno 17.00)<br \/>\n? domenica: dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno 17.15)<br \/>\n\u267f\ufe0f il piano superiore non \u00e8 accessibile ai visitatori con difficolt\u00e0 di deambulazione<br \/>\n? Largo Angelo Testori, 13, Novate Milanese<br \/>\nParcheggi nei dintorni<br \/>\n? durante la visita i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa<br \/>\nApprendisti ciceroni: Liceo e IT &#8220;Primo Levi&#8221; di Bollate<\/p>\n<p>5) CORBETTA \u2013 PALAZZO BRENTANO <\/p>\n<p>Il Palazzo fu costruito a partire dal 1731 per volere del conte Carlo Giuseppe Brentano, che ne affid\u00f2 la progettazione al famoso architetto milanese Francesco Croce. La realizzazione di un cos\u00ec maestoso palazzo fu dovuta alla volont\u00e0 della famiglia Brentano, non di antica nobilt\u00e0, di affermare la sua influenza politica e la sua ricchezza attraverso una residenza con la quale impressionare gli ospiti provenienti da Milano. Il palazzo, con la tipica pianta ad U, presenta al pianterreno un portico colonnato con sei colonne  decorato con soffitti a volta e stucchi. Un monumentale scalone in granito con balaustra riccamente scolpita porta al piano nobile, dove si trovano dodici sale di cui cinque con affreschi a plafone realizzati attorno alla met\u00e0 del Settecento dai pittori Giovanni Angelo Borroni, Mattia Bortoloni, Giuseppe Pellegrini, Ferdinando Porta, Giovanni Antonio Cucchi e Giovanni Battista Sassi.<\/p>\n<p>L\u2019edificio comprende anche la cappella privata della famiglia, costituita da un\u2019unica navata divisa nel centro da un percorso marmoreo intarsiato. La famiglia Brentano rest\u00f2 in possesso del palazzo fino al 1839 quando pass\u00f2 agli eredi e da questi ai Carones. Nel 1935 Enrico Pagani, podest\u00e0 di Corbetta, lo cedette alla congregazione dei Padri Somaschi che vi insediarono un istituto scolastico tuttora funzionante.<\/p>\n<p> ?sabato 23 e domenica 24 marzo <\/p>\n<p>?dalle 11.00 alle 17.00 (ultimo turno 16.30) <\/p>\n<p>\u267f\ufe0fil secondo piano non \u00e8 accessibile per chi ha difficolt\u00e0 di deambulazione<\/p>\n<p>?via San Sebastiano, 8, Corbetta<\/p>\n<p>Parcheggio: via Giuseppe Verdi, via San Vittore, via Cattaneo <\/p>\n<p>?durante la visita i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa <\/p>\n<p>Apprendisti ciceroni: IIS \u201cBachelet\u201d di Abbiategrasso<\/p>\n<p>Elenco completo dei luoghi aperti e modalit\u00e0 di partecipazione all\u2019evento su www.giornatefai.it<\/p>\n<p>Le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana Rai dedicata ai Beni Culturali in collaborazione con il FAI. Dal 18 al 24 marzo, come ormai da oltre 10 anni, la Rai sar\u00e0 in prima linea al fianco del FAI con tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay per creare un racconto corale che metter\u00e0 al centro la bellezza e la sostenibilit\u00e0 del nostro patrimonio artistico e paesaggistico. Rai \u00e8 Main Media Partner del FAI per sensibilizzare tutti gli italiani alla cura e valorizzazione del nostro Paese e supporta in particolare le Giornate FAI di Primavera 2024, anche attraverso la raccolta fondi solidale autorizzata da Rai per la Sostenibilit\u00e0 \u2013 ESG e promossa sulle reti del servizio pubblico.<\/p>\n<p>Le Giornate FAI di Primavera 2024 sono rese possibili grazie al prezioso contributo di importanti aziende illuminate:<br \/>\nFerrarelle, acqua ufficiale del FAI e Partner degli eventi istituzionali, da oltre dieci anni preziosa sostenitrice dell\u2019iniziativa, presente con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE) nella lista dei luoghi visitabili &#8211; esempio virtuoso di gestione responsabile delle risorse custodite e di valorizzazione del patrimonio agricolo-paesaggistico &#8211; e impegnata insieme alla Fondazione in importanti attivit\u00e0 di tutela della cultura, della natura e del territorio italiani.<br \/>\nDolce&#038;Gabbana, la casa di moda che fin dalla sua fondazione riconosce e promuove le eccellenze artigiane italiane e le bellezze artistiche e architettoniche del territorio, per il primo anno Partner della Fondazione. Una speciale collaborazione basata sui valori comuni di italianit\u00e0, cultura, tradizione, educazione e bellezza.<br \/>\nFineco, una delle principali reti di consulenza in Italia, crede fermamente che la cura e il valore del patrimonio artistico e culturale siano un asset strategico per lo sviluppo del Paese. Per questo motivo la banca \u00e8 Main Sponsor delle Giornate FAI di Primavera dal 2020.<br \/>\nEdison, azienda energetica con 140 anni di storia impegnata per la salvaguardia dei luoghi e delle realt\u00e0 di interesse culturale e sociale presenti nel nostro Paese, \u00e8 da sempre vicina al FAI e lo accompagna nel suo percorso di transizione ecologica ed energetica. In occasione delle Giornate FAI di Primavera aprir\u00e0 la Centrale idroelettrica di Quassolo (TO) e quella di Ponte Giulio a Montereale Valcellina (PN) e, grazie all\u2019apertura dell\u2019Energy Center del Politecnico di Torino, saranno visitabili le Officine Edison, in cui l\u2019azienda sviluppa i suoi progetti innovativi.<br \/>\nGrazie anche a Domal, azienda produttrice di serramenti in alluminio parte del Gruppo Hydro, molto sensibile ai temi di sostenibilit\u00e0 e impatto ambientale, Corporate Golden Donor del FAI dal 2023 e per il primo anno sostenitrice delle Giornate FAI di Primavera.<br \/>\nSi ringrazia, inoltre, l\u2019Ippodromo Snai San Siro di Milano per la speciale apertura dell\u2019impianto e il prezioso sostegno locale che si rinnova dal 2018.<\/p>\n<p>Si ringrazia per la collaborazione la Commissione europea, da anni partner delle Giornate FAI attraverso l\u2019Ufficio di Rappresentanza in Italia. Ventuno siti storici, artistici e culturali destinatari di finanziamenti europei saranno visitabili a testimonianza dell\u2019impegno dell\u2019Europa nella salvaguardia e sviluppo del patrimonio culturale italiano ed europeo.<br \/>\nLe Giornate FAI di Primavera 2024 hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica e si svolgono con il Patrocinio del Ministero della cultura, del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane.<br \/>\nSi ringraziano la Presidenza del Consiglio dei Ministri \u2013 Dipartimento della Protezione Civile, da tempo al nostro fianco con i suoi volontari e il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze armate che durante le Giornate FAI di Primavera concedono l\u2019apertura di alcuni loro luoghi simbolo.<br \/>\nUn grazie sentito anche al Fondo Edifici di Culto per averci concesso l\u2019apertura di alcune chiese di sua propriet\u00e0.<br \/>\nUn ringraziamento per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione all\u2019Arma dei Carabinieri per il contributo alla sicurezza dell\u2019evento e un grazie particolare alla Croce Rossa Italiana per la partnership consolidata. <\/p>\n<p>Grazie di cuore alle 134 Delegazioni, 112 Gruppi FAI, 94 Gruppi FAI Giovani e 10 Gruppi FAI Ponte tra culture, e a tutti i volontari attivi in Italia. Un ringraziamento anche ai 16.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, che hanno l\u2019occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio, sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunit\u00e0.<br \/>\nRingraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 23 e domenica 24 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il pi\u00f9 importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 750 luoghi in 400 citt\u00e0 saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":560538,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"localita":[114],"sezione-speciale":[160],"class_list":["post-630424","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-tempo-libero","localita-est-ticino","sezione-speciale-agenda-ticino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/630424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=630424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/630424\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/560538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=630424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=630424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=630424"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=630424"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=630424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}