{"id":631141,"date":"2024-04-03T22:56:57","date_gmt":"2024-04-03T20:56:57","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/arriva-al-cinema-hopper-una-storia-damore-americana\/"},"modified":"2024-04-03T22:56:57","modified_gmt":"2024-04-03T20:56:57","slug":"arriva-al-cinema-hopper-una-storia-damore-americana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=631141","title":{"rendered":"Arriva al cinema \u201cHopper. Una storia d\u2019amore americana\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Arriva nelle sale solo il 9 e 10 aprile il nuovo appuntamento de La Grande Arte al Cinema dedicato questa volta a Hopper. Una storia d\u2019amore americana, il film evento su uno dei simboli dell\u2019arte statunitense.<br \/>Quella di Hopper \u00e8 un\u2019America popolare, silenziosa e misteriosa, capace di influenzare pittori come Rothko e Banksy, cineasti come Alfred Hitchcock e David Lynch, ma anche fotografi e musicisti. Ma chi era davvero questo artista riflessivo e maestro della narrazione chiamato Edward Hopper? E come ha fatto un illustratore in difficolt\u00e0 nato nello stato di New York a creare una tale quantit\u00e0 di capolavori in grado di parlare alle persone comuni cos\u00ec come agli esperti e capace di raccontare il tema del silenzio, dell\u2019attesa e della solitudine? Il documentario diretto da Phil Grabsky analizza a fondo l\u2019arte di Hopper (1882-1967), la sua vita e le sue relazioni personali, dagli esordi al rapporto con la moglie Jo, che abbandon\u00f2 la sua promettente carriera artistica per fargli da manager. E ancora il successo delle sue tele, la personalit\u00e0 enigmatica dietro il pennello, la capacit\u00e0 di indagare la solitudine come nessuno prima di lui era riuscito a fare, tanto da dialogare, a distanza di decenni, anche con chi, in periodo Covid, si \u00e8 trovato recluso, solo, isolato. Con l\u2019ausilio di interviste di esperti e letture di diari e grazie a un sorprendente sguardo gettato sul suo quotidiano, Hopper. Una storia d\u2019amore americana fa rivivere l\u2019artista probabilmente pi\u00f9 influente di tutta la storia statunitense. Come recita il titolo, saremo trascinati all\u2019interno di una storia d\u2019amore tutta americana: l\u2019amore per l\u2019architettura e i paesaggi aperti e talvolta desolati degli States ma anche quello, tenero e appassionato, per la determinata compagna di vita Jo.<br \/>Spiega il regista Phil Grabsky: \u201cInizialmente sono stato attratto dall\u2019idea di un uomo scorbutico, monosillabico e sgradevole, ma ho imparato che questa era una sintesi molto ingiusta dell\u2019uomo Hopper, che \u00e8 stato molto pi\u00f9 complicato e complesso di cos\u00ec. Durante gli studi per il film, ho anche scoperto che non si pu\u00f2 capire Edward Hopper senza capire sua moglie, Jo. E\u2019 per questo motivo che, con il progredire delle ricerche, abbiamo cambiato il titolo in Hopper: Una storia d\u2019amore americana, alludendo sia al suo amore per l\u2019architettura e i paesaggi americani, sia al suo rapporto con Jo. L\u2019eliminazione della folla dalle sue scene urbane ci permette di concentrarci sulla narrazione di una persona sola e della sua solitudine\u201d.<br \/>-foto ufficio stampa Nexo Digital- <br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli ROMA (ITALPRESS) \u2013 Arriva nelle sale solo il 9 e 10 aprile il nuovo appuntamento de La Grande Arte al Cinema dedicato questa volta a Hopper. 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