{"id":631189,"date":"2024-04-05T12:45:26","date_gmt":"2024-04-05T10:45:26","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=563815"},"modified":"2024-04-05T12:45:26","modified_gmt":"2024-04-05T10:45:26","slug":"emergenza-morti-sul-lavoro-in-italia-119-vittime-nel-primo-bimestre-del-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=631189","title":{"rendered":"Emergenza morti sul lavoro in Italia. 119 vittime nel primo bimestre del 2024"},"content":{"rendered":"<p><strong>IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI FEBBRAIO 2024<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Un primo bimestre nero per le morti sul lavoro. A fine febbraio 2024 si contano 119 vittime, 19 in pi\u00f9 rispetto a fine febbraio 2023. E l&#8217;incremento \u00e8 pi\u00f9 che allarmante quando si parla esclusivamente di morti avvenute in occasione di lavoro: +24,7%. Come sempre, poi, oltre ai numeri ci\u00f2 che colpisce \u00e8 l&#8217;incidenza di mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevata tra gli over 65 e, come accade negli ultimi anni, anche il dato relativo all&#8217;incidenza di mortalit\u00e0 dei lavoratori stranieri: ancora pi\u00f9 che doppia rispetto agli italiani&#8221;.<\/p>\n<p>Mauro Rossato, Presidente dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, introduce cos\u00ec l&#8217;ultima indagine sull&#8217;emergenza elaborata dal proprio team di esperti e che vede proprio nell&#8217;incidenza il vero indicatore di rischio per i lavoratori del nostro Paese poich\u00e9 valuta il numero di vittime rispetto alla popolazione lavorativa.<\/p>\n<p><strong>IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE, DI FEBBRAIO 2024. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA<\/strong><\/p>\n<p>A finire in zona rossa a febbraio 2024 con un&#8217;incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 3,9 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Valle d&#8217;Aosta, Trentino-Alto Adige e Calabria. In zona arancione: Puglia, Sicilia, Campania, Abruzzo e Piemonte. In zona gialla: Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria e Marche. In zona bianca: Umbria, Veneto, Basilicata e Molise.<\/p>\n<p>(In allegato e sul sito <a href=\"http:\/\/www.vegaengineering.com\/\">www.vegaengineering.com\/<\/a>osservatorio sono disponibili i grafici e i dati).<\/p>\n<p><strong>IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER FASCE DI ET\u00c0: ANCORA A MAGGIOR RISCHIO I PI\u00d9 ANZIANI<\/strong><\/p>\n<p>Anche nel primo bimestre dell&#8217;anno l&#8217;Osservatorio mestrino elabora l&#8217;identikit dei lavoratori pi\u00f9 a rischio per fascia d&#8217;et\u00e0. E lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalit\u00e0 (per milione di occupati). <\/p>\n<p>Un dato, quest&#8217;ultimo, che continua ad essere ancora preoccupante tra i lavoratori pi\u00f9 anziani; e infatti l&#8217;incidenza pi\u00f9 elevata si registra proprio nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (13,4), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (6,5).<\/p>\n<p><strong>I LAVORATORI STRANIERI SOGGETTI AD UN RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE PI\u00d9 CHE DOPPIO RISPETTO AGLI ITALIANI<\/strong><\/p>\n<p>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di febbraio sono 21 su un totale di 91. Con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere pi\u00f9 che doppio rispetto agli italiani. E infatti gli stranieri registrano 8,8 morti ogni milione di occupati, contro i 3,3 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro.<\/p>\n<p><strong>I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA DI FEBBRAIO 2024<\/strong><\/p>\n<p>Sono 119 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 91 in occasione di lavoro (18 in pi\u00f9 rispetto a febbraio 2023: +24,7%) e 28 in itinere (1 in pi\u00f9 rispetto a febbraio 2023). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (17). Seguono: Lazio (8), Trentino-Alto Adige, Piemonte, Emilia-Romagna e Campania (7), Sicilia, Puglia e Toscana (6), Veneto e Calabria (4), Marche, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Liguria e Sardegna (2), Valle d&#8217;Aosta e Umbria (1). (Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia). <\/p>\n<p><strong>IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IL PI\u00d9 COLPITO DAL FENOMENO DELLE MORTI SUL LAVORO<\/strong><\/p>\n<p>All&#8217;inizio del 2024 \u00e8 sempre il settore delle Costruzioni a registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 16. \u00c8 seguito da Trasporti e Magazzinaggio (9), dal Commercio e dalle Attivit\u00e0 Manifatturiere (7).<\/p>\n<p>La fascia d&#8217;et\u00e0 numericamente pi\u00f9 colpita dagli infortuni mortali sul lavoro \u00e8 quella tra i 55 e i 64 anni (33 su un totale di 91).<\/p>\n<p>Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro a febbraio 2024 sono 4, mentre 5 hanno perso la vita in itinere, cio\u00e8 nel percorso casa-lavoro.<\/p>\n<p>Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 21, mentre sono 9 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere.<\/p>\n<p>Il luned\u00ec risulta essere il giorno pi\u00f9 luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati pi\u00f9 infortuni mortali nel primo bimestre dell&#8217;anno (22%).<\/p>\n<p><strong>LE DENUNCE DI INFORTUNIO COMINCIANO A CRESCERE RISPETTO A FEBBRAIO 2023<\/strong><\/p>\n<p>Le denunce di infortunio totali crescono del 7,2% rispetto a febbraio 2023. Erano, infatti, 86.483 a fine febbraio 2023, nel 2024 sono passate a 92.711. &#8220;Dopo il tragico boom delle denunce di infortunio in tempo di Covid (tra il 2020 e il 2021), tra il 2022 e il 2023 le denunce sono diminuite in modo pi\u00f9 che significativo proprio a seguito della fine dell&#8217;emergenza sanitaria. Ora, per\u00f2 \u2013 sottolinea il Presidente Mauro Rossato \u2013 i decrementi &#8216;gonfiati&#8217; dalla conclusione della pandemia lasciano purtroppo lo spazio ad un nuovo incremento in cui non ci sono pi\u00f9 virus a giustificare la preoccupante tendenza, ma solo l&#8217;insicurezza sul lavoro nel nostro Paese&#8221;.<\/p>\n<p><strong>I NUMERI DELLE DENUNCE TOTALI DI INFORTUNIO PER SETTORE<\/strong><\/p>\n<p>Anche a fine febbraio del 2024 il pi\u00f9 elevato numero di denunce totali arriva dalle Attivit\u00e0 Manifatturiere (9.971); seguono: Sanit\u00e0 (4.869), Costruzioni (4.635), Trasporto e Magazzinaggio (4.304) e Commercio (4.254).<\/p>\n<p><strong>LE DENUNCE TOTALI PER GENERE, NAZIONALIT\u00c0 ED ET\u00c0<\/strong><\/p>\n<p>Le denunce di infortunio delle lavoratrici a febbraio 2024 sono state 33.902, quelle dei colleghi uomini 58.809.<\/p>\n<p>Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (esclusi dunque gli infortuni in itinere) sono state 79.917 a febbraio 2024: 52.465 sono gli uomini e 27.452 le donne.<\/p>\n<p>Le denunce di infortunio in occasione di lavoro degli italiani sono 64.545, mentre degli stranieri sono 15.372. <\/p>\n<p>La fascia di et\u00e0 pi\u00f9 colpita in occasione di lavoro e in itinere \u00e8 quella che va dai 45 ai 54 anni con 20.264 denunce (il 21,9% del totale).<\/p>\n<p><strong>COS&#8217;\u00c8 L&#8217;INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI FEBBRAIO 2024 &#8220;Un primo bimestre nero per le morti sul lavoro. A fine febbraio 2024 si contano 119 vittime, 19 in pi\u00f9 rispetto a fine febbraio 2023. E l&#8217;incremento \u00e8 pi\u00f9 che allarmante quando si parla esclusivamente di morti avvenute in occasione di lavoro: +24,7%. 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