{"id":632516,"date":"2024-05-17T21:13:26","date_gmt":"2024-05-17T19:13:26","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=569293"},"modified":"2024-05-17T21:13:26","modified_gmt":"2024-05-17T19:13:26","slug":"quella-nostalgia-del-68-di-domenico-bonvegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=632516","title":{"rendered":"Quella nostalgia del &#8217;68, ma \u00e8 proprio cos\u00ec?  Di Domenico Bonvegna"},"content":{"rendered":"<p>Il professore Luca Ricolfi \u00e8 conosciuto per essere un esperto economista, ma riesce ad offrire interessanti contributi di natura diversa come questo sulle rivolte studentesche di questi giorni, pubblicato su Il Giornale del 15 maggio scorso <strong>(Quell&#8217;inutile nostalgia del mitico &#8217;68, 15.5.24, ilgiornale.it<\/strong>) <\/p>\n<p>Sostanzialmente, la nostalgia del passato \u00e8 un sentimento potente, che si accentua con la vecchiaia, scrive Ricolfi e \u201cleggere la realt\u00e0 di oggi con le lenti di ieri pu\u00f2 indebolire la nostra capacit\u00e0 di comprensione dell&#8217;oggi\u201d. <\/p>\n<p>E questo sta capitando a tanti oggi, estasiati dal dilagare in tutto l&#8217;Occidente delle proteste studentesche, specie nelle universit\u00e0. In pratica secondo l&#8217;economista di Torino, \u201cabbiamo passato anni a denigrare i giovani delle ultime generazioni descrivendoli come fragili, sdraiati, bamboccioni, pigri, disimpegnati ma ora finalmente le manifestazioni contro il \u00abgenocidio\u00bb che Israele sta perpetrando a Gaza mostrano che quella diagnosi \u00e8 sbagliata\u201d.<\/p>\n<p>Pertanto, pare che ora i giovani dell&#8217;Occidente \u201csono tornati a essere idealisti, proprio come lo eravamo noi sessantottini quando ci battevamo contro la guerra in Vietnam, lo sfruttamento in fabbrica, il baronato, l&#8217;autoritarismo, la repressione et cetera: un caso da manuale di \u00abproiezione\u00bb, direbbe forse uno psicanalista incaricato di esaminare la mente di noi ex sessantottini\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia, questo parallelo per Ricolfi non regge, i numeri dei manifestanti sono molto diversi, nel &#8217;68 erano in tanti a protestare, oggi chi protesta sono poche centinaia di persone, inclusi adulti infiltrati o giovani chiamati a raccolta da altre regioni. Per quanto riguarda il consenso verso le proteste, almeno dai pochi sondaggi disponibili rivelano (specie negli Stati Uniti) che il sostegno alle occupazioni delle universit\u00e0 \u00e8 estremamente ridotto. Mentre per quello che riguarda la guerra tra Israele e Hamas, l&#8217;opinione pubblica \u00e8 molto divisa nell&#8217;attribuzione delle responsabilit\u00e0 del conflitto. A questo punto sarebbe interessante capire cosa pensano i cittadini e in particolare gli altri studenti che non manifestano n\u00e9 partecipano a occupazioni (oltre il 99%).<\/p>\n<p>Inoltre, Ricolfi constata un&#8217;altra differenza importante rispetto al &#8217;68, \u00e8 che allora \u201cnon c&#8217;era competizione vittimaria,  oggi s\u00ec\u201d. Anzi, per Ricolfi, \u201coggi la competizione vittimaria \u00e8 l&#8217;essenza dello scontro ideologico in atto\u201d.Di che si tratta, in pratica succede che in questa guerra, \u201centrambe le parti del conflitto hanno ragioni solide e perfettamente visibili per autopercepirsi come vittime di oppressione, violenze, gravissimi soprusi [\u2026] Questa doppia o speculare condizione di vittime, nel &#8217;68 semplicemente non c&#8217;era\u201d.<\/p>\n<p>Praticamente, oggi, scrive Ricolfi, \u201csia i palestinesi sia gli israeliani hanno robuste e incontestabili ragioni per sentirsi vittime. Di qui una conseguenza logica: chi scende in piazza a sostegno di una delle due parti, e lo fa ignorando completamente le ragioni dell&#8217;altra, si macchia di disumanit\u00e0. Disumano \u00e8 il silenzio senza pietas dei pro Israele sulle sofferenze inflitte ai palestinesi con l&#8217;invasione di Gaza, disumano \u00e8 il silenzio senza pietas dei pro Palestina sulle atrocit\u00e0 commesse da Hamas il 7 ottobre\u201d. Quindi secondo il professore vedere nella protesta pro Gaza di oggi una riedizione del &#8217;68 \u00e8 errato. <\/p>\n<p>Sulla stessa questione delle manifestazioni studentesche qualche giorno fa \u00e8 intervenuto anche Marco Invernizzi, responsabile nazionale di Alleanza Cattolica, che, a sua volta, fa riferimento a Federico Rampini che sembra convinto che invece quello che sta succedendo, almeno negli Stati Uniti, potrebbe essere visto come un nuovo Sessantotto.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9, allora come oggi tutto cominci\u00f2 nelle universit\u00e0 americane. Allora come oggi a protestare sono i giovani\u201cfigli di pap\u00e0\u201dche si scontrarono con i figli dei pi\u00f9 poveri, come sottoline\u00f2 uno scrittore comunista come Pierpaolo Pasolini.Allora come oggi fu una guerra a essere l\u2019occasione del contagio rivoluzionario: il Vietnam dei vietcong e del Nord comunista allora, ai giorni nostri Gaza. Tuttavia occorre aggiungere che da qualche tempo nelle universit\u00e0 americane, c&#8217;\u00e8 un virus che corrode la cultura occidentale, quellacancel culturegi\u00e0 molto operativa in Usa, meno (fino a quando?) da noi in Europa. Del resto questo fattore non \u00e8 una novit\u00e0: decenni or sono Joseph Ratzinger denunciava l\u2019odio di s\u00e9 che distrugge l\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Interessante l&#8217;accostamento proposto da Invernizzi con la situazione attuale. \u201cAllora il nemico erano i fascisti, oggi sono gli israeliani. I fascisti veri erano pochissimi, ma erano una scusa per colpire chiunque si opponesse alla contestazione. Cos\u00ec oggi gli israeliani sono pochi milioni in un oceano islamico, e soprattutto non c\u2019entrano nulla con le universit\u00e0 americane. Che senso pu\u00f2 avere cessare ogni collaborazione accademica con universit\u00e0 israeliane? Perch\u00e9 intimidire i pochi studenti ebrei presenti?\u201d<\/p>\n<p>Del resto nelle rivoluzioni, \u201cl\u2019importante \u00e8 fare circolare l\u2019odio nel corpo sociale, &#8211; scrive Invernizzi &#8211; mettere in moto quella volont\u00e0 di sovvertire, per quanto confusa, che garantisce il conflitto, di classe o di generazione (fu cos\u00ec nel \u201868), cos\u00ec come oggi contro gli ebrei e contro il \u201cGrande Satana\u201d occidentale\u201d.<\/p>\n<p>Nel 1968 nelle scuole e nelle universit\u00e0 venne diffuso l\u2019odio contro il \u201cfascista\u201d, chiunque si opponesse o criticasse l\u2019avanguardia rivoluzionaria veniva escluso dalla societ\u00e0 civile. Ne fecero le spese soprattutto poliziotti e carabinieri, magistrati e uomini politici, intellettuali, tanti giovani di destra e cattolici non di sinistra. L\u2019importante era seminare odio, qualcosa poi sarebbe accaduto. Lo sviluppo e l\u2019esito della Rivoluzione antropologica avvenuta nel &#8217;68 viene descritta nel bel libro diEnzo Peserico(Gli anni del desiderio e del piombo,Sugarco editore, 2008)<\/p>\n<p>Siamo incamminati anche oggi su questa strada? Il futuro ce lo dir\u00e0. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che allora sia il mondo cattolico sia il mondo conservatore capirono poco o nulla di quanto stava accadendo e si lasciarono dividere dalla contestazione, impiegando decenni prima di elaborare una risposta adeguata. Sarebbe bene non ripetere lo stesso errore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il professore Luca Ricolfi \u00e8 conosciuto per essere un esperto economista, ma riesce ad offrire interessanti contributi di natura diversa come questo sulle rivolte studentesche di questi giorni, pubblicato su Il Giornale del 15 maggio scorso (Quell&#8217;inutile nostalgia del mitico &#8217;68, 15.5.24, ilgiornale.it) Sostanzialmente, la nostalgia del passato \u00e8 un sentimento potente, che si accentua [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":569295,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,10],"tags":[38],"localita":[78],"sezione-speciale":[158],"class_list":["post-632516","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-cultura-e-tempo-libero","tag-in-evidenza","localita-italia","sezione-speciale-langolo-del-bonvegna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=632516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632516\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/569295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=632516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=632516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=632516"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=632516"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=632516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}