{"id":632517,"date":"2024-05-17T21:17:10","date_gmt":"2024-05-17T19:17:10","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/bosch-le-auto-come-zona-di-comfort-levoluzione-degli-interni\/"},"modified":"2024-05-17T21:17:10","modified_gmt":"2024-05-17T19:17:10","slug":"bosch-le-auto-come-zona-di-comfort-levoluzione-degli-interni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=632517","title":{"rendered":"Bosch, le auto come zona di comfort, l\u2019evoluzione degli interni"},"content":{"rendered":"<p>La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) \u2013 Guardare un film, giocare, lavorare o sonnecchiare: le persone che useranno i veicoli autonomi in futuro hanno le idee molto chiare su come impiegare il tempo in attesa di giungere a destinazione. I loro desideri richiedono una riprogettazione completa dell\u2019interno del veicolo, con funzionalit\u00e0 di guida confortevoli, ponendo case automobilistiche e fornitori di fronte a nuove sfide. E\u2019 quanto emerge da un progetto di ricerca condotto da Bosch, denominato RUMBA, che ha analizzato le aspettative degli utenti in merito ai veicoli autonomi, sia per quanto riguarda l\u2019interno del veicolo sia in termini di stile di guida. Il lavoro degli esperti aziendali e scientifici di RUMBA \u00e8 stato finanziato dal Ministero federale tedesco per gli affari economici e il clima con circa 11 milioni di euro. \u201cLe conoscenze base che abbiamo acquisito saranno il punto di partenza per la progettazione dei veicoli di nuova generazione. In futuro ci\u00f2 potrebbe portare alla creazione di uno spazio completamente nuovo in cui vivere e lavorare,\u201d ha dichiarato Michel Schulz, responsabile del progetto in Bosch. Per esempio, le auto e i veicoli commerciali autonomi potrebbero essere convertiti in uffici, sale di proiezione o persino camere da letto. Per molti fornitori di servizi, i veicoli sono un segmento di mercato ancora inesplorato e per questo molto interessante\u201d.<br \/>\n\u201cPer tre anni e mezzo, un team di esperti, provenienti da case automobilistiche, fornitori del settore automotive e istituti scientifici, ha indagato su quali fossero le aspettative degli utenti in merito ai veicoli del futuro, che saranno in grado di coprire lunghe distanze in modo autonomo. Tramite interviste, osservazioni e studi, i ricercatori hanno scoperto come gli autisti e i guidatori privati di auto e veicoli commerciali impiegherebbero il loro tempo se non fossero impegnati nella guida e potessero invece essere passeggeri. \u201cAbbiamo capito che la guida autonoma crea nuove possibilit\u00e0 per l\u2019uso degli interni dei veicoli\u201d ha spiegato Schulz. Per esempio, invece di un normale volante, i veicoli potrebbero essere dotati di elementi di comando alternativi, su misura per i requisiti dell\u2019utente durante la guida autonoma e manuale. \u201cLa tecnologia steer-by-wire aprirebbe una serie di nuove possibilit\u00e0 al design dell\u2019interno del veicolo facendo spazio a numerose funzioni e caratteristiche innovative,\u201d ha aggiunto. Anche dai veicoli commerciali autonomi senza conducente ci si aspettano grandi cambiamenti nel settore della logistica. \u201cIl design dell\u2019abitacolo futuro sar\u00e0 principalmente in funzione della destinazione d\u2019uso: potr\u00e0 essere ottimizzato per brevi viaggi con guida manuale nei centri di logistica o per il trasporto di persone da un centro di logistica all\u2019altro,\u201d ha spiegato Schulz, riassumendo un altro risultato della ricerca.<br \/>\nGli esperti che hanno partecipato allo studio RUMBA, l\u2019acronimo tedesco per indicare la \u201crealizzazione di una user-experience positiva mediante la progettazione intuitiva degli interni per le funzioni di guida autonoma\u201d, hanno preso in esame una serie di richieste non facili da parte degli utenti. Per esempio, hanno studiato a lungo la rapidit\u00e0 di con cui una persona riesce a riprendere il comando della macchina dopo aver dormito, e quali fattori incidono su questo scenario. Hanno rilevato anche che, quando i guidatori sono seduti in posizione rilassata e devono riprendere il comando manuale del veicolo, un fattore importante per il calcolo del tempo di reazione \u00e8 la distanza del guidatore dal display e dai comandi. Gli studi condotti nell\u2019ambito di RUMBA hanno mostrato che per un gran numero di partecipanti, dopo una fase di sonno, erano sufficienti 60 secondi per reagire, tuttavia, gli studi hanno anche evidenziato deficit nella performance di guida e un peggioramento del benessere soggettivo dopo aver ripreso il controllo. I ricercatori ne hanno dedotto che il veicolo deve risvegliare l\u2019utente con largo anticipo, per far s\u00ec che abbia il tempo sufficiente per svegliarsi, prendere coscienza e reagire. Affinch\u00e8 questo sia possibile serve anche una tecnologia in grado di riconoscere lo stato degli occupanti, per capire se dormono o se sono vigili e pronti per mettersi al volante.<br \/>\nIl progetto ha esaminato anche le caratteristiche di gestione che i veicoli autonomi dovranno fornire. \u201cE\u2019 un elemento importante per garantire che guidatori e passeggeri possano sentirsi a proprio agio e al sicuro all\u2019interno dei veicoli futuri\u201d ha spiegato Schulz. Un veicolo che parte o frena bruscamente<br \/>\npotrebbe provocare mal d\u2019auto agli occupanti, rendendo meno attraenti le funzioni di guida autonoma. Con questo obiettivo, gli esperti hanno osservato da vicino gli autisti di professione, per capire quali comportamenti adottino per realizzare una guida scorrevole e accorta, quindi hanno trasferito ci\u00f2 che hanno appreso ai veicoli a guida autonoma. Inoltre, hanno esaminato quali misure aggiuntive fossero efficaci per prevenire il mal d\u2019auto. Nel corso del progetto i ricercatori hanno analizzato anche combinazioni cromatiche, materiali e stili, distribuzione dell\u2019illuminazione ed elementi di comando che potrebbero essere pi\u00f9 adatti per la progettazione dell\u2019interno futuro, tenendo conto delle condizioni durante un determinato viaggio. Una cosa che \u00e8 risultata ben chiara a tutti i ricercatori, tuttavia, \u00e8 che in futuro i desideri degli utenti continueranno ad essere legati alla sicurezza e ai requisiti tecnici. Per motivi di sicurezza in caso di incidente e per lo spazio limitato disponibile, funzioni come la possibilit\u00e0 di girare i sedili durante la marcia, continueranno a essere una sfida, anche nei veicoli di grandi dimensioni.<br \/>\nComplessivamente, gli esperti hanno concluso che i veicoli del futuro apriranno opportunit\u00e0 senza precedenti, non solo per le case automobilistiche e i fornitori del settore automotive, ma anche per i fornitori di servizi, che fino ad oggi sono stati poco coinvolti in quest\u2019ambito dei veicoli. \u201cIl nostro progetto ha aperto la strada allo sviluppo di una grande quantit\u00e0 di innovazioni. Siamo certi che le informazioni che abbiamo raccolto saranno utili per realizzare le modalit\u00e0 in cui le persone vivranno la mobilit\u00e0 individuale in futuro,\u201d ha concluso Schulz, sintetizzando i risultati di RUMBA.<\/p>\n<p>foto: ufficio stampa Bosch<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) \u2013 Guardare un film, giocare, lavorare o sonnecchiare: le persone che useranno i veicoli autonomi in futuro hanno le idee molto chiare su come impiegare il tempo in attesa di giungere a destinazione. 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