{"id":632539,"date":"2024-05-19T11:12:53","date_gmt":"2024-05-19T09:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=569392"},"modified":"2024-05-19T11:12:53","modified_gmt":"2024-05-19T09:12:53","slug":"569392-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=632539","title":{"rendered":"Atp Roma: provaci ancora, Sara!"},"content":{"rendered":"<p>Per una che nella disciplina del doppio ha completato il Career Grand Slam, che significa aver vinto almeno una volta tutti i quattro Major, la finale degli Internazionali di Roma potr\u00e0 anche non essere l&#8217;evento clou della carriera ma, da italiana e con ormai trentasette primavere sulle spalle, \u00e8 comunque un bel traguardo. \u00c8 lontano una decade il suo triennio d&#8217;oro, quello che va dal 2012 al 2014, e non dev&#8217;essere facile accettare la legge inesorabile del tempo, ma Sara Errani, per dirla come Vasco Rossi, \u00e8 ancora qua che bagna di sudore una canottiera dopo l&#8217;altra e si sporca di mattone tritato dalla testa ai piedi con la voglia di una ragazzina. La sua storica compagna di doppio, la meravigliosa Roberta Vinci, \u00e8 da qualche stagione che ha appeso la racchetta al chiodo, salvo poi imbracciare quella da padel, e per questa scorribanda romana Errani ha scelto di accompagnarsi a Jasmine Paolini, in questo momento la pi\u00f9 forte tennista italiana nonch\u00e9 aspirante top ten delle classifiche mondiali.<\/p>\n<p> Una che, con Sara, ha molto di tennistico in comune e che se il talento non \u00e8 quello della Vinci, del resto non sono molte a poterlo vantare, \u00e8 giocatrice che contribuisce degnamente alla causa del tennis azzurro in gonnella che cerca faticosamente di non far rimpiangere troppo la golden age di Schiavone, Pennetta, Vinci e, appunto, Errani. Quartetto che, manco a dirlo, ha trionfato in tre edizioni di Fed Cup su quattro vinte in totale dall&#8217;Italia nella sua storia &#8211; la romagnola non era presente nel 2006 &#8211; portando il paese a pi\u00f9 riprese in cima al mondo.<\/p>\n<p>Se n&#8217;\u00e8 sentite dire dietro di tutti i colori, Sarita, nell&#8217;arco della carriera, perch\u00e9, al solito, gli italiani sono sempre un popolo di commissari tecnici anche quando ignorano la materia per la quale sentenziano. Il tennis, nello specifico. Poco appariscente, dicono. Ancora, dotata di un servizio non all&#8217;altezza del ruolo, poco propensa a concedersi allo spettacolo, depositaria di un tennis monocorde e noioso. Tutto terribilmente falso ma, si sa, sono gli inevitabili effetti collaterali della sopraggiunta popolarit\u00e0 di una disciplina. Errani, innanzitutto, vanta una mano educatissima e l&#8217;essere stata la numero uno al mondo tra le doppiste ne \u00e8 la riprova. Non abbandonarsi ad orpelli e arzigogoli balistici, tutto a vantaggio di una concretezza talvolta esasperata, non certifica n\u00e9 l&#8217;impossibilit\u00e0 di saperlo fare e nemmeno una scarsa qualit\u00e0 tecnica; significa pi\u00f9 banalmente fare sempre ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 funzionale al proprio tennis. Nel caso di Sara, sopperire ad un deficit di pesantezza di palla e soluzioni vincenti con armi altrettanto lodevoli quali l&#8217;intelligenza tattica, la geometria, la testa granitica, i polmoni capienti e le gambe che mulinano alla velocit\u00e0 della luce senza conoscere la fatica. Argomenti nei quali Errani \u00e8 docente universitario.<\/p>\n<p>Competenza anche nel gioco di volo, alla faccia dei detrattori, Sara ha sublimato un frangente del gioco, quello della risposta al servizio, facendo di una situazione teoricamente disagevole la propria cifra stilistica nonch\u00e9 punto di forza. Consapevole di soffrire la potenza devastante di avversarie alte una spanna pi\u00f9 di lei soprattutto all&#8217;atto di andare a servire, il suo tallone d&#8217;Achille, ha messo a punto negli anni la capacit\u00e0 di fare dei turni di ribattuta la sua comfort zone, per il principio per il quale le campionesse, con umilt\u00e0 e sacrificio, trasformano sempre le necessit\u00e0 in virt\u00f9. Quella di Errani, pertanto, per anni \u00e8 stata la migliore risposta del seeding. Non a caso pu\u00f2 vantare di aver vinto pi\u00f9 della met\u00e0 dei giochi di risposta in un&#8217;epoca caratterizzata da donne capaci di scagliare palline con velocit\u00e0 non cos\u00ec dissimili da quelle raggiunte dai colleghi uomini.<\/p>\n<p>Nata in provincia di Ravenna e passata giovanissima per l&#8217;accademia del compianto guru Nick Bollettieri, Sara, che \u00e8 professionista dal 2002, pu\u00f2 vantare pi\u00f9 di un record azzurro. Quello forse pi\u00f9 significativo, perch\u00e9 paradigma di longevit\u00e0, \u00e8 il numero dei match vinti nel corso della carriera da una tennista italiana. Pi\u00f9 di seicento, pi\u00f9 di Francesca Schiavone che prima di lei deteneva il primato. Detto dei successi in doppio, anche in singolare Errani ha fatto sul serio e non poco. Nove tornei del circuito maggiore messi in bacheca, un best ranking fissato al numero cinque, novantaquattro settimane consecutive di permanenza in top ten e la finale al Roland Garros, fanno di lei un monumento della nostra storia tennistica. Sempre a proposito di giocatrici epocali, la divina Martina Navratilova ha detto un giorno, riassumendo in una frase l&#8217;essenza dell&#8217;italiana, che la forza di Errani \u00e8 quella di sapere elaborare dentro di s\u00e9 la complessit\u00e0 del gioco. Che tradotto significa la capacit\u00e0 di aver previsto l&#8217;andamento di un match, scendendo in campo gi\u00e0 attrezzata delle necessarie contromosse. Testa bassa e pedalare, ma solo all&#8217;apparenza. Perch\u00e9 una partita di Errani \u00e8 pedagogia tennistica ai massimi livelli e, purtroppo, sono sempre in troppi gli aficionados a non avere la sensibilit\u00e0 e la competenza per dargliene atto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 dato sapersi fino a quando Sarita avr\u00e0 voglia di competere, ora che i suoi obiettivi sono giocoforza ridimensionati, ma la finale di questo pomeriggio, peraltro davanti al pubblico amico, \u00e8 l&#8217;ennesimo regalo che fa al nostro tennis, oltre che a s\u00e9 stessa. L&#8217;esito della partita, ovviamente, non potr\u00e0 spostare di un millimetro il giudizio su una grande campionessa ma, non lo si nega, l&#8217;eventuale vittoria ci farebbe davvero felici. Vamos, <strong>Sarita, prendiamoci Roma.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per una che nella disciplina del doppio ha completato il Career Grand Slam, che significa aver vinto almeno una volta tutti i quattro Major, la finale degli Internazionali di Roma potr\u00e0 anche non essere l&#8217;evento clou della carriera ma, da italiana e con ormai trentasette primavere sulle spalle, \u00e8 comunque un bel traguardo. \u00c8 lontano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":569394,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"localita":[78],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-632539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","localita-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=632539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/569394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=632539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=632539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=632539"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=632539"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=632539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}