{"id":632653,"date":"2024-05-22T14:32:09","date_gmt":"2024-05-22T12:32:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/a-cannes-parthenope-il-sogno-di-napoli-negli-occhi-di-sorrentino\/"},"modified":"2024-05-22T14:32:09","modified_gmt":"2024-05-22T12:32:09","slug":"a-cannes-parthenope-il-sogno-di-napoli-negli-occhi-di-sorrentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=632653","title":{"rendered":"A Cannes \u201cParthenope\u201d, il sogno di Napoli negli occhi di Sorrentino"},"content":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>CANNES (FRANCIA) (ITALPRESS) \u2013 Napoli come un sogno che attraversa il tempo: Paolo Sorrentino ha portato in Concorso a Cannes 77 il suo viaggio spirituale nella grande bellezza di \u201cParthenope\u201d, progetto tanto ambizioso quanto semplice per un autore che alla sua citt\u00e0 ha gi\u00e0 dedicato il suo precedente film, \u201cE\u2019 stata la mano di Dio\u201d. Da quel canto autobiografico che ripercorreva l\u2019idea di una Napoli intrisa di ricordi e di pulsioni personali, al progetto di \u201cParthenope\u201d il passo \u00e8 breve: si tratta di reinventare il mito interiore di una citt\u00e0 antica e decadente, vivendola attraverso le illusioni della giovinezza e le disillusioni dell\u2019et\u00e0 adulta. Come sempre Sorrentino costruisce un impianto narrativo trasversale, guardando in trasparenza luoghi, personaggi ed eventi e reinventandoli nell\u2019arco di un immaginario che distilla la grandiosit\u00e0 della visione nella percezione soggettiva minimale, fatta di dettagli, di luci, di sussurri e di un lirismo respirato a pieni polmoni. La protagonista \u00e8 la \u201cParthenope\u201d del titolo, ragazza scaturita dal ventre di Napoli e incarnazione ideale di tutte le sue virt\u00f9 inespresse: a interpretarla \u00e8 una esordiente destinata a restare nel cinema italiano, Celeste Dalla Porta, milanese in realt\u00e0, con studi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, in curriculum solo una piccola parte nel film precedente di Sorrentino, che poi l\u2019ha lanciata sul set di questo suo nuovo lavoro, mettendo sulle spalle della sua luminosa, immediata ma anche interlocutoria bellezza l\u2019intero vissuto di \u201cParthenope\u201d. Figlia dell\u2019alta borghesia napoletana cresciuta al servizio di un armatore che ovviamente non si fatica a riconoscere come Achille Lauro, la protagonmista cresce attraversando con la sua intelligenza la realt\u00e0 decadente della sua citt\u00e0. Legata a doppio filo ad Armando, il fratello maggiore, pi\u00f9 sognatore e fragile, Parthenope \u00e8 nel cuore di tutti: corteggiata da un magnate in elicottero, studia antropologia e vince la diffidente ritrosia del burbero professor Marotta interpretato da Silvio Orlando. L\u2019amore per\u00f2 non lo trova, nemmeno nel devotissimo Sandrino che la segue ovunque con dedizione e passione inespressa\u2026 <br \/>Tutto finisce con la scomparsa di Armando, che segna la fine di una giovinezza in cui si \u00e8 belli e felici e l\u2019inizio di un\u2019et\u00e0 adulta segnata dalla lenta, progressiva, inesorabile decadenza, alla quale nemmeno la luminosit\u00e0 di Parthenope potr\u00e0 resistere. Sorrentino costruisce una narrazione fluida e sontuosa, che riproduce l\u2019approccio intimista e affabulatorio a una realt\u00e0 che si offre come scenario esistenziale. La rappresentazione di Napoli diventa lo specchio in cui il regista riflette la sua visione della vita, incarnandola nella miriade di personaggi che intrecciano in chiave grottesca la purezza della protagonista: la diva invecchiata interpretata da Luisa Ranieri che trasfigura Sophia Loren gettando veleno sulla sua Napoli, il Cardinale Tesorone di Beppe Lanzetta, l\u2019insegnante di recitazione che dietro la velina nasconde il volto di Isabella Ferrari, lo scrittore decadente e ubriaco che parcheggia la sua tristezza a Capri interpretato da Gary Oldman. <br \/>Parthenope ama tutti con dedizione pari solo alla sua sostanziale indifferenza, metafora di una Napoli che non si d\u00e0 mai davvero. Il film ha tutta la grandezza e tutta la prevedibilit\u00e0 che ha ormai assunto il cinema di Paolo Sorrentino: intarsiato di momenti memorabili, ma anche segnato da cadute di stile dovute all\u2019eccesso visionario cui spesso l\u2019autore si affida, \u201cParthenope\u201d \u00e8 un viaggio profondo, sontuoso, lento e estenuante nella grande bellezza e nella persistente decadenza napoletana . C\u2019\u00e8 cuore e sentimento, ma alla fine si resta un p\u00f2 tutti schiacciati dal quieto senso di trapasso che Sorrentino disegna sul volto di Stefania Sandrelli, alla quale affida la bellezza ormai trascorsa della \u201cParthenope\u201d ormai anziana.<\/p>\n<p>foto: IPA Agency<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli CANNES (FRANCIA) (ITALPRESS) \u2013 Napoli come un sogno che attraversa il tempo: Paolo Sorrentino ha portato in Concorso a Cannes 77 il suo viaggio spirituale nella grande bellezza di \u201cParthenope\u201d, progetto tanto ambizioso quanto semplice per un autore che alla sua citt\u00e0 ha gi\u00e0 dedicato il suo precedente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":569869,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31,32],"tags":[],"localita":[],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-632653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italpress","category-spettacoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=632653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632653\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/569869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=632653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=632653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=632653"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=632653"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=632653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}