{"id":632691,"date":"2024-05-23T13:33:21","date_gmt":"2024-05-23T11:33:21","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=569996"},"modified":"2024-05-23T13:33:21","modified_gmt":"2024-05-23T11:33:21","slug":"ll-cerchio-della-dea-si-chiude-senza-mai-dimenticare-emiliano-mondonico-e-pure-stromberg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=632691","title":{"rendered":"ll cerchio della Dea si chiude (senza mai dimenticare Emiliano Mondonico..e pure Stromberg))"},"content":{"rendered":"<p><strong>Emiliano Mondonico, ovunque esso sia, in questo momento \u00e8 l&#8217;uomo pi\u00f9 felice di tutti. Perch\u00e9 lui, quella coppa sfumata contro la saracinesca Preud&#8217;homme, il portiere pi\u00f9 forte dell&#8217;epoca, se la sarebbe meritata tutta<\/strong>. Al pari del leggendario Stromberg, del bomber Garlini, di Bonacina e di Fortunato, e il momento di gloria \u00e8 finalmente arrivato. L&#8217;Atalanta Bergamasca Calcio nella stagione &#8217;87-&#8217;88, quindi una vita fa, milita nel campionato di Serie B ma per le stranezze dello sport e l&#8217;immensit\u00e0 di Maradona e del Napoli pi\u00f9 forte di sempre, perch\u00e9 capace di fare doppietta Campionato-Coppa Italia, disputa la Coppa delle Coppe che teoricamente sarebbe riservata ai vincitori di dei trofei nazionali. Oppure ai finalisti, vedi Atalanta, in casi analoghi.<\/p>\n<p>Contro ogni regola calcistica, la cavalcata europea di una compagine retrocessa tra i cadetti soltanto qualche mese prima \u00e8 di quelle epiche. Certo, le redini sono passate nel frattempo nelle mani sicure proprio del &#8216;Mondo&#8217;, gi\u00e0 calciatore talentuoso e ora allenatore viscerale e competente, ma sopravvivere indenni a cos\u00ec tanti mismatch fuori dal suolo patrio \u00e8 un vero capolavoro. Il Malines o Mechelen in lingua madre, che finir\u00e0 per vincere il trofeo, gioca una doppia semifinale gagliarda e pure fortunata e la notte di Bergamo, quella del ritorno sommersa da quarantamila tifosi e aperta dalla rete della speranza del solito Garlini, finisce con l&#8217;urlo di una citt\u00e0 intera strozzato in gola ad un passo dal sogno finale. Comunque, il momento pi\u00f9 alto della storia del club, almeno fino a ieri, la notte del maestro Gasperini e del cerchio che si chiude, trentasei anni dopo.<\/p>\n<p>Il &#8216;Gasp&#8217; non \u00e8 tipicamente quello che si dice un tipo semplice da farsi amico, non fosse altro perch\u00e9 spigoloso come la pietra. Un visionario, per\u00f2, depositario di un&#8217;idea di calcio moderna ad essere riduttivi che, se fino a qualche tempo fa predicava solo lui in un mare di diffidenza globale e financo di scherno, oggi fa la fortuna di un sacco di squadre e novelli santoni. Ma l&#8217;originale, cio\u00e8 lui, \u00e8 sempre l&#8217;originale, quindi un&#8217;altra cosa, e l&#8217;Atalanta prima distrugge a domicilio il Liverpool di Klopp in un Anfield che trasuda gloria da ogni seggiolino e poi maltratta una squadra che, oltre ad essere campione di Germania nonostante a quelle latitudini ci sia il Bayern, non perdeva da cinquantuno partite di fila e gli addetti ai lavori indicano come modello virtuoso, perch\u00e9 lo \u00e8: il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso. Cos\u00ec, questa volta la coppa non pu\u00f2 scappare. \u00c8 Dublino, tira il solito vento gelido ma sembra Bergamo, del resto le due citt\u00e0 hanno un sacco di sfumature in comune. L&#8217;urlo del popolo bergamasco nel sacro tempio dell&#8217;Ireland&#8217;s call e della marea verde \u00e8 poesia pura applicata alle dinamiche pallonare in una notte gi\u00e0 trascritta sui libri di storia.<br \/>\nAl pari dei tre gol di Lookman, uno dei tanti giocatori che a Bergamo ci \u00e8 arrivato carneade e da Bergamo se ne andr\u00e0 via campione. Ma lo sport \u00e8 spesso strano. Succede, infatti, che per gli addetti ai lavori, o molti di quelli che si fregiano indebitamente del titolo, Gian Piero Gasperini fino a ventiquattro ore fa fosse un perdente. Belle squadre le sue, ma che non vincono mai. Perch\u00e9, nella stramba visione corrente del calcio, quelli preparati sono gli Ancelotti e i Guardiola, che sollevano trofei quasi senza soluzione di continuit\u00e0, non i Gasperini o gli Italiano che, viceversa, di solito le finali le perdono. Fa niente se il capitano atalantino nella serata di gloria sia uno, peraltro strepitoso, come Djimsiti. Ragazzo che non pi\u00f9 tardi di otto anni fa giocava in serie B a Lecce e che l&#8217;anno dopo retrocedeva dalla massima serie col Benevento. Mica Dias, Alaba o van Dijk, il cui costo \u00e8 pari ad una finanziaria di uno Stato. Oppure che la fantasia in mezzo al campo sia assicurata da uno scarto del Milan e i gol da uno respinto dal campionato inglese, il pi\u00f9 bello del globo nella narrazione comune. Bravi sono sempre quelli come Carletto, che vincer\u00e0 l&#8217;ennesima Champions League schierando Bellingham, Kroos e Vinicius, e Pep, che non la vincer\u00e0 nonostante in campo ci mandi De Bruyne, Rodri e Haaland.<\/p>\n<p><strong>Gasperini \u00e8 uno che dev&#8217;essere capito e meritato. Come ha fatto il presidente Percassi nei giorni bui, quelli a cantiere in corso, quando chiunque altro avrebbe pensato all&#8217;esonero.<\/strong> Perch\u00e9, se ci\u00f2 accade, uno come Ruggeri, che \u00e8 nato in Val Brembana senza i galloni del campione ma con la Dea tatuata sul cuore, alza la coppa in mezzo alla sua gente. Il calcio operaio che \u00e8 antitesi di quello marcio dei petrodollari, spedito in paradiso dalla forza di un&#8217;idea incrollabile, puntellata dall&#8217;assioma mutuato dall&#8217;ecosistema rugby per il quale il segreto del successo si chiama sostegno, la parola magica. Immolarsi affinch\u00e9 il compagno possa correre pi\u00f9 svelto verso la meta, con il valore del gruppo che diventa superiore alla somma del valore dei singoli. A ben pensarci, ci\u00f2 che fa di un  un allenatore un condottiero. Grande squadra questa Atalanta, umile e sfrontata insieme, il cui principale merito \u00e8 quello di aver scelto una linea stilistica identitaria e di averla difesa e mantenuta viva con fede inscalfibile anche nelle difficolt\u00e0. Fino a Dublino, che, appunto, sembra Bergamo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il pensiero va ancora una volta al compianto Mondonico, probabilmente allenatore meno geniale del maestro Gasperini ma dall&#8217;attaccamento ai colori pi\u00f9 solido di chiunque altro. Che, a valle di una delle sue imprese corsare perch\u00e9 strappate contro pronostico, un giorno disse che nello sport, quindi per estensione nella vita, possa sempre succedere che a vincere non sia il piu forte ma chi ci metta pi\u00f9 voglia. Bergamo, oggi mamma della prima squadra italiana a vincere l&#8217;Europa League, non lo ha mai dimenticato e un pezzettino di questa impresa che viene da molto lontano \u00e8 anche sua. Con lo sport che trova sempre il modo per farci commuovere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emiliano Mondonico, ovunque esso sia, in questo momento \u00e8 l&#8217;uomo pi\u00f9 felice di tutti. Perch\u00e9 lui, quella coppa sfumata contro la saracinesca Preud&#8217;homme, il portiere pi\u00f9 forte dell&#8217;epoca, se la sarebbe meritata tutta. Al pari del leggendario Stromberg, del bomber Garlini, di Bonacina e di Fortunato, e il momento di gloria \u00e8 finalmente arrivato. L&#8217;Atalanta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":570003,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[38],"localita":[78],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-632691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","tag-in-evidenza","localita-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=632691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/570003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=632691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=632691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=632691"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=632691"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=632691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}