{"id":632985,"date":"2024-05-31T14:32:01","date_gmt":"2024-05-31T12:32:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/apre-a-roma-la-mostra-di-emilio-leofreddi\/"},"modified":"2024-05-31T14:32:01","modified_gmt":"2024-05-31T12:32:01","slug":"apre-a-roma-la-mostra-di-emilio-leofreddi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=632985","title":{"rendered":"Apre a Roma la mostra di Emilio Leofreddi"},"content":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Apre oggi (31 maggio), al pubblico, a Roma presso lo Spazio WeGil, la mostra dedicata \u2013 ad un anno dalla sua prematura scomparsa \u2013 all\u2019artista Emilio Leofreddi, curata da Giuseppe Stagnitta, con la collaborazione dell\u2019Archivio Emilio Leofreddi e con il contributo di Amnesty International Italia. E\u2019 patrocinata dalla Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea, e viene prodotta dalla Clode Art Gallery con la partecipazione della Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale, presieduta dalla Prof.ssa Alessandra Taccone, e Poema.<br \/>\nEmilio Leofreddi nacque il 23 maggio 1958 a Roma, dove ha vissuto e lavorato come artista e autore video. Tra la fine degli anni \u201970 e l\u2019inizio degli \u201980, ha vissuto per un periodo in India e poi a Berlino, dove ha alternato l\u2019attivit\u00e0 fotografica a quella fumettistica e alla pittura. Nel 1985 ha fatto ritorno a Roma ed ha iniziato a lavorare come fotografo di moda e come assistente della fotografa Cristina Ghergo. All\u2019inizio degli anni \u201990 ha ripreso a disegnare ed iniziato a progettare istallazioni con video e performance impegnate su tematiche politiche e sociali. \u00c8 del 1992 la sua prima installazione Balene, contro la caccia alle balene, patrocinata da Greenpeace e finanziata da Mario Schifano. Nel 1993 ha realizzato l\u2019opera Contact, contro la pena di morte, patrocinata da Amnesty International e da Nessuno tocchi Caino. Nel 1994 ha concepito Im-Media, un\u2019istallazione composta da opere su tela che evocano le affissioni pubblicitarie. Nel 1996, a Palazzo delle Esposizioni, ha realizzato Caos, un\u2019opera sull\u2019assenza della pietas in un momento storico di assestamenti politici e grandi violenze nel mondo. L\u2019anno successivo, da una derivazione di Caos, ha presentato Mangiate Piet\u00e0, un progetto ironico e poetico in cui viene immaginato il tema della Piet\u00e0 (pietas) come un prodotto coloniale, consumistico, rappresentato da un cucchiaio con dentro la Piet\u00e0 di Michelangelo in volo per il mondo. Nel 1999 ha fondato a Roma, insieme a Ivan Barlafante, Claudio Di Carlo e Andrea Orsini, lo studio d\u2019arte collettivo Ice Badile Studio; in quell\u2019anno ha esposto la sua personale Human Being al M.O.C.A. (Museum of Contemporary Art) di Washington D.C. (USA). Nel 2004 ha iniziato a lavorare sul viaggio come opera d\u2019arte e sul diario di viaggio da realizzare su tappeti tibetani e tende indiane. Prese cos\u00ec forma il progetto Dreams che lo riporter\u00e0, dopo molti anni, a rivivere in India: la dimensione del viaggio e l\u2019incontro tra Oriente e Occidente sono al centro di questo progetto. Le opere sono state presentate alla Galleria Santo Ficara di Firenze ed esposte anche all\u2019Art Basel Miami (USA) e nel 2007 alla Biennale del Cairo (Egitto), dove ha ricevuto il premio della Critica. Nel 2009 ha esposto al Vittoriano di Roma, a cura della Galleria La Nuvola, una personale dal titolo Il respiro del mondo, realizzata con le tende indiane cucite a Goa (India): la scelta di questo tipo di tenda come media artistico \u00e8 dovuta alla sua identit\u00e0 di materiale povero; la tenda \u00e8 anche percepita come sinonimo di movimento, di rifugio e comunit\u00e0. Nel 2012 con il progetto Land-E-Scape ha dato continuit\u00e0 alla tematica del sogno e del viaggio, affrontati come immersione nel fantastico mondo del cielo. Ispirandosi ai cieli del pittore William Turner e alle imprese funamboliche di Philippe Petit, Leofreddi ha dipinto la tensione tra l\u2019aspirazione verso l\u2019alto e la paura di cadere nell\u2019abisso della realt\u00e0 pi\u00f9 crudele.<br \/>\n\u201cIo mi sento come quell\u2019equilibrista\u201d, diceva spesso nel suo ultimo periodo di vita, sempre in bilico nel desiderio di raggiungere il cielo, fondersi con l\u2019infinito e con le sue nuvole di musica e colori, ma con la paura di sprofondare nel caos di un sistema delirante. Nel 2015, presso la galleria SMAC (Segni Mutanti Arte Contemporanea), \u00e8 stata inaugurata la personale Gea Mondi Colori. Il mondo si colora di tensioni del sogno e del desiderio, per una serie di opere che segnano il ritorno dell\u2019artista alla pittura pi\u00f9 pura. Nel 2018 ha lavorato ad un nuovo progetto dal titolo l\u2019Economia del Nulla. Numerose le mostre personali e collettive che lo hanno portato a esporre in Italia e all\u2019estero, tra Inghilterra, Stati Uniti, Germania, India e Cina. Alcune sue opere video hanno partecipato a festival di cinema e rassegne di videoarte. Emilio Leofreddi si \u00e8 spento a Roma il 22 luglio 2023. Il suo lavoro \u00e8 stato presentato all\u2019Accademia delle Belle Arti di Milano, Firenze e Roma. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private sia nazionali che internazionali.<br \/>\nLa Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale che ha contribuito a realizzare la mostra, si \u00e8 cos\u00ec soffermata in conferenza stampa sulla dimensione sociale e la vocazione internazionale dell\u2019arte di Leofreddi:<br \/>\n\u201cSono molto lieta che la Fondazione Terzo Pilastro \u2013 Internazionale partecipi concretamente, assieme alla societ\u00e0 Poema S.p.A., a questa mostra, prodotta dalla Clode Art Gallery di Claudia Guitto e curata con passione da Giuseppe Stagnitta, caro amico di Emilio Leofreddi, con la fondamentale collaborazione dell\u2019Archivio Leofreddi a cura della figlia Asia e della moglie Marina.<br \/>\nLa Fondazione Terzo Pilastro non poteva non partecipare alla realizzazione di questa mostra, seguendo in tal modo il percorso tracciato dal mio illustre predecessore Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, il quale ha sempre voluto dare visibilit\u00e0, negli spazi espositivi della Fondazione e non solo, all\u2019arte e alla cultura di mondi lontani che hanno fatto la Storia, nonch\u00e9 alle testimonianze pi\u00f9 significative dell\u2019arte contemporanea, che siano in grado di intercettare i temi di maggiore attualit\u00e0 e le sensibilit\u00e0 oggigiorno pi\u00f9 diffuse. Inoltre, la valenza sociale del lavoro di Leofreddi \u2013 che si declina sia nel suo appassionato impegno civile e politico, sia nel progetto Dreams, realizzato con i tappeti tibetani tessuti, in modo sostenibile, dai bambini del luogo (i quali non sono stati sfruttati, ma a cui al contrario \u00e8 stato devoluto il compenso della produzione di queste opere) \u2013 si sposa perfettamente con la filosofia della Fondazione Terzo Pilastro, e con la sua vocazione internazionale ben resa, dall\u2019artista, nell\u2019ampia e articolata ricerca sul tema del viaggio, inteso come strumento di conoscenza del mondo.<br \/>\nIl progetto espositivo, che vuole essere un omaggio a tutto tondo all\u2019uomo e all\u2019artista, \u00e8 a mio parere di grande impatto concettuale ed emotivo, ed \u00e8 ospitato in questo spazio affascinante, la WeGil, dalle linee architettoniche pulite e rigorose, mirabilmente recuperato dalla Regione Lazio dopo un lungo abbandono e oggi divenuto un vero e proprio hub culturale.<br \/>\nCi viene qui restituito il ritratto di una personalit\u00e0 complessa e affascinante, libera da ogni tipo di condizionamento, e di un artista poliedrico e sognatore che nella sua vita si ciment\u00f2 con il fumetto, la fotografia, la pittura, la videoarte, persino la scrittura (come testimonia il suo taccuino, un\u2019opera esso stesso, summa di tanti viaggi reali e immaginati).<br \/>\nLe opere che, personalmente, mi hanno pi\u00f9 colpito \u2013 fra le tante degne di nota \u2013 sono: la grande sfera Pangea, attraverso la quale Leofreddi lancia un messaggio di comunione e fratellanza universale, che lo accompagner\u00e0 sempre come aspirazione a cui tendere; i cicli Dreams e Il Respiro del mondo, realizzati rispettivamente con i tappeti tibetani e le tende indiane di Goa, che sono frutto dei suoi soggiorni in India e del contatto e scambio con altre culture; e infine le opere che meglio esprimono la sua dimensione intimistica e poetica, attraverso il leit-motiv del cielo, e della figura dell\u2019equilibrista \u2013 alter ego dell\u2019artista \u2013 sospeso tra sogno e realt\u00e0, tra mondo utopico e mondo reale\u201d.<br \/>\n-foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli ROMA (ITALPRESS) \u2013 Apre oggi (31 maggio), al pubblico, a Roma presso lo Spazio WeGil, la mostra dedicata \u2013 ad un anno dalla sua prematura scomparsa \u2013 all\u2019artista Emilio Leofreddi, curata da Giuseppe Stagnitta, con la collaborazione dell\u2019Archivio Emilio Leofreddi e con il contributo di Amnesty International Italia. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":571292,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31,32],"tags":[],"localita":[],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-632985","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italpress","category-spettacoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=632985"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/632985\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/571292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=632985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=632985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=632985"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=632985"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=632985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}