{"id":633026,"date":"2024-06-01T14:32:01","date_gmt":"2024-06-01T12:32:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/al-vittoriano-mostra-gli-ultimi-momenti-di-mazzini-di-silvestro-lega\/"},"modified":"2024-06-01T14:32:01","modified_gmt":"2024-06-01T12:32:01","slug":"al-vittoriano-mostra-gli-ultimi-momenti-di-mazzini-di-silvestro-lega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=633026","title":{"rendered":"Al Vittoriano mostra \u201cGli ultimi momenti di Mazzini\u201d di Silvestro Lega"},"content":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Il Vive \u2013 Vittoriano e Palazzo Venezia, diretto da Edith Gabrielli, inaugura la mostra \u201cL\u2019ultimo ritratto: Mazzini e Lega, storie parallele del Risorgimento\u201d, in corso fino al prossimo 8 settembre a Roma, presso la Sala Zanardelli del Vittoriano. Al centro del progetto espositivo gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini di Silvestro Lega, un dipinto di straordinaria intensit\u00e0, oltre che di assoluto rilievo artistico, in cui il Padre della Patria viene ritratto qualche ora prima della morte in tutta la sua fragile e composta umanit\u00e0, ribadendo il ruolo centrale della pittura nel processo di trasmissione della memoria storica. Ad oggi conservata nel Museum of Art, Rhode Island School of Design di Providence (USA), grazie alla volont\u00e0 del Ministero della Cultura ed all\u2019impegno diplomatico degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro Gennaro Sangiuliano, l\u2019opera \u2013 una delle icone del nostro Risorgimento \u2013 viene esposta al Vittoriano, simbolo per eccellenza del Risorgimento, della Repubblica e dell\u2019identit\u00e0 storica, artistica e culturale italiana. L\u2019esposizione, a cura di Edith Gabrielli, con la consulenza storica di Giuseppe Monsagrati, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, \u00e8 promossa e organizzata dal Ministero della Cultura e dal Vive, in collaborazione con la Direzione Generale Musei del MiC, guidata da Massimo Osanna, e d\u2019intesa con l\u2019Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, diretto da Alessandro Campi. \u201cIl  Vittoriano, la Casa del Risorgimento Italiano, \u00e8 il luogo naturale per ospitare la mostra dedicata a Giuseppe Mazzini, che di quel processo Storico fondativo della Nazione \u00e8 colui che meglio ha incarnato i valori e personificato le gesta. La dimensione del suo impegno e la sua statura politica hanno travalicato i confini della storia italiana per farne un esponente di peso del pensiero occidentale, come dimostra il fatto che Gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini di Silvestro Lega, simbolo iconico di questa mostra, provenga dal Museum of Art, Rhode Island School of Design di Providence dove \u00e8 custodito negli Stati Uniti. Il Ministero della Cultura si \u00e8 adoperato per ottenerne il prestito e, fino all\u20198 settembre, insieme a oltre sessanta opere, sar\u00e0 esposto a beneficio del pubblico che potr\u00e0 cos\u00ec riavvicinarsi a questa grande figura della nostra Patria\u201d, dichiara il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Il capolavoro di Lega dimostra la capacit\u00e0 della pittura, strumento interpretativo e critico di eccellenza, di competere con altre forme di conservazione della memoria pubblica dei grandi del Risorgimento, in primis con la litografia e la fotografia. \u201cIl Vittoriano, sede dell\u2019Altare della Patria, rappresenta il pi\u00f9 importante monumento che lo Stato Italiano ha dedicato al Risorgimento e dunque anche a Giuseppe Mazzini. L\u2019eredit\u00e0 dei valori mazziniani si rintraccia in molte parti del complesso, quali i gruppi scultorei in bronzo raffiguranti Il Pensiero e L\u2019Azione. E\u2019 inoltre sempre qui, nel Vittoriano, che si trovano il  Museo Centrale del Risorgimento e l\u2019Istituto per la storia del Risorgimento Italiano: l\u2019uno e l\u2019altro custodiscono reliquie e documenti mazziniani di grande importanza. La scelta del nostro Istituto da parte del Ministero della Cultura per l\u2019organizzazione di una mostra di cos\u00ec alto rilievo \u00e8 del tutto naturale e ha innescato una rete straordinaria di collaborazioni con ben quindici istituti museali ed enti, fra i principali custodi dell\u2019eredit\u00e0 dei due protagonisti, Giuseppe Mazzini e Silvestro Lega. Lega conobbe fin da giovane il pensiero di Mazzini: l\u2019artista divenne un seguace degli ideali repubblicani e contribu\u00ec alla causa sul campo di battaglia e con la propria arte. Lega nell\u2019ideare e poi dipingere questa tela cos\u00ec innovativa percorse una strada difficile e solitaria, come in fondo ogni grande artista. In Italia, da principio furono in pochi a comprenderla, mentre all\u2019estero fu subito accettata. Solo con il tempo \u00e8 divenuta un\u2019icona di Mazzini e del nostro Risorgimento\u201d, afferma Edith Gabrielli, Direttrice del Vive- Vittoriano e Palazzo Venezia. La mostra, organizzata su due piani, \u00e8 suddivisa in quattro sezioni e si completa con una sala immersiva che, attraverso la tecnologia digitale, consente al visitatore di sperimentare con un linguaggio nuovo quanto gi\u00e0 osservato nelle sezioni analogiche. Dedicato alla figura di Giuseppe Mazzini, il  percorso espositivo del primo piano si apre con un\u2019importante e recente acquisizione da parte dell\u2019Istituto Vive \u2013 Vittoriano e Palazzo Venezia: il Busto di Giuseppe Mazzini eseguito dallo scultore pavese Giovanni Spertini nel 1878, lo stesso anno in cui, alla morte di Vittorio Emanuele II, primo re d\u2019Italia, lo Stato concep\u00ec l\u2019idea di realizzare un monumento in sua memoria, il Vittoriano appunto. L\u2019opera di Spertini, che rappresenta Mazzini con la fascia recante uno dei suoi motti pi\u00f9 celebri \u201cDio e il popolo\u201d, \u00e8 stata acquistata dal VIVE sul mercato londinese e andr\u00e0 ad arricchire il percorso di visita sulla storia e il mito del Vittoriano, ora in corso di realizzazione.  La seconda sezione del I piano, in particolare, approfondisce uno dei temi-chiave della mostra: il ruolo che Mazzini attribu\u00ec alla comunicazione tradizionale e di massa nonch\u00e8 all\u2019elaborazione e alla diffusione della propria immagine pubblica; dalla corrispondenza alla stampa \u2013 fra cui il celebre giornale da lui stesso creato \u201cLa Giovine Italia\u201d \u2013 fino ai maestri che riteneva precursori della pittura nazionale, quali Francesco Hayez, Giovanni Migliara e Massimo D\u2019Azeglio. In quest\u2019ottica il pensatore genovese esercit\u00f2 un controllo serrato della propria immagine attraverso gli strumenti delle repliche in gesso, in marmo e in bronzo, della litografia e della fotografia, conscio del loro valore propagandistico. Al  secondo piano, l\u2019esposizione si sviluppa intorno al profilo di Silvestro Lega e al ruolo centrale ricoperto da Gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini, non solo nell\u2019ambito dell\u2019immaginario iconografico del Padre della Patria ma anche nel percorso creativo dello stesso Lega. Lega part\u00ec dal suo linguaggio, radicato nel movimento dei Macchiaioli, e tenendo presenti alcune novit\u00e0 della scena artistica internazionale (da E\u2019douard Manet a Edgar Degas), matur\u00f2 una cifra stilistica originale e personalissima: ne venne fuori un\u2019immagine di Mazzini inedita, molto lontana dall\u2019iconografia ufficiale proposta dai suoi seguaci. La mostra annovera oltre sessanta oggetti, suddivisi fra sculture, dipinti, incisioni, fotografie, manoscritti, documenti inediti e cimeli mazziniani: fra i cimeli rientrano gli occhiali, la spada e lo scialle, gi\u00e0 appartenuto a Carlo Cattaneo. Nel complesso, questi oggetti restituiscono al visitatore un contesto storico fedele e avvincente, permettendogli di comprendere meglio Mazzini, Lega e insieme l\u2019intero processo risorgimentale. A conclusione del percorso espositivo, lo spazio immersivo consente al pubblico di riflettere sui contenuti della mostra per riviverli ed assimilarli emotivamente, entrare letteralmente nell\u2019opera d\u2019arte cos\u00ec da poterne apprezzare i dettagli, nonch\u00e8 di verificare attraverso i monumenti quanto oggi la memoria di Giuseppe Mazzini sia viva ed attuale nel nostro Paese e nel mondo. La mostra si avvale dell\u2019intesa con alcuni importanti  istituti che conservano la memoria di Giuseppe Mazzini e di Silvestro Lega, come la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma, la Domus Mazziniana di Pisa, l\u2019Istituto Mazziniano-Museo del Risorgimento di Genova, il Museo del Risorgimento di Milano, il Museo del Risorgimento di Pavia, il Comune di Modigliana, la Diocesi di Faenza-Modigliana e l\u2019Istituto Matteucci di Viareggio. In linea con la volont\u00e0 dell\u2019Istituto Vive di mantenere un dialogo costante con il proprio pubblico, la mostra propone un programma didattico rivolto a tutte le fasce d\u2019et\u00e0: dalle visite guidate dedicate agli adulti ai laboratori per bambini e famiglie volti ad approfondire la conoscenza della figura di Giuseppe Mazzini e del periodo del Risorgimento, dall\u2019altro di Silvestro Lega e della pittura dell\u2019800. (ITALPRESS).<\/p>\n<p>Foto: Ministero della Cultura<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli ROMA (ITALPRESS) \u2013 Il Vive \u2013 Vittoriano e Palazzo Venezia, diretto da Edith Gabrielli, inaugura la mostra \u201cL\u2019ultimo ritratto: Mazzini e Lega, storie parallele del Risorgimento\u201d, in corso fino al prossimo 8 settembre a Roma, presso la Sala Zanardelli del Vittoriano. 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