{"id":633802,"date":"2024-06-23T15:45:25","date_gmt":"2024-06-23T13:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=574688"},"modified":"2024-06-23T15:45:25","modified_gmt":"2024-06-23T13:45:25","slug":"in-tivu-gli-ultimi-12-giorni-di-roger-federer-da-tennista-una-ricognizione-sulla-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=633802","title":{"rendered":"In tiv\u00f9 gli ultimi 12 giorni di Roger Federer da tennista. Una ricognizione sulla Bellezza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Se uno come David Foster Wallace lo ha definito un&#8217;esperienza religiosa un motivo ci sar\u00e0. Il pi\u00f9 bello di tutti, secondo il John McEnroe-pensiero, uno che in quanto a bellezza profusa parla la sua stessa lingua dei so<\/strong>gni. La perfezione sul campo da tennis, infine, secondo Rafael Nadal. Tutt&#8217;altro che perfetto stilisticamente, il maiorchino, ma un ragazzo che, per diventare grande, alla perfezione della sua nemesi si \u00e8 dovuto rapportare quale regola di vita, imparando a riconoscerla e spesso a domarla. Roger Federer da Basilea \u00e8 stato ovviamente tutto questo e, per farla breve, l&#8217;universo del tennis non lo ringrazier\u00e0 mai abbastanza. Intanto, per aver preso per mano un&#8217;epoca nefasta, quella che fece seguito al ritiro di Pete Sampras e che proiett\u00f2 in cima al mondo onesti comprimari della racchetta come Ferrero o Hewitt, e aver restituito l&#8217;eccellenza. L&#8217;avvento del basilese sul pianeta tennis, quindi, \u00e8 il John Belushi che veste i panni di Jake, uno dei fratelli del Blues, che entra in chiesa e vede la luce accompagnato dalla voce di James Brown.<\/p>\n<p>Il merito pi\u00f9 grande, per\u00f2, \u00e8 un altro: un calcio nel sedere assestato al pensiero bonipertiano, quello ancorato alla supremazia della vittoria ad ogni costo. Un match di Federer, prima che un esercizio d&#8217;agone, \u00e8 stato un&#8217;opera d&#8217;arte, perch\u00e9 nemmeno l&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale sembra essere in grado di riprodurre le medesime linee e proporzioni leonardesche, da uomo vitruviano. L&#8217;approccio, quindi, fu ogni volta quello della Prima alla Scala, dove i punti continuavano a valere quindici e a scandire l&#8217;avanzamento dell&#8217;evento ma non se ne curava nessuno. Ancorare uno spettacolo siffatto alla contabilizzazione astratta, per la quale il dominio \u00e8 del quanto sul come e una demi-vol\u00e9e smorzata vale quanto un dritto colpito impugnando l&#8217;attrezzo come una vanga, non fu solo lesa maest\u00e0 ma un pensiero offensivo nei riguardi di madre natura e della sua benevolenza, perch\u00e9 capace di donare ad un uomo speciale una forma di talento inspiegabile. Se di ballerini formidabili \u00e8 piena la storia, di Nureyev ce n&#8217;\u00e8 soltanto uno. Anche di Michael Jordan non esiste copia, bench\u00e9 LeBron James possa aver bucato pi\u00f9 retine di lui in carriera. Come poco importa che Cristiano Ronaldo abbia messo a referto pi\u00f9 goal di Diego Maradona, imperituro alfiere di tutt&#8217;altro mondo. Insomma, non \u00e8 solo la sua compagna di vita, Mirka, a ripetere spesso che lo avrebbe voluto vedere giocare per sempre.<\/p>\n<p><strong>Il ritiro di Roger Federer \u00e8 stato un lutto, non \u00e8 una iperbole, perch\u00e9 non si trattava di dover rinunciare alla gestualit\u00e0 di un campione ma alla fine di un&#8217;idea<\/strong> che ha abbracciato sport e vita, spesso la strssa cosa. <strong>A raccontare gli ultimi dodici giorni di vita agonistica di Roger ci ha pensato la pellicola &#8220;Federer: Twelve Final Days\u201d da qualche giorno in circolazione. Un lavoro diretto da Asif Kapadia<\/strong>, lo stesso regista che in passato si \u00e8 dedicato anche a Senna e Maradona, sempre a proposito di epica sportiva. Dodici giorni che accompagnano il pi\u00f9 grande di tutti nelle decisione di dire stop con il tennis, perch\u00e9 ventiquattro anni di allenamenti e battaglie hanno lasciato un segno indelebile su ginocchia ora esauste, non pi\u00f9 capaci di assecondare le sue movenze. Il film \u00e8 edificato intorno alla commovente lettera scritta da Roger per congedarsi dai suoi milioni di tifosi disseminati sul pianeta e alla routine che porta un atleta ad approcciarsi al match che potrebbe essere il pi\u00f9 importante della sua carriera. Nello specifico, l&#8217;ultima sua apparizione da giocatore vero, in coppia con Nadal, come solo nelle fiabe e nella cornice faraonica della Laver Cup; una kermesse fortemente voluta proprio da Federer che sapesse dare al tennis ci\u00f2 che la Ryder Cup d\u00e0 per genesi al golf: respiro planetario.<\/p>\n<p>E planetaria \u00e8 stata la rivalit\u00e0, appunto, con Nadal, forse una delle pi\u00f9 iconiche della storia dello sport, un Coppi-Bartali con la racchetta in pugno. Lo chiamavano Fedal, l&#8217;acronimo \u00e8 chiaro, e ha preso lo sport che fu di Bill Tilden per proiettarlo su traiettorie di popolarit\u00e0 inesplorate, quasi calcistiche nell&#8217;accaloramento degli aficionados. Cos\u00ec, le parole spese da Rafa durante lo svolgimento del film, toccanti e sincere, assumono tutto un altro spessore, perch\u00e9 a memoria d&#8217;uomo \u00e8 difficile ricordare un caso analogo di rivalit\u00e0 feroce e, insieme, intrisa di amicizia e condivisione. No, non c&#8217;\u00e8. Dodici giorni che ricordano la parabola che ha fatto di un raccatapalle pieno di sogni la definizione plastica del gioco che amava. Intervengono in tanti. Detto di Nadal, ci sono Djokovic e Murray, quindi il resto dei Big Four che hanno segnato quest&#8217;ultimo ventennio, vecchie glorie come Laver, Borg e McEnroe, l&#8217;amico fraterno Luthi. C&#8217;\u00e8, ovviamente, tutta la famiglia: Mirka, moglie e pilastro, mamma e pap\u00e0, le due coppie di gemelli. Di fatto, un abbraccio lungo un paio d&#8217;ore che hanno il difetto di scorrere troppo in fretta. Un lavoro che, se non aggiunge nulla di nuovo a quanto gi\u00e0 non sapessimo, mette la parola fine ad una fine che, ancora ventiquattro mesi dopo l&#8217;ufficialit\u00e0, ci si rifiuta di accettare. Il pianto incontrollato di Nadal sotto gli occhi delle telecamere, a valle dell&#8217;ultimo punto giocato da Federer prima di appendere la racchetta al chiodo, \u00e8 una di quelle cose per cui valga sempre la pena vivere, perch\u00e9 depositario di un messaggio nobile che prende amicizia, rispetto e riconoscenza e ne fa una cosa sola.<strong> Morale, tra chi ha gi\u00e0 avuto il privilegio di regalarsi il film (chi non l&#8217;ha fatto, lo faccia) c&#8217;\u00e8 chi ha pianto e chi mente. Perch\u00e9 ventiquattro anni vissuti insieme, accomunati da una passione grande, ti restano appiccicati alla pelle per sempre.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se uno come David Foster Wallace lo ha definito un&#8217;esperienza religiosa un motivo ci sar\u00e0. Il pi\u00f9 bello di tutti, secondo il John McEnroe-pensiero, uno che in quanto a bellezza profusa parla la sua stessa lingua dei sogni. La perfezione sul campo da tennis, infine, secondo Rafael Nadal. Tutt&#8217;altro che perfetto stilisticamente, il maiorchino, ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":574690,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"localita":[97],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-633802","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","localita-mondo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/633802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=633802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/633802\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/574690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=633802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=633802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=633802"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=633802"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=633802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}