{"id":633825,"date":"2024-06-24T13:41:16","date_gmt":"2024-06-24T11:41:16","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=574789"},"modified":"2024-06-24T13:41:16","modified_gmt":"2024-06-24T11:41:16","slug":"tennis-lerba-di-sinner-e-degli-italiani-questa-volta-e-davvero-piu-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=633825","title":{"rendered":"Tennis: l&#8217;erba di Sinner e degli italiani, questa volta, \u00e8 davvero pi\u00f9 verde"},"content":{"rendered":"<p>Altra giornata storica per il tennis italiano, ormai non si contano pi\u00f9. Almeno due le prime assolute di questa domenica di gloria. La prima: tripla finale su erba in contemporanea per due singolaristi azzurri, con Sinner ad Halle e Musetti al Queen&#8217;s, pi\u00f9 la coppia di doppio Bolelli-Vavassori, sempre in Germania. La seconda: l&#8217;altoatesino diventa il primo azzurro di sempre a vincere almeno un torneo del circuito maggiore su tutte le superfici. Gli mancava l&#8217;erba, lacuna colmata. Non ci riuscirono n\u00e9 Pietrangeli, ma era un altro sport, n\u00e9 Panatta, gi\u00e0 Era open, tanto per sottolineare l&#8217;eccezionalit\u00e0 dell&#8217;impresa del numero uno al mondo che, inoltre, si aggiunge ad un gruppo davvero ristretto di fuoriclasse capaci di vincere il primo torneo disputato da primo della classe. Tanto per dirne una, Federer manc\u00f2 quel traguardo.<\/p>\n<p>Probabilmente di record abbattuti sui prati verdi ce sono altri, molto pi\u00f9 significativo, al di l\u00e0 dei numeri, constatare il livello generale del movimento azzurro che trova con impressionante regolarit\u00e0 il modo di essere protagonista ogni settimana e con tanti attori differenti. Numerosit\u00e0 che certifica lo stato di salute di una nazione, perch\u00e9 se \u00e8 vero che uno come Sinner \u00e8 uno sfacciato colpo di fortuna, come quelle volte in cui madre natura sceglie di far nascere un fenomeno alle tue latitudini, costruire un gruppo nutrito di atleti di vertice \u00e8 sintomo del buon lavoro svolto. E gli azzurri che portano a casa la pagnotta sono tanti e pure giovani. Lontani i tempi del pane duro nei quali un buon risultato strappato con le unghie in qualche torneo minore e in localit\u00e0 appena abbozzate sulle cartine geografiche veniva salutato con incredulit\u00e0. l&#8217;Italia, adesso, \u00e8 la nazione di riferimento del tennis mondiale. Chi l&#8217;avrebbe mai detto.<\/p>\n<p>Per tornare alle finali di ieri, ai successi di Sinner sull&#8217;amico nonch\u00e9 compagno di doppio Hurkacz, uno che a tennis sa giocare davvero bene, e del tandem Bolelli-Vavassori contro i temibili Puetz-Krawietz, si aggiunge purtroppo la sconfitta di Musetti, colui che aveva piu necessit\u00e0 di tornare a sollevare un trofeo per mettere la parola fine ad un periodo non proprio gratificante in termini di risultati. Perdere contro Tommy Paul, numero uno degli States e giocatore che punta deciso alla Top Ten, non \u00e8 certo un dramma checch\u00e9 ne dicano troppi presunti addetti ai lavori, ma aver regalato senza combattere il primo set, e a Lorenzo capita spesso di entrare in partita in ritardo, e l&#8217;aver disputato un brutto tue-break a chiusura del secondo parziale, sono aspetti che si portano in dote un pizzico di delusione. Il lato positivo \u00e8 quello di constatare che il buon Roland Garros disputato dal carrarino ha avuto un seguito sulla superficie che ad oggi gli aveva riservato poche soddisfazioni. Ci\u00f2 non significa aver ritrovato il Musetti capace di impallinare Alcaraz e Djokovic ma almeno di essersi scordati la versione tremebonda di inizio primavera. Il giocatore che annaspava nelle paludi dei Challenger e che finiva per perdere con avversari contro i quali avrebbe dovuto vincere con le mani legate dietro la schiena. Auspicabile iniezione di fiducia in vista di Wimbledon e, soprattutto, del torneo olimpico da disputare sulla pi\u00f9 congeniale terra parigina.<\/p>\n<p>Sinner, gi\u00e0 che si \u00e8 in vena di fare le pulci ai nostri, non ha vissuto la settimana migliore della sua vita ma la differenza tra un campione e un buon giocatore \u00e8 proprio quella di vincere anche quando il motore non \u00e8 del tutto registrato. <strong>Il 7-6 periodico di ieri con il quale ha regolato Hurkacz, unito alla fatica bestiale per disporre di Griekspoor e Struff nel corso del torneo, testimonia il periodo di rodaggio sull&#8217;erba dove \u00e8 lecito attendersi un salto deciso di qualit\u00e0 per i Championships alle porte<\/strong>, quando gli avversari, da Alcaraz in gi\u00f9, avranno tutto un altro peso specifico. Tornando al doppio, Bolelli &#8211; una carriera da singolarista dal braccio d&#8217;oro e la testa cos\u00ec cos\u00ec &#8211; a guardare i numeri dev&#8217;essere considerato uno dei doppisti azzurri pi\u00f9 performanti di sempre, con tre finali disputate nei tornei dello Slam, delle quali una vittoriosa, e diversi altri successi. La sua \u00e8 una seconda giovinezza e il sodalizio con Vavassori, il Rafter d&#8217;Italia, \u00e8 una delle sorprese pi\u00f9 interessanti di casa nostra. Vavassori, peraltro, a tennis gioca assai bene e in quanto a dimestichezza nei pressi della rete prende paga da pochissimi colleghi. Gran volleatore il Wave, da questa mattina il nuovo numero dieci della classifica mondiale di specialit\u00e0, sempre parlando di record.<\/p>\n<p>Adesso, per gli azzurri testa (e cuore) a Wimbledon, perch\u00e9 nei pressi di Church Road potrebbero verificarsi situazioni alquanto interessanti. Nell&#8217;attesa di fare la conta dei partecipanti, sperando che qualche qualificato si aggiunga ai tanti gi\u00e0 presenti per diritto di ranking, una riflessione decisamente nostalgica \u00e8 d&#8217;obbligo. Quest&#8217;anno, il torneo pi\u00f9 iconico al mondo non vedr\u00e0 al via nessuno dei Big Three che hanno cannibalizzato l&#8217;ultimo ventennio in una rivalit\u00e0 a tre che \u00e8 leggenda tennistica. Con Federer pap\u00e0 a tempo pieno da ormai due anni, Djokovic con un ginocchio operato di recente e Nadal che nemmeno sa pi\u00f9 da che parte cominciare per rimettere in sesto un fisico dilaniato da mille battaglie,<strong> si pu\u00f2 tranquillamente certificare l&#8217;avvento di una nuova era. L&#8217;auspicio \u00e8 che Alcaraz e Sinner, con l&#8217;aggiunta di chi sapr\u00e0 aggiungersi, possano farci scordare in fretta le meraviglie dei loro predecessori. La strada sembra essere quella giusta.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altra giornata storica per il tennis italiano, ormai non si contano pi\u00f9. Almeno due le prime assolute di questa domenica di gloria. La prima: tripla finale su erba in contemporanea per due singolaristi azzurri, con Sinner ad Halle e Musetti al Queen&#8217;s, pi\u00f9 la coppia di doppio Bolelli-Vavassori, sempre in Germania. 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