{"id":634755,"date":"2024-07-22T14:00:56","date_gmt":"2024-07-22T12:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=578378"},"modified":"2024-07-22T14:00:56","modified_gmt":"2024-07-22T12:00:56","slug":"non-e-il-martello-di-odino-ma-di-berrettini-bentornato-matteo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=634755","title":{"rendered":"Non \u00e8 il martello di Odino, ma di Berrettini: bentornato Matteo!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Matteo Berrettini \u00e8 una storia tutta particolare che trova sempre il modo di darsi un lieto fine, anche quando sembra che sia difficile venirne a capo e il cattivo delle fiabe si palesa sotto forma di un ostinato malanno fisic<\/strong>o accompagnato dal codazzo di detrattori che spuntano come funghi dopo il temporale. Molti, troppi, si dimenticano che, ben prima di Jannik Sinner, ad aprire questa golden age del tennis italiano ci aveva pensato proprio Matteo, capace di fare una semifinale a New York e, soprattutto, una finale nel tempio di Wimbledon, fermandosi a due set dal trionfo a causa dell&#8217;ultimo vero Djokovic. Oltre a riportare un azzurro a disputare le Finals, che sono prerogativa dei migliori otto tennisti del globo, e ad incamerare un buon numero di tornei cosiddetti minori ma che minori ovviamente non sono.<\/p>\n<p>Nove, con quello vinto ieri a Gstaad che ha un significato tutto particolare perch\u00e9 proprio nella localit\u00e0 Svizzera il tennista romano vinse il suo primo ATP della carriera nell&#8217;estate di ormai sei anni fa. Un cerchio che si chiude e che tanto sa di ritorno in grande stile. Matteo non ha le doti da predestinato di Sinner o il talento epocale di Musetti ma ha scolpita nel dna una dote che non si allena, c&#8217;\u00e8 o non c&#8217;\u00e8. La garra charrua, quell\u2019attitudine feroce alla battaglia e a rigettare la sconfitta con ogni molecola, che pu\u00f2 trasformare un buon giocatore in un campione. Cos\u00ec, Matteo, i cui limiti tecnici e di mobilit\u00e0 non sono aspetti marginali, si \u00e8 garantito un respiro da tennista di vertice che ha per le mani la possibilit\u00e0 di battere chiunque qualora ne capiti l&#8217;occasione. Tsitsipas, per esempio, regolato nella semifinale di sabato, prima della passeggiata contro il pi\u00f9 modesto Halys maltrattato da Matteo nell&#8217;atto conclusivo. E se Gstaad non vale una messa, come potrebbe valerla la Parigi olimpica o il prossimo Slam, vale comunque la regola per la quale vincere aiuta sempre a vincere e l&#8217;iniezione di fiducia potr\u00e0 essere salutare per un ragazzo che viene da almeno un biennio maledetto, nel quale sono pi\u00f9 le volte che ha frequentato l&#8217;infermeria piuttosto che il campo.<\/p>\n<p><strong>Fisico imponente, forse troppo, e fragile come cristallo, il suo. <\/strong>In un periodo storico in cui \u00e8 ormai acclarata la necessit\u00e0 di ridurre all&#8217;osso la massa &#8211; sono ormai lontani i tempi dei bicipiti oversize di Nadal &#8211; tutto appannaggio della velocit\u00e0, Berrettini porta a spasso per il ground una mole da culturista che, tra qualche ovvio beneficio in termini di pesantezza di palla, \u00e8 fonte di ripetute noie muscolari che minano regolarit\u00e0 e costanza, costringendolo a continui pit-stop e precipitose rincorse alla condizione ottimale. Quanto c&#8217;\u00e8 di peggio per uno sportivo. In ogni caso, gi\u00e0 a Wimbledon si erano intravisti segnali incoraggianti, nel secondo turno perso contro Sinner ma disputato pressoch\u00e9 alla pari con il numero uno al mondo, e la settimana svizzera non ha fatto altro che confermare il trend positivo. Ottima notizia per il prosieguo della stagione con qualche rimpianto per la sua assenza nel torneo olimpico alle porte, considerato che Matteo non far\u00e0 parte della selezione azzurra. Ma \u00e8 dall&#8217;estate americana, quella sul cemento, che sono auspicabili maggiori soddisfazioni, fisico permettendo, ovviamente. <\/p>\n<p><strong>Berrettini, considerato erbivoro per via dei risultati lusinghieri conseguiti sui prati dove per ben due volte ha sollevato il trofeo del Queen\u2019s, \u00e8 in realt\u00e0 giocatore completo, buono per tutte le superfic<\/strong>i. La potenza del binomio servizio-dritto, infatti, \u00e8 arma letale che non conosce intoppi, sia che si parli di erba che di mattone tritato; cifra stilistica, quest&#8217;ultima, di un giocatore che riesce a sopperire ad un lato sinistro deficitario, quello del rovescio, arroccando il proprio tennis ai suoi evidenti punti di forza. Un po\u2019 come seppe fare a suo tempo Andy Roddick, capace di insidiare il miglior Federer con un millesimo del talento del basilese, che per caratteristiche e risultati lo ricorda abbastanza ed \u00e8 un gran complimento. In una disciplina complessa e psicotica come il tennis, l&#8217;idea di ridurre i colpi a bassa percentuale per giocare con ripetitivit\u00e0 quelli a maggiore certezza, sopperendo alla carenza con il surplus d\u2019agone, se non \u00e8 vincente \u00e8 comunque la garanzia del migliore risultato possibile. Nick Bollettieri, a riguardo, ebbe modo un giorno di rincuorare la mamma di Jim Courier, preoccupata da quel rovescio che proprio non ne volesse sapere di progredire, dicendole che suo figlio sarebbe diventato il giocatore pi\u00f9 forte al mondo senza mai colpire una palla dal suo lato sinistro. Successe davvero. Fatte le debite proporzioni, Matteo si \u00e8 costruito un tennis di prima fascia sulla stessa falsariga. Volont\u00e0 pi\u00f9 chiarezza di intenti, cos\u00ec l&#8217;Italia, proprio grazie a lui, ha aperto il periodo pi\u00f9 abbacinante della sua storia tennistica.<\/p>\n<p>Ma si sa, gli aficionados, a maggior ragione quelli pi\u00f9 occasionali, hanno la memoria corta e dal carro salgono e \u00e8 scendono ad ogni soffio di vento. Noncurante di tutto ci\u00f2, Matteo non ha mai smesso di pensare di poter essere di nuovo un fattore di questo tennis e  ancora una volta ha avuto ragione lui. Che non ha smesso di lavorare alacremente anche quanto lo sconforto avrebbe potuto prendere il sopravvento. Probabilmente non sar\u00e0 lui a trionfare a New York, anche se chi pu\u00f2 dirlo, ma chi vorr\u00e0 farlo potrebbe doversela vedere con lui e, ne siamo certi, non avr\u00e0 vita facile. <strong>Bentornato, Martello: la pallina ha ripreso a sanguinare.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo Berrettini \u00e8 una storia tutta particolare che trova sempre il modo di darsi un lieto fine, anche quando sembra che sia difficile venirne a capo e il cattivo delle fiabe si palesa sotto forma di un ostinato malanno fisico accompagnato dal codazzo di detrattori che spuntano come funghi dopo il temporale. Molti, troppi, si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":578380,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[38],"localita":[78],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-634755","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","tag-in-evidenza","localita-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/634755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=634755"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/634755\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/578380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=634755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=634755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=634755"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=634755"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=634755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}