{"id":634948,"date":"2024-07-27T13:18:43","date_gmt":"2024-07-27T11:18:43","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=579045"},"modified":"2024-07-27T13:18:43","modified_gmt":"2024-07-27T11:18:43","slug":"mollo-tutto-e-cambio-vita-il-6-dei-lavoratori-lombardi-e-pronto-a-lasciare-tutto-entro-un-anno-per-la-ricerca-della-felicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=634948","title":{"rendered":"Mollo tutto e cambio vita: il 6% dei lavoratori lombardi \u00e8 pronto  a lasciare entro un anno per la &#8220;ricerca della felicit\u00e0&#8221;."},"content":{"rendered":"<p><strong>Il 6% dei lavoratori lombardi ha intenzione di lasciare tutto e cambiare vita entro un anno. Il 25% ha intenzione di farlo pi\u00f9 avanti mentre per quasi la met\u00e0 del campione resta solo un sogno nel cassetto.<br \/>\nPi\u00f9 di un terzo dei lavoratori \u00e8 insoddisfatto del lavoro attuale e oltre la met\u00e0 pensa almeno una volta a settimana di cambiare radicalmente.<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 si vuole &#8220;mollare&#8221; tutto: per la ricerca della felicit\u00e0 (62%), per avere pi\u00f9 tempo a disposizione con ritmi meno frenetici (58%), per migliorare la qualit\u00e0 della vita (57%) e per ridurre lo stress (45%).<\/p>\n<p>Cosa frena: la paura di fallire e di rimetterci a livello economico (per il 49% degli intervistati) e l&#8217;impatto che potrebbe avere sulla famiglia (per il 45%).<\/p>\n<p>Cosa sognano: di vivere nelle citt\u00e0 marittime (61%), in montagna (30%) o nelle Isole (29%); di avviare un&#8217;attivit\u00e0 in proprio in un settore totalmente nuovo (31%) o di aprire un B&#038;B o un agriturismo (28%); tra le isole preferiscono Sardegna, Minorca e Sicilia, mentre tra le localit\u00e0 italiane optano per Dolomiti e Lago di Garda.<\/p>\n<p>Mollo tutto e cambio vita. Quante volte abbiamo sentito dire da amici e colleghi questa frase? Ma \u00e8 solo una insoddisfazione del momento oppure sta diventando un fenomeno sempre pi\u00f9 diffuso? Secondo un&#8217;analisi condotta dalla societ\u00e0 di recruiting Hays Italia e dalla piattaforma digitale per il benessere mentale e centro medico autorizzato Serenis su un campione di lavoratori lombardi[2], il &#8220;cambio vita&#8221; per molti sembra essere pi\u00f9 che una semplice idea, con tanti che stanno mettendo in discussione le proprie scelte di vita: il 6%, infatti, ha gi\u00e0 pianificato tutto ed entro un anno \u00e8 pronto a lasciarsi alle spalle il passato. L&#8217;obiettivo principale? La tanto desiderata &#8220;ricerca della felicit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 anche il 25% che ha intenzione di fare il &#8220;salto&#8221; pi\u00f9 avanti (bisogner\u00e0 vedere come evolver\u00e0 la situazione personale, per cui molti potrebbero cambiare idea), mentre per quasi la met\u00e0 del campione resta solo un sogno nel cassetto; non faranno mai il grande passo, ma \u00e8 pur sempre un monito per aziende e istituzioni.<\/p>\n<p>Numeri che testimoniano un senso di infelicit\u00e0 diffuso tra i lavoratori lombardi, tanto che pi\u00f9 di un terzo (35%) si ritiene insoddisfatto dell&#8217;attuale lavoro (solo il 31% \u00e8 invece pienamente appagato), e oltre la met\u00e0 pensa almeno una volta a settimana di dare un taglio all&#8217;attuale vita per una totalmente diversa.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 vorrebbero cambiare cos\u00ec radicalmente? Le motivazioni sono tante e toccano pi\u00f9 sfere, non solo lavorativa ma anche quella privata. La felicit\u00e0, indicata da pi\u00f9 di sei lavoratori su dieci (62%), \u00e8 la molla principale che fa scattare il desiderio di provare qualcosa di nuovo, insieme all&#8217;esigenza di avere pi\u00f9 tempo a disposizione con ritmi meno frenetici (58%), migliorare la qualit\u00e0 della vita (57%) e ridurre lo stress (45%). Tutti elementi che, insieme all&#8217;insoddisfazione del proprio lavoro, fotografano una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 lontana dalle esigenze dei cittadini e dei lavoratori.<\/p>\n<p>Ma ci sono anche altre motivazioni di tipo economico e pi\u00f9 personali, come seguire le proprie passioni, ritrovare s\u00e9 stessi, la voglia di vivere a contatto con la natura o far vivere i figli in ambienti pi\u00f9 sani.<\/p>\n<p>Per la maggior parte dei lavoratori lombardi, comunque, il cambio di vita rester\u00e0 solo un sogno nel cassetto: la paura di fallire e di rimetterci a livello economico (per il 49% degli intervistati) e l&#8217;impatto che potrebbe avere sulla famiglia (per il 45%), in particolare su figli e partner, sono le principali barriere che frenano i lombardi. Meno lavoratori, invece, hanno il timore di pentirsi o di mettersi in gioco, probabilmente perch\u00e9 sono punti che non toccano direttamente le &#8220;tasche&#8221; dei lavoratori o le persone a loro care.<\/p>\n<p>Sicuramente una forte spinta verso nuove avventure arriva dalle esperienze dirette di persone conoscenti che hanno avuto il coraggio di sperimentare il &#8220;Piano B&#8221;. Secondo gli intervistati, solo il 6% degli amici che ha fatto il grande passo nel nuovo progetto di vita si \u00e8 poi pentito. Quasi tre quarti sono invece soddisfatti o addirittura entusiasti della loro scelta.<\/p>\n<p>Ipotizzando il cambio vita, cosa preferiscono i cittadini lombardi?<\/p>\n<p>Quando i cittadini lombardi pensano a un cambiamento radicale della propria vita non resistono al fascino del mare, e in particolare indicano le citt\u00e0 marittime (61%), la montagna (30%) e le Isole (29%) come mete preferite dove trasferirsi. C&#8217;\u00e8 un solo diktat: la maggior parte vorrebbe luoghi socialmente &#8220;attivi&#8221; e non isolati.<\/p>\n<p>Cosa vorrebbero fare? Sognano di avviare un&#8217;attivit\u00e0 in proprio in un settore totalmente nuovo (31%), di aprire un B&#038;B o un agriturismo (28%) o lavorare vivendo in campagna o montagna (26%). Ma sono tanti quelli che vorrebbero viaggiare tutto l&#8217;anno svolgendo lavori saltuari, togliersi il vestito da &#8220;colletto bianco&#8221; e diventare artista \/ influencer o aprire il &#8220;classico&#8221; chiringuito.<\/p>\n<p>Una curiosit\u00e0. L&#8217;isola, insieme ai paesi esotici, rappresenta nell&#8217;immaginario collettivo una meta ideale per tagliare con il passato e costruire un futuro pi\u00f9 felice. Considerando le isole [3] pi\u00f9 belle al mondo, tra le prime 5 troviamo le due pi\u00f9 importanti del nostro Paese, Sardegna (1a) e Sicilia (3a). Sempre tra le top 5 troviamo la spagnola Minorca (2a) e le due greche Santorini (4 a) e Creta (5 a).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le localit\u00e0 italiane adatte al cambio vita, secondo i rispondenti ai primi tre posti non troviamo citt\u00e0 marittime o isole ma le Dolomiti, il Lago di Garda e la zona del Chianti in Toscana.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;analisi che abbiamo condotto insieme a Serenis ha evidenziato la necessit\u00e0 per le aziende di creare dei punti di ascolto con i propri dipendenti in modo da individuare le possibili cause di insoddisfazione che spesso non dipendono solo dal lavoro in senso stretto, ma anche da fattori personali o esterni \u2013 afferma Alessio Campi, People &#038; Culture Director di HAYS Italia \u2013 Gli imprenditori devono continuare a investire mettendo al centro la qualit\u00e0 della vita dei propri dipendenti e adottando politiche per ridurre lo stress, oggi considerati elementi fondamentali per trattenere o attrarre i talenti. Oltre ai benefit che garantiscono un buon equilibrio tra privato e lavoro come la flessibilit\u00e0, per molti lavoratori \u00e8 sempre pi\u00f9 importante avere un sostegno in alcuni momenti particolari della propria vita, come la nascita di un figlio o per esigenze di salute. Sono questi gli aspetti che possono convincere tanti collaboratori a non ricercare la propria felicit\u00e0 altrove.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;La ricerca della felicit\u00e0 e il desiderio di migliorare la qualit\u00e0 della vita sono le principali motivazioni che spingono sempre pi\u00f9 lavoratori a considerare un cambiamento radicale della propria esistenza,&#8221; afferma la Dott.ssa Martina Migliore, Direttrice della Formazione e psicoterapeuta di Serenis. &#8220;Questo fenomeno riflette una crescente insoddisfazione e un bisogno di ritrovare s\u00e9 stessi, spesso soffocati dai ritmi frenetici e dalle pressioni del lavoro. Tuttavia, la paura di fallire e le preoccupazioni economiche sono ostacoli significativi. Per chi desidera intraprendere questa strada, \u00e8 fondamentale seguire alcuni consigli, tra cui: pianificare con cura ogni aspetto del cambiamento, dalla situazione finanziaria alle nuove opportunit\u00e0 professionali, per ridurre i rischi di insuccesso; cercare il sostegno di amici e familiari per mantenere la motivazione e affrontare eventuali difficolt\u00e0; essere consapevoli delle sfide emotive e psicologiche che un cambiamento radicale comporta e lavorare su s\u00e9 stessi, con l&#8217;aiuto anche di uno psicoterapeuta, per sviluppare la  necessaria resilienza; acquisire nuove competenze e conoscenze nel settore in cui si desidera entrare per aumentare le probabilit\u00e0 di successo. Se possibile, inoltre, \u00e8 bene adottare il nuovo stile di vita in modo graduale, ad esempio con periodi di prova o progetti part-time, per valutare la fattibilit\u00e0 e l&#8217;adattabilit\u00e0. Infine, \u00e8 importante che chi decide di intraprendere una nuova strada lo faccia con consapevolezza, preparazione e supporto adeguato, per trasformare un sogno nel cassetto in una realt\u00e0 sostenibile e appagante.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 6% dei lavoratori lombardi ha intenzione di lasciare tutto e cambiare vita entro un anno. Il 25% ha intenzione di farlo pi\u00f9 avanti mentre per quasi la met\u00e0 del campione resta solo un sogno nel cassetto. 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