{"id":635230,"date":"2024-08-05T14:00:04","date_gmt":"2024-08-05T12:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=580318"},"modified":"2024-08-05T14:00:04","modified_gmt":"2024-08-05T12:00:04","slug":"sara-e-jasmine-le-sorelline-italian-dorate-ed-olimpioniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=635230","title":{"rendered":"Sara e Jasmine, le sorelline italian dorate ed olimpioniche"},"content":{"rendered":"<p><strong>Oro, se lo sono preso. Sono le pi\u00f9 brave ma, al solito, non \u00e8 garanzia di nulla. Poi, cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 difficile di rispettare un pronostico che ti vede favorito? Sara Errani detta Sarita e Jasmine Paolini detta Jas, in questo 2024 avevano gi\u00e0 fatto le prove generali. <\/strong>Per esempio, quando, sempre a Parigi ma nel contesto dello Slam disputato solo poche settimane fa, cedevano il passo in finale alla coppia Gauff-Siniakova, acquisendo nella sconfitta la consapevolezza di poter tornare in Bois de Boulogne ancora pi\u00f9 determinate in ottica olimpica. Cos\u00ec \u00e8 andata.<\/p>\n<p>La finale, al cospetto delle fortissime russe Andreeva-Shnaider &#8211; che le persone a modo del CIO, inclusivo e tollerante ma solo quando gli fa comodo, hanno privato della loro bandiera al pari di tutti i connazionali in gara &#8211; non \u00e8 stata una passeggiata, sempre a proposito di pronostici. Detto della competenza delle avversarie, due ragazze che l&#8217;arte del doppio la padroneggiano con disinvoltura, le incognite per le azzurre non erano proprio marginali a monte del match. Se, in questo momento, Sara guarda tutti dall&#8217;alto, Jasmine, che \u00e8 singolarista eccezionale ma ci\u00f2 vale solo fino ad un certo punto, resta ancora in fase di apprendistato nella disciplina di coppia e, nello specifico, pure stanca morta per il tour de force alla quale si \u00e8 sottoposta nelle ultime settimane, nelle quali ha messo nel motore una quantit\u00e0 esagerata di ore di gioco. Errani, invece, che ha un master universitario in vol\u00e9e e affini e da migliorare non ha pi\u00f9 nulla, di primavere ne conta trentasette (come Djokovic) con il rischio di una noia fisica sempre dietro l&#8217;angolo. Il timore, quindi, era quello di concedere alle avversarie qualche vantaggio di troppo. Da ultimo, la tensione per l&#8217;evento, qualcosa di indecifrabile fino a quando si manifesta. E pu\u00f2 abbattersi su chiunque.<\/p>\n<p>L&#8217;approccio di Jas, in tal senso, non \u00e8 stato dei migliori, succede. Infatti, il primo parziale \u00e8 un mezzo calvario nel quale le russe imperversano, forti di una superiore potenza balistica. I movimenti delle azzurre non sono quel che si dice un tutt&#8217;uno e Sara, in un clima da naufragio, fa obiettivamente quel che pu\u00f2. Il punteggio \u00e8, pertanto, lo specchio di quanto visto in campo.<\/p>\n<p>Jasmine, per\u00f2, \u00e8 campionessa vera e dissolta la tensione inizia a macinare il suo tennis. In altre parole, il dritto comincia a fare male alle avversarie, ora costrette a fronteggiare il cannoneggiamento dell&#8217;ultima finalista di Wimbledon. Sara, imperterrita, continua nella sua direzione d&#8217;orchestra e non \u00e8 certo un caso che l&#8217;inerzia si tinga di un color azzurro intenso. Che l&#8217;oro olimpico sia assegnato al Super tie-break finale, quindi, \u00e8 la pi\u00f9 giusta conclusione possibile per una partita di cotanta importanza. E l&#8217;epilogo diventa un abbacinante manifesto delle qualit\u00e0 di una giocatrice, Errani, che sar\u00e0 ricordata come una delle pi\u00f9 grandi doppiste dell\u2019Era Open.<\/p>\n<p>Sarita, in cattedra, sembra Edberg o Novotna, e si produce in una sequenza di vol\u00e9e senza soluzione di continuit\u00e0; al punto che le avversarie devono aver pensato di giocare contro un muro gigantesco. Ironia della sorte, le hanno sempre rimproverato di essere troppo piccola per il tennis moderno. Ignoranti. La qualit\u00e0 tecnica \u00e8 esagerata, figlia di una mano dalla quale farsi accarezzare \u00e8 uno sfacciato privilegio, con quella tattica che non \u00e8 da meno. Jas, in tutto questo bendidio, non sta certo a guardare. Come si suol dire, fa legna da fondo campo come le \u00e8 richiesto dal copione ora rispettato alla lettera. Intensit\u00e0, la sua, per scardinare la resistenza delle russe, mentre Sara osserva e poi finalizza, rimbalzando come una molla nei pressi della rete. Killer instinct, di questo si tratta. <\/p>\n<p>Le italiane fanno corsa di testa, mettono il naso avanti fin dal primo punto del tie-break e non si fanno pi\u00f9 acchiappare, anche se le russe fino all&#8217;ultimo restano ancorate alla partita con garra encomiabile. Oro, il primo nella storia olimpica azzurra, che fa scopa con il bronzo di Musetti, per una spedizione italiana da ricordare. Nononostante l&#8217;assenza di Sinner e Berrettini avrebbe potuto complicare i nostri propositi bellicosi.<strong> Per Paolini \u00e8 la giusta ricompensa per una crescita tennistica esponenziale e anche un po\u2019 di sfortuna, senza la quale, chiss\u00e0, forse uno Slam se lo sarebbe gi\u00e0 preso.<\/strong> Per Errani, infine, la chiusura di un cerchio che si chiama Career Gold Slam. In soldoni, la vittoria nell&#8217;arco della carriera dei quattro Major e delle Olimpiadi. Prerogativa di una \u00e9lite che pi\u00f9 \u00e9lite di cos\u00ec non si pu\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Errani, nel suo periodo migliore top ten e finalista al Roland Garros pure in singolare, se n&#8217;\u00e8 sentita dire di tutti i colori nel corso degli anni, soprattutto da quelli che si definiscono addetti ai lavori.<\/strong> Pallettara, senza servizio, noiosa, miracolata, e amenit\u00e0 varie. Guerriera, che \u00e8 l&#8217;aggettivo pi\u00f9 consono, ha sempre tirato dritto per la sua strada senza mollare di un centimetro, anche quando l&#8217;et\u00e0 l\u2019ha relegata a palcoscenici non sempre indimenticabili ma calcati con l&#8217;umilt\u00e0 dei campioni e una passione incrollabile. Questo oro, allora, se non \u00e8 la sua definitiva rivincita, ci manca poco.<\/p>\n<p>Che meraviglia queste sorelline d&#8217;Italia, protagoniste di una pagina di tennis che si far\u00e0 fatica a dimenticare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oro, se lo sono preso. 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