{"id":635762,"date":"2024-08-26T16:43:57","date_gmt":"2024-08-26T14:43:57","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=582336"},"modified":"2024-08-26T16:43:57","modified_gmt":"2024-08-26T14:43:57","slug":"omicidio-ravasio-la-vedova-nera-sceglie-il-silenzio-in-4-tacciono-2-ammettono-anche-marcello-trifone-non-parla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/omicidio-ravasio-la-vedova-nera-sceglie-il-silenzio-in-4-tacciono-2-ammettono-anche-marcello-trifone-non-parla\/","title":{"rendered":"Omicidio Ravasio: la &#8216;Vedova Nera&#8217; sceglie il silenzio: in 4 tacciono, 2 ammettono. Anche Marcello Trifone non parla"},"content":{"rendered":"<p><strong> Si \u00e8 avvalsa della facolt\u00e0 di non rispondere Adilma Pereira Carneiro, la brasiliana accusata di aver organizzato con 5 complici l&#8217;omicidio del compagno Fabio Ravasio, 52 anni, investito e ucciso mentre era in bicicletta il 9 agosto scorso a Parabiago (Milano) <\/strong>da quella che in un primo momento era sembrata un&#8217;auto pirata. La donna \u00e8 comparsa oggi davanti al Gip del tribunale di Busto Arsizio Anna Giorgetti per l&#8217;interrogatorio di garanzia e ha scelto il silenzio.<\/p>\n<p>    La 49enne sostiene di essere estranea alla vicenda e che ci sono molte cose da chiarire. Non ha parlato neanche il figlio della donna, Igor, anche lui coinvolto secondo gli inquirenti nell&#8217;omicidio di Ravasio. Entrambi sono assistiti dall&#8217;avvocato Edoardo Lorenzo Rossi.<\/p>\n<p>    Secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero Ciro Caramore, la donna non sopportava pi\u00f9 il compagno e voleva liberarsene. Il movente sarebbe di natura economica: la coppia ha avuto due figli che avrebbero permesso alla 49enne di incassare il patrimonio di Ravasio, circa 3 milioni di euro tra immobili e un&#8217;attivit\u00e0 commerciale che l&#8217;uomo gestiva a Magenta, nel Milanese.<\/p>\n<p> <strong>   Due dei sei coinvolti subito dopo l&#8217;arresto hanno ammesso di aver partecipato al piano indicando Adilma come la mente che avrebbe ideato l&#8217;omicidio cercando di farlo sembrare un incidente. <\/strong><\/p>\n<p>Con Adilma Pereira Carneiro, la compagna 49enne di Ravasio, considerata dagli inquirenti la mente del piano per eliminare il 52enne e incassarne il patrimonio da circa 3 milioni di euro tra attivit\u00e0 e beni immobili, si sono avvalsi della facolt\u00e0 di non rispondere anche il figlio della donna Igor Benedito, il marito di lei,<strong> Marcello Trifone (Il matrimonio celebrato nel 2015 \u00e8 tuttora in essere) e Massimo Ferretti, che davanti al Pm Ciro Caramore aveva confessato (l&#8217;uomo, titolare di un bar a Parabiago, \u00e8 l&#8217;amante della 49enne).<\/strong><\/p>\n<p>Per contro Mirko Piazza, reclutato per fare da palo durante l&#8217;esecuzione, e Fabio Lavezzo, fidanzato della figlia di Pereira Carneiro, hanno confermato le dichiarazioni gi\u00e0 rilasciate al Pm attraverso le quali hanno confessato l&#8217;accaduto. Lavezzo ha cercato di alleggerire la propria posizione dichiarando di non sapere che si volesse uccidere Ravasio.<\/p>\n<p>    Secondo la ricostruzione, alla guida della Opel Corsa intestata alla 49enne (con targa truccata) che ha investito e ucciso il 52enne c&#8217;era Igor, il figlio della donna. Accanto a lui, sul sedile del passeggero, sedeva Trifone. Piazza lo aveva gi\u00e0 ammesso, ma a sostegno dell&#8217;indizio c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;intercettazione tra la 49enne e Trifone. Una telefonata durante la quale la donna chiedeva al marito se indossasse i guanti e riceveva un no in risposta perch\u00e9 guidava Igor e i guanti li indossava lui. Dal quadro emerge il piano organizzato da una donna capace di indurre gli altri alla sua volont\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Alla donna &#8211; che avrebbe agito per motivi economici &#8211; risultano al momento intestati una cascina e una villa a Parabiago, oltre a met\u00e0 dell&#8217;abitazione dove viveva con Ravasio, una casa a Mentone utilizzata per le vacanze e un appartamento a Vieste, in Puglia, ereditato dal primo marito morto d&#8217;infarto a 48 anni. <\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;ACCUSA DELLA GIP DI BUSTO ARSIZIO: &#8216;ADILMA HA CREATO UNA VERA E PROPRIA SQUADRA D&#8217;ESECUZIONE&#8217;<\/strong><\/p>\n<p> Adilma Pereira Carneiro &#8220;decide di uccidere Fabio Ravasio, nella lucida consapevolezza di rendere orfani i suoi due figli piu&#8217; piccoli&#8221;, due gemelli di quasi 8 anni, &#8220;togliendo loro l&#8217;indispensabile figura paterna, si determina all&#8217;omicidio e costituisce una squadra di esecuzione che, mostrando spiccata callidita&#8217; delinquenziale, aderisce al progetto delittuoso, ne studia i particolari, lo esegue con brutale efficienza&#8221;. Lo sottolinea la gip di Busto Arsizio, Anna Giorgetti, nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti della donna e di altri cinque uomini, accusati del concorso nell&#8217;omicidio volontario pluriaggravato del compagno del 49enne, investito da un&#8217;auto e ucciso lo scorso 9 agosto a Parabiago. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 avvalsa della facolt\u00e0 di non rispondere Adilma Pereira Carneiro, la brasiliana accusata di aver organizzato con 5 complici l&#8217;omicidio del compagno Fabio Ravasio, 52 anni, investito e ucciso mentre era in bicicletta il 9 agosto scorso a Parabiago (Milano) da quella che in un primo momento era sembrata un&#8217;auto pirata. 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