{"id":635882,"date":"2024-08-29T21:33:25","date_gmt":"2024-08-29T19:33:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/27-anni-fa-la-morte-di-lady-diana-gioielliere-repossi-mito-che-faceva-ombra-a-chi-ne-soffriva-la-presenza\/"},"modified":"2024-08-29T21:33:25","modified_gmt":"2024-08-29T19:33:25","slug":"27-anni-fa-la-morte-di-lady-diana-gioielliere-repossi-mito-che-faceva-ombra-a-chi-ne-soffriva-la-presenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/27-anni-fa-la-morte-di-lady-diana-gioielliere-repossi-mito-che-faceva-ombra-a-chi-ne-soffriva-la-presenza\/","title":{"rendered":"27 anni fa la morte di Lady Diana, gioielliere Repossi \u201cMito che faceva ombra a chi ne soffriva la presenza\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>MILANO (ITALPRESS) \u2013 Il 31 agosto di 27 anni fa moriva a Parigi in un\u2019incidente d\u2019auto la principessa Diana. \u201cE\u2019 passato oltre un quarto di secolo e negli anni, riflettendo sulla vicenda umana della principessa Diana, forse la cosa che mi ha pi\u00f9 addolorato \u00e8 stato vedere come la principessa venisse volutamente dimenticata un po\u2019 alla volta, negli anni, sempre di pi\u00f9. Un modo, credo, per cercare di oscurare un\u2019icona, un mito che faceva ombra a chi ne soffriva la presenza\u201d, racconta nel libro biografico \u201cIl Gioielliere della principesse\u201d (Cairo editore, 240 pagg, 18 euro) il gioielliere Alberto Repossi che cre\u00f2 l\u2019ultimo anello di Lady Diana. E la incontr\u00f2 a Saint Tropez in quell\u2019estate maledetta del 1997.<br \/>\nIntervistato dalla giornalista e inviata Royal del Corriere della Sera, Enrica Roddolo, Repossi ripercorre nel volume l\u2019ultima estate della principessa del Galles: \u201cLei era bella, serena anche se non raggiante. Il pi\u00f9 emozionato era Dodi, pi\u00f9 emozionato persino di me che stavo prendendo le misure dell\u2019anulare alla donna pi\u00f9 desiderata al mondo. Per stemperare la tensione, quando Dodi \u00e8 venuto poi a ritirare l\u2019anello nella boutique di Place Vend\u00f4me, ricordo che provammo persino a scherzare sul nome della collezione, quel Dis-moi oui. E presi l\u2019impegno del riserbo. Finch\u00e9 un giorno, a settembre, ricevetti una telefonata dal tabloid britannico The Sun, che aveva saputo dalla compagnia assicurativa dei Lloyds del gioiello\u201d.<br \/>\nFu l\u2019inizio di un\u2019avventura che ha proiettato Repossi al centro delle indagini di Scotland Yard e delle inchieste parigine e britanniche sulle ultime settimane della madre dei principi William ed Harry.<br \/>\nRepossi aggiunge che Diana \u00e8 stata senza dubbio la personalit\u00e0 che pi\u00f9 l\u2019ha colpito nella sua vita lavorativa: \u201cLa sua era stata una storia d\u2019amore che nel volgere di una notte maledetta era diventata una tragedia greca, di proporzioni planetarie. E la cosa alla quale continuavo a pensare era che la donna pi\u00f9 mediatica del mondo in quel momento avesse scelto un modello Repossi\u201d.<br \/>\nIl gioielliere testimone dell\u2019ultimo scampolo di vita della principessa racconta nella sua biografia come avesse quindi accettato di andare a Londra, al cospetto di Scotland Yard \u201cche pass\u00f2 in rassegna il lavoro della fabbrica, i dipendenti, i documenti doganali\u2026 e tutto confermava l\u2019effettiva lavorazione e consegna dell\u2019anello\u201d.<br \/>\nAlla domanda di Roddolo su che fine avesse fatto poi l\u2019anello dopo l\u2019incidente, il gioielliere che ha lavorato per tutte le corti reali oltrech\u00e9 per noti imprenditori come i Ferrero, \u00e8 netta: \u201cNon si sa. La Polizia francese mi disse che gli oggetti personali di Lady D furono dati alla sorella. Non so se c\u2019era l\u2019anello\u2026\u201d. E aggiunge: \u201cAnni dopo ho incontrato il principe Carlo per un evento De Beers: fu uno scambio molto cordiale. E sono rimasto in contatto per anni con la fondazione della principessa per bloccare il proliferare di copie \u201cpirata\u201d dell\u2019anello, l\u2019anello della principessa dei cuori. Per rispetto nei confronti della principessa, di quella tragedia consumatasi in una notte d\u2019estate, annullammo tutte le campagne pubblicitarie di quell\u2019anello, che fu immediatamente ritirato dalle vetrine delle nostre boutique: non si trovava pi\u00f9 in distribuzione. Cancellammo anche dalla produzione la collezione Dis-moi oui. Anche se ovviamente ci arrivarono molteplici solle[1]citazioni a sfruttare l\u2019occasione, in Giappone per esempio, rifiutammo tutte le proposte di nuove collaborazioni e collezioni ispirate all\u2019anello entrato ormai nell\u2019immaginario del mondo perch\u00e9 legato a quella sventura. Non volevamo lucrare su quell\u2019atroce incidente, volevo solo dimenticare il dolore di quel risveglio, la mattina del 31 agosto, con la notizia della morte di Diana\u201d.Repossi in effetti per anni  si \u00e8 sottratto alle curiosit\u00e0 della stampa, e solo adesso racconta tutta la sua verit\u00e0 nel libro \u201cIl Gioielliere delle principesse\u201d. \u201cNon mi sono mai pronunciato sulla tragedia sotto il ponte dell\u2019Alma, non era mai stato il mio ruolo, se non di testimone su quello che era successo alla Maison, e penso che la famiglia reale non ci ritenne capaci di approfittare di quella tragedia. Ne avemmo conferma quando, nel 1999, partecipammo come co-sponsor alla sfilata con Versace, a Londra, sotto l\u2019egida di SAR il principe Carlo\u201d. Non solo, la Maison Repossi come racconta nel libro il gioielliere, \u201cha sempre avuto un rapporto di collaborazione con la Fondazione Princesse Diana che lavorava per ostacolare lo sfruttamento a fini di lucro dell\u2019immagine della principessa e il commercio di copie di prodotti legati al mito di Diana\u201d.<br \/>\nAnche se i ripetuti interrogatori di Scotland Yard sul caso Diana hanno lasciato un segno indelebile su Repossi: \u201cQuando fui richiamato per la terza volta quello che segu\u00ec fu per me uno dei colloqui pi\u00f9 kafkiani della mia esistenza: in breve mi si informava della chiusura dell\u2019inchiesta e, per quanto riguardava la nostra Maison, avevano capito che eravamo una societ\u00e0 nobile e attendibile. Mi dissero che in effetti avevano controllato tutte le intercettazioni telefoniche (che Mohamed Al Fayed aveva richiesto inutilmente in copia, anche tramite la giustizia) ma avevano avuto dei problemi con l\u2019H\u00f4tel Ritz di Parigi perch\u00e9 vi erano troppe linee e non poterono assicurarsi una copertura al cento per cento. Un\u2019ammissione che trovai a dir poco incredibile\u2026\u201d.<br \/>\nMa come fu che l\u2019ultimo anello della principessa fu acquistato proprio presso la maison Repossi di Place Vendome a Parigi? \u201cCon Mohammed Al-Fayed padre di Dodi amico dell\u2019ultima stagione della principessa, ci eravamo conosciuti molto prima dell\u2019anello della Maison Repossi voluto da Dodi per Diana. Quando aprimmo la boutique in Place Vend\u00f4me, ci ritrovammo dirimpettai del Ritz di propriet\u00e0 di Al Fayed (lo aveva acquistato nel 1979). Al Fayed sapeva di essere per noi un cliente di riguardo per l\u2019acquisto dei gioielli. Uno scambio di cortesie: il Ritz ci accordava uno sconto per i nostri soggiorni ed eventi, e Al Fayed sapeva che avrebbe avuto lo stesso trattamento di favore quando si discuteva il prezzo dei gioielli che avrebbe acquistato\u201d.<br \/>\n-foto Agenzia Fotogramma \u2013<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli MILANO (ITALPRESS) \u2013 Il 31 agosto di 27 anni fa moriva a Parigi in un\u2019incidente d\u2019auto la principessa Diana. \u201cE\u2019 passato oltre un quarto di secolo e negli anni, riflettendo sulla vicenda umana della principessa Diana, forse la cosa che mi ha pi\u00f9 addolorato \u00e8 stato vedere come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":582747,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[31,32],"tags":[],"localita":[],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-635882","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italpress","category-spettacoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=635882"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635882\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/media\/582747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=635882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=635882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=635882"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/localita?post=635882"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/wp-json\/wp\/v2\/sezione-speciale?post=635882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}