{"id":635972,"date":"2024-09-02T13:45:15","date_gmt":"2024-09-02T11:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=583041"},"modified":"2024-09-02T13:45:15","modified_gmt":"2024-09-02T11:45:15","slug":"us-open-georg-dimitrov-e-se-fosse-lui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=635972","title":{"rendered":"Us Open: Grigor Dimitrov.. e se fosse lui?"},"content":{"rendered":"<p><strong>La sua \u00e8 quella che sono in molti a definire la generazione persa del tennis. Quella triturata dal dominio dei Fab Four (forse Five, considerando pure il meraviglioso Wawrinka), capaci, questi ultimi, di mettere insieme qualcosa come sessanta e passa Slam e un numero ancora maggiore di Masters 1000, lasciando ai malcapitati contemporanei poco pi\u00f9 che le briciol<\/strong>e. Con Federer e Murray gi\u00e0 in pensione, Nadal inchiodato in infermeria senza pi\u00f9 le ginocchia e Djokovic che vive comprensibilmente momenti alterni, adesso \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa per chi nutre ambizioni di dominio tennistico e Alcaraz a parte, che \u00e8 campione epocale di analoga genia, per gli altri la speranza di iscrivere il proprio nome nell&#8217;albo d\u2019oro di un Major ora c&#8217;\u00e8. Nel momento migliore della sua carriera, Grigor Dimitrov questa chance non l\u2019ha avuta e, per onor di verit\u00e0, un po\u2019 anche per colpe proprie, anche se non crediamo si crucci troppo per ci\u00f2 che in fin dei conti non \u00e8 stato.<\/p>\n<p>Eppure su di lui eravamo in milioni a scommettere o quantomeno a sperare che qualcuno baciato da una forma raffinatissima di talento come la sua potesse dare continuit\u00e0 alla missione impossibile (per gli altri) di Roger Federer. Quindi, vincere attraverso un gioco che trasuda bellezza antica, in un periodo storico egemonizzato dall&#8217;esasperazione dei dogmi bollettieriani, da attrezzi fin troppo democratici, superfici rallentate e in fotocopia e, non da ultimo, fisici bestiali. Lo si chiamava a quell&#8217;epoca, appunto, Baby Federer ed etichetta pi\u00f9 scomoda non avrebbe potuto esserci per lui. Livello di aspettativa massimo, del resto le somiglianze erano evidenti tanto che lo si credesse capace di ripercorrere, almeno in parte, la parabola del maestro basilese.<\/p>\n<p>Troppo bello, e non solo nel gioco, e un pelo troppo leggero di bazooka, Grigor, stagione dopo stagione ha dimostrato a s\u00e9 stesso prima che agli aficionados di poter fare trenta ma non trentuno, sempre restando fedele al suo tennis da highlights. Elasticit\u00e0 muscolare da uomo di gomma e stile da libri di scuola, pur costruendo una carriera longeva e di alto livello, che significa Top Ten a pi\u00f9 riprese, l&#8217;acuto che cambia i giudizi su un tennista non \u00e8 mai arrivato. Un Mille in bacheca, curiosamente strappato a quel matto di Kyrgios che parla la sua stessa lingua e vince ancora meno, la semifinale a Wimbledon un po\u2019 regalata a Djokovic e il prestigioso sigillo nelle ATP Finals, sono traguardi importanti che non gli rendono del tutto giustizia. Ma si \u00e8 detto, trovare i Fab Four al top della forma e nei tuoi giorni migliori rappresenta una certa sfiga. A maggior ragione se si pensa che solo qualche anno prima a vincere gli Slam erano i vari Moya, Ferrero e Hewitt. Niente di personale nei loro confronti ma Dimitrov \u00e8 di tutta un&#8217;altra pasta. Tempismo, maledetto tempismo.<\/p>\n<p>Fama planetaria, anche tra chi della disciplina che fu pallacorda e abiti bianchi conosce giusto il nome, grazie al sodalizio amoroso con la divina Sharapova in quella che \u00e8 per distacco la pi\u00f9 bella coppia del tennis moderno, Dimitrov non ha ancora deposto le armi e, anzi, pare stia vivendo una seconda giovinezza. Dopo un ottimo 2023 che lo ha visto rientrare tra i migliori dieci del ranking e disputare una prestigiosa finale a Parigi Bercy, il trend positivo \u00e8 proseguito anche in questa stagione. Tanto che grazie alla vittoria riportata ai danni dell\u2019amico Rublev si \u00e8 aggiudicato un posto nei quarti di finale degli Us Open in corso di svolgimento. E considerate le sconfitte premature di molti dei papabili favoriti non \u00e8 detto che la corsa del bulgaro non possa proseguire ancora in un torneo nel quale partirebbe battuto solo con Sinner e Medvedev che, peraltro, sembrano destinati a scontrarsi.<\/p>\n<p><strong>In assenza di Alcaraz, che ancora una volta resta a secco di benzina dopo aver dominato a Wimbledon e ci sarebbe da chiedersi il perch\u00e9, con Kyrgios ormai ex tennista e gente pazza e luninescente come Bublik, Musetti e Shapovalov troppo belli per essere anche cavalli da corsa, la notizia migliore per il pianeta tennis sarebbe proprio quella di vedere Dimitrov sollevare la coppa nei cieli chiassosi di New York. <\/strong>Accadimento difficile, forse impossibile, ma lo sport \u00e8 abituato a concedersi delle eccezioni e, con la penuria di eccellenza che c&#8217;\u00e8 in giro, quella di un Grigor vincente sarebbe vera manna dal cielo. Sperare, del resto, \u00e8 rimasta l&#8217;unica cosa della vita che non costa nulla. Insomma, provaci ancora Grigor.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sua \u00e8 quella che sono in molti a definire la generazione persa del tennis. 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