{"id":636018,"date":"2024-09-03T18:30:25","date_gmt":"2024-09-03T16:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=583212"},"modified":"2024-09-03T18:30:25","modified_gmt":"2024-09-03T16:30:25","slug":"magenta-tra-disagio-giovanile-e-autentica-delinquenza-non-si-puo-solo-guardare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=636018","title":{"rendered":"Magenta: tra disagio giovanile e autentica delinquenza non si pu\u00f2 solo stare a guardare"},"content":{"rendered":"<p>Le scene del pestaggio che abbiamo pubblicato con tanto di video risalente all&#8217;altra sera, avvenuto nel cuore di Magenta, proprio dinanzi all&#8217;ingresso del Palazzo comunale, hanno un valore simbolico che va oltre il fatto di cronaca gi\u00e0 gravissimo in s\u00e9. <\/p>\n<p>Di questo essendoci dei filmati, ci auguriamo che se ne occupino velocemente e senza indugio le Forze dell&#8217;Ordine.<\/p>\n<p>Qui il problema, invece, va oltre ed \u00e8 ben pi\u00f9 grande. La sensazione \u00e8 quella di un mix d&#8217;impotenza e di violenza, che la nostra comunit\u00e0 subisce supinamente ormai da tempo e che continua a crescere.<\/p>\n<p>Ci sono zone di Magenta, peraltro, centralissime, che sono diventate territorio di conquista per sacche di immigrati facinorosi (quelli di ieri sera parevano essere nordafricani ma poco conta qui l&#8217;etnia&#8230;) cos\u00ec come per quelle baby gang sovente italianissime che si divertono a spaccare tutto quello che gli capita a tiro.<\/p>\n<p>Qui non \u00e8 una questione legata all&#8217;Amministrazione comunale come in modo strumentale e un po&#8217; vigliacco fa emergere una parte &#8211; quella pi\u00f9 becera &#8211;  dell&#8217;opposizione.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il problema si trascina da tempo. Troppo tempo. Per chi fa cronaca come noi, possiamo mettere in fila tantissimi episodi nel corso di questi ultimi anni. Quasi tutti documentati in presa diretta. Dai pestaggi in via 4 Giugno all&#8217;altezza del distributore automatico di bevande &#8211; diventata ogni sera e non solo un punto di ritrovo per questi &#8216;sbandati&#8217; a cui andrebbe raddrizzata la schiena con un bel po&#8217; di ore di lavoro socialmente utile &#8211; alla piazza Liberazione dove gi\u00e0 si sono verificati pestaggi, all&#8217;Autosilos di via Alcide De Gasperi, dove ogni anno si contano migliaia e migliaia di euro di danni, per proseguire con i nostri parchi imbrattati &#8211; un po&#8217; di tempo fa segnalammo l&#8217;Ossario della Battaglia lordato con scritte indecorose e poi fatto ripulire ma sembra una battaglia contro i mulini a vento- fino all&#8217;ormai nota Galleria dei Portici dove chi ci lavora ogni giorno \u00e8 costretto, alla sera, a farsi il segno della croce per i danni che potrebbe subire la propria attivit\u00e0. Tanto che qualche tempo fa sul tavolo c&#8217;era anche l&#8217;ipotesi di chiudere alla sera la Galleria, senonch\u00e9, pare che ormai &#8211; beninteso \u00e8 materia per avvocati &#8211; l\u00ec si sia costituita una servit\u00f9 di passaggio&#8230;<\/p>\n<p>Non stiamo esagerando e lungi dal voler fare sensazionalismo a tutti costi. Non \u00e8 costume e non \u00e8 il taglio editoriale del nostro giornale. Preferiamo far ragionare le  persone anzich\u00e9 sbraitare. <\/p>\n<p><strong>E qui ha ragione il Sindaco Luca Del Gobbo <\/strong>ad affermare che \u00e8 una questione complessa quella del disagio giovanile, di queste devianze e di questi modelli che vengono avanti nella nostra societ\u00e0. <\/p>\n<p>Ha ancora ragione il Primo cittadino quando sostiene che basterebbe ascoltare e parlare un po&#8217; con questi ragazzi per rendersi conto che c&#8217;\u00e8 una identit\u00e0 valoriale totalmente degradata che passa dai testi della musica che ascoltano. La bella vita, i &#8220;macchinoni&#8221;, il crimine, la &#8216;bamba&#8217; , lo sballo, la violenza&#8230;. <\/p>\n<p>Alcuni parlano di musica legata ad una subcultura giovanile che arriverebbe dalle &#8216;banlieue&#8217;, che fa presa sui cosiddetti italiani di seconda generazione, ma pi\u00f9 in generale rispetto ad una realt\u00e0 giovanile che trova nell&#8217;uso della forza e nell&#8217;andare contro le regole e l&#8217;ordine precostituito, una forma di riscatto e di rivincita&#8230;..<\/p>\n<p>Non ci addentriamo oltre in analisi sociologiche perch\u00e9 il terreno \u00e8 assai scivoloso, ma soprattutto non \u00e8 materia nostra. Resta il fatto che lo spirito emulativo rispetto a questi modelli oggi sta avendo un effetto moltiplicatore enorme sulle nuove generazioni.<\/p>\n<p>Ma accanto a quest&#8217;analisi di contorno ci sono i fatti. E quelli di ieri sera sono fatti di cronaca nera sotto tutti i punti di vista. Oggettivi. Punto.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un regolamento di conti con tutti contro uno nel &#8216;salotto&#8217; dei Magentini da cui sono stati espropriati gi\u00e0 da tempo. <\/p>\n<p>E ormai non \u00e8 pi\u00f9 una questione solo di orario. Perch\u00e9 ricordiamo che qualche tempo fa, la Forza pubblica dovette intervenire a pochi metri da piazza Formenti in un pomeriggio, perch\u00e9 delle ragazze inveivano e se le stavano dando di santa ragione &#8230;.. coi residenti ovviamente esasperati.<\/p>\n<p>Siamo davanti ad una bomba sociale che non riguarda solo Magenta dove alla violenza e ai fatti penalmente rilevanti si associano questi episodi. <\/p>\n<p>E&#8217; un mix potenzialmente esplosivo fatto di vandalismo allo stato puro e di gang straniere o miste che fanno il bello e il cattivo tempo. Cercando, appunto, di &#8220;scoppiazzare&#8221; quando ascoltano dalla mattina alla sera coi loro I Phone o ooi vedono e postano su Tik Tok &#8230;.<\/p>\n<p>Magenta e i Magentini debbono riappropriarsi della loro citt\u00e0. Non \u00e8 una questione (anche se lo \u00e8 in parte) di militarizzare Magenta. <\/p>\n<p>Certamente un maggior presidio del territorio sarebbe auspicabile, il sempre agognato ma pare irrealizzabile terzo turno della Polizia locale farebbe gran comodo, ma in contemporanea i Magentini dovrebbero tornare a vivere Magenta. Di sicuro servirebbe pi\u00f9 quello che le ronde&#8230;<\/p>\n<p>Invece la citt\u00e0, complice anche la desertificazione commerciale, spesso assomiglia ad una citt\u00e0 sotto coprifuoco&#8230;tutto questo \u00e8 un assist formidabile alla delinquenza oltre che a questi ras del quartierino, cos\u00ec come a chi occupa questi spazi che dovrebbero esser destinati alla socialit\u00e0, facendo letteralmente i propri porci comodi&#8230;.<\/p>\n<p>E&#8217; una situazione irreversibile, abbiamo chiuso le porte del recinto troppo tardi quando i buoi sono scappati?<br \/>\nDi sicuro, servirebbe un moto d&#8217;orgoglio, una reazione condivisa da parte di tutte le forze sane (e sono parecchie) di cui Magenta dispone. <\/p>\n<p>Non \u00e8 colpa del comune, non si pu\u00f2 giocare al gioco sempre comodo, ma improduttivo dello scaricabarile, ma ognuno di noi ha un pezzetto di responsabilit\u00e0. <\/p>\n<p>A meno di girarsi dall&#8217;altra parte, far vincere l&#8217;indifferenza e la stasi totale. In attesa della prossima rissa, chiss\u00e0 magari del prossimo coltello pi\u00f9 affilato e magari del morto. Ma a quel punto lamentarsi o meravigliarsi sarebbe davvero fuori luogo. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le scene del pestaggio che abbiamo pubblicato con tanto di video risalente all&#8217;altra sera, avvenuto nel cuore di Magenta, proprio dinanzi all&#8217;ingresso del Palazzo comunale, hanno un valore simbolico che va oltre il fatto di cronaca gi\u00e0 gravissimo in s\u00e9. 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