{"id":636508,"date":"2024-09-18T11:02:58","date_gmt":"2024-09-18T09:02:58","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=585266"},"modified":"2024-09-18T11:02:58","modified_gmt":"2024-09-18T09:02:58","slug":"e-morto-toto-schillaci-leroe-delle-notti-magiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=636508","title":{"rendered":"E&#8217; morto Tot\u00f2 Schillaci, l&#8217;eroe delle &#8216;Notti Magiche&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>Salvatore Schillaci \u00e8 morto nel reparto di pneumologia dell\u2019ospedale Civico di Palermo dove era ricoverato dal 7 settembre. Aveva 59 anni e da qualche anno era in cura per un tumore che purtroppo non gli ha dato scampo. <\/p>\n<p>L\u2019uomo dagli occhi sbarrati, simbolo indelebile delle Notti Magiche di Italia &#8217;90, arriv\u00f2 alla Juve nell&#8217;estate 1989. Una stretta di mano tra Giampiero Boniperti e Salvatore Massimino aveva certificato il trasferimento dal Messina per 6 miliardi di lire. Una scommessa. Vinta. <\/p>\n<p>Tot\u00f2 Schillaci sbarc\u00f2 in un pianeta sconosciuto con qualche timore, un&#8217;incredibile grinta e l&#8217;incosciente semplicit\u00e0 che gli avrebbe consentito di scalare il mondo. <\/p>\n<p>Tecnicamente un po&#8217; grezzo e tatticamente molto anarchico, stup\u00ec subito per la ferocia esplosiva con cui catturava i palloni e li cacciava in rete, cos\u00ec Zoff gli lasci\u00f2 carta bianca: \u00abGioca come sai\u00bb. Boniperti lo considerava erede di un&#8217;altra stella del Sud, Pietro Anastasi. Il primo anno segn\u00f2 15 gol e diede un contributo fondamentale alla conquista della Coppa Italia e della Coppa Uefa.<\/p>\n<p><strong>LA SCHEDA<\/strong><\/p>\n<p>Rester\u00e0 per sempre l&#8217;icona delle notti magiche dello sport e di tutto il calcio italiano, di quell&#8217;Italia \u201890 dolce e amara segnata da suoi gol in sequenza e da quegli occhi spiritati e increduli, simbolo di un sogno comune bruciato dal destino nella serata di Napoli che non cancell\u00f2 comunque la forza di una favola. Salvatore Schillaci, detto Tot\u00f2, scomparso all\u2019et\u00e0 di 59 anni, \u00e8 stato tutto questo, un condensato di allegria e spensieratezza applicata al talento e ad una passione senza fine, ma anche lo sbocciare improvviso di un attaccante nato nei quartieri difficili di Palermo (lo Zen) che si \u00e8 preso in un paio di anni tutta la gloria possibile. Al punto da diventare capocannoniere di quella edizione del Mondiale (sei reti) e piazzarsi al secondo posto dietro Lothar Matthaus nella classifica del Pallone d\u2019Oro. Tot\u00f2 fu la fotografia di un\u2019epoca storico-culturale del Paese, l\u2019uomo capace di riscattarsi da una vita difficile che poteva prendere percorsi irrimediabili se non ci fosse stato il dio pallone ad indirizzarlo altrove. Fu il genio uscito dalla lampada che fece innamorare tutti, in primis i tifosi della Juventus. Palermitano classe 1964, arriv\u00f2 alla Juventus dal Messina nel 1989 per 6 miliardi di lire. \u201cAveva una voglia di fare gol che non ho mai visto in nessuno\u201d, disse di lui il suo allenatore nel Messina, Franco Scoglio. <\/p>\n<p>E la Signora fu il suo trampolino. Esord\u00ec in Serie A il 27 agosto nella partita in casa col Bologna (1-1) e nella sua prima stagione in bianconero conquist\u00f2 subito il posto da titolare realizzando 15 gol in 30 partite di campionato. Acquis\u00ec subito il soprannome di Tot\u00f2-gol e contribu\u00ec in maniera decisiva al double del club torinese nella Coppa Italia e nella Coppa Uefa, vinte superando in finale, rispettivamente, il Milan e la Fiorentina. Quell\u2019annata segn\u00f2 la svolta della carriera. Il ct azzurro Azeglio Vicini lo convoc\u00f2 al successivo campionato del mondo 1990 da giocarsi proprio in Italia. Dopo la rassegna iridata, Schillaci gioc\u00f2 altre due stagioni in bianconero, andando tuttavia incontro a una pesante involuzione e trovando poche volte la rete. <\/p>\n<p>La convivenza con Roberto Baggio non fu semplice e lui stesso raccont\u00f2 di scontri non solo verbali molto accesi (\u201cUna volta facemmo a cazzotti: anzi, fui io a rifilargli un pugno. Si \u00e8 trattato veramente di una stupidaggine\u201d) . E quando arriv\u00f2 in squadra anche Gianluca Vialli , Tot\u00f2 trovo sempre meno spazio. Pass\u00f2 all\u2019Inter nella stagione 1992-93 ma la fiamma ispiratrice si stava gi\u00e0 esaurendo. Con i nerazzurri gioc\u00f2 due stagioni siglando in totale 11 gol in 30 partite. Non contento di stare ai margini prese il coraggio a due mani e accett\u00f2 un cambio di vita radicale diventando il primo calciatore italiano a giocare campionato giapponese della J-League, con i Jubilo Iwata. <\/p>\n<p>I nipponici gli fornirono un interprete, un autista personale 24 ore su 24 e una bella abitazione. Per loro il Mondiale non era finito e lui ricambi\u00f2 stima e affetto con i suoi gol: 56 in 78 partite. Nel 1997 vinse con la sua squadra il campionato, ma sub\u00ec anche un serio infortunio che lo releg\u00f2 definitivamente lontano dai campi di gioco, fino al ritiro ufficializzato nel 1999. Lasciato il calcio giocato, disput\u00f2 altre \u2018partite\u2019 in nome del sociale: gest\u00ec un centro sportivo per ragazzi per toglierli dalla strada e allontanarli dalla delinquenza, fond\u00f2 la prima squadra di migranti, il club Asante, che milit\u00f2 in terza categoria, si butt\u00f2 anche in politica riuscendo a farsi eleggere come consigliere comunale della sua citt\u00e0 tra le file di Forza Italia.<\/p>\n<p>Una certa nostalgia dei tempi che furono lo riportarono sulla scena mediatica. Non mancarono le comparsate in tv, dall\u2019\u2019Isola dei Famosi\u2019 a \u2018Quelli che il calcio\u2019, in cui era spesso ospite e dove torn\u00f2 scherzosamente a vestire i panni di calciatore con la formazione dilettantistica dell&#8217;Altamura, disputando la partita conclusiva del campionato pugliese di Eccellenza. Interpret\u00f2 anche il ruolo di un boss in una puntata della serie \u2018Squadra antimafia &#8211; Palermo oggi\u201d. Due anni fa fu ospite di \u2018Pechino Express\u2019, quando la malattia aveva gi\u00e0 fatto la sua apparizione. Ma Tot\u00f2 fino all\u2019ultimo ha sempre reagito prendendo la vita di sponda, mai di petto, provando a regalare e regalarsi allegria, gioia, senso della vita, trovando sempre il modo di sorridere e fare centro, come in area di rigore. Ha vissuto con la fiamma dentro e una passione senza fine. Per tutto, il pallone e la vita.<\/p>\n<p><strong>Schillaci: il cordoglio della Juventus, Ciao Tot\u00f2<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ciao Tot\u00f2&#8221;. Con queste breve messaggio sui social e una foto in maglia bianconera la Juventus esprime il suo cordoglio e ricorda Tot\u00f2 Schillaci. L&#8217;ex centravanti siciliano \u00e8 morto oggi all&#8217;et\u00e0 di 59 anni per una brutta malattia. In bianconero dal 1989 al 1992, Schillaci ha disputato 90 partite segnando 26 gol.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salvatore Schillaci \u00e8 morto nel reparto di pneumologia dell\u2019ospedale Civico di Palermo dove era ricoverato dal 7 settembre. Aveva 59 anni e da qualche anno era in cura per un tumore che purtroppo non gli ha dato scampo. L\u2019uomo dagli occhi sbarrati, simbolo indelebile delle Notti Magiche di Italia &#8217;90, arriv\u00f2 alla Juve nell&#8217;estate 1989. 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