{"id":637266,"date":"2024-10-10T13:04:16","date_gmt":"2024-10-10T11:04:16","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/aumenta-la-spesa-irregolare-nel-bilancio-dellunione-europea\/"},"modified":"2024-10-10T13:04:16","modified_gmt":"2024-10-10T11:04:16","slug":"aumenta-la-spesa-irregolare-nel-bilancio-dellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=637266","title":{"rendered":"Aumenta la spesa irregolare nel bilancio dell\u2019Unione Europea"},"content":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>LUSSEMBURGO (ITALPRESS) \u2013 Come per gli esercizi precedenti, il livello di errore stimato nella spesa di bilancio dell\u2019UE \u00e8 aumentato, stando alla relazione annuale della Corte dei conti europea pubblicata in data odierna. La Corte avverte inoltre dei crescenti rischi finanziari per il bilancio dell\u2019Unione, causati da un debito record, dalla guerra di aggressione della Russia contro l\u2019Ucraina e dall\u2019elevato tasso di inflazione.<br \/>La Corte, pur concludendo che i conti dell\u2019UE per l\u2019esercizio finanziario 2023 forniscono un\u2019immagine fedele e veritiera della situazione finanziaria e che le entrate possono essere ritenute prive di errore, esprime la propria preoccupazione, perch\u00e8 per i 191,2 miliardi di euro di spese finanziate dal bilancio dell\u2019UE il livello di errore \u00e8 aumentato fino al 5,6 % (2022: 4,2%; 2021: 3%). Per di pi\u00f9, \u00e8 inficiata da irregolarit\u00e0 anche una parte dei 48,0 miliardi di euro spesi nell\u2019ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), il principale pilastro del pacchetto dell\u2019UE NextGenerationEU (NGEU) per la ripresa dalla pandemia. La Corte ha riscontrato pagamenti effettuati senza che fossero state soddisfatte tutte le condizioni applicabili, nonch\u00e8 debolezze nei sistemi di controllo degli Stati membri.<br \/>\u201cCon il periodo finanziario 2021-2027 che arriva a met\u00e0 percorso, le constatazioni contenute nella nostra relazione annuale mettono in evidenza problematiche cruciali per il bilancio dell\u2019UE, tra cui alti livelli di spesa irregolare\u201d, ha affermato Tony Murphy, Presidente della Corte. \u201cTali problematiche sottolineano la necessit\u00e0 di disporre di solide strutture di controllo e di rendicontabilit\u00e0, sia a livello di Stati membri che dell\u2019UE, al fine di preservare la fiducia dei cittadini e tutelare le future dotazioni finanziarie dell\u2019UE\u201d, ha aggiunto.<br \/>Come per gli ultimi quattro esercizi, la Corte ha concluso che il livello di errore stimato era rilevante e pervasivo e, pertanto, ha emesso un giudizio di audit negativo sulla spesa dell\u2019UE relativa al 2023.<br \/>La Corte sottolinea che l\u2019ingente aumento del tasso di errore stimato \u00e8 causato in gran parte dagli errori rilevati nella spesa per la coesione, che raggiungono il 9,3% (2022: 6,4%). Secondo la Corte, una delle ragioni per cui le amministrazioni nazionali stentano ad assicurare un finanziamento appropriato dei progetti di coesione potrebbe risiedere nel fatto che devono spendere in tempi stretti denaro proveniente da fondi dell\u2019UE che sono in concorrenza tra loro. Dato che i progetti inficiati da errore corrispondono a quelli finanziati nel quadro dell\u2019RRF e sono spesso controllati dagli stessi organismi nazionali, la Corte segnala che anche la spesa finanziata dall\u2019RRF rischia di essere soggetta a tipologie di errore simili. Tuttavia, nell\u2019ambito dell\u2019RRF, il rispetto delle norme UE e nazionali non costituisce un prerequisito per l\u2019effettuazione dei pagamenti agli Stati membri e non viene dunque verificato sistematicamente.<br \/>Il 2023 \u00e8 stato il terzo anno di attuazione dell\u2019RRF, nel cui ambito i paesi dell\u2019UE ricevono fondi al raggiungimento di traguardi e obiettivi predefiniti. Nel 2023 sono stati effettuati 23 pagamenti di sovvenzioni a 17 Stati membri.<br \/>La Corte ha rilevato che circa un terzo di detti pagamenti a fondo perduto a valere sull\u2019RRF non rispettava le norme e le condizioni applicabili, al punto che sei pagamenti erano inficiati da un livello di errore rilevante. La Corte ha individuato anche casi di debolezze nella concezione dei traguardi e degli obiettivi, nonch\u00e8 problemi persistenti connessi all\u2019attendibilit\u00e0 delle informazioni incluse dagli Stati membri nelle rispettive dichiarazioni di gestione. La Corte ha formulato quindi un giudizio con rilievi sulla spesa a titolo dell\u2019RRF.<br \/>Secondo la Corte, i dati relativi al bilancio dell\u2019UE mostrano che talune situazioni richiedono una particolare attenzione. L\u2019importo totale di impegni non ancora liquidati, che si tradurranno in futuri obblighi di pagamento se non disimpegnati, ha raggiunto il livello record di 543 miliardi di euro alla fine del 2023 (2022: 452,8 miliardi di euro).<br \/>Al contempo, il debito dell\u2019UE ha subito un\u2019impennata, raggiungendo i 458,5 miliardi di euro nel 2023 (2022: 348 miliardi di euro), aumentando cio\u00e8 del 32 %, per effetto principalmente dei nuovi prestiti assunti per NGEU, pari a 268,4 miliardi di euro. Il debito dell\u2019UE adesso \u00e8 quasi raddoppiato rispetto al 2021, quando si collocava a 236,7 miliardi di euro. Cos\u00ec l\u2019UE \u00e8 ora uno dei maggiori emittenti di debito in Europa, bench\u00e8 non sia chiaro se la proposta sulle risorse proprie presentata dalla Commissione generer\u00e0 entrate sufficienti a rimborsare il debito connesso all\u2019NGEU. Si stima che i costi aggiuntivi dell\u2019indebitamento per l\u2019NGEU siano compresi tra i 17 e i 27 miliardi di euro.<br \/>La Corte sottolinea inoltre che l\u2019elevato tasso di inflazione continua ad incidere negativamente sul bilancio dell\u2019UE. Basandosi sulle previsioni di inflazione della Commissione, la Corte stima che il bilancio dell\u2019UE possa perdere quasi il 13 % del proprio potere d\u2019acquisto entro la fine del 2025. L\u2019esposizione complessiva del bilancio dell\u2019UE, che misura il rischio connesso alle garanzie prestate dal bilancio dell\u2019UE e alle passivit\u00e0 potenziali, era di 298,0 miliardi di euro alla fine del 2023 (in aumento rispetto ai 248,3 miliardi di euro del 2022).<br \/>L\u2019assistenza finanziaria dell\u2019UE all\u2019Ucraina \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata nel 2023, passando da 16 a 33,7 miliardi di euro. La Corte avverte che trasferire nel futuro i rischi di eventuali inadempienze nei rimborsi dei prestiti potrebbe mettere il bilancio dell\u2019UE sotto pressione. Inoltre, mette in evidenza i notevoli rischi associati allo strumento per l\u2019Ucraina istituito nel 2024 per fornire sostegno finanziario di un importo aggiuntivo massimo di 33 miliardi di euro sotto forma di prestiti per il periodo 2024-2027, a fronte del quale non \u00e8 previsto l\u2019obbligo di costituire accantonamenti.<\/p>\n<p>\u2013 Foto Agenzia Fotogramma \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultim&#8217;ora su ticinonotizie.it LUSSEMBURGO (ITALPRESS) \u2013 Come per gli esercizi precedenti, il livello di errore stimato nella spesa di bilancio dell\u2019UE \u00e8 aumentato, stando alla relazione annuale della Corte dei conti europea pubblicata in data odierna. 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