{"id":638579,"date":"2024-11-17T21:35:26","date_gmt":"2024-11-17T20:35:26","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=593720"},"modified":"2024-11-17T21:35:26","modified_gmt":"2024-11-17T20:35:26","slug":"litalrygby-batte-la-georgia-ed-evita-la-figuraccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=638579","title":{"rendered":"L&#8217;Italrugby batte la Georgia ed evita la figuraccia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ad un passo dalla tragedia, l&#8217;Italia raddrizza una di quelle partite che devono essere vinte ad ogni costo perch\u00e9, viceversa, lo smacco riporterebbe indietro nel tempo di dodici mesi, vanificando la crescita oggettiva maturata nel corso del 2024. Certo, battere gli orgogliosi e scaltri georgiani di tre miseri punti (20 a 17 il finale) e soffrendo fino all&#8217;ultimo secondo non \u00e8 quel che si dice un capolavoro ma, appunto, delle volte vincere \u00e8 davvero l&#8217;unica cosa che conta. <\/strong>Tensione altissima, i soliti infortuni di inizio match, questa volta \u00e8 toccato a Lamaro, eccessiva foga nel condurre la manovra e concretezza azzerata, sono la sintesi di un primo tempo in cui la Georgia vede due palloni e sigla due mete e mette dentro un calcio piazzato. Per gli azzurri il settanta per cento di possesso ma la marcatura resta sempre l\u00ec ad un passo ed il tabellino all&#8217;asciutto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo sfiga, perch\u00e9 gi\u00e0 contro i Pumas si era intravista la stessa identica difficolt\u00e0 nel tradurre in punti l&#8217;imponente mole di gioco, con gli argentini molto pi\u00f9 bravi dei pari ruolo georgiani &#8211; en passant, a momenti ieri sbancano Dublino &#8211; nel farci pesare una lacuna purtroppo assodata. Anche la scelta di insistere con i calci alti, tutti conquistati dagli avversari, dev&#8217;essere rivista. Se l&#8217;up and under non funziona sarebbe il caso di non abusarne. Insomma, la battaglia aerea non \u00e8 ci\u00f2 che meglio ci riesce e tutta questa voglia di riprovarci francamente appare tafazzesca. Dagli spogliatoi, ahinoi, non esce un&#8217;Italia molto diversa, piuttosto \u00e8 la Georgia a mostrare le prime crepe in termini di fiato. Difficile vedere cos\u00ec tanti giocatori in preda ai crampi come quelli in maglia rossa, tant&#8217;\u00e8 che la meta punitiva concessa a nostro vantaggio, con annessi cartellino giallo e superiorit\u00e0 numerica, appare come la pi\u00f9 normale delle conseguenze.<\/p>\n<p>Tuttavia, chi si aspetta a questo punto che la tremolante compagine di Quesada, tornata sotto break, possa fare macerie della Georgia con le batterie scariche, dimostra una scarsa capacit\u00e0 di lettura delle partite perch\u00e9, seppur sulle gambe, i georgiani si dimostrano furbi il giusto per trascinare i nostri in una lotta da cortile, sottraendosi al confronto in velocit\u00e0 che li distruggerebbe. Nel giochino scontato ci caschiamo dentro con tutte le scarpe e le cose non migliorano nemmeno quando Fusco schiaccia in meta in uscita dalla rimessa laterale magistralmente chiusa da Negri. Italia, pertanto, che mette finalmente il naso davanti nel punteggio con il cronometro che ha gi\u00e0 iniziato l&#8217;ultimo quarto di partita e ci\u00f2 traduce plasticamente la fatica immane alla quale siamo costretti, nonostante la differenza di qualit\u00e0 individuale a nostro vantaggio sia spesso evidente. Quella di Menoncello \u00e8 di Brex, per esempio. <\/p>\n<p>Ci sarebbe tutto il tempo per mettere in cassaforte il risultato e dare allo score una superiore dignit\u00e0, ma i piazzati vanno sistematicamente fuori dai pali e gli errori in fase di possesso non finiscono di sottrarci opportunit\u00e0 per rimpolpare il punteggio. Cos\u00ec, con i georgiani in agonia fisica, l&#8217;Italia riesce nell&#8217;impresa tutt&#8217;altro che auspicabile di portare gli avversari ad un solo calcio di distanza fino all&#8217;ultimo secondo di gioco, quando, con il sacrosanto pragmatismo, congeliamo il pallone in uscita dalla mischia fino a far scadere il tempo di gioco che significa la sospirata vittoria. Ci\u00f2 che serviva come il pane, perch\u00e9, \u00e8 bene ricordarlo, la Georgia \u00e8 nostra avversaria diretta nella rincorsa al rugby che conta ed \u00e8 molto pi\u00f9 vicina all\u2019Italia di quanto l&#8217;Italia sia vicina alle prime cinque\/sei nazioni pi\u00f9 forti al mondo.<\/p>\n<p>Non ci sono altre buone notizie. Gli infortuni si sprecano, out pure Menoncello, i piazzati sono un debito, il gioco aereo \u00e8 ai limiti dell&#8217;imbarazzo e, come detto, facciamo una gran fatica a mettere a referto punti. Non \u00e8 ammissibile, infatti, che la prima marcatura su azione contro la Georgia arrivi solo al minuto numero sessanta. La scoppola rimediata settimana scorsa contro l&#8217;argentina, quindi, non \u00e8 stato un errore di percorso. La prestazione odierna conferma che allo stato dell&#8217;opera il nostro livello \u00e8 proprio questo e, con il Sei Nazioni alle porte, c&#8217;\u00e8 poco da stare sereni. <\/p>\n<p>Il titolo di &#8220;Man of the match&#8221; dato a Lamb, il migliore degli azzurri con Vincent, da solo non pu\u00f2  bastare per considerare sufficiente la striminzita vittoria. L&#8217;unico aspetto concretamente positivo \u00e8 legato alla capacit\u00e0 ed alla voglia di essere umili, di aver archiviato in fretta l&#8217;idea di poter abbattere i georgiani di blasone e, quindi, di aver accettato la battaglia casa per casa, impostata dai rivali, quale strada per il successo. Attitudine operaia nel momento di massima difficolt\u00e0, probabilmente ci\u00f2 che Quesada potr\u00e0 salvare da questo match onestamente orribile.<br \/>\n<strong><br \/>\nCon queste premesse, l&#8217;idea di dover affrontare tra sette giorni gli All Blacks a Torino fa, se possibile, ancor pi\u00f9 paura del solito. Neozelandesi che, come non bastasse, troveremo incazzati a morte per aver appena perso in Francia.<\/strong> Morale: sabato prossimo, qualora dovessimo replicare le ultime due scialbe prestazioni, si rischiano i cento punti sul groppone. L&#8217;auspicio \u00e8 che lo scampato pericolo odierno, perch\u00e9 di ci\u00f2 si \u00e8 trattato, possa tradursi in una maggiore tranquillit\u00e0 di gioco e, pertanto, in un match di maggiore competenza rugbistica. Viceversa sar\u00e0 l&#8217;ennisma mattanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad un passo dalla tragedia, l&#8217;Italia raddrizza una di quelle partite che devono essere vinte ad ogni costo perch\u00e9, viceversa, lo smacco riporterebbe indietro nel tempo di dodici mesi, vanificando la crescita oggettiva maturata nel corso del 2024. 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