{"id":638589,"date":"2024-11-18T12:37:56","date_gmt":"2024-11-18T11:37:56","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=593779"},"modified":"2024-11-18T12:37:56","modified_gmt":"2024-11-18T11:37:56","slug":"la-grande-guerra-sugli-altipiani-un-progetto-con-gli-studenti-del-g-torno-di-castano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=638589","title":{"rendered":"\u201cLa Grande Guerra sugli altipiani\u201d: un progetto con gli studenti del \u201cG. Torno\u201d di Castano"},"content":{"rendered":"<p>Nella notte tra il 23 e il 24 maggio 1915 i fanti italiani procedevano silenziosi verso la frontiera con l\u2019Austria: erano partiti carichi di speranze e ideali, spinti dall\u2019entusiasmo di un conflitto che \u2013 in poco tempo \u2013 avrebbe contribuito a completare il processo di unit\u00e0 nazionale liberando il Trentino e la Venezia Giulia dal secolare, opprimente dominio straniero. Calmo e placido, il Piave ne accompagnava la marcia con un lieve e sommesso tripudiar delle onde: presagio dolce e lusinghiero di una rapida e gloriosa vittoria.<\/p>\n<p> Ma la realt\u00e0, per quelle ombre che, mute e fiduciose, avanzavano lungo le sponde del fiume, si rivel\u00f2 presto ben diversa: davanti a loro si profilava una guerra lunga, estenuante e assurda, fatta di logoranti e interminabili attese; una sofferenza crudele e continua, che giorno dopo giorno soffocava l\u2019illusione di un conflitto eroico e veloce nel sangue e nel fango delle trincee sugli altipiani. <\/p>\n<p>Il progetto \u201cLa Grande Guerra sugli altipiani\u201d \u2013 coordinato dalla prof.ssa Ornella Modolo e rivolto alle classi V A e V I dell\u2019Istituto \u201cG. Torno\u201d di Castano Primo \u2013 nasce proprio dalla necessit\u00e0 di meditare sull\u2019evidente contraddizione che il Primo conflitto mondiale rappresent\u00f2 per l\u2019Italia e gli altri stati belligeranti: quella tra le vane speranze di libert\u00e0 e l\u2019atroce concretezza di una lotta feroce e insensata, tra le motivazioni retoriche, politiche e ideologiche dei governi e la brutale realt\u00e0 vissuta dai soldati e dai civili. Una contraddizione che purtroppo ancora oggi, a distanza di pi\u00f9 di un secolo, continua ad alimentare la moltitudine di guerre che offendono il mondo.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa si \u00e8 sviluppata attorno a due momenti fondamentali: una conferenza dedicata alle ragioni che, nel secondo decennio del Novecento, portarono le grandi potenze europee a scontrarsi e un viaggio d\u2019istruzione sul Monte Grappa, che ha regalato agli studenti l\u2019emozione di camminare tra le rocce fredde e silenziose che ancora oggi portano le terribili cicatrici della guerra.<\/p>\n<p>Intitolata \u201cRischio 1914. Come \u00e8 scoppiata la Prima guerra mondiale\u201d, la conferenza si \u00e8 tenuta nella mattinata di marted\u00ec 5 novembre nell\u2019Aula Magna dell\u2019Istituto: il prof. Giancarlo Restelli, esperto di Storia Contemporanea, non solo ha guidato i ragazzi attraverso le complesse cause geopolitiche alla base del conflitto fra la Triplice Alleanza e la Triplice Intesa, ma \u00e8 stato anche in grado di destare in loro un sincero interesse presentando \u2013 con l\u2019aiuto di immagini e video significativi \u2013 le terribili condizioni in cui versavano tanto i soldati, che \u2013 partiti per il fronte \u2013 si logoravano nelle trincee sugli altipiani veneti, quanto le donne e i bambini, i quali \u2013 pur rimanendo a casa \u2013 vivevano sulla loro pelle la sofferenza, la miseria e la paura che ogni guerra \u2013 allora come ora \u2013 porta naturalmente e dolorosamente con s\u00e9. <\/p>\n<p>Il viaggio d\u2019istruzione sul Monte Grappa ha invece coinvolto le classi nelle giornate di gioved\u00ec 14 e venerd\u00ec 15 novembre. Accompagnati da una guida del CAI, dalla prof.ssa Modolo e dal prof. Antonio Cipriano, gli studenti hanno esplorato i luoghi che ancora oggi testimoniano l\u2019inutile sacrificio di migliaia di giovani soldati che si erano messi in marcia nell\u2019illusione di un conflitto rapido e necessario: la visita al Sacrario di Cima Grappa, al Museo della Grande Guerra e alle Gallerie Vittorio Emanuele ha costituito un fondamentale momento di riflessione sull\u2019evento bellico passato, quindi sull\u2019importanza della memoria come elemento indispensabile per affermare \u2013 nel presente \u2013 la libert\u00e0 e la pace, i diritti e la dignit\u00e0 di tutti gli esseri umani.<\/p>\n<p> Altrettanto suggestivo si \u00e8 rivelato il percorso naturalistico dell\u2019Anello del Grappa, che ha permesso ai ragazzi di camminare tra le trincee e i sentieri che furono teatro di battaglie assurde e cruente, di stragi insensate volute da comandanti troppo spesso imbevuti di retorica patriottica e vanit\u00e0: un paesaggio in cui ancora oggi risuona l\u2019eco delle armi e degli uomini che tra le frante pietre del Monte Grappa hanno condiviso la disperazione, la fatica, il coraggio e l\u2019amore per la vita in situazioni estreme.<br \/>\n<strong><br \/>\nProf.ssa Francesca Fastigari<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella notte tra il 23 e il 24 maggio 1915 i fanti italiani procedevano silenziosi verso la frontiera con l\u2019Austria: erano partiti carichi di speranze e ideali, spinti dall\u2019entusiasmo di un conflitto che \u2013 in poco tempo \u2013 avrebbe contribuito a completare il processo di unit\u00e0 nazionale liberando il Trentino e la Venezia Giulia dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":593781,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"localita":[72],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-638589","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-tempo-libero","localita-castano-primo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/638589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=638589"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/638589\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/593781"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=638589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=638589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=638589"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=638589"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=638589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}