{"id":638839,"date":"2024-11-25T13:30:26","date_gmt":"2024-11-25T12:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=594772"},"modified":"2024-11-25T13:30:26","modified_gmt":"2024-11-25T12:30:26","slug":"italtennis-terza-davis-in-cascina-come-bere-un-bicchier-dacqua-che-anno-sinner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=638839","title":{"rendered":"Italtennis, terza Davis in cascina: come bere un bicchier d&#8217;acqua. Che anno, Sinner.."},"content":{"rendered":"<p><strong>Terza Davis Cup della nostra storia, la seconda consecutiva nell&#8217;attuale formula (inguardabile). Con queste regole e questo Sinner, che vuol dire partire da uno a zero in una sfida al meglio delle tre partite, l&#8217;Italia \u00e8 decisamente la nazionale di riferimento e non ha tradito le attese. Grazie anche a Berrettini, che tanto si merita il successo per le sfighe a raffica di questo 2024, che nella fase finale di Malaga ha fatto tre su tre: tre partite, di cui una in doppio, e tre punti.<\/strong><\/p>\n<p> Nonostante Volandri gli abbia preferito un Musetti impresentabile contro l&#8217;Argentina e lui abbia accettato l&#8217;esclusione senza battere ciglio. Tre sfide, con Argentina, Australia e Paesi Bassi, e poche emozioni, con i nostri atleti sempre in controllo al cospetto, va detto, di rivali tutt&#8217;altro che eccezionali. Ma questo \u00e8 ci\u00f2 che passa il convento, cio\u00e8 poco, e bisogna accontentarsi. Con Alcaraz bollito ormai da luglio, Zverev disertore e i russi, vabb\u00e8 lasciamo stare, l&#8217;italia per perdere questa Davis Cup avrebbe dovuto mettersi davvero di impegno ma per gli amanti degli almanacchi a prescindere, e relative statistiche, c&#8217;\u00e8 di che essere soddisfatti.<\/p>\n<p>Oggi sono stati sufficienti quattro set piuttosto rapidi per disporre dei nostri avversari. Berrettini ha maltrattato Van de Zandschulp, pi\u00f9 famoso per aver messo fine alla carriera di Nadal che altro, mentre Sinner ha incrociato la racchetta magica di Griekspoor, uno che ha picchi di rendimento e qualit\u00e0 tennistica tali da non invidiare nulla a nessuno, Jannik incluso, ma il tennis \u00e8 poi la somma di tante cose che purtroppo gli mancano. Risultato, due parziali e tutti in doccia ma un&#8217;ora di gioco notevole. Peccato che in casa RAI, al microfono, nessuno se ne sia accorto e l&#8217;abbiano trattato come un Ruud qualunque.<\/p>\n<p>A conti fatti, senza la giornata sciagurata di Musetti &#8211; ironia della sorte, il nostro miglior tennista nel senso qualitativo del termine &#8211; l&#8217;Italia avrebbe probabilmente chiuso la trasferta di Malaga imbattuta. Poco male, come gi\u00e0 detto era realmente difficile arrivare ad un risultato finale diverso da quanto si \u00e8 puntualmente verificato. Non per sminuire niente, ai livelli di eccellenza nulla \u00e8 mai facile, ma per chi guarda senza l&#8217;ossessione del risultato sono stati pochi i momenti di vero interesse. Bella la dimostrazione di attitudine alla lotta punto a punto di Berrettini contro quel diavolo di Kokkinakis, un altro che a tennis gioca divinamente e forse per questo non vince mai, oltre ad una certa familiarit\u00e0 con gli infortuni, stupendo il braccio di ferro tra Sinner e Griekspoor per almeno un set e mezzo dell&#8217;incontro decisivo. Stop, non ci viene in mente altro.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il ricordo corre svelto ai pomeriggi infuocati degli anni &#8217;90, quelli della Davis vecchia maniera. Quindi, niente consolle e dj che sparano musica a tutto volume ma la bolgia dantesca, e pure un po&#8217; cattiva, di Macei\u00f3 o di Cagliari o del Forum di Milano, per chi se li ricorda. Azzurri, all&#8217;epoca, mai sufficientemente forti per vincere ma meravigliosi nel credere di poterci riuscire, fino all&#8217;ultima goccia di sudore. Fino all&#8217;ultimo tendine, spezzato come quello di Gaudenzi, il gladiatore faentino cresciuto secondo il dogma di Muster e non serve aggiungere altro. L&#8217;Italia del Camporese underdog che giustizia Moya e di Sanguinetti che zittisce gli States a casa loro. Ovviamente, l&#8217;Italia di Paolino Can\u00e9 che, in un weekend che si protrae fino all&#8217;ora di pranzo del luned\u00ec, abbatte Wilander a suon di turborovesci. Insomma, la Davis che ci ha visto crescere. Cantata da Galeazzi, che i suoi successori insipidi non sanno pi\u00f9 come far rimpiangere.<\/p>\n<p>In ogni caso, \u00e8 obbligatorio rendersi conto dell&#8217;eccezionalit\u00e0 statistica di questo momento d&#8217;oro per il tennis azzurro. Qualcosa di mai visto e, forse, di irripetibile. In questo preciso istante, infatti, deteniamo BJK Cup, le nostre ragazze, e la Davis Cup, gli uomini. <strong>Abbiamo il numero uno del ranking che chiude l&#8217;annata con due Slam pi\u00f9 il Masters e la numero quattro, Paolini, capace di disputare due finali nei Major e dominare pure in doppio in coppia con Errani.<\/strong> L\u2019eccezionalit\u00e0 vera risiede in un dato. Sette tennisti nei primi cinquanta del mondo sono la cartina al tornasole del nostro movimento che, per la prima volta nella storia del tennis, guarda tutti dall&#8217;alto. E non \u00e8 certo colpa nostra se gli altri faticano a trovare alternative credibili, il pane duro della sconfitta prima o poi tocca a tutti.<strong> Noi, che lo abbiamo masticato per decenni, adesso passiamo all&#8217;incasso, una sensazione davvero piacevole.<\/strong><\/p>\n<p>Bravi tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terza Davis Cup della nostra storia, la seconda consecutiva nell&#8217;attuale formula (inguardabile). Con queste regole e questo Sinner, che vuol dire partire da uno a zero in una sfida al meglio delle tre partite, l&#8217;Italia \u00e8 decisamente la nazionale di riferimento e non ha tradito le attese. Grazie anche a Berrettini, che tanto si merita [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":594775,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"localita":[78],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-638839","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","localita-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/638839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=638839"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/638839\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/594775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=638839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=638839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=638839"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=638839"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=638839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}