{"id":638946,"date":"2024-11-27T21:19:04","date_gmt":"2024-11-27T20:19:04","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/lancia-festeggia-118-anni-di-storia\/"},"modified":"2024-11-27T21:19:04","modified_gmt":"2024-11-27T20:19:04","slug":"lancia-festeggia-118-anni-di-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=638946","title":{"rendered":"Lancia festeggia 118 anni di storia"},"content":{"rendered":"<p>La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>TORINO (ITALPRESS) \u2013 Mercoled\u00ec 27 novembre il Brand Lancia celebra il suo 118\u00b0 anniversario, un traguardo importante che racconta una lunga storia di passione, stile ed innovazione. Per l\u2019occasione il brand ha realizzato un video celebrativo mettendo in risalto quel fil rouge che lega alcune icone del passato con la Nuova Ypsilon, oltre ad una serie di iniziative che coinvolgeranno i dipendenti Lancia nei siti produttivi in Italia, Francia e Spagna.<br \/>In particolare, le celebrazioni si terranno presso la sede di Lancia a Torino, precisamente in Via Plava, dove i dipendenti potranno sia festeggiare questa ricorrenza insieme al top management, sia conoscere da vicino la Nuova Ypsilon esposta all\u2019ingresso dell\u2019headquarter, interagendo direttamente con i colleghi che hanno lavorato al progetto. Lo stesso coinvolgimento della famiglia Lancia si vedr\u00e0 presso gli stabilimenti di Lancia a Zaragoza (Spagna) e Poissy (Francia), in un simbolico abbraccio tra coloro che continuano ogni giorno, con impegno e orgoglio, a scrivere una nuova pagina della storia di Lancia. Senza dimenticare che nel Rinascimento di Lancia un ruolo chiave lo rivestono i nuovi ed esclusivi showroom Casa Lancia, che oggi in Italia sono 160 mentre, entro il 2025, raggiungeranno la quota totale di 70 distribuiti nelle principali citt\u00e0 di Francia, Spagna, Belgio-Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania.<br \/>Dichiara Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia: \u00abSono orgoglioso di celebrare questo anniversario che segna un altro tassello della nostra storia leggendaria, fatta di eleganza senza tempo, innovazione tecnologica e primati sportivi. In questi 118 anni di storia, Lancia ha creato vetture belle, innovative e spiccatamente italiane che, nonostante il trascorrere del tempo, continuano a essere nel cuore della gente\u00bb.<br \/>Recandosi presso una delle 160 Case Lancia presenti in Italia, oltre a vivere una customer experience premium, i visitatori potranno scoprire l\u2019imperdibile offerta finanziaria che, fino al 30 novembre, consente di mettersi subito al volante della Nuova Ypsilon Ibrida con una rata mensile di 200 euro per 48 mesi. In alternativa, la Nuova Ypsilon Elettrica \u00e8 disponibile a 200 euro per 36 mesi. In entrambi i casi, il primo pagamento avverr\u00e0 dopo 90 giorni. Al termine del finanziamento, il cliente pu\u00f2 scegliere se sostituire, tenere o restituire il veicolo.<br \/>Il marchio venne fondato a Torino il 27 novembre 1906 da Vincenzo Lancia e Claudio Fogolin, entrambi dipendenti Fiat e appassionati di auto. Vincenzo era gi\u00e0 noto nell\u2019ambiente automobilistico, grazie a diverse vittorie sportive ottenute al volante di vetture Fiat. La prima vettura prodotta nel 1908 \u00e8 la Lancia 12 HP, una vettura decisamente fuori dagli schemi per il tempo con chassis basso e leggero, munito di trasmissione a cardano, al posto delle catene, e che divenne un vero e proprio successo per l\u2019epoca con pi\u00f9 di 100 unit\u00e0 vendute. La fama di Lancia cresce e il marchio supera il primo conflitto mondiale, al termine del quale si succedono altri modelli di grande qualit\u00e0, tra i quali la Lambda, l\u2019Augusta e l\u2019Aprilia.  Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1950 Lancia presenta l\u2019Aurelia, la prima vettura al mondo a montare un motore V6: un modello che trionfa in diverse competizioni e spinge Gianni Lancia, il figlio di Vincenzo, a fondare un reparto corse dedicato alle gare su strada che verr\u00e0 chiamato Scuderia Lancia.<br \/>Nel 1956 il marchio si concentra sulle vetture alto di gamma: le vetture iconiche degli anni 60 sono la Flaminia e la Flavia, la prima vettura italiana con motore e trazione anteriore. All\u2019inizio degli anni 70, riprende il reparto sportivo che, con la Stratos, la 037 e poi con la Delta, dominer\u00e0 per pi\u00f9 di 20 anni il mondo dei rally e consentir\u00e0 a Lancia di entrare nell\u2019Olimpo del Motorsport: 15 Campionati mondiali rally, tre Campionati del mondo endurance costruttori, una 1000 miglia, due Targa Florio e una Carrera Panamericana.<br \/>Fuori dall\u2019ambito sportivo, al Salone di Ginevra del 1985 debutta la piccola Y10 che rivoluziona il concetto di automobile di classe da citt\u00e0. La Ypsilon diventa ben presto una vettura di grande successo, come dimostrano oltre 37 serie speciali, 4 generazioni e il titolo di leader in Italia nel suo segmento. E dallo scorso aprile il testimone \u00e8 passato alla Nuova Ypsilon, la capostipite della nuova era di Lancia con le sinuose forme ispirate ai modelli che hanno scritto la storia del marchio, cos\u00ec come i fanali posteriori rotondi sono un chiaro rimando alla Lancia Stratos. Senza dimenticare che \u00e8 la prima vettura di produzione Stellantis dotata del sistema S.A.L.A., l\u2019interfaccia virtuale e intelligente che garantisce un\u2019esperienza di guida confortevole e coerente con la tecnologia senza sforzi Lancia. Inoltre, la nuova creazione del marchio italiano \u00e8 anche best-in-class nel segmento B hatchback premium, grazie all\u2019allestimento pi\u00f9 completo della categoria, ampio display da 10.25\u2033, miglior sistema standard di ausilio al parcheggio, sistema di illuminazione esterna pi\u00f9 ricco per tecnologia ed estensione, nonch\u00e8 unico modello del segmento equipaggiato con Guida Autonoma di livello 2 in dotazione standard sulla versione Cassina.<br \/>Da sempre il design di Lancia non \u00e8 estetica fine a s\u00e8 stessa ma la massima espressione dello \u201cstile italiano\u201d, ovvero un connubio unico al mondo di eleganza classica, creativit\u00e0 e passione. Da questo approccio nascono automobili dal design ricercato, mai legato a un puro vezzo creativo, che punta sempre a rimuovere gli eccessi fino a trovare la bellezza nella purezza delle forme e dei contenuti. Non a caso alcune vetture Lancia sono entrate nell\u2019immaginario collettivo: dall\u2019Aurelia alla Flaminia, dalla Fulvia alla Beta HPE, dalla Gamma alla Delta, dalla Stratos alla 037. Modelli molto diversi tra loro, qualcuno figlio di un design aggraziato ed elegante, altri di un design brutale ed efficiente, ma tutti accomunati da uno stile capace di andare oltre lo spazio e il tempo, che li rende ancora oggi bellissimi, contemporanei ed espressione di un design tipicamente italiano. Inoltre, spesso lo stile Lancia ha \u201cvestito\u201d con raffinatezza l\u2019innovazione, come dimostra l\u2019apertura ad armadio delle portiere, senza il montante centrale, brevettata a partire dagli anni Trenta e precursore per i tempi di innovazioni successive. O anche all\u2019Aprilia, che nasce dall\u2019idea straordinaria di applicare l\u2019aerodinamica su una vettura compatta di serie. Per Lancia si parla di artigianalit\u00e0 e cura dei dettagli, caratteristiche che hanno da sempre contraddistinto ogni modello, sia negli interni che negli esterni, come per l\u2019iconica Aurelia B24 Spider, con le sue linee depurate da ogni elemento superfluo, senza le maniglie e con le portiere che si aprono dall\u2019interno, per non \u201cdisturbare\u201d la sua linea perfetta. Lancia \u00e8 stata anche icona di stile italiano con la Thema 8.32 spinta da un motore Ferrari, pregiati interni in pelle e il cruscotto totalmente in radica. E oggi la Nuova Ypsilon porta al debutto un nuovo linguaggio di design, che unisce tradizione e innovazione, ispirandosi alla fluidit\u00e0 delle storiche Aurelia e Flaminia, con un tocco di sportivit\u00e0 preso dalle leggendarie Stratos e Delta. Il Centro Stile Lancia ha inoltre giocato sui contrasti, combinando forme pure e sensuali con elementi pi\u00f9 audaci. Tra i dettagli distintivi della Nuova Ypsilon spicca la moderna reinterpretazione della calandra a calice di Lancia e i fanali posteriori ispirati alla Stratos. Anche gli interni rispecchiano l\u2019eleganza italiana, con scelte raffinate come il tavolino e materiali pregiati, tra cui pelle e velluti riciclati con texture a coste.<br \/>La storia di Lancia \u00e8 profondamente intrecciata con l\u2019evoluzione del suo logo e la denominazione dei suoi modelli, riflettendo l\u2019identit\u00e0 e i valori del marchio. Il primo logo, introdotto nel 1907, presentava la scritta \u2018Lanci\u00e0 in bianco su uno sfondo scuro, con una \u2018L\u2019 prominente e uno stile essenziale. Nel 1911, Vincenzo Lancia decise di affidare la creazione di un nuovo emblema al conte Carlo Biscaretti di Ruffia, che introdusse elementi come il volante a quattro razze, la bandiera rettangolare e l\u2019asta a forma di lancia, rappresentando perfettamente la filosofia del marchio. Questo design venne adottato ufficialmente nel 1922. Nel 1929, il logo sub\u00ec un\u2019ulteriore trasformazione, aggiungendo uno scudo triangolare attorno al volante e stabilendo una combinazione cromatica di blu, bianco e oro, destinata a durare nel tempo. Nel 1957, con l\u2019introduzione della Lancia Flaminia, il logo venne nuovamente ridisegnato, adottando un\u2019estetica pi\u00f9 moderna e stilizzata con forme geometriche semplici e una bicromia blu-argento. Successivamente, nel 1969, a seguito dell\u2019acquisizione di Lancia da parte del Gruppo Fiat, il logo sub\u00ec un altro profondo restyling che riport\u00f2 la forma rettangolare, ma con un tocco di modernit\u00e0 al design originale del 1907. La Beta del 1972 fu la prima vettura a sfoggiare questo nuovo emblema. Nel 1981, il designer Massimo Vignelli reinterpret\u00f2 il logo, stilizzando gli elementi tradizionali e riducendo la palette di colori all\u2019alternanza di blu e bianco. Nel 2007, il logo venne ulteriormente evoluto per una maggiore essenzialit\u00e0, mantenendo lo scudo e il colore blu, ma semplificando il design del volante e rimuovendo la lancia con la bandiera. Anche la denominazione dei modelli riflette la storia del marchio. Inizialmente, le vetture erano identificate dai cavalli fiscali, come 12 HP e 18\/24 HP, ma nel 1919 Vincenzo Lancia, su suggerimento del fratello Giovanni, decise di utilizzare le lettere dell\u2019alfabeto greco per conferire un\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 forte alle sue auto, introducendo la Kappa e continuando con modelli come Lambda e Dilambda. Negli anni \u201930, i nomi cambiarono, ispirandosi a localit\u00e0 storiche dell\u2019antica Roma, come Artena, Astura, Augusta, Aprilia e Ardea. Durante gli anni \u201950 e \u201960, sotto la guida di Gianni Lancia, i modelli presero il nome da vie consolari romane, come Aurelia, Appia, Flaminia, Flavia e Fulvia. Negli anni \u201970 e \u201980, dopo l\u2019acquisizione da parte di Fiat, si torn\u00f2 all\u2019uso delle lettere greche con modelli come Beta, Gamma e Delta, continuando la tradizione classica. Nei primi anni 2000, questa tradizione si riflett\u00e8 in modelli come Thesis, Phedra e la terza generazione della Delta nel 2008, fino ad arrivare alla Ypsilon del 2020 e all\u2019attuale Nuova Ypsilon, che porta al debutto un nuovo logo che rilegge in chiave moderna tutti gli elementi distintivi del marchio storico \u2013 il volante, la bandiera, lo scudo, la lancia e la scritta \u2013 per proiettarli nel futuro. Questi elementi costitutivi del marchio sono i simboli della nobilt\u00e0 e dell\u2019heritage Lancia, semplificati in termini di linee e di forme e posizionati in un nuovo equilibrio, capace di esprimere innovazione, premiumness e italianit\u00e0 con un tocco di eclettismo, dato dalla lancia asimmetrica.<br \/>Celebrare il compleanno di Lancia significa inevitabilmente ricordare i suoi straordinari successi nel mondo dei Rally, che le hanno consentito di entrare nell\u2019Olimpo del Motorsport con 15 Campionati mondiali rally, tre Campionati del mondo endurance costruttori, e vittorie in prestigiose competizioni come la 1000 Miglia, la Targa Florio e la Carrera Panamericana. Gli anni Settanta e Ottanta sono stati il periodo d\u2019oro del marchio, con modelli leggendari come la Stratos, la 037 e la Delta, che hanno dominato i Rally per pi\u00f9 di due decenni. Lancia, gi\u00e0 dai primi anni, osservava con interesse queste competizioni, consapevole che erano perfette per mettere in luce le qualit\u00e0 di tenuta e prestazioni delle sue auto. Gi\u00e0 il fondatore Vincenzo Lancia amava gareggiare, vincendo diverse competizioni tra il 1908 e il 1909, ma successivamente abbandon\u00f2 le corse per concentrarsi sulla produzione di auto stradali. Tuttavia, nel 1951, Gianni Lancia decise di riportare il marchio nelle competizioni, fondando la Scuderia Lancia, con l\u2019elefantino al galoppo come emblema. Tra il 1954 e il 1955, la monoposto Lancia D50 partecip\u00f2 alla Formula 1, segnando l\u2019ultimo capitolo di quella fase sportiva. Negli anni Sessanta, Lancia torn\u00f2 ufficialmente ai Rally con la Squadra Corse Lancia e l\u2019emblema dell\u2019elefantino rosso accompagnato dalla sigla HF (High Fidelity). Il 1974 segn\u00f2 il debutto della Lancia Stratos HF, la prima vettura progettata appositamente per i Rally, con l\u2019obiettivo di essere imbattibile su qualunque terreno. Equipaggiata con il V6 da 2,4 litri della Dino Ferrari, la Stratos HF si dimostr\u00f2 senza rivali, conquistando tre titoli mondiali consecutivi tra il 1974 e il 1976. Nel 1983, la Lancia Rally 037 vinse il Campionato Mondiale Rally, rimanendo l\u2019ultima vettura a trazione posteriore a trionfare in un campionato mondiale, sfidando anche l\u2019avanzata delle vetture a trazione integrale, come la temibile Audi Quattro. Dopo l\u2019esperienza con le potenti vetture del Gruppo B, Lancia punt\u00f2 sulla Delta HF 4WD a trazione integrale, che debutt\u00f2 nel 1987 e per sei anni domin\u00f2 la scena dei Rally. La Delta HF 4WD e le sue successive versioni, la Delta HF Integrale e la Integrale 16V, collezionarono dieci titoli mondiali, con sei nella classifica Costruttori e quattro in quella Piloti, oltre a 46 vittorie assolute su 66 partecipazioni a gare mondiali. La Lancia Delta rimane la vettura pi\u00f9 vincente nella storia del Rally, lasciando un segno indelebile nel mondo del motorsport. E oggi la Nuova Ypsilon Rally4 HF \u00e8 pronta a scendere in campo nel 2025, quando il marchio far\u00e0 il suo ritorno nel motorsport, con l\u2019obiettivo di riaffermare la sua presenza nelle competizioni automobilistiche contemporanee e, al tempo stesso, rendere omaggio alla gloriosa storia rallystica del brand.<br \/>Lancia \u00e8 un simbolo della cultura italiana del \u2018bello e ben fatt\u00f2, amata da divi del cinema, modelle, scrittori e artisti. Le vetture Lancia sono state protagoniste di film leggendari e campagne di comunicazione eleganti e raffinate. Il rapporto tra Lancia e il cinema nasce agli inizi del secolo scorso, quando le sue vetture compaiono nel cinema muto torinese, in particolare nei film dei \u2018telefoni bianch\u00ec, rappresentando un simbolo di modernit\u00e0 e sogni oltre le \u2018mille lire al mes\u00e8. Negli anni Cinquanta, il legame tra Lancia e la \u2018settima art\u00e8 diventa indissolubile. E\u2019 l\u2019epoca della \u2018Dolce Vit\u00e0 e Roma \u00e8 il centro del cinema e del jet-set internazionale. Via Veneto \u00e8 il cuore pulsante del glamour e molti divi del cinema scelgono Lancia per il loro stile inconfondibile. Claudia Cardinale, Anita Ekberg e Jean Paul Belmondo guidano modelli come Aurelia e Appia, mentre Marcello Mastroianni sceglie la sua Flaminia Coup\u00e8 Super Sport Zagato. Brigitte Bardot guida Lancia tra Cortina e la Costa Azzurra, affascinata dall\u2019Aurelia B24, dalla Flaminia e dalla Flavia Convertibile. Anche Ernest Hemingway, durante la sua cronaca sulle corride per la rivista Life, viaggia con una Lancia Aurelia B21, compagna di viaggio di \u2018Un\u2019estate pericolos\u00e0. Nel 1962, l\u2019Aurelia B24 convertibile diventa protagonista del film \u2018Il sorpass\u00f2 di Dino Risi, diventando la vettura pi\u00f9 famosa del cinema italiano. Anche negli anni successivi, le vetture Lancia continuano a brillare nel cinema. La Fulvia Coup\u00e8 appare in \u2018Profondo Ross\u00f2 di Dario Argento, mentre la Lancia Delta viene guidata da Alain Delon in \u2018Pour la peau d\u2019un flic\u2019. Recentemente, le auto Lancia sono state utilizzate in famosi film come \u2018To Rome with Lov\u00e8 di Woody Allen e \u2018Angeli &amp; Demon\u00ec di Ron Howard, dove la Delta recita un ruolo importante. Simbolo di creativit\u00e0 ed eleganza italiana, Lancia si distingue anche per il suo stile di comunicazione pubblicitaria, sempre sofisticato e rispettoso dell\u2019anima del brand. Spot firmati da Gabriele Muccino e accompagnati dalle musiche di Ennio Morricone sono veri e propri cortometraggi che mantengono la loro attualit\u00e0 nel tempo. I testimonial scelti da Lancia hanno ulteriormente accresciuto l\u2019amore per il marchio, tra cui Stefano Gabbana, Richard Gere e Carla Bruni. Queste celebrit\u00e0, come ambasciatori dell\u2019eleganza Lancia, hanno contribuito a rendere il marchio iconico in tutto il mondo, trasformandosi in \u2018Very Ypsilon People\u201d.  E come dimenticare l\u2019ultima apparizione di una Lancia sul grande schermo? Stiamo parlando ovviamente della pellicola \u201cRace for Glory\u201d, con Riccardo Scamarcio, che racconta la storia del Campionato del Mondo di Rally del 1983 che vide il Team Lancia guidato da Cesare Fiorio e la 037 confrontarsi con un temibile avversario in una vera e propria battaglia tra Davide e Golia, dando vita a una delle pi\u00f9 grandi sfide della storia dello sport.<\/p>\n<p>\u2013 Foto ufficio stampa Lancia \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it TORINO (ITALPRESS) \u2013 Mercoled\u00ec 27 novembre il Brand Lancia celebra il suo 118\u00b0 anniversario, un traguardo importante che racconta una lunga storia di passione, stile ed innovazione. 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