{"id":639169,"date":"2024-12-04T16:20:01","date_gmt":"2024-12-04T15:20:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=596074"},"modified":"2024-12-04T16:20:01","modified_gmt":"2024-12-04T15:20:01","slug":"salute-tumori-scoperto-un-interruttore-molecolare-per-il-cancro-alla-vescica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=639169","title":{"rendered":"Salute, tumori: scoperto un interruttore &#8216;molecolare&#8217; per il cancro alla vescica"},"content":{"rendered":"<p>Un &#8216;interruttore&#8217; molecolare nel cancro alla vescica, un meccanismo che costituisce un biomarcatore nell&#8217;evoluzione di questo tumore. <\/p>\n<p>E&#8217; la scoperta che apre la strada a nuove strategie terapeutiche frutto dello studio, condotto dal team di ricercatori dell&#8217;Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) e dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano, pubblicato su Nature Communications. <\/p>\n<p>La ricerca dimostra inoltre che i tumori vescicali superficiali e quelli profondi rappresentano stadi differenti di un unico processo patologico che evolve nel tempo, contrariamente a quanto ritenuto fino ad ora. Lo studio sostenuto da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro \u00e8 stato coordinato da Salvatore Pece, docente di Patologia generale e vice-direttore del Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano, direttore del Laboratorio &#8216;Tumori ormono-dipendenti e patobiologia delle cellule staminali&#8217; dello Ieo. <\/p>\n<p>All&#8217;origine dell&#8217;intero processo sembra esserci la proteina Numb, che \u00e8 normalmente espressa nella vescica, ma viene perduta in oltre il 40% di tutti i tumori vescicali umani. Questa perdita causa una cascata di eventi molecolari che rendono il tumore altamente proliferativo e invasivo, consentendogli di oltrepassare gli strati superficiali della mucosa vescicale per raggiungere gli strati pi\u00f9 profondi. L&#8217;evento rappresenta il punto di svolta nella evoluzione clinica della malattia, determinando la progressione dei tumori vescicali superficiali, i cosiddetti non-muscolo-invasivi, verso tumori profondi, definiti muscolo-invasivi, che richiedono l&#8217;intervento di rimozione chirurgica totale della vescica. Nonostante l&#8217;operazione radicale, queste forme di malattia sono caratterizzate da un decorso clinico spesso sfavorevole. <\/p>\n<p>&#8220;Dunque la proteina Numb &#8211; spiega Pece &#8211; funziona come un interruttore molecolare che, se \u00e8 spento, accelera la progressione tumorale e influenza il decorso clinico della malattia. E&#8217; un biomarcatore molecolare che consente di identificare i tumori superficiali a elevato rischio di progressione verso tumori muscolo-invasivi. La nostra scoperta ha un forte e immediato potenziale di applicazione nella pratica clinica. I criteri clinico-patologici utilizzati nella routine per predire il rischio di progressione dei tumori vescicali superficiali a tumori muscolo-invasivi sono infatti del tutto insufficienti e inadeguati a individuare i pazienti a basso rischio, che potrebbero beneficiare di trattamenti pi\u00f9 mirati, di tipo conservativo, in protocolli di sorveglianza attiva. I pazienti ad alto rischio necessitano invece di trattamenti pi\u00f9 aggressivi, quali la chemioterapia e l&#8217;asportazione chirurgica della vescica, che hanno purtroppo considerevoli effetti collaterali e un elevato impatto sulla qualit\u00e0 della vita&#8221;. <\/p>\n<p> &#8220;Abbiamo analizzato il profilo molecolare sia in cellule in coltura e animali di laboratorio, sia in campioni di tumori umani privi dell&#8217;espressione di Numb&#8221;, spiega Francesco Tucci, dottorando di ricerca presso la Scuola Europea di Medicina Molecolare e primo autore dello studio. <\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo cos\u00ec osservato che la perdita di Numb attiva un complesso circuito molecolare che conduce all&#8217;attivazione di un potente oncogene, il fattore di trascrizione Yap. Quest&#8217;ultimo \u00e8 alla base del potere proliferativo e invasivo delle cellule tumorali&#8221;. Successivamente &#8220;siamo andati oltre&#8221;, aggiunge Daniela Tosoni, ricercatrice presso il Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano e dello Ieo, che ha contribuito alla supervisione dello studio. <\/p>\n<p>&#8220;In esperimenti di laboratorio abbiamo dimostrato che \u00e8 possibile inibire la capacit\u00e0 proliferativa e invasiva delle cellule tumorali prive di Numb, utilizzando farmaci in grado di colpire questo complesso circuito molecolare a diversi livelli&#8221;. &#8220;I tumori della vescica privi di Numb &#8211; continua Tosoni &#8211; sono quindi molto aggressivi ma anche altamente vulnerabili&#8221;. Sono infatti gi\u00e0 disponibili alcuni farmaci molecolari impiegati in clinica per patologie differenti dal tumore vescicale, che potrebbero rapidamente essere sperimentati e adottati come trattamenti innovativi per prevenire la progressione clinica dei tumori vescicali superficiali ad alto rischio, privi della proteina Numb. <\/p>\n<p>&#8220;Al momento della diagnosi iniziale &#8211; spiega ancora Pece &#8211; i tumori della vescica si presentano in larga maggioranza come tumori superficiali non muscolo-invasivi, che sono generalmente caratterizzati da una buona prognosi. Solo in una percentuale ridotta si presentano invece sin dal principio come tumori profondi muscolo-invasivi, molto aggressivi e con decorso clinico meno favorevole&#8221;. Circa &#8220;il 20-30% dei tumori superficiali possono evolvere in tumori muscolo-invasivi. L&#8217;esperienza clinica ci ha insegnato che i tumori muscolo-invasivi che derivano dalla progressione di tumori inizialmente superficiali rappresentano le forme pi\u00f9 aggressive e potenzialmente letali di tumore vescicale&#8221;.<\/p>\n<p> &#8220;I nostri studi &#8211; continua Pece &#8211; dimostrano ora che i tumori vescicali superficiali e quelli profondi rappresentano stadi differenti di un unico processo patologico che evolve nel tempo, guidato gi\u00e0 dal principio da specifici meccanismi molecolari che possono essere ostacolati con farmaci precisi e mirati. Diventa quindi fondamentale identificare i meccanismi biologici alla base di questa evoluzione e sviluppare nuovi marcatori molecolari per identificare i pazienti con caratteristiche specifiche di aggressivit\u00e0. <\/p>\n<p>In questo contesto, la nostra scoperta apre la strada a nuove strategie terapeutiche per combattere il cancro vescicale in una elevata percentuale di pazienti che presentano tumori privi di espressione della proteina Numb. Abbiamo anche identificato &#8211; conclude Pece &#8211; una nuova firma molecolare che consentir\u00e0 di identificare con accurata precisione i pazienti che potranno beneficiare di trattamenti mirati con nuovi farmaci che colpiscono in maniera specifica i meccanismi molecolari che sono attivati a seguito della perdita di Numb&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un &#8216;interruttore&#8217; molecolare nel cancro alla vescica, un meccanismo che costituisce un biomarcatore nell&#8217;evoluzione di questo tumore. 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