{"id":639568,"date":"2024-12-15T17:40:44","date_gmt":"2024-12-15T16:40:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=597766"},"modified":"2024-12-15T17:40:44","modified_gmt":"2024-12-15T16:40:44","slug":"alda-merini-la-poetessa-rock-riletta-da-giovanni-nuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=639568","title":{"rendered":"Alda Merini, la poetessa rock &#8216;riletta&#8217; da Giovanni Nuti. A cura di Monica Mazzei"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alda ed il suo primo amore e mecenate Giorgio Manganelli, sono come oro e rivivono nell&#8217;album in uscita a gennaio &#8220;Usa la tua pazzia&#8221; e nel singolo &#8220;Lo Pterodattilo Giovanni&#8221;.<br \/>\nUn elogio del dolore trasformato in splendore: Alda voleva essere ricordata come la poetessa della gioia e la potenza della sua poetica raggiunge proprio tutti.<br \/>\nDa Milva a Carla Fracci, ad Andrea Mir\u00f2, un sacco di artisti hanno collaborato ad un progetto prezioso ed indementicabile. <\/strong><\/p>\n<p>D. Cosa la coinvolge nel profondo delle vicende della poetessa Alda Merini e del poeta Giorgio Manganelli?<\/p>\n<p>R. Assolutamente ne sono coinvolto. Ho iniziato nel &#8217;93 a musicare Alda Merini, quindi&#8230; Mi sono sempre dedicato a lei e lei ha scritto appositamente queste poesie perch\u00e9 io le musicassi. La cosa straordinaria quindi \u00e8 proprio che lei abbia scritto per farne musica. Cosa mi ha attratto? Ci\u00f2 che mi ha attratto fin dalla prima poesia, \u00e8 nato per caso. Un giorno entrai in una libreria e mi cadde un libro che si apr\u00ec sulla poesia &#8220;I Sandali&#8221;. Ho subito sentito qualcosa di straordinario. In quelle parole c&#8217;era un&#8217;energia potente. Le musicai questa e poi da l\u00ec in poi nacque il nostro incontro, e non ci siamo mai pi\u00f9 lasciati per ben 16 anni. Quindi mi ha attratto tutta la sua vita, una vita di bellezza, di dolore, e di tutto dove non si \u00e8 fatta mancare nulla. Infatti diceva sempre che la vita l&#8217;aveva pagata cara, per\u00f2 senza farsi mancare niente. Io ho vissuto tutti i suoi racconti, perch\u00e9 diceva che per musicare un poeta bisogna viverlo nella quotidianit\u00e0, ed \u00e8 quello che ho fatto io. <\/p>\n<p>D. In tutto questo \u00e8 stato imprescindibile il filo conduttore con Giorgio Manganelli e la figlia di lui&#8230;<\/p>\n<p>R. Diciamo che questo \u00e8 nato pi\u00f9 in l\u00e0. Prima che Alda Merini morisse, lei che non mi voleva mai far conoscere nessuno dei suoi perch\u00e9 era molto gelosa di me, ed invece in quell&#8217;occasione mi disse: &#8220;Ti devo far conoscere una persona&#8221;. Mi present\u00f2 Lietta Manganelli, la figlia di Giorgio Manganelli, la quale mi chiese se avessi intenzione di musicare suo padre, perch\u00e9 mi disse: &#8220;L&#8217;unico che pu\u00f2 musicare mio padre, sei tu&#8221;.<br \/>\nSono passati un po&#8217; di anni per\u00f2 questa cosa sono riuscito a portarla in porto, infatti sono uscito adesso con un singolo &#8220;Lo Pterodattilo Giovanni&#8221;, ed in gennaio uscir\u00e0 l&#8217;album, &#8220;Usa la tua Pazzia&#8221;, in cui ho riunito due grandi innamorati, perch\u00e9 come sa Giorgio Manganelli \u00e8 stato il mecenate di Alda Merini, nonch\u00e9 il suo primo amore. Lei aveva 16 anni e lui ne aveva 26. Ed in questo disco ci sono tutti e due. Ci sono inediti di Alda Merini che ho musicato dedicati a Giorgio Manganelli e ci sono poesie di Giorgio Manganelli che ho pure musicato. <\/p>\n<p>D. Questi brani che lei ha musicato \u00e8 stato possibile anche assistervi dal vivo in uno spettacolo in prima assoluta a Milano, il 4 novembre, spettacolo intitolato appunto &#8220;Usa la tua Pazzia&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>R. Ne abbiamo fatto un&#8217;anteprima il 4 novembre, si, al Teatro Puccini di Milano e abbiamo prtato questi brani, che faranno parte dell&#8217;album che uscir\u00e0 a gennaio 2025. <\/p>\n<p>D. E ne verr\u00e0 commercializzata anche una forma video di questo spettacolo, io l&#8217;ho visto su YouTube ed \u00e8 stato qualcosa di straordinario ed emozionante, non descrivibile a parole. <\/p>\n<p>R. Assolutamente si perch\u00e9 sono state fatte delle riprese, e verranno poi divulgate sulle piattaforme ovviamente, oltre naturalmente al CD.<\/p>\n<p>D. E tutto questo si basa su quel film &#8220;Folle D&#8217;Amore&#8221;, che proprio racconta la vita di Alda Merini?<\/p>\n<p>R. Si, diciamo che io racconto pi\u00f9 momenti che ho vissuto con Alda Merini, quelli quindi che mi appartengono. La vita di Alda Merini e che \u00e8 conosciuta, \u00e8 scritta dappertutto. I momenti miei sono pi\u00f9 personali, ovviamente sono dei ricordi delle emozioni che io ho vissuto, che sono uniche. Mentre per quanto riguarda Giorgio Manganelli, mi \u00e8 stata molto di aiuto alla fine la figlia Lietta, che mi ha raccontato, visto che io non ho potuto conoscere il padre, molte cose di lui e con i suoi racconti mi sono fatto un&#8217;idea della sua poetica. Naturalmente dopo aver letto le sue opere. <\/p>\n<p>D. Dicevamo che questo sodalizio con Alda poi \u00e8 durato ben 16 anni. <\/p>\n<p>R. Si, 16 anni e poi lei \u00e8 morta nel 2009, non ho mai interrotto il lavoro su di lei, anche perch\u00e9 poi io ho cominciato ad occuparmi di spettcoli su di lei anche con Milva persino in Germania, in Spagna con Lucia Bos\u00e9, qui in Italia poi ho portato avanti i miei spettcoli con Valentina Cortese, Carla Fracci, e da 15 anni con Monica Guerritore. <\/p>\n<p>D. Infatti avendo avuto la possibilit\u00e0 di ricreare moltissime espressioni artistiche, nelle quali sono state coinvolti tantissimi artisti di vario tipo, mi chiedevo quale sia stato il loro contributo o un rapporto speciale con ciascuno di loro, se vuole raccontarcelo?<\/p>\n<p>R. Io direi che ognuno di loro ha portato un contributo speciale che io sono stato fortunato a ricevere, perch\u00e9 cos\u00ec ho avuto come partner dei grandi talenti. Sono dei contributi talmente grandi ed unici che non si pu\u00f2 definire o sceglierne qualcuno come quello che mi ha dato di pi\u00f9. Mi hanno arricchito molto. <\/p>\n<p>D. Vuole raccontarci magari qualcosa di pi\u00f9 dell&#8217;apporto di Milva e di Dario Gay?<\/p>\n<p>R. Milva \u00e8 stata la prima che ha creduto nel progetto Merini-Nuti, perch\u00e9 quando ascolt\u00f2 i due provini se ne innamor\u00f2 e decise di fare un disco solo con le mie musiche e con le poesie di Alda Merini. Mancava dal mercato italiano da 11 anni, e questo fu il motivo per il quale mi disse &#8220;si, mi rimetto in gioco in Italia e facciamo questo disco&#8221;. Con Milva quindi oltre ad essere andati in Germania insieme, abbiamo fatto tanti spettacoli in Italia, dal Teatro Strehler, siamo stati in cartellone quindi \u00e8 stato un enorme successo. Dario Gay invece \u00e8 stato quello che ha fatto ascoltare i provini miei a Milva, quindi \u00e8 stato diciamo il tramite. Lui \u00e8 un cantautore molto raffinato, l&#8217;ho coinvolto nel progetto il &#8220;Canzoniere di Alda Merini&#8221;, in cui io ho duetto con 29 grandi artisti e c&#8217;\u00e8 anche lui con Andrea Mir\u00f2, che ha interpretao &#8220;Il Depresso&#8221;, poesia ironica di Alda Merini, completamente musicata, ed il 4 novembre proprio al Teatro Puccini di Milano l&#8217;ho invitato come ospite. <\/p>\n<p>D. Poi c&#8217;\u00e8 questo titolo &#8220;Usa la tua Pazzia&#8221;, che tra l&#8217;altro \u00e8 una poesia di Giorgio Manganelli, ed \u00e8 quasi un&#8217;esortazione in positivo. Si pu\u00f2 usare in positivo la propria pazzia?<\/p>\n<p>R. Assolutamente si. L&#8217;intento \u00e8 proprio quello di accogliere la parte oscura che ognuno di noi ha dentro, e di ribaltarla e di farne oro prezioso. Il momento in cui noi accogliamo anche le parti oscure e riusciamo a trasformarle, ecco che accade il miracolo. Che \u00e8 quello che ha fatto la Merini. Lei ha trasformato il manicomio ed il dolore in un vestito incantevole d&#8217;amore. <\/p>\n<p>D. Alda Merini ha subito delle gravissime ingiustizie e sofferenze che come lei dice ha tarsformato in poesia. Secondo lei Alda si pu\u00f2 veramente definire una persona con malattia mentale o \u00e8 stato solo un pretesto sociale?<\/p>\n<p>R. Eh beh si, forse lei non sa che all&#8217;epoca bastava un esaurimento nervoso per essere portati in manicomio. Purtroppo poi stando in manicomio poi una persona perde la logica, perde completamente se stesso. Lei assolutamente non era matta. Diceva che i matti erano fuori dai manicomi. Quello \u00e8 stato un errore e diacimo che ognuno ha il proprio destino, quindi anche le cose negative fanno parte del percorso e probabilmente era giusto che lei passasse attraverso questo calvario. Per\u00f2 sono solo delle cose che terribili ma nel caso di Alda Merini, lei ha avuto questa forza di convertirle in oro, come detto prima. <\/p>\n<p>D.  E ci saranno altre date dello spettacolo portato in scena il 4 novembre?<\/p>\n<p>R. Si, certo. Adesso aspettiamo l&#8217;uscita del disco in gennaio 2025, dopo di che presenter\u00f2 il disco sempre con questo spettacolo. Ci sar\u00e0 tutta una tourn\u00e8e nei teatri.<\/p>\n<p>D. Entrando ora nello specifico: ci sono delle poesie che sia di Manganelli che della Merini che lei predilige e perch\u00e9?<\/p>\n<p>R. Innanzitutto c&#8217;\u00e8 questo brano che \u00e8 il singolo di apertura e che \u00e8 gi\u00e0 uscito nelle piattaforme digitali il 4 novembre, &#8220;Lo Pterodattilo Giovanni&#8221;, in questi giorni uscir\u00e0 il videoclip che \u00e8 un cartoon con dei disegni di una illustratrice Alessia Carli, per la regia di Matteo Pelletti, proprio di questo brano. Un brano assurdo, paradossale di Manganelli, dove esce proprio il vero Manganelli: un giocoliere delle parole, questo brano iconico e provocatorio e dissacrante e non so cos&#8217;altro aggiungere. L&#8217;ho musicato e contiene dei bellissimi concetti. All&#8217;apparenza sono cose che si fa fatica a capire, poi andando ad analizzare parola per parola, ci sono dei messaggi meravigliosi. Si tratta anche di un invito a seguire la propria strada e a non seguire le mode, a sentire che noi siamo veramente unici. Proprio come questo Pterodattilo, un rettile volante nato 40 milioni di anni fa e che incredibilmente ci dice la sua. Unisce il passato ed il futuro. Un linguaggio incredibile per\u00f2 che pu\u00f2 stimolare come tutti i testi di Manganelli. <\/p>\n<p>D. Noi stiamo tornando se possibile verso una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 conformista. Quindi chiunque ha diversit\u00e0 anche leggera, o fuoriesce un po&#8217; dal coro, rischia sempre ripercussioni&#8230;<\/p>\n<p>R. Brava!! \u00c8 proprio questo che attraverso &#8220;Lo Pterodattilo Giovanni&#8221; si vuole far capire: non bisogna omologarsi. \u00c8 poi una questione di paura, entrando nel branco uno si sente protetto. Mentre invece Giorgio Manganelli dice di uscire allo scoperto, di non aver paura della propria diversit\u00e0, ma di farne tesoro.<\/p>\n<p>D. Ma secondo lei c&#8217;\u00e8 ancora una speranza di poter combattere questi schemi?<\/p>\n<p>R. La Merini diceva che scongiurare di esserne tutti risucchiati, \u00e8 proprio il compito dell&#8217;artista, l&#8217;arte aiuta ad innalzare la bellezza, ad andare ad indagarla. Il compito dell&#8217;artista \u00e8 farlo piano piano, e come diceva qualcuno, &#8220;i poeti lavorano di notte&#8221;, in silenzio. Ma in silenzio loro ti cambiano. Ti scuotono. Quindi penso che questo sia davvero il nostro fine ultimo!<\/p>\n<p>D. La poesia come bisogno profondo di ribellione e salvezza!<\/p>\n<p>R. Brava: ribellione e salvezza \u00e8 perfetto. E chiaramente come diceva la Merini, la poesia unita alla miusica arriva anche a coloro che non entrerebbero mai in una libreria. E cos\u00ec \u00e8 successo: che da una canzone, da una poesia da me musicata, poi le persone vanno e si documentano, su tutto quello che ha scritto Alda Merini.<br \/>\nSui suoi libri.<\/p>\n<p>D. E chi ha collaborato musicalmente a questo album?<\/p>\n<p>R. Ecco! Questa \u00e8 una domanda alla quale tengo molto, a questo lavoro e questo disco ha collaborato il mio team di musicisti, tra i quali l&#8217;arrangiatore Jos\u00e9 Orlando Luciano.<\/p>\n<p>D. Anche se forse ne abbiamo gi\u00e0 accennato, perch\u00e9 Alda Merini rimane cos\u00ec importante? <\/p>\n<p>R. Perch\u00e9 ha un modo di scrivere passionale che arriva al cuore di tutti, al di l\u00e0 della cultura. Arriva al fruttivendolo, come al professore universitario, non ha confini artistici. Possiede una potenza indescrivibile. Questo \u00e8 il suo valore. Questo le fa riscuotere grande successo soprattutto nei giovani. Lei non segue gli schemi. \u00c8 una poetessa rock!<br \/>\nI ragazzi si identificano in lei, nel suo dolore, che poi tra l&#8217;altro lei nelle ultime parole che mi disse &#8220;Ricordami come la poetessa della gioia&#8221; Lei sapeva benissimo che noi veniamo su questa Terra non per soffrire ma per celebrare la vita, come lei ha fatto, sino al punto di riuscirci in manicomio con ben 46 elettroshock. <\/p>\n<p>D. Per proteggere queste opere e la loro identit\u00e0 e tutto il suo lascito, le figlie hanno fondato una associazione&#8230;<\/p>\n<p>R. Si quella a suo nome. Marina Bignotti si occupa come presidente che ha seguito Alda Merini nella sua vita, poi si \u00e8 unito Recalcati, ed infine le figlie di Alda. <\/p>\n<p>D. Ci sono particolari scambi che le piacerebbe avere o ha avuto con altri autori che si sono occupati di divulgare Alda? E&#8217; una mia impressione che un po&#8217; ve la contendete come gli unici che l&#8217;hanno conosciuta bene? E poi che lavoro ha fatto ad esempio il regista dello spettacolo del 4 novembre?<\/p>\n<p>R. Diciamo prima di tutto che io sono stato l&#8217;unico al quale Alda ha permesso di musicare le sue poesie. E tenga presente che per tanti anni, io ho fatto spettacoli insieme ad Alda Merini, e dove lei era sul palco al mio fianco. Quindi diciamo che \u00e8 un po&#8217; il lasciapassare. Tutti gli altri non l&#8217;hanno neanche conosciuta. E c&#8217;\u00e8 una bella differenza.<br \/>\nLei dice che noi ce la contendiamo. Io sono una cosa, un mondo a parte. Io ho lavorato sulla musica, quello che lei ha voluto, quindi se gli altri fanno spettacoli, sono contento per\u00f2 io sono con lei un&#8217;altra cosa. <\/p>\n<p>D. Alda Merini osteggiata e maltrattata in giovent\u00f9, e poi di colpo negli anni diventata quasi celebrit\u00e0 che tutti stimano. Secondo lei perch\u00e9 l&#8217;essere umano ci mette cos\u00ec tanto a riconoscere il talento?<\/p>\n<p>R. Da come va il mondo, si capisce che l&#8217;uomo \u00e8 un animale molto speciale (ride). Ha bisogno di costruzioni e di entrare all&#8217;interno di un lavoro e di essere accompagnato. Alda a volte si lamentava e diceva &#8220;La gente da quando mi vede in televisione mi viole toccare ma non sa nenanche cosa ho scritto&#8221;. Questa cosa le dava molto dolore. <\/p>\n<p>D. L&#8217;ultima domanda: c&#8217;\u00e8 qualcosa della quale vorrebbe ancora parlare che sia del suo rapporto con Alda o artistico, alla quale non ho pensato?<\/p>\n<p>R. Del mio rapporto con Alda parlo ogni giorno. Molti giornalisti come lei mi fanno domande su questo aspetto. Sono l&#8217;unico per\u00f2 che non ne ha scritto un libro. I libri vengono sfornati in continuazione, ma io avendola musicata pi\u00f9 di cos\u00ec non ho ritenuto di aggiungervi nulla. <\/p>\n<p>D. E dopo questi lavori pensa di aver raccontato tutto?<\/p>\n<p>R. Non smetter\u00f2 probabilmente mai, perch\u00e9 vi \u00e8 anche un lascito di inediti, inclusi anche in parte nel nuovo album, e ho ancora altri inediti che aspettano solo di essere musicati ed offerti al pubblico, quindi non si conclude qua. <\/p>\n<p>D. Gli inediti su quale periodo della vita di Alda si basano?<\/p>\n<p>R. Da quando ci siamo conosciuti. Dal 1993 al 2009, quando mor\u00ec. Lei mi disse di musicarli quando me li lasci\u00f2 prima di morire. Ed \u00e8 quello che sto facendo. Non ho mai smesso. Questa \u00e8 la mia missione. Un&#8217;altra cosa importante che non ho detto, \u00e8 che sono riuscito in questo disco a riunire questi due grandi innamorati, quindi si tratta di un&#8217;operazione molto importante: io ho riunito Alda Merini con Giorgio Manganelli. <\/p>\n<p>D. E vi era anche la particolarit\u00e0 di un duetto virtuale sul palco con Milva&#8230;<\/p>\n<p>R. Si, durante i miei spettacoli ho anche la voce fuori campo di Alda che ogni tanto interviene, ed in pi\u00f9 faccio un omaggio a Milva, facendo un duetto con la sua voce. <\/p>\n<p>D. Vi \u00e8 un senso di perdita in questo lavoro, rispetto all&#8217;amore che leg\u00f2 la Merini a Manganelli?<\/p>\n<p>R. Il loro rapporto \u00e8 stato travagliatissimo, \u00e8 durato 5 anni, poi si sono lasciati, per\u00f2 poi non si sono mai &#8220;persi di vista&#8221; o dimenticati. Alda lo ha sempre ricordato e lui a sua volta, ha fatto lo stesso. Lui aiut\u00f2 moltissimo Alda anche quando lei usc\u00ec dal manicomio. Scrivendole una bellissima prefazione che l&#8217;ha aiuta moltissimo ed in tutti i sensi e soprattutto nella societ\u00e0 letteraria, facendo si che suonasse come &#8220;Dal diario di una diversa, l&#8217;altra verit\u00e0&#8221;. Quindi la loro relazione in un certo senso non si \u00e8 mai interrotta. In questo disco ho riunito le loro vicende e ridato vita al loro rapporto. <\/p>\n<p>D. E ha mai commentato Alda come fossero trattate le persone in manicomio?<\/p>\n<p>R. Alda era fatta di contrasti. Come anche Manganelli. Addirittura in certi periodi diceva che il manicomio l&#8217;aveva salvata. In altri ne ricordava il grande inferno. Per\u00f2 non amava dilungarsi. Addirittura a lei dava fastidio che gliene chiedessero. Se invece decideva di esserne lei a parlarne, allora, si. Riguardo a chi soffre di queste patologie, non ne parlava mai. Era anche il suo modo di non sentirsi coinvolta. Le sue ferite erano davvero grandi e mai rimarginate. <\/p>\n<p>D. Come si pu\u00f2 definire il modo di vivere l&#8217;amore di Alda Merini?<\/p>\n<p>R. Lei stessa era amore! In tutto. Lei era una celebrazione vivente dell&#8217;amore stesso che aveva per la vita. Dal bicchier d&#8217;acqua al canto degli uccelli, all&#8217;albero che viveva nel cortile di casa sua. Lei permetteva agli uccellini di entrare in casa e venire sul suo letto, con briciole di pane. &#8220;Vedi?&#8221;, mi diceva, &#8220;Io sono come San Francesco&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Monica Mazzei<br \/>\nfree lance culturale<br \/>\nTicinoNotizie.it <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alda ed il suo primo amore e mecenate Giorgio Manganelli, sono come oro e rivivono nell&#8217;album in uscita a gennaio &#8220;Usa la tua pazzia&#8221; e nel singolo &#8220;Lo Pterodattilo Giovanni&#8221;. Un elogio del dolore trasformato in splendore: Alda voleva essere ricordata come la poetessa della gioia e la potenza della sua poetica raggiunge proprio tutti. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":597769,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[38],"localita":[78],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-639568","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-tempo-libero","tag-in-evidenza","localita-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/639568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=639568"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/639568\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/597769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=639568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=639568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=639568"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=639568"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=639568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}