{"id":639860,"date":"2024-12-23T19:30:15","date_gmt":"2024-12-23T18:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=598915"},"modified":"2024-12-23T19:30:15","modified_gmt":"2024-12-23T18:30:15","slug":"christmas-time-lalbum-magico-del-pianista-internazionale-antonio-farao-di-monica-mazzei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=639860","title":{"rendered":"&#8220;Christmas time&#8221;: l&#8217;album magico del pianista internazionale Antonio Fara\u00f2. Di Monica Mazzei"},"content":{"rendered":"<p>Fare musica per Antonio Fara\u00f2 \u00e8 una missione musicale e persino spirituale: \u00e8 sulle piazze da quale settimana con &#8220;Christmas Time&#8221;, un album interpretato con Mario Rosini alla voce e altri pregiati musicisti.<\/p>\n<p>La track list spazia da brani tradizionali in napoletano ai classici anglofoni di respiro internazionale, sino ad omaggi indimenticabili per tutti noi.<br \/>\nIl disco risveglia atmosfere da film newyorkese, viaggiando su note jazz, pop e gospel, che lo rendono adatto a vasti palati.<\/p>\n<p>Ma Antonio Fara\u00f2 \u00e8 un pianista jazz tra i pi\u00f9 celebri a livello sia mondiale che italiano, quindi appartiene a quelle eccellenze da mettere in risalto, insignite di prestigiosi riconoscimenti internazionali, che ha collaborato con mostri sacri planetari come Joe Lovato e Markus Miller, con i quali ha un rapporto molto diretto e ricco di feeling. <\/p>\n<p>Il 19 gennaio 2025, sar\u00e0 di scena al Blue Note con tanti ospiti, anche in concomitanza del suo compleanno. <\/p>\n<p>A maggio, invece, aprtir\u00e0 il suo nuovo tour.<br \/>\nNon va ovviamente identificato &#8220;solo&#8221; con &#8220;Christmas Time&#8221;, ma deve essere l&#8217;occasione per conoscere un grande pianista che ha composto con tanti altri musicisti prestigiosi, album importanti come <strong>&#8220;Tributes&#8221;<\/strong> ed <strong>&#8220;Eklektik&#8221;,<\/strong> solo per citare i pi\u00f9 recenti. <\/p>\n<p><strong>L&#8217;intervista.<\/strong><\/p>\n<p>D. Come \u00e8 nata la collaborazione con Mario Rosini ed il suo ruolo nel disco.<\/p>\n<p>R. Con Mario ci conosciamo da anni, e ci eravamo sempre riproposti di fare qualche cosa assieme, e diciamo c&#8217;\u00e8 stata l&#8217;occasione con grazie ad Azzurra Music, di incidere questo disco dedicato al Natale e quindi l&#8217;ho coinvolto in questo progetto. <\/p>\n<p>D. Ci sono delle scelte particolari, come un classico natalizio interamente cantato in napoletano. Come \u00e9 nata questa scelta?<\/p>\n<p>R. \u00c8 stata una proposta che mi ha fatto Mario, che aveva gi\u00e0 fatto l&#8217;arrangiamento di questo brano, &#8220;Quanno nascette Ninno&#8221;, che fa parte praticamente della tradizione napoletana, io sono intervenuto nella prima parte dell&#8217;arragiamento, ma l&#8217;ha fatto tutto interamente Mario. Mi \u00e8 subito piaciuto molto, perch\u00e9 \u00e8 abbastanza raro sentire un arrangiamento su questo brano nel jazz.<\/p>\n<p>D. Siamo infatti quasi a Natale. \u00c8 difficile nella sterminata produzione di album di questo tipo, colpire nel segno con qualcosa di nuovo? Quali ingredienti ci vogliono per distinguersi?<\/p>\n<p>R. Io ho cercato di mantenere dei brani tradizionali, senza particolarmente agire sull&#8217;arragiamento, poi alcuni brani come &#8220;Jingle Bells&#8221;, piuttosto che &#8220;Quanno nascette ninno&#8221;, li ho arrangiati un po&#8217; di pi\u00f9. Jingle Bells era un brano che avevo arrangiato tanto tempo fa un po&#8217; per scherzo. E mi ero detto che un giorno lo avrei registrato per un disco del genere. Ci\u00f2 che distingue un po&#8217; questo lavoro \u00e8 che vi sono anche brani un po&#8217; pi\u00f9 in chiave pop, oltre a quelli tradizionali. Per esempio quello di Steve Wonder, e lo stesso mio brano, &#8220;Christmas Time&#8221;, \u00e8 molto gospel, per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 commerciale, ecco. <\/p>\n<p>D. Quindi possiamo dire che si rivolge alla grande massa e non soltanto un pubblico di nicchia, bench\u00e9 lo stampo sia pi\u00f9 jazz&#8230; L&#8217;album contiene poi degli altri omaggi di grande richiamo, che lo rendono molto speciale&#8230;<\/p>\n<p>R. Certo, uno di questi \u00e8 Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Natalie Cole, non sono proprio dei tributi, ma sono artisti che io negli anni ho ascoltato fin da piccolo, quindi anche perch\u00e9 i miei genitori erano appassionati di questi generi, quindi diciamo che i Natali passati in famiglia si trascorrevano ascoltando questi grandi artisti.<\/p>\n<p>D. L&#8217;album l&#8217;ho ascoltato ed \u00e8 molto bello, e contiene atmosfere molto raffinate che fanno pensare a quelle newyorkesi, essenso per lo pi\u00f9 cantato in inglese. Vi sono motivi solo stilistici o anche altre destinazioni di mercato?<\/p>\n<p>R. Diciamo che il jazz in qualche modo \u00e8 nato in America soprattutto, e poi si \u00e8 evoluto in altri Paesi come alcuni in Europa e secondo me, e debbo dire che ultimamente il livello \u00e8 diventato molto alto ovunque. L&#8217;inglese \u00e8 ovviamente una lingua internazionale, quindi i testi e le musiche sono stati scelti proprio per rendere il progetto pi\u00f9 appetibile a livello globale. <\/p>\n<p>D. Voce e piano sono particolarmente protagonisti, ma bisogna ricordare anche gli altri musicisti molto importanti. Ce ne vuole parlare un po&#8217; di chi sono e come sono nate le collaborazioni?<\/p>\n<p>R. Si certo, c&#8217;\u00e8 Federico Malaman al basso, e Maxx Furian alla batteria, li conosco da diverso tempo, sono musicisti affermati, anche nell&#8217;ambiente pop, e per quanto riguarda il resto dei brani, sono stati eseguiti al basso da Carlo Bavetta che \u00e8 un giovane talento, che ho coinvolto negli ultimi due anni e in alcuni miei progetti. Vladimir Kostadinovic infine \u00e8 un batterista, che vive a Vienna, ed \u00e8 il battersita del trio con il quale suono da un po&#8217; di tempo. <\/p>\n<p>D. Allora adesso immaginiamo che un artista o pi\u00f9 artisti si mettono insieme e decidono di fare un album, e ne immaginano delle situazioni perfette nelle quali ascoltarlo. Come e dove immagina un ascolto ideale per questo suo nuovo disco?<\/p>\n<p>R. Prima di tutto sicuramente ascoltarlo. Poi i musicisti li ho scelti io e tipo il discorso con Mario Rosini \u00e8 che da anni che ci conosciamo&#8230; La musica va ascoltata ed assimilata ed il modo migliore per riuscirci \u00e8 &#8220;entrare&#8221; in modo naturale nel mood, un ascolto non va mai forzato. \u00c8 un disco di facile ascolto che va a toccare un pubblico pi\u00f9 vasto.<\/p>\n<p>D. L&#8217;album \u00e8 gi\u00e0 disponibile da qualche settimana, e nelle recensioni ho letto qualcuno definirlo un &#8220;Crapshut&#8221; perfettamente riuscito, dopo averne assunto il &#8220;rischio&#8221;. Vuole commentare questa affermazione?<\/p>\n<p>R. Mh\u00e0&#8230; In realt\u00e0 io non vedo un album di Natale come un&#8217;azione o una scelta &#8220;rischiosa&#8221;, anzi. Certo \u00e8 che bisogna sempre avere chiaro in mente un proprio progetto. Questo progetto era in aria da tanto tempo ma \u00e8 stato realizzato in pochissimo tempo. Siamo entrati in studio e abbiamo registrato in due giorni. Si tratta tra l&#8217;altro di un percorso che hanno fatto tantissimi artisti. Secondo me \u00e8 una tappa quasi obbligata!<br \/>\nPoi potrei dire che \u00e8 un album per chi crede nel Natale e nella sua tradizione e nella famiglia, come ci credo io. <\/p>\n<p>D. Allora approfondiremo anche questo! Per\u00f2 adesso mi piacerebbe parlare un po&#8217; anche del resto della sua carriera. Ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi come ad esempio il Primo Premio al Martial Solal International Competition di Parigi. Ha un ricordo particolare del suo fondatore che \u00e8 scomparso proprio in questi giorni?<\/p>\n<p>R. Martial Solal era proprio un marziano per me! Lui rappresentava un must di quelli irraggiungibili. Non ne nasceranno pi\u00f9 cos\u00ec. Lui come del resto Roy Haynes, batterista jazz statunitense di fama internazionale e scomparso a sua volta, recentemente, erano quasi della stessa generazione. Per me fu un onore, tra l&#8217;atro questo concorso perch\u00e9 lui mi sent\u00ec una volta in un concerto, e suonavo con tanti musicisti fra i quali Franco Ambrosetti e Daniel Humair, e me lo propose chiedendomi se mi sarebbe piaciuto partecipare. Io mi iscrissi con entusiamo e fu una settimana bella tosta perch\u00e9 bisognava passare varie selezioni con prove di vario livello. Venni scelto tra pi\u00f9 di 100 pianisti, si pu\u00f2 immaginare, di tutto il mondo, tra l&#8217;altro. <\/p>\n<p>D. Lei infatti \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 importanti pianisti del jazz italiano ed \u00e8 molto conosciuto sia nel panorama italiano appunto che in quello mondiale, avendo suonato con tante leggende. Il jazz quindi ha davanti a s\u00e9 ancora un terreno molto fertile?<\/p>\n<p>R. Si, anche se poi ci sono Paesi dove \u00e8 molto pi\u00f9 apprezzato e si ascolta molto di pi\u00f9, come in Francia ed io spesso vengo chiamato a suonare proprio l\u00ec. Vi \u00e8 una cultura diversa debbo dire. Ci sono poi Paesi dove il jazz \u00e8 pi\u00f9 evoluto e pi\u00f9 preso in considerazione. Sicuramente adesso si sta evolvendo di pi\u00f9 anche in Europa. Non si avverte quasi pi\u00f9 questa differenza. Da tanto ci sono anche strutture come i conservatori che insegnano il jazz e anche a me \u00e8 capitato di condurre dei workshop ad esempio al conservatorio di Amsterdam, ed anche a Rottherdam, quindi posti in Europa, e debbo dire che c&#8217;\u00e8 un grande fermento. L&#8217;unica cosa che secondo me rovina un po&#8217;, sono un po&#8217; i social che fanno basare talento e celebrit\u00e0 sui like, e sono un&#8217;arma a doppio taglio perch\u00e9 oggi come oggi un artista \u00e8 pi\u00f9 considrato per il numero di followers che ha, invece che per la vera consistenza. Questo secondo me \u00e8 diventato un po&#8217; un degrado per la musica. Da un lato abbiamo una evoluzione e dall&#8217;altra abbiamo una perdita di valore. Io ho frequentato molti locali dove andavo ad ascoltare dal vivo i musicisti, quindi la valutazione di un artista si fa soprattutto live e il successo si determinava da quanti dischi vendevi. Adesso questa facilit\u00e0 di apparire \u00e8 diventato un limite per le vendite, perch\u00e9 \u00e8 molto pi\u00f9 facile comprare i brani sulle piattaforme, invece del disco fisico. La tecnologia ha i suoi pro e contro.<\/p>\n<p>D. Anche Joe Lovano, ricollegandomi ad una delle leggende per citarne una, con le quali lei ha suonato, \u00e8 un musicista statunitense di origini italiane e che ha riscosso un grandissimo successo: come entraste in contatto?<\/p>\n<p>R. Lo conobbi grazie a Giovanni Tommaso, che tra le altre cose mi aveva chiamato e coinvolto nel suo disco &#8220;Giovanni Tommaso Quintet &#8211; Secondo Tempo&#8221;, uscito per la CAM qualche anno fa, lo conobbi in questa occasione e ci fu subito feeling. E poi io lo coinvolsi nel mio disco &#8220;Evan&#8221; che poi abbiamo registrato insieme a New York. Tra l&#8217;altro lui ora \u00e8 anche direttore artistico del Bergamo Jazz, e sono stato invitato da lui a suonare a marzo 2025, con il mio Trio, ossia con Ameen Saleem e Jeff Ballard. C&#8217;\u00e8 quindi una gramde stima reciproca che perdura. <\/p>\n<p>D. E questo ha una influenza particolare e a tutto tondo e molto duratura nella sua carriera? <\/p>\n<p>R. Se intende quello con il quale ho inciso &#8220;Tributes&#8221; si, ed \u00e8 intanto diciamo uscito per una etichetta storica che \u00e8 la CRISS CROSS, con John Patitucci e Jeff Ballard, ed \u00e8 uscito a giugno di quest&#8217;anno. In realt\u00e0 poi io Patitucci lo conosco da anni, e anche in questa occasione ci siamo scelti per fare questo disco insieme, ma non abbiamo mai suonato moltissimo insieme ai live. Il disco \u00e8 stato registrato dopo aver fatto una prova e anche con lui c&#8217;\u00e8 stato subito un grande feeling che ci portato a trovare conferma della bont\u00e0 del progetto condiviso. A volte quando parli lo stesso linguaggio, si creano queste situazioni magiche. Non \u00e8 il mio trio stabile, perch\u00e9 \u00e8 il trio con il quale ho registrato &#8220;Tributes&#8221; e con il quale far\u00f2 il tour in maggio, e non ci sar\u00e0 con noi Jeff Ballard ma Gene Jackson, un batterista grandioso che per dire ha suonato anche con Herbie Hancock. Il mio trio ufficiale invece \u00e8 chiaramente con musicisti europei. Questi progetti sono molto di impatto per\u00f2 puoi immaginare tutti gli impegni che hanno loro e incluso me, quindi sono tutti musicisti che suona nel trio \u00e8 leader di una sua band. \u00c8 una sorta di &#8220;all stars band&#8221; anche se \u00e8 a nome mio.<\/p>\n<p>D. E fare un album come &#8220;Tributes&#8221; \u00e8 un po&#8217; come uno scrittore che dice la sua su altri autori, in un certo senso&#8230; Su quali aspetti di questi artisti e brani ha voluto mettere l&#8217;accento? Ad esempio ci sono virate su melodie brasiliane, ecc ecc&#8230; Possiamo definirle poi le sue passioni musicali&#8230;<\/p>\n<p>R. Se si riferisce alla track list, i brani si sono una sorta di tributi ma non tutti. Per esempio &#8220;Memories of Calvi&#8221; \u00e8 un tributo a Michel Petrucciani e Lockwood e mi ricorda molto quel periodo e anche stilisticamente anche Mich\u00e8le Didier, quindi l&#8217;ho fatto per dedicarlo a loro. &#8220;MT&#8221; \u00e8 dedicato a  McCoy con il quale ho avuto anche occasione di suonare insieme. Poi c&#8217;\u00e8 &#8220;Matrix&#8221; di Chick Corea che che ho voluto suonare. E lo stesso &#8220;Rigth One&#8221; \u00e8 molto vicino stilisticamente a Corea. Era un progetto che avevo in testa da circa due anni dedicato ad artisti con i quali ho avuto n rapporto umano e musicale molto intenso. <\/p>\n<p>D. E negli album recenti c&#8217;\u00e8 poi &#8220;Eklektik&#8221;, che \u00e8 un esempio di crossower musicale di successo. Come \u00e8 stato lavorare a questo progetto musicale con artisti come Snoop Dogg e Markus Miller, per esempio?<\/p>\n<p>R. Eh! Quello \u00e8 stato un progetto bello grosso, sul quale c&#8217;\u00e8 stata una pre-produzione durata due anni, poi \u00e8 stato affinato verso la fine. Mi allacio subito a Markus Miller perch\u00e9 il discorso Snoop Dogg \u00e8 molto complesso; e a Markus avevo proposto di suonarmi un brano, poi mi ha rimandato la sua elaborazione da ascoltare, e poi mi ha chiesto se mi piacesse o doveva rifarmelo. Lo dico per far capire la grande umilt\u00e0 dei grandi talenti. C&#8217;\u00e8 poi un attore americano che si chiama Robert Davi che legge la prima parte che ho scritto io del disco e lo racconta un po&#8217;, e altri artisti come Manu Katch\u00e9. \u00c8 un disco bello vario con diverse influenze, come il jazz-rock, \u00e8 stato uni dei progetti che ho nel cuore. <\/p>\n<p>D. Tornando adesso a &#8220;Christmas Time&#8221;, mi diceva prima che il Natale per lei \u00e8 molto importante&#8230;<\/p>\n<p>R. Si per me lo \u00e8 perch\u00e9 io sono molto legato alla famiglia ed al suo ricordo, cos\u00ec come all&#8217;infanzia. Non dimentico i miei genitori, le nostre riunioni famigliari, e sono molto legato alla spiritualit\u00e0, sono credente e credo in Dio. Fare il musicista \u00e8 una missione e questi elementi  mi ispirano.<\/p>\n<p>D. Le prime date del tour quando saranno ed in quali citt\u00e0 e contesti, se teatri, ecc&#8230;<\/p>\n<p>R. Per adesso ho concerti sparsi, mentre il tour vero e proprio partir\u00e0 a maggio ma adesso non ho ancora le date precise. A met\u00e0 gennaio per esempio sar\u00f2 a Roma, poi a Salerno, ecc. Il 19 gennaio, sar\u00f2 di scena al Blue Note di Milano con il mio trio italiano, perch\u00e9 sar\u00e0 anche il mio compleanno. Suoner\u00f2 con diversi ospiti a sorpresa, poi sar\u00f2 a Parigi in febbraio.<br \/>\nSul mio sito si possono trovare aggiornamenti al link www.antoniofarao.net . <\/p>\n<p>D. Desidera parlarci ancora di qualche cosa?<\/p>\n<p>R. No, direi che abbiamo detto abbastanza (ride). <\/p>\n<p><strong>Monica Mazzei<br \/>\nfreelance culturale<br \/>\nTicinoNotizie.it<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fare musica per Antonio Fara\u00f2 \u00e8 una missione musicale e persino spirituale: \u00e8 sulle piazze da quale settimana con &#8220;Christmas Time&#8221;, un album interpretato con Mario Rosini alla voce e altri pregiati musicisti. La track list spazia da brani tradizionali in napoletano ai classici anglofoni di respiro internazionale, sino ad omaggi indimenticabili per tutti noi. 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