{"id":640556,"date":"2025-01-16T12:31:29","date_gmt":"2025-01-16T11:31:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=601820"},"modified":"2025-01-16T12:31:29","modified_gmt":"2025-01-16T11:31:29","slug":"accendiamo-i-falo-con-ardente-convinzione-e-soffochiamo-leco-terrorismo-che-sfida-la-tradizione-e-la-nostra-heimat-di-fabrizio-provera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=640556","title":{"rendered":"Accendiamo i fal\u00f2, con ardente convinzione, e soffochiamo l&#8217;eco-terrorismo che sfida la Tradizione e la nostra Heimat- di Fabrizio Provera"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;Ti sei mai chiesto da cosa derivi la tradizione del Fal\u00f3 di Sant\u2019Antonio?<br \/>\nEbbene Sant\u2019 Antonio Abate \u00e8 da sempre il protettore del fuoco, del bestiame e dei campi. Nato nell\u2019 antico Egitto e morto nel deserto della Tebaide il 17 gennaio del 357 \u00e8 da sempre raffigurato con un bastone, il fuoco ai suoi piedi, un Tau e un maiale accanto a lui. <\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 proprio il fuoco l\u2019elemento che pi\u00f9 di tutti, oggi, viene utilizzato per ricordare Sant\u2019Antonio. In molte zone d\u2019Italia si accendono fal\u00f2 che simboleggiano la volont\u00e0 di abbandonare tutto ci\u00f2 che appartiene ai mesi passati e di rinnovarsi a partire dal primo mese del nuovo anno. Simbolicamente il fal\u00f2 ha lo scopo magico di riscaldare la terra e invogliare il ritorno della primavera, una visione chiaramente leggendaria che viene tramandata in molte citt\u00e0 dove proprio il 17 gennaio si benedicono gli animali e si preparano cataste di legna che si accendono poi al tramonto&#8221; (tratto dalla pagina Facebook del Comune di Ozzero.<\/p>\n<p>Per questo, e per millanta altre ragioni che tutta notte canta, non spegnerete i nostri fal\u00f2 e la nostra deferente devozione per la Tradizione. <\/p>\n<p>Il fuoco dei fal\u00f2 che rischiarano il buio e l&#8217;eclissi della Tradizione \u00e8 fiamma che arde ed ardera&#8217; sempre . Sant&#8217;Antonio Abate, aiutaci a mantenere viva e desta la nostra Identit\u00e0 .<br \/>\nSan Michele Arcangelo, Principe delle milizie celesti , ricaccia negli inferi l&#8217;anticristo che oggi veste i panni del veganesimo, dell&#8217;ambientalismo radicale e dell&#8217;anticultura che vorrebbe sradicare la Civilt\u00e0 millenaria di cui siamo gli umili corifei. Salame e vino rosso per tutti, venerd\u00ec sera.<\/p>\n<p>San Michele Arcangelo, defende nos in proelio, soprattutto oggi in ispecial modo mentre si festeggia  Sant&#8217;Antonio e nei nostri paesi si mettono sempre pi\u00f9 bastoni tra le ruote a chi desidera rinverdire tradizioni secolari (anzi, millenarie) come quella del fal\u00f2. <\/p>\n<p>Un elogio sincero a chi stasera sfider\u00e0 l&#8217;eco terrore ambientalista con tinte vegane, ispirato da Satana, e accender\u00e0 i fuochi. Dove noi ci saremo. <\/p>\n<p>Non vi piace la Tradizione,disprezzate le origini,schifate il salame e la cultura (millennaria) del maiale, ignorate I Santi, esaltate i diritti e snobbate i doveri, ci ammorbate col tofu, servite il vino nei bicchieri di carta perche&#8217; il vetro inquina. A questa cupio dissolvi noi opponiamo il muro del Sacro  dell&#8217;Eterno. Le fiamme del fuoco che s&#8217;alzano al cielo, l&#8217;omaggio della cultura contadina al Santo che li protegge nell&#8217;atto di coltivare la terra, gesto umano venato di sacralit\u00e0.<\/p>\n<p>E quando sar\u00e0 mezzanotte passata, e nella vallata del Ticino-plasmata dal monachesimo millenario, dagli uomini che pregavano e lavoraravano al fine di &#8216;quaerere Deum, ossia cercare Dio'(Benedetto XVI) arder\u00e0 il fuoco di un falo&#8217;, nel terreno che da secoli coltiva la stessa famiglia, contadina per generazioni, rinnoveremo quel patto che ci lega. Perch\u00e9 la Tradizione (traditio, tradere, passare) \u00e8 nulla pi\u00f9 che un&#8217;innovazione riuscita. <\/p>\n<p>Difendiamo i fal\u00f2 e la caccia, che come saggiamente predicato da Camillo Langone si basa &#8220;su di una considerazione filosofica: senza la caccia, che \u00e8 una plateale dimostrazione della superiorit\u00e0 dell&#8217;uomo sull&#8217;animale, si precipita nell&#8217;abisso dell&#8217;indistinzione. La caccia sostiene lo statuto dell&#8217;uomo, afferma la sua peculiarit\u00e0: \u00e8 dunque indispensabile alla dignit\u00e0 dell&#8217;uomo oggi sotto attacco. Io non credo che gli ambientalisti strumentalizzino problemi reali, io credo che strumentalizzino problemi inventati. Inventati appunto per essere scagliati contro l&#8217;uomo.<strong> Perch\u00e9 homo homini lupus e nel momento in cui il cristianesimo perde influenza ecco che torna un paganesimo ferino in cui l&#8217;animale viene divinizzato e l&#8217;uomo abbassato, imbestiato&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>N\u00e9 una parola di pi\u00f9, n\u00e9 una di meno. Viva i Fal\u00f2, viva la Tradizione. Nunc, et semper.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 i fal\u00f2 sono la nostra Heimat: &#8220;<strong>Heimat \u00e8 una parola tedesca di difficile traduzione.Diversamente dal semplice significato di casa o patria, essa descrive la particolare sensazione di felicit\u00e0 che si prova nel far parte di una comunit\u00e0. Heimat \u00e8 il luogo degli affetti, dell&#8217;appartenenza sociale e culturale. Come la nostra citt\u00e0, \u00e8 la &#8221;casa&#8221; che ci accoglie<\/strong>. Qui si svolge la nostra vita. Qui qualcuno arriva,magari da lontano, alla ricerca di un futuro migliore.<\/p>\n<p>Ora che tutto \u00e8 cambiato \u00e8 necessario non dimenticare quanto il nostro ambiente &#8211; fisico e mentale &#8211; sia fragile e quanto sia nostra responsabilit\u00e0 preservarlo&#8221;.<\/p>\n<p>F.P.<\/p>\n<p>ps per chi dovesse blaterare di qualit\u00e0 dell&#8217;aria e minaccia derivante dal fumo dei fuochi dei fal\u00f2, eccovi i dati diffusi da Arpa Lombardia il 10 gennaio: la qualit\u00e0 dell&#8217;aria in Lombardia \u00e8 stata, nel 2024, la migliore da 20 anni a questa parte. Capre.<\/p>\n<p><strong>Alla conclusione della prima fase di validazione, sono ora disponibili le valutazioni sull\u2019andamento della qualit\u00e0 dell\u2019aria dell\u2019anno 2024 fotografato dagli strumenti certificati della rete di rilevamento di Arpa Lombardia. Tutti i dati utilizzati per questo bilancio sono pubblici, reperibili sul sito e dall\u2019inconfutabile valore scientifico. Provengono infatti da strumenti conformi alle norme, di cui \u00e8 garantita, tramite apposite procedure di controllo e assicurazione di qualit\u00e0, l\u2019affidabilit\u00e0 e la comparabilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cI numeri \u2013 ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all\u2019Ambiente e Clima della Regione Lombardia \u2013 confermano il miglioramento del trend su base pluriennale. Nel periodo invernale ci sono frequenti situazioni di inversione termica che trasformano tutta la Pianura Padana in una sorta di recipiente chiuso, ma i dati scientifici di Arpa, unico ente titolato a certificarli, ci dicono che la direzione \u00e8 giusta\u201d.<\/p>\n<p>Gli investimenti previsti nel 2025<br \/>\n\u201cNel 2025 \u2013 ha aggiunto l\u2019assessore \u2013  investiremo ancora sull\u2019abbattimento delle emissioni degli edifici pubblici e dei servizi abitativi con un bando da 34 milioni di euro; sull\u2019abbattimento delle emissioni derivanti dal traffico veicolare con un bando da 10 milioni di euro dedicato a strade verdi e smart; sulla sostituzione di autovetture inquinanti peri cittadini con 23 milioni di euro e sull\u2019innovazione in agricoltura con 15 milioni di euro. \u00c8 inoltre ancora aperto inoltre il bando da 23 milioni di euro dedicato alla sostituzione degli impianti di riscaldamento a biomassa. Investimenti che si aggiungono a quelli fatti negli ultimi anni per la sostituzione dei veicoli inquinanti di aziende e privati. La collaborazione con gli altri territori del bacino padano \u00e8 costante per una azione omogenea\u201d.<\/p>\n<p>La situazione sulle emissioni di PM10<br \/>\nCome ormai da qualche anno, anche nel 2024 \u00e8 stato rispettato ovunque il limite annuale per il PM10 (media di 40 microgrammi per metrocubo). Inoltre, per il secondo anno dopo il 2023, anche la media annua del PM2.5 ha rispettato in tutte le stazioni lombarde il limite normativo di 25 microgrammi per metrocubo. Permangono invece in alcune zone del territorio lombardo superamenti del limite giornaliero fissato per il PM10 (rispetto ai 35 giorni consentiti), pur all\u2019interno di un trend pluriennale in progressiva e continua riduzione.<\/p>\n<p>I trend relativi alle emissioni di NO2<br \/>\nBuone notizie anche per il biossido di azoto (NO2), che non ha superato la media annuale di 40 microgrammi per metro cubo (limite di legge) nella quasi totalit\u00e0 delle stazioni di monitoraggio. Si segnala in particolare che sono scese al di sotto del limite anche le stazioni ad alta densit\u00e0 di traffico, Milano in viale Marche e Brescia in via Turati, che nel 2023 avevano superato i limiti. Il trend positivo dovr\u00e0 continuare nel tempo, anche alla luce della direttiva europea 2024\/2881, che fissa obiettivi ancora pi\u00f9 ambiziosi rispetto a quelli attualmente in vigore, per avvicinarsi sempre pi\u00f9 alle linee guida dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0.<\/p>\n<p>I dati sui diversi parametri<br \/>\nLa situazione in dettaglio per i diversi parametri \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p>Giorni di superamento del PM10<br \/>\nNumero di giorni di superamento dei 50 microgrammi al metrocubo di PM10 nella stazione peggiore di ciascun capoluogo: 68 giorni a Milano, 57 a Cremona, 56 a Brescia, 54 a Monza, 50 a Mantova, 49 a Lodi, 47 a Pavia, 40 a Bergamo, 21 a Como, 9 a Lecco, 8 a Sondrio e 5 a Varese. Considerando l\u2019intera Regione, il numero di giorni di superamento pi\u00f9 elevato nel 2024 \u00e8 stato registrato nella stazione di Soresina (CR), con 75 giorni oltre il limite e nella stazione di Rezzato (BS), con 70 giorni sopra il limite.<\/p>\n<p>Media annua PM2.5<br \/>\nNella stazione peggiore di ciascun capoluogo, le medie per il PM2.5 sono le seguenti: Monza 24 \u00b5g\/m\u00b3, Cremona 23 \u00b5g\/m\u00b3, Brescia 22 \u00b5g\/m\u00b3, Lodi e Milano 21 \u00b5g\/m\u00b3, Pavia 19 \u00b5g\/m\u00b3, Bergamo 18 \u00b5g\/m\u00b3, Mantova e Sondrio 16 \u00b5g\/m\u00b3, Como 15 \u00b5g\/m\u00b3, Varese 13 \u00b5g\/m\u00b3 e Lecco 11 \u00b5g\/m\u00b3. Considerando l\u2019intera Regione, nel 2024 le concentrazioni medie annue pi\u00f9 elevate si sono registrate nella stazione di Soresina in provincia di Cremona, con 25 \u00b5g\/m\u00b3, comunque sotto al limite.<\/p>\n<p>Media annua NO2<br \/>\nLa media nella stazione peggiore di ciascun capoluogo per il NO2 \u00e8 la seguente: Milano 39 \u00b5g\/m\u00b3, Brescia 38 \u00b5g\/m\u00b3, Varese 35 \u00b5g\/m\u00b3, Bergamo e Como 33 \u00b5g\/m\u00b3, Lecco e Monza 28 \u00b5g\/m\u00b3, Pavia 26 \u00b5g\/m\u00b3, Cremona e Mantova 24 \u00b5g\/m\u00b3, Lodi 22 \u00b5g\/m\u00b3 e Sondrio 21 \u00b5g\/m\u00b3. L\u2019unica stazione attualmente sopra al limite in Lombardia \u00e8 quella di Cinisello Balsamo, con 42 \u00b5g\/m\u00b3, stabile rispetto al 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Ti sei mai chiesto da cosa derivi la tradizione del Fal\u00f3 di Sant\u2019Antonio? 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