{"id":640855,"date":"2025-01-25T00:05:47","date_gmt":"2025-01-24T23:05:47","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=602978"},"modified":"2025-01-25T00:05:47","modified_gmt":"2025-01-24T23:05:47","slug":"la-rivoluzione-di-trump-e-iniziata-subito-a-cura-di-domenico-bonvegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=640855","title":{"rendered":"La rivoluzione di Trump \u00e8 iniziata subito. A cura di Domenico Bonvegna"},"content":{"rendered":"<p>Senza voler polemizzare troppo con chi ha iniziato a denigrare la nuova amministrazione Trump cercher\u00f2 di sintetizzare (aiutandomi dai giornali che seguo ogni mattina)le principali misure varate nelle stesse ore del suo insediamento da presidente americano, che, naturalmente, rappresentano forti segnali non solo per l&#8217;America ma per il mondo intero. Forse non \u00e8 l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro annunciata ma sicuramente un nuovo capitolo nella storia del pianeta. <\/p>\n<p>\u201cL\u2019America che Trump ha descritto \u00e8 molto diversa da quella col cappello in mano dell\u2019era Obama-Biden: \u00e8 una superpotenza che si \u00e8 stancata di autoflagellarsi ed \u00e8 determinata a riaffermare i propri interessi nazionali senza guardare in faccia a nessuno. Le reazioni scomposte della sinistra mondiale sono prova provata di quanto questa nuova America ambiziosa e sicura dei propri mezzi faccia paura alla mafia globalista. (Luca Bocci,Torna Trump e torna l\u2019America: una superpotenza stanca di autoflagellarsi, 21.1.25,atlantico.it) <\/p>\n<p>Si \u00e8 capito fin dalle prime battute che non si sarebbe trattato del solito discorso pacato, istituzionale, di quelli che fanno addormentare dopo cinque battute. Trump ha sempre usato con parsimonia immagini religiose ma stavolta non ha problemi a dire che \u201cDio ha salvato la mia vita per una ragione: perch\u00e9 rendessi l\u2019America di nuovo grande\u201d. Per questo il 20 gennaio 2025 sar\u00e0 per i cittadini americani il \u201cgiorno della Liberazione\u201d. Nel discorso di Trump qualcuno addirittura ha visto la retorica reaganiana del Morning in America, spingendo forte sulle corde del cosiddetto \u201ceccezionalismo americano\u201d, vedremo.<\/p>\n<p>\u201cLa pi\u00f9 importante decisione di Trump, secondo me, \u00e8 stata quella di ristabilire la libert\u00e0 di parola e opinione anche in pubblico, come previsto dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, dopo che, negli ultimi 4 anni, \u00abla precedente amministrazione ha calpestato i diritti di libert\u00e0 di parola censurando il discorso degli americani\u2026con il pretesto di combattere &#8220;disinformazione&#8221; e &#8220;misinformazione&#8221;, il governo federale ha\u2026promosso la narrazione preferita dal governo su questioni significative del dibattito pubblico\u00bb. <\/p>\n<p>Una decisione, scusate il gioco di parole, decisiva anche per la libert\u00e0 religiosa nel paese e dovrebbe essere presa sul serio anche dalle istituzioni europee, sempre pi\u00f9 affascinata dalla censura politicamente corretta.  (Luca Volont\u00e8, La rivoluzione di Trump \u00e8 iniziata subito. E favorisce la vita, 23.1.25,lanuovabq.it)<\/p>\n<p>Altri fattori evidenziati da Volont\u00e8, senza volerli sottolineare tutti, sono quelli che interessano il valore della vita nascente, l\u2019ideologia gender e woke, l\u2019educazione.<\/p>\n<p>Pertanto, Trump ha dato riprova anche della sua avversione alle pericolose e fantasiose ideologie del gender e un ordine esecutivo specifico sull&#8217;ideologia di genere, o in difesa della specificit\u00e0 femminile e maschile, riafferma la evidenza biologica e biblica dei due sessi e delle loro differenze e complementariet\u00e0 che Joe Biden, con le sue politiche ed iniziative ossessive, negli ultimi quattro anni ha cercato di cancellare, imponendo dapprima la confusa ideologia dell\u2019istintivit\u00e0 gender, poi la promozione del transgenderismo. Al posto di confusione ed equivoci su &#8220;identit\u00e0 di genere&#8221; e &#8220;sesso assegnato alla nascita&#8221;, questo ordine esecutivo cerca di radicare la legge e la politica federale sul fondamento della biologia e cancellare la promozione federale dell&#8217;ideologia di genere, anche nelle prigioni femminili, vieta il finanziamento federale delle procedure di &#8220;transizione&#8221; di genere e, di conseguenza, annulla tutti i precedenti documenti di orientamento del Dipartimento dell&#8217;Istruzione degli Stati Uniti relativi all&#8217;ideologia di genere. In estrema sintesi, se Biden si era impegnato per cancellare quanto fatto da Trump in quattro anni, la squadra di Trump ha un obiettivo pi\u00f9 ambizioso: riportare l\u2019orologio della politica americana al 2008, prima della nefasta era Obama.<\/p>\n<p>E, \u201cpoco importa che molte di queste decisioni vedranno una feroce resistenza sia nel Congresso che nei tribunali: Trump ha fatto capire a tutti che stavolta ha fatto i compiti a casa e che non si far\u00e0 distrarre dal raggiungere i suoi obiettivi\u201d. Non si sa esattamente se i decreti sono 200, \u00e8 probabile che sono di meno, tuttavia, sono tanti, giusto \u201cper far scoppiare il fegato ai sinistrati, che stanno gi\u00e0 perdendo la voce a forza di ululare alla luna\u201d. Comunque sia, \u201cArrivare con un numero tale di decreti gi\u00e0 pronti \u00e8 un segnale chiaro di quello che molti avevano fatto finta di non vedere: Trump ha usato gli ultimi quattro anni per selezionare un gruppo di lavoro di ottimo livello e definire passo dopo passo cosa far\u00e0 nel corso del suo secondo e ultimo mandato presidenziale\u201d.(Luca Bocci, Partenza a razzo: in 200 decreti ecco la rivoluzione Trump. Ed \u00e8 solo l\u2019inizio 22.1.25, atlantico.it)<\/p>\n<p>L&#8217;evento storico dell&#8217;insediamento \u00e8 stato rilevato anche dal professore Eugenio Capozzi, raramente era capitato, negli ultimi decenni, che l&#8217;insediamento di un nuovo presidente degli Stati Uniti d&#8217;America fosse atteso con tanto interesse e partecipazione come quello di Donald Trump.\u201cLa sensazione che il mandato del nuovo presidente stesse per segnare uno spartiacque, la fine di una fase storica e l&#8217;inizio di un&#8217;epoca nuova\u201d, \u00e8 abbastanza evidente per Eugenio Capozzi.<\/p>\n<p>\u201cIl secondo mandato di Donald Trump viene inquadrato gi\u00e0 dalla maggior parte degli osservatori non soltanto come il segno di un cambiamento decisivo negli equilibri della societ\u00e0 statunitense e di quelle occidentali, bens\u00ec anche come l&#8217;annuncio di un complessivo riassetto degli equilibri di potere e di potenza a livello mondiale\u201d. (Eugenio Capozzi, Trump 2: un&#8217;America ambiziosa ma pragmatica in un mondo multipolare, 20.1.25, Lanuovabq.it)<\/p>\n<p>I motivi di questa svolta storica sono diversi. I democratici sono stati costretti in campagna elettorale in corso al cambio del candidato presidente e poi \u00e8 stata oggettivamente l&#8217;ultimo atto di un drammatico scontro politico e culturale cominciato nel 2016. \u201cL&#8217;irruzione, allora, di Trump nella politica statunitense e la sua inattesa vittoria contro Hillary Clinton avevano travolto l&#8217;intero establishment del partito democratico e di quello repubblicano, del conservatorismo e del progressismo tradizionalmente intesi\u201d. Non solo aveva modificato drasticamente le linee di frattura nella dialettica politica del Paese, ma anche nel mondo, in tutto l&#8217;Occidente. \u201cL&#8217;&#8221;intruso&#8221; tycoon, con la sua radicale alterit\u00e0, &#8211; scrive Capozzi &#8211; per tutto il suo mandato dovette fronteggiare una potente reazione di rigetto da parte di quell&#8217;establishment che aveva sfidato, tra le false accuse di compromissione con Putin (il Russiagate), le innumerevoli inchieste giudiziarie ad personam, l&#8217;ostracismo feroce del sistema mediatico mainstream, lo scatenamento della piazza estremista dei Black Lives Matter\u201d.<\/p>\n<p>La sua sconfitta contro Biden nelle contestatissime elezioni del 2020, e poi le accuse di eversione a lui mosse dopo l&#8217;invasione del Campidoglio del 6 gennaio 2021, avevano convinto gran parte dei suoi avversari che il suo astro fosse tramontato definitivamente. Ma non \u00e8 stato cos\u00ec. In questi quattro anni di amministrazione democratica, l&#8217;immigrazione clandestina incontrollata favorita dall&#8217;ideologia multiculturalista \u00e8 aumentata. La transizione energetica forzata imposta dalla dottrina &#8220;gretista&#8221; green ha accentuato l&#8217;inflazione e favorito ulteriormente la deindustrializzazione a favore della concorrenza cinese.<\/p>\n<p> \u201cIn questo contesto il trumpismo \u00e8 riemerso e si \u00e8 consolidato come unica plausibile alternativa a una deriva distruttiva e disgregante. Ha mantenuto la sua radice originaria di rappresentanza dei &#8220;dimenticati&#8221;, ma \u00e8 diventato qualcosa di pi\u00f9 ampio: una dottrina della crescita, della riaggregazione sociale in nome dell&#8217;interesse nazionale\u201d. The Donald \u00e8 tornato a vincere perch\u00e9 ha promesso di dare un taglio alle follie DEI, gender e woke in scuole e servizi pubblici; di porre fine all&#8217;ondata di immigrazione selvaggia; di consentire la ricerca del massimo possibile di materie prime energetiche abbassandone il prezzo; di tagliare gli sprechi della burocrazia e le spese per guerre all&#8217;estero; di proteggere il sistema industriale dal dumping asiatico, abbassando la pressione fiscale e incentivando gli investimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Senza voler polemizzare troppo con chi ha iniziato a denigrare la nuova amministrazione Trump cercher\u00f2 di sintetizzare (aiutandomi dai giornali che seguo ogni mattina)le principali misure varate nelle stesse ore del suo insediamento da presidente americano, che, naturalmente, rappresentano forti segnali non solo per l&#8217;America ma per il mondo intero. 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