{"id":641063,"date":"2025-02-01T18:15:35","date_gmt":"2025-02-01T17:15:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=603859"},"modified":"2025-02-01T18:15:35","modified_gmt":"2025-02-01T17:15:35","slug":"italrugby-stecca-la-prima-scozia-e-william-wallace-troppo-forti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=641063","title":{"rendered":"Italrugby stecca la prima: Scozia (e William Wallace) troppo forti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sconti, il rugby, non ne fa. La Scozia \u00e8 compagine complessivamente pi\u00f9 forte e, come sempre accade, il pi\u00f9 forte vince, in uno sport che \u00e8 quasi scienza esatta. Ma non per questo possiamo nascondere i nostri rimpianti odierni. Troppi. Il primo \u00e8 quello di essere scesi in campo in maniera francamente incomprensibile. Dieci minuti tremebondi, due mete sul groppone, l&#8217;incapacit\u00e0 di rallentare la marea scozzese. Va bene che il Murrayfield \u00e8 una bolgia, ma l&#8217;approccio mentale \u00e8 quantomeno rivedibile e a questi livelli non te lo puoi permettere. <\/strong><\/p>\n<p>Devastati sui punti di incontro, perdenti in ogni battaglia aerea, sterili con la palla in mano. La Scozia \u00e8 competente ma l&#8217;Italia per venti minuti fa tutto ci\u00f2 che Quesada avr\u00e0 chiesto ai suoi di non fare. Placchiamo come forsennati, pi\u00f9 di cento nel primo tempo, e troppi finiamo inesorabilmente per sbagliarli. Vien da s\u00e9 che il dispendio di energie \u00e8 enorme ma la Scozia non sono gli All Blacks e qualche fallo lo concedono ad un Allan che dalla piazzola \u00e8 un cecchino. Tre calci &#8211; saranno quattro alla fine &#8211; e nove punti che fissano lo score sul 19-9 che, tutto sommato, \u00e8 tanta manna dal cielo considerato quanto visto in campo.<\/p>\n<p>Alla ripresa, finalmente, la musica cambia leggermente. L&#8217;Italia comincia a fare l&#8217;Italia che ha chiuso in gloria lo scorso Sei Nazioni e, pur senza esibire la competenza che si vorrebbe vedere dal divano, mostra i muscoli e agli avversari si quali cominciamo ad offuscarsi i pensieri. Allan accorcia a meno sette, Brex (stratosferico) intercetta un pallone e si invola in meta per il pareggio. Diciannove pari, quasi un miracolo, e comincia la girandola dei cambi con l&#8217;inerzia incredibilmente tutta dalla nostra parte. I cambi, che nei piani di Quesada avrebbero dovuto infliggere il colpo mortale agli Highlander di Scozia, portano purtroppo in dote due mete in rapida successione per i nostri avversari che capitalizzano quasi senza saperlo perch\u00e9 gli errori tecnici dei nostri, nelle rispettive circostanze, sono evidenti. Psicologicamente, risulta terribile per Lamaro e compagni scoprire di aver vanificato la dispendiosa rincorsa in un amen a valle di una immane fatica.<\/p>\n<p>Tuttavia, al minuto settanta, una percussione di Gesi &#8211; splendido ingresso, il suo &#8211; ci porta ad un palmo dalla meta che riaprirebbe l&#8217;incontro, ma la solita imprecisione nel finalizzare le poche occasioni che costruiamo ci fa rimbalzare indietro una prima volta. Stessa disdicevole situazione che si ripeter\u00e0 per altre due volte prima dello scadere del tempo che fissa il punteggio finale sul 31 a 19 che \u00e8 impregnato di rimpianti. Urgono subito maggiore competenza tecnica e freddezza che \u00e8 facile a dirsi ma irrisolvibile in tempi brevi. Emblematico \u00e8 anche il fatto di aver concesso il punto di bonus alla Scozia che, infatti, chiude il pomeriggio con pi\u00f9 mete all&#8217;attivo di quelle che avrebbe immaginato. Se non si alza l&#8217;intensit\u00e0 difensiva, in Francia e in Irlanda finiamo sepolti dalle marcature, inutile girarci intorno. E sabato prossimo c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 il Galles, realisticamente l&#8217;unica possibilit\u00e0 che ci resta per muovere la classifica. Un Galles che ieri \u00e8 stato demolito in maniera brutale dai transalpini e che vive probabilmente il momento peggiore della sua storia spesso gloriosa. Un Galles che \u00e8 lecito aspettarsi disperato, al colpo di coda e, quindi, pericoloso.<\/p>\n<p>Note positive, tuttavia, ce ne sono ed \u00e8 il caso di ancorarci a quelle. Detto del piede di Allan, ottimo l&#8217;ingresso di Cannone, i placcaggi inesausti di Negri e la concretezza di Brex. Solidi gli avanti, meno deficitaria che in altre occasioni la touche. Sottotono, invece, i nostri due giocatori pi\u00f9 in vista. Capuozzo, che all&#8217;ala \u00e8 rimasto a lungo spettatore, e Menoncello, la consueta iradiddio ma che \u00e8 autore di un paio di scelte sbagliate piuttosto importanti. Non da lui, insomma. Lato infermeria: da verificare le condizioni di capitan Lamaro uscito zoppicante e il taglio sulla fronte di Ruzza.<strong> Ma non c&#8217;\u00e8 tempo per grosse riflessioni, in un attimo sar\u00e0 sabato, quando all&#8217;Olimpico abbiamo il dovere di dare di noi la nostra migliore versione possibile. Quella che, ahinoi, oggi non si \u00e8 vista. Come si dice in questi casi, possiamo solo crescere e, sportivamente parlando, sabato prossimo sar\u00e0 questione di vita o di morte<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sconti, il rugby, non ne fa. La Scozia \u00e8 compagine complessivamente pi\u00f9 forte e, come sempre accade, il pi\u00f9 forte vince, in uno sport che \u00e8 quasi scienza esatta. Ma non per questo possiamo nascondere i nostri rimpianti odierni. Troppi. Il primo \u00e8 quello di essere scesi in campo in maniera francamente incomprensibile. Dieci minuti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":603861,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[38],"localita":[78],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-641063","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","tag-in-evidenza","localita-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/641063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=641063"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/641063\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/603861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=641063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=641063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=641063"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=641063"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=641063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}