{"id":642333,"date":"2025-03-08T20:27:15","date_gmt":"2025-03-08T19:27:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=608746"},"modified":"2025-03-08T20:27:15","modified_gmt":"2025-03-08T19:27:15","slug":"travolti-da-brahms-e-dai-suoi-esecutori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=642333","title":{"rendered":"Travolti da Brahms&#8230; e dai suoi esecutori!"},"content":{"rendered":"<p>Il concerto di sabato 1 marzo nella stagione di Classica musicale di Magenta.<\/p>\n<p>Scintillante l&#8217;esecuzione al pianoforte di Andrea Molteni, vibrante la direzione di Ernesto Colombo.<\/p>\n<p>Siamo nel cuore della stagione musicale in corso al Teatro Lirico di Magenta. Una stagione, questa 2024\/2025, partita davvero &#8220;Mahler&#8221; con l&#8217;impegnativa quanto sublime Sinfonia n 9 in Re maggiore; sbarcata poi per una sosta, come in qualcheduna delle &#8220;ville di delizia&#8221; che caratterizzano il nostro territorio sul Naviglio Grande, con gli &#8220;Archetti virtuosi&#8221;; ed eccoci al primo di marzo con una immersione sonora nella &#8220;barriera corallina&#8221; delle composizioni del grande autore amburghese.<\/p>\n<p>La stagione \u00e8 dedicata alla riflessione sul &#8220;tempo&#8221;, come sappiamo. Il tempo dell&#8217;essere umano, il tempo del cosmo, il tempo della storia della nostra gloriosa musica classica, i tempi delle partiture. Il tempo come un mare musicale tutto da esplorare e da cui cogliere meraviglie.<\/p>\n<p>In fondo, volendo semplificare, Johannes Brahms non fa che questo. Compositore tardo romantico, coevo di autori che gi\u00e0 trasformano il materiale sonoro classico (basti pensare a Wagner), l&#8217;amburghese riesce con mirabile arte ad intessere la struttura classica con trame innovative, accenti espressivi liberi in un ordito tradizionale sempre molto delineato.<\/p>\n<p>Spazio ai soli degli strumenti delle sezioni orchestrali (i legni, i timpani, gli archi) i quali si propongono sia come voci a levarsi qua e l\u00e0 nel dipanarsi delle partiture d&#8217;insieme sia come voci introduttive dei temi (in genere due) che l&#8217;orchestra andr\u00e0 a sviluppare.<\/p>\n<p><strong>Il tutto nella proposta di due differenti composizioni. La serata si apre infatti con il Concerto n. 2 (1881) per pianoforte ed orchestra op. 83. Un concerto di intensit\u00e0 e ricchezza straordinarie; potente negli accenti, pieno di grazia nei momenti sospesi di lirismo.<\/strong><\/p>\n<p>Una struttura mobile, varia, ricca e, vorremmo suggerire, autocosciente. Quattro tempi (anzich\u00e9 i tre canonici) per dar vita ad Allegri (appassionati o graziosi), all&#8217;Andante di rara bellezza; intensit\u00e0, ritmica, originalit\u00e0. Assoli di corno, violoncello e, certamente, il pianoforte.<\/p>\n<p>Riconosciuto come una delle opere pi\u00f9 impegnative di tutti i tempi per il pianoforte solista, questo concerto possiede un tale spessore da sembrare gi\u00e0 esso una sinfonia, come rilevano gli studiosi.<br \/>\nBrahms mantiene la libert\u00e0 espressiva delle sezioni orchestrali in una sorta di duetti con il pianoforte, di richiami e di risposte. Il compositore dimostra di saper innovare e coinvolgere pur nella forma virtuosistica e classica che non intende disconoscere ma irrorare di nuova linfa espressiva.<\/p>\n<p><strong>Il pubblico del Teatro Lirico di Magenta ha la fortuna di poter ascoltare esecuzioni mirabili e giovani musicisti tra i migliori e richiesti a livello internazionale. Andrea Molteni \u00e8 certamente tra questi e lo ha dimostrato a suon di note in questo travolgente e felice concerto brahmsiano. Movimento, tensione e luminosit\u00e0, le mani del pianista fanno sembrare facile qualunque intreccio virtuosistico; &#8220;facile&#8221; nel senso di brillante, scorrevole, accattivante, ricco di espressione.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per l&#8217;insieme delle orchestre.<\/strong> Le quali hanno nuovamente dimostrato l&#8217;alto livello di preparazione e capacit\u00e0 espressiva nella seconda parte della serata, quella dedicata alla sinfonia (questa s\u00ec!) n. 1 in Do Minore.<\/p>\n<p>L&#8217;autore di Amburgo pare abbia &#8220;riflettuto&#8221; per oltre venti anni prima di pubblicare questa composizione. Il peso dei grandi prima di lui, l&#8217;Olimpo della composizione sinfonica &#8220;classica&#8221; e romantica (Mozart, Beethoven): come porsi di fronte alla perfezione ed alla maestosit\u00e0 ?<br \/>\nAlla fine questa prima sinfonia (1876) &#8220;sbanca&#8221; nella storia della musica, andando a raccogliere e reinterpretare proprio quelle caratteristiche senza tempo (al punto che venne chiamata &#8220;la decima di Beethoven&#8221;, definizione in verit\u00e0 fuorviante).<br \/>\nClassici quattro movimenti, anche in questo caso (come nel concerto per pianoforte) con qualche variazione (&#8220;licenza d&#8217;autore&#8221;) nei contenuti di ciascuno. Variazioni e citazioni : a nessuno sar\u00e0 sfuggito l&#8217;incipit della imponente &#8220;Quinta&#8221; beethoveniana proposto sin in apertura da timpani ed archi. Non male per &#8220;uno&#8221; (Brahms) che non si azzardava a confrontarsi con quei &#8220;fratelli maggiori&#8221; ! Citazione, omaggio, dichiarazione stilistica e tematica di appartenenza.<br \/>\nRitmi appassionati, accenti drammatici, energici ed epici sempre modulati da momenti di lirismo virtuoso e mai pedante.<br \/>\nLa meraviglia dei soli, in particolare nel secondo movimento con l&#8217;andante introdotto dalla soavit\u00e0 dell&#8217;oboe (a qualcuno piace l&#8217;oboe!), del duetto di clarino e violino solisti.<\/p>\n<p>Ecco come si innova rimanendo nel solco di chi ha forgiato e reso sublime la forma sinfonica.<br \/>\nNon possiamo qui descrivere nei dettagli i movimenti, invitiamo all&#8217;ascolto.<\/p>\n<p><strong>Possiamo solo ribadire quanto l&#8217;opportunit\u00e0 che la Citt\u00e0 di Magenta e l&#8217;associazione Totem offrono al pubblico del Teatro Lirico di godere di tanta bellezza e nel contempo conoscere la musica classica (in quanto classica&#8230; sempre giovane!) \u00e8 da cogliere ad occhi chiusi (ed orecchie aperte).<\/strong><\/p>\n<p>Un pensiero al maestro Lorenzo Passerini il quale, pur impossibilitato a dirigere il concerto, ha voluto presenziare, salutare ed illustrare il cartellone. Da parte sua saluti alle orchestre, al pubblico ed il ringraziamento al maestro Ernesto Colombo co-direttore della Orchestra Vivaldi, per aver accettato l&#8217;onere della sostituzione. Un onere risolto brillantemente. Al maestro Passerini ed alla di lui famiglia l&#8217;affetto e l&#8217;augurio per un felice superamento del momento difficile. Lo aspettiamo sempre sul podio del Teatro Lirico.<\/p>\n<p>La stagione intanto corre e settimana prossima, <strong>venerd\u00ec 14 marzo, ospiteremo l&#8217;Orchestra del Conservatorio &#8220;Cantelli&#8221; di Novara diretta dal maestro Nicola Paszkowski<\/strong>.<br \/>\nMentre <strong>sabato 12 aprile, chiusura con &#8220;Bach &#038; Bruckner&#8221;<\/strong> , di nuovo con il maestro Colombo e &#8220;le nostre&#8221; due orchestre Citt\u00e0 di Magenta e Vivaldi.<br \/>\nEh s\u00ec&#8230; il tempo scorre, scandisce, sospende, porta lontano ma a volte ritorna. Poi, sar\u00e0 di nuovo Pasqua.<\/p>\n<p>Alessandra Branca<\/p>\n<p>Foto Luciano Milan- Ph per Totem Magenta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concerto di sabato 1 marzo nella stagione di Classica musicale di Magenta. Scintillante l&#8217;esecuzione al pianoforte di Andrea Molteni, vibrante la direzione di Ernesto Colombo. Siamo nel cuore della stagione musicale in corso al Teatro Lirico di Magenta. 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