{"id":642958,"date":"2025-03-26T13:27:07","date_gmt":"2025-03-26T12:27:07","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=611170"},"modified":"2025-03-26T13:27:07","modified_gmt":"2025-03-26T12:27:07","slug":"mario-mantovani-il-futuro-delleuropa-non-e-ventotene-bensi-nelle-sue-radici-cristiane-e-popolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=642958","title":{"rendered":"Mario Mantovani: il futuro dell&#8217;Europa non \u00e8 a Ventotene, bens\u00ec nelle sue radici cristiane e popolari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo un interessante contributo dell&#8217;europarlamentare e sindaco di Arconate, onorevole Mario Mantovani, sul tema pi\u00f9 dibattuto del momento: il futuro dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ha ragione da vendere Giorgia Meloni. L\u2019Europa che vuole la sinistra, e che in parte \u00e8 gi\u00e0 riuscita a realizzare, cammina in senso contrario alla storia ed alla volont\u00e0 popolare, odora di economia pianificata, disinformazione ed imposizione. Questa non \u00e8 la nostra Europa.<\/strong><\/p>\n<p>Fu dopo la Seconda guerra mondiale che, sospinta da un piccolo gruppo di Paesi fondatori tra cui l&#8217;Italia, prese vita l\u2019ambizione di una comunit\u00e0 europea di Nazioni che cooperassero tra loro al fine di proteggere i propri valori comuni, di compattare le democrazie nazionali europee nate dopo la guerra e di promuovere pace e prosperit\u00e0, dando maggiore coesione all\u2019alleanza dei Paesi occidentali di fronte al blocco sovietico.<\/p>\n<p>L&#8217;ingresso dei Paesi dell\u2019Est nell&#8217;Unione Europea fu un ritorno alle origini. Chiunque abbia avuto la possibilit\u00e0 di visitare quei Paesi si \u00e8 reso conto di quanto siamo simili. Praga, Budapest Lubjana o Kiev sono citt\u00e0 europee tanto quanto lo sono Parigi, Madrid, Vienna e Milano. Vi \u00e8 un&#8217;identit\u00e0 culturale europea che accomuna le Nazioni del nostro continente, e non \u00e8 certo l\u2019ideale socialista di Ventotene.<\/p>\n<p>Purtroppo alcune politiche UE ed una visione troppo \u201csinistra\u201d del progetto europeo ci hanno dato un\u2019Europa dominata da ideologie economico-finanziarie, con connotazioni secolariste, egualitarie, relativistiche e ostili ai sentimenti nazionali. Ci hanno dato un\u2019Europa senz\u2019anima e senza valori, proprio quella auspicata a Ventotene, che promuove il multiculturalismo come valore assoluto e che professa la creazione di un super Stato europeo come valore anti-nazionale, con la velleit\u00e0 di sostituire alla cultura europea un&#8217;ideologia nuova, atea e illiberale.<\/p>\n<p>Oggi queste velleit\u00e0 non scaldano pi\u00f9 i nostri cuori. Gli europei ad ogni nuova scadenza elettorale dimostrano di non riconoscersi pi\u00f9 in questa Unione ideologica di ispirazione socialista ed egualitaria, e chiedono un cambiamento.<\/p>\n<p>Gli europei chiedono all&#8217;Europa un&#8217;identit\u00e0 nuova o, meglio, chiedono che le venga riconosciuta l&#8217;identit\u00e0 che ha gi\u00e0, che le \u00e8 propria, che \u00e8 precedente all&#8217;idea stessa di Unione Europea e che si \u00e8 formata in millenni di storia e cultura comuni. Dobbiamo gridare, affermare e preservare questa identit\u00e0 e su di essa costruire la nuova Europa, la vera Europa di cui hanno magistralmente scritto filosofi conservatori contemporanei come Brague, Spaemann, Scruton, Delsol e Legutko nella Dichiarazione di Parigi, il Manifesto europeo dei Conservatori che non ho visto mai citato nel dibattito di questi giorni.<\/p>\n<p>Ogni Nazione e ogni citt\u00e0 europea sono imbevute di una millenaria cultura cristiana che ha dato forma al pensiero europeo, ai nostri edifici, alle nostre tradizioni, alla nostra arte e alla nostra letteratura. In Europa, ogni giorno che Dio ci manda in terra lo abbiamo dedicato a un Santo e noi tutti siamo imbevuti di cultura, di etica e di valori cristiani. Non solo il Cristianesimo ha plasmato l\u2019anima dell\u2019Europa e di noi europei cos\u00ec come la conosciamo, ma la cultura classica greca e romana e tutte le molteplici manifestazioni del pensiero che si sono susseguite nei millenni di storia europea.<\/p>\n<p>Questa storia, la nostra storia, ha dato al continente europeo le caratteristiche uniche di grandezza che conosciamo. La filosofia greca e la democrazia, il diritto romano, il Cristianesimo, L\u2019Umanesimo, Il Rinascimento, il Risorgimento e il Liberalismo sono testimonianze culturali, tutt&#8217;ora viventi, che hanno plasmato il nostro continente e le nostre istituzioni sociali e politiche, e che non vogliamo vedere cancellate da un&#8217;ideologia che ripudia la tradizione europea e di cui \u00e8 portatrice quella stessa ideologia federalista europea richiamata a Ventotene, particolarmente utile e strumentale all&#8217;affermazione di interessi particolari a scapito degli interessi comuni.<\/p>\n<p>Tutti noi ci siamo accorti di quanto il nuovo secolarismo relativista e multiculturale europeo si muova di pari passo con la promozione, o per meglio dire, con l&#8217;imposizione di nuove politiche commerciali e industriali riconducibili a pochi grandi potentati finanziari.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ideologia europea ci impone nuove necessit\u00e0, nuovi consumi, nuovi cibi e nuovi prodotti. L\u2019ideologia federalista e socialista europea mira proprio a questo, a cancellare tradizioni e valori e a fare di noi europei dei consumatori globali. <\/strong>E allora avanti con il green, con la carne coltivata e le farine di insetti, con bisogni imposti, con regolamentazioni sempre pi\u00f9 tecniche e ostiche per le piccole imprese custodi di manifattura e di sapere, con il multiculturalismo e con l\u2019immigrazione illegale da sfruttare per fornire manodopera a prezzo sempre pi\u00f9 basso. La cancellazione della tradizione, dell&#8217;etica e dei valori europei \u00e8 funzionale a tutto questo, all&#8217;affermazione di gruppi economici internazionali sempre pi\u00f9 forti, all&#8217;imposizioni dei loro prodotti ed alla creazione della figura di un docile e disorientato consumatore globale, sempre pi\u00f9 manipolabile, anche politicamente.<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;affermazione di quella falsa Europa di cui hanno messo in guardia filosofi conservatori come Scruton e Legutko, che disprezza e mira ad allontanare dal progetto politico europeo tutto ci\u00f2 che \u00e8 peculiare alla nostra civilt\u00e0 ed alla nostra etica. Le radici cristiane e la sovranit\u00e0 nazionale sono i primi e pi\u00f9 significativi obiettivi del particolare progetto di Ventotene manifestamente ispirato, per modalit\u00e0 operative, organizzative ed ideologiche, ai principi del socialismo sovietico.<\/p>\n<p><strong>Se tutto questo davvero si avverasse e se questa falsa Europa arrivasse a cancellare le peculiarit\u00e0 delle nostre radici comuni e del nostro credo, allora la vera Europa, le Nazioni e i comuni valori europei verrebbero cancellati come nemmeno le peggiori ideologie del secolo scorso sono riuscite a fare.<\/strong> Non sono l&#8217;etnia, la professione di fede, la classe sociale o l&#8217;orientamento sessuale a renderci pi\u00f9 o meno &#8220;europei&#8221;, ma la condivisione di principi comuni che vogliamo conservare e tramandare.<\/p>\n<p>L\u2019Europa deve riconoscersi in un demos sociale con una comune identit\u00e0, affermando una giustizia sociale che non sfrutti l&#8217;immigrazione a proprio vantaggio ma che accolga nei limiti di ci\u00f2 che pu\u00f2 dare, la promozione della libert\u00e0 economica finalizzata alla crescita dei nostri territori e allo sviluppo dell&#8217;occupazione, l&#8217;aiuto ai bisognosi che non si trasformi in assistenzialismo, l&#8217;affermazione del valore della famiglia tradizionale, la libert\u00e0 di professare il nostro credo liberamente e di riconoscerlo come forza fondante della nostra societ\u00e0, la tutela delle nostre produzioni e dell&#8217;ambiente con l&#8217;uomo al proprio interno, il rispetto delle prerogative, delle culture nazionali, dei confini e la partecipazione di tutto il popolo europeo alla determinazione ed al controllo, dal basso, delle politiche comuni.<\/p>\n<p>Questi soni i principi cui si \u00e8 richiamata Giorgia Meloni e sono i principi di tutti noi Conservatori e Liberali che non vogliamo l\u2019Europa di Ventotene, bens\u00ec una comunit\u00e0 politica di donne e uomini liberi che crescano nel rispetto dei valori ereditati da chi ci ha preceduto, che ci hanno reso quello che siamo.<\/p>\n<p>Chiunque si riconosca in questi valori e in questo progetto \u00e8 naturalmente un Conservatore ed \u00e8 benvenuto nella nostra Comunit\u00e0, fatta di persone che sognano un nuovo futuro e che vogliono dare un nuovo respiro alla vera Europa, che non \u00e8 quella dei princ\u00ecpi socialisti di Ventotene. Tutti noi, insieme, la possiamo far rinascere.<\/p>\n<p><strong>Mario Mantovani<br \/>\nVicepresidente della Commissione Affari Giuridici del Parlamento Europeo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo un interessante contributo dell&#8217;europarlamentare e sindaco di Arconate, onorevole Mario Mantovani, sul tema pi\u00f9 dibattuto del momento: il futuro dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa. Ha ragione da vendere Giorgia Meloni. 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