{"id":643309,"date":"2025-04-04T09:39:13","date_gmt":"2025-04-04T07:39:13","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/trump-e-la-guerra-dei-dazi-segno-di-testardagine-o-strategia\/"},"modified":"2025-04-04T09:39:13","modified_gmt":"2025-04-04T07:39:13","slug":"trump-e-la-guerra-dei-dazi-segno-di-testardagine-o-strategia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/trump-e-la-guerra-dei-dazi-segno-di-testardagine-o-strategia\/","title":{"rendered":"Trump e la guerra dei dazi: segno di testardagine o strategia?"},"content":{"rendered":"<p>ESTERI: Ultim&#8217;ora ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>di Stefano Vaccara<\/p>\n<p>NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) \u2013 Il 2 aprile, dal Giardino delle Rose della Casa Bianca, <strong>Donald Trump<\/strong> ha annunciato una <strong>nuova raffica di dazi sulle importazioni<\/strong> da una lunghissima lista di paesi, come Cina, Corea del Sud, Viet-Nam, Canada e soprattutto l\u2019Unione Europea. Li ha chiamati<em> \u201cdazi di liberazione\u201d<\/em>, proclamando ufficialmente il Liberation Day. Ma la reazione dei mercati \u00e8 stata immediata e devastante: <strong>Wall Street ha perso oltre 1.300 miliardi di dollari in due giorni<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli indici hanno chiuso con cali record, in quella che molti analisti hanno definito una delle peggiori risposte di mercato a un annuncio presidenziale nella storia moderna. <em>CNBC<\/em> ha commentato:<em> \u201cPeggio del peggior scenario previsto\u201d<\/em>. Nonostante il crollo, Trump ha confermato di voler andare avanti, rilanciando sui social il concetto che <em>\u201ci dazi sono giustizia economica\u201d<\/em> e promettendo ulteriori misure.<\/p>\n<p>Per molti osservatori, siamo davanti a una testardaggine ideologica che ignora i segnali dell\u2019economia reale. Secondo la maggior parte degli economisti, le convinzioni su cui si basa questa politica sono errate e pericolose. Il premio Nobel <strong>Paul Krugman<\/strong> ha commentato: <em>\u201cTrump non distingue tra una bilancia commerciale in deficit e un furto. E i dazi non risolvono questo problema: lo peggiorano\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Anche <strong>Jeffrey<\/strong> <strong>Sachs<\/strong>, della<em> Columbia University<\/em>, ha criticato duramente la mossa in un articolo su Common Dreams: <em>\u201cTrump sta distruggendo il sistema commerciale globale per una fallacia economica. Il deficit commerciale non \u00e8 causato da truffe esterne, ma dal fatto che l\u2019America spende pi\u00f9 di quanto produce\u201d<\/em>. Nel 2024, gli <strong>Stati Uniti<\/strong> hanno registrato un deficit di 1.100 miliardi di dollari. Come sottolinea <strong>Sachs<\/strong>: <em>\u201c\u00c8 il risultato di decenni di tagli alle tasse per i ricchi, guerre infinite e spesa pubblica sbilanciata. Non \u00e8 colpa della Cina, del Messico o dell\u2019Europa\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Le nuove tariffe si basano su una formula dichiaratamente semplificata: pi\u00f9 alto \u00e8 il deficit commerciale con un Paese, pi\u00f9 alta sar\u00e0 la tariffa. Secondo gli esperti, si tratta di un approccio arbitrario, privo di fondamento economico. <em>\u201cLe cifre sono inventate, ma le barriere saranno reali\u201d<\/em>, ha scritto <strong>Andrew Egger<\/strong> su <em>The Bulwark<\/em>. Le conseguenze sono gi\u00e0 visibili e le famiglie americane potrebbero affrontare aumenti annui fino a 5.000 dollari. <strong>Trump<\/strong> ha dichiarato che <em>\u201cla Grande Depressione non sarebbe mai avvenuta se avessero mantenuto la politica dei dazi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ma gli storici economici replicano che \u00e8 falso. Nel 1930, la legge Smoot-Hawley alz\u00f2 i dazi su 20.000 prodotti. Il risultato fu una guerra commerciale globale che aggrav\u00f2 la crisi economica. Come ricorda lo storico <strong>Douglas Irwin<\/strong>: <em>\u201cI dazi possono funzionare solo in contesti ben pianificati e per obiettivi mirati. Applicarli su larga scala \u00e8 storicamente un boomerang\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Anche nel Partito Repubblicano emergono dissensi. Il Senato ha votato 51 a 48 per respingere la dichiarazione di emergenza nazionale usata da <strong>Trump<\/strong> per giustificare i dazi del 25% su beni canadesi. A votare contro anche i repubblicani <strong>Collins<\/strong>, <strong>Murkowski<\/strong>, <strong>McConnell<\/strong> e <strong>Rand Paul<\/strong>. <em>\u201cI dazi non puniscono i governi stranieri. Puniscono le famiglie americane\u201d<\/em>, ha dichiarato<strong> Rand Paul<\/strong>. Una condanna inaspettata \u00e8 arrivata anche dal Wall Street Journal, quotidiano vicino al mondo imprenditoriale conservatore. In un editoriale durissimo, ha definito le nuove misure: <em>\u201cLa guerra commerciale pi\u00f9 stupida della storia\u201d<\/em>. Un giudizio pesante, soprattutto considerando che molti lettori del WSJ hanno sostenuto <strong>Trump<\/strong> nelle ultime due elezioni.<\/p>\n<p>Va ricordato che il protezionismo ha una lunga storia negli <strong>USA<\/strong>. Lincoln lo us\u00f2 per difendere l\u2019industria, Roosevelt per regolare mercati in crisi. Ma nel contesto attuale, interconnesso e digitale, l\u2019uso dei dazi generalizzati rischia di isolare l\u2019America, senza preparare alternative. Come scrive ancora <strong>Sachs<\/strong>: <em>\u201cI dazi non alzeranno i redditi reali. Solo sanit\u00e0 pubblica, sindacati forti e una fiscalit\u00e0 pi\u00f9 equa possono farlo\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Quindi queste decisioni della Casa Bianca sono un segno di testardaggine o strategia? Per ora, l\u2019unico effetto visibile del Liberation Day \u00e8 il caos nei mercati, l\u2019inflazione attesa e l\u2019incertezza tra consumatori e imprese. <strong>Trump<\/strong> insiste: <em>\u201cI dazi ci libereranno\u201d<\/em>. Ma il mondo economico, e parte crescente del mondo politico, teme che ci stia invece portando verso un isolamento costoso e inutile. Intanto in questa settimana carica di tensione, i Democratici hanno ottenuto una vittoria significativa in Wisconsin, mentre i Repubblicani hanno conquistato due seggi alla Camera in Florida con margini ridotti.<\/p>\n<p>In Wisconsin,la giudice liberale <strong>Susan Crawford<\/strong> ha sconfitto il conservatore<strong> Brad Schimel<\/strong>, nonostante il sostegno finanziario senza precedenti di <strong>Elon Musk<\/strong> per <strong>Schimel<\/strong> \u2013 un investimento che si \u00e8 ritorto contro, evidenziando l\u2019influenza controversa di Musk. Nel frattempo, nei distretti tradizionalmente repubblicani della Florida,<strong> Jimmy Patronis<\/strong> e <strong>Randy Fine<\/strong> hanno vinto le loro corse, ma con margini significativamente ridotti rispetto alle elezioni precedenti, segnalando potenziali vulnerabilit\u00e0 del Gop.<\/p>\n<p>Mentre il vicepresidente <strong>JD Vance<\/strong> va subito su <em>Fox<\/em> per difendere la politica dei Dazi di <strong>Trump<\/strong>, e <strong>Elon Musk<\/strong> \u00e8 riapparso in pubblico per smentire voci su un suo ritiro dal team <em>DOGE<\/em>, la sostanza di questa settimana resta: la guerra dei dazi voluta da <strong>Trump<\/strong> \u00e8 cominciata e gli <strong>Stati Uniti<\/strong> rischiano di uscirne pi\u00f9 poveri e sempre pi\u00f9 isolati.<\/p>\n<p>\u2013 Foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESTERI: Ultim&#8217;ora ticinonotizie.it di Stefano Vaccara NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) \u2013 Il 2 aprile, dal Giardino delle Rose della Casa Bianca, Donald Trump ha annunciato una nuova raffica di dazi sulle importazioni da una lunghissima lista di paesi, come Cina, Corea del Sud, Viet-Nam, Canada e soprattutto l\u2019Unione Europea. 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