{"id":646148,"date":"2025-05-30T18:15:54","date_gmt":"2025-05-30T16:15:54","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=622199"},"modified":"2025-05-30T18:15:54","modified_gmt":"2025-05-30T16:15:54","slug":"galleria-magenta-domani-31-maggio-linaugurazione-della-mostra-per-il-secondo-memorial-germano-cattaneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=646148","title":{"rendered":"Galleria Magenta: domani 31 maggio l&#8217;inaugurazione della mostra per il secondo Memorial Germano Cattaneo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Galleria Magenta presenta la II edizione del MEMORIAL GERMANO CATTANEO<\/strong>,fondatore della galleria nel 1979, con una mostra di uno dei grandi protagonisti dell&#8217;Esistenzialismo pittorico italiano del secondo Novecento: Giancarlo Cazzaniga (1930 &#8211; 2013). <\/p>\n<p>Tra gli artisti di punta della scuderia della galleria, la mostra ripercorre la ricerca pittorica di Cazzaniga, dalle prime fasi alla maturit\u00e0 stilistica, in un excursus che intende scoprire e riscoprire un autore fondamentale dello scorso secolo, attingendo al ricco nucleo di opere autografe appartenente alla galleria. Proprio Germano Cattaneo, gi\u00e0 dai primissimi anni Ottanta, inizi\u00f2 a promuovere questo autore nello spazio espositivo e presso il proprio pubblico, orientando sempre pi\u00f9 la proposta artistica verso la corrente dell&#8217;Esistenzialismo, movimento pittorico nato a Milano nel Dopoguerra attorno alle riflessioni sull&#8217;esistenza umana in un mondo segnato da dolore, solitudine e precariet\u00e0.<\/p>\n<p>Il movimento proponeva una pittura figurativa lontana dall&#8217;essere meramente descrittiva e ideologica e pi\u00f9 vicina a un&#8217;espressione dal tratto informale, caratterizzata da linee forti e segnanti, con una palette prevalentemente scura e dai toni terrosi. L&#8217;indagine sull&#8217;uomo contemporaneo, con i suoi limiti e la sua  vulnerabilit\u00e0, \u00e8 ispirata alla filosofia esistenzialista di Sartre e Camus e al neorealismo cinematografico. Nelle opere di Cazzaniga di quel periodo &#8211; come in quelle degli altri esponenti della corrente, tra cui Giuseppe Banchieri, Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni, Gianfranco Ferroni ed Ernesto Treccani, artisti anche presenti nella collezione permanente di Galleria Magenta &#8211; non vi \u00e8 alcuna volont\u00e0 di eroismo: la rappresentazione della fatica dell&#8217;esistere, nel senso pi\u00f9 ampio del concetto, diventa obiettivo principale del fare arte, racconto per immagini e sensazioni del disagio dell&#8217;uomo.  La tavolozza \u00e8 ricca, densa, dominata da colori profondi e cupi, ma anche da improvvisi squarci di luce cromatica.<\/p>\n<p>In mostra, le opere di Cazzaniga comunicano un senso di introspezione e meditazione, ed evocano paesaggi interiori o emozioni stratificate nel tempo. Attraversando tutta la sua produzione, dalla fascinazione per la musica (il jazz in particolare) fino ai memorabili dipinti dedicati alle ginestre, l&#8217;esposizione traccia la figura di un artista che \u00e8 stato un vero protagonista dell&#8217;arte del suo tempo,  nella scia della grande tradizione pittorica italiana del secondo dopoguerra, confrontandosi con artisti come Afro, Vedova, o Morlotti, con cui condivideva l&#8217;interesse per la materia e per l&#8217;espressione lirica del gesto.<br \/>\nNonostante le innegabili radici nella corrente dell&#8217;esistenzialismo, espressione di fondo che accompagna sempre la sua cifra stilistica, Cazzaniga nel corso dei decenni ha mantenuto una certa autonomia rispetto a gruppi e movimenti predefiniti, partecipando per\u00f2 attivamente alla vita artistica della Milano dell&#8217;epoca, che andava alimentandosi attorno al famoso Bar Jamaica nella zona di Brera, punto di riferimento e incontro di molti autori.<br \/>\nNel tempo, Cazzaniga ha sviluppato un linguaggio personale fatto di segni, stratificazioni, e gesti pittorici che non cercano tanto la rappresentazione quanto la suggestione. Le sue superfici pittoriche sono spesso corpose, quasi scultoree, e mostrano una tensione tra ordine e caos, tra silenzio e dinamismo.<br \/>\nIn concomitanza alla mostra &#8220;IL VENTO IN FIORE&#8221;, nella project room della galleria \u00e8 allestita l&#8217;esposizione &#8220;VITE MINORI&#8221; in omaggio alle personalit\u00e0 invisibili della Battaglia di Magenta: le opere di autori vari del contemporaneo italiano, ripercorrono storie di vite misconosciute a molti, ma che hanno lasciato dei segni nella pi\u00f9 ampia Storia del nostro Paese. La mostra si ricollega alle celebrazioni commemorative del 4 giugno 1859 che si celebrano a Magenta, citt\u00e0 della Battaglia e in cui la galleria ha posto dal 1979 le sue radici per volont\u00e0 del fondatore, del quale ricorre il Memorial.<\/p>\n<p>\u200b<\/p>\n<p><strong>Le esposizioni resteranno aperte al pubblico fino al prossimo 28 giugno, con i seguenti orari:<\/p>\n<p>da marted\u00ec a sabato 9.30-12.30 \/ 15.30-18.30<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Galleria Magenta presenta la II edizione del MEMORIAL GERMANO CATTANEO,fondatore della galleria nel 1979, con una mostra di uno dei grandi protagonisti dell&#8217;Esistenzialismo pittorico italiano del secondo Novecento: Giancarlo Cazzaniga (1930 &#8211; 2013). 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