{"id":647699,"date":"2025-06-20T16:05:28","date_gmt":"2025-06-20T14:05:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/ottolenghi-liran-e-i-suoi-gregari-come-spezzare-il-cerchio\/"},"modified":"2025-06-20T16:05:28","modified_gmt":"2025-06-20T14:05:28","slug":"ottolenghi-liran-e-i-suoi-gregari-come-spezzare-il-cerchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/ottolenghi-liran-e-i-suoi-gregari-come-spezzare-il-cerchio\/","title":{"rendered":"Ottolenghi \u201cL\u2019Iran e i suoi gregari, come spezzare il cerchio\u201d"},"content":{"rendered":"<p>ESTERI: Ultim&#8217;ora ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>Di<em> Lucia Rotta<\/em><\/p>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 <em>\u201cL\u2019Iran \u00e8 non solo uno Stato con ambizioni egemoniche nella regione, ma anche una rivoluzione con una sua ideologia peculiare, che aspira a rappresentare tutti gli sciiti nel mondo ed esportare un modello politico che trascende la religione\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Da qui parte <strong>Emanuele<\/strong> <strong>Ottolenghi<\/strong>, senior advisor di<strong> 240 Analytics<\/strong>, piattaforma di elaborazione dati per identificare potenziali metodi di finanziamento del terrorismo. Ottolenghi spiega, in un\u2019intervista all\u2019agenzia <em>Italpress<\/em>, i legami tra Teheran e i movimenti \u201cgregari\u201d che lo sostengono, i cosiddetti Proxies, da Hamas a Hezbollah agli Houthi ma non solo.<\/p>\n<p>Autore di diversi libri come La Bomba Iraniana (Lindau), I Pasdaran (FDD Press) e Iran: The Looming Crisis (Profile Books), Ottolenghi ha alle spalle anni di ricerche e analisi sui metodi di finanziamento di questa rete, che vede tra i propri obiettivi la cancellazione di Israele dalle mappe geografiche.<\/p>\n<p><em> \u201cL\u2019Iran \u00e8 sempre stato caratterizzato, a partire dalla rivoluzione iraniana, da una profonda debolezza militare convenzionale, dovuta all\u2019isolamento, all\u2019embargo, alle sanzioni, e dunque alla difficolt\u00e0 di accesso a sistemi di difesa e di offesa prodotti in Occidente. Per questo ha adottato una dottrina di conflitto asimmetrico, e da qui nasce l\u2019uso di forze gregarie, di Proxies, nella regione\u201d<\/em>, spiega l\u2019analista.<\/p>\n<p>Una connessione, quella tra l\u2019Iran e i suoi Proxies, che prevede una fornitura di armamenti da parte iraniana, un inquadramento gerarchico che fa sempre capo a Teheran e programmi per l\u2019addestramento delle forze militari.<\/p>\n<p><em> \u201cInoltre (i Proxies) ricevono dall\u2019Iran ingenti finanziamenti, che avvengono sia nella forma di fondi che nel trasferimento di valore attraverso forniture di materiali di vario genere, compresi gli armamenti. Finanziamenti che permettono a queste formazioni di avere l\u2019impatto e l\u2019influenza che hanno acquisito nel corso del tempo\u201d,<\/em> osserva <strong>Ottolenghi<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno sforzo bellico, quello dell\u2019Iran, che deve innanzitutto aggirare i problemi legati all\u2019isolamento e alle sanzioni. <em>\u201cRicordiamo che, siccome l\u2019Iran \u00e8 sotto sanzioni da decenni, parte della fornitura di componenti per programmi missilistici e droni deriva da reti dedite alla ricerca di tecnologie occidentali, attraverso imprese e intermediari che sono spesso legati ideologicamente e che operano in tutto il mondo. Reti, quindi, che si procurano tecnologia avanzata occidentale, e la loro presenza si incontra in Europa, nel continente americano, in Cina, in Asia, in Africa e nel Medio Oriente stesso. Spesso sono imprese di facciata gestite da gruppi di Proxies o iraniani stessi, che con complesse reti fanno arrivare in Iran la tecnologia militare necessaria\u201d<\/em>, spiega l\u2019analista.<\/p>\n<p>Uno sforzo che, anche in questo caso, vede lavorare in sinergia l\u2019Iran e i suoi Proxies e che, anche in questo caso, necessita di un ingente flusso di denaro. Le organizzazioni gregarie, <em>\u201ci cui bilanci sono cresciuti drammaticamente negli ultimi vent\u2019anni\u201d<\/em>, sempre di pi\u00f9 si affidano anche a un finanziamento indipendente di varia natura \u2013 osserva <strong>Ottolenghi<\/strong> \u2013 che si appoggia a Ong o che si avvale della partecipazione di membri delle comunit\u00e0 della diaspora in attivit\u00e0 illecite,<em> \u201cdi solito con un\u2019interfaccia con la criminalit\u00e0 organizzata internazionale, dove membri delle comunit\u00e0 diasporiche dei Proxies \u2013 principalmente dei libanesi, Hezbollah \u2013 facilitano come intermediari le attivit\u00e0 del crimine organizzato internazionale in cambio di una commissione per i loro servizi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Si tratta dunque di entrate parallele al di fuori del finanziamento diretto iraniano, ma <em>\u201cle reti di movimentazione di valore e di merci, che Hezbollah utilizza per autofinanziarsi, all\u2019occorrenza possono essere attivate anche per acquistare tecnologia, armi o componenti di sistemi offensivi di cui l\u2019Iran ha bisogno. Ci sono stati casi, in passato, dove queste stesse reti utilizzate da Hezbollah sono state usate anche per acquistare tecnologia che l\u2019Iran non pu\u00f2 ottenere legalmente sul mercato internazionale. Quindi c\u2019\u00e8 una simbiosi tra questi sistemi\u201d<\/em>, conclude <strong>Ottolenghi<\/strong>.<\/p>\n<p>Su quale possa essere la soluzione per <em>\u201cspezzare\u201d<\/em> questa simbiosi, il senior advisor di 240 Analytics non ha dubbi. \u201cDobbiamo pensare all\u2019Iran come a una potenza regionale egemonica guidata da un\u2019ideologia che usa dei satelliti per far avanzare i suoi obiettivi.<\/p>\n<p>In altre parole, possiamo pensare all\u2019Iran e ai suoi Proxies un po\u2019 come ai satelliti sovietici, che esistevano al di fuori dell\u2019Unione Sovietica per far avanzare gli obiettivi di un impero con un\u2019ideologia durante la Guerra fredda. L\u2019Iran non \u00e8 certo comparabile all\u2019Unione Sovietica per risorse, influenza, impatto, per\u00f2 guarda a se stesso, in un modo o nell\u2019altro, come a una versione islamica rivoluzionaria di quel progetto.<\/p>\n<p>Quindi i Proxies servono ad estendere il potere dell\u2019Iran e quindi, di nuovo per analogia, dobbiamo ricordare che noi non siamo riusciti a sconfiggere l\u2019avversario comunista durante la Guerra fredda, a risolvere completamente il problema fin tanto che c\u2019era un\u2019Unione Sovietica\u201d, osserva l\u2019esperto.<\/p>\n<p><em> \u201cLo stesso \u00e8 per l\u2019Iran. Fin tanto che il regime iraniano, con la sua ideologia sovversiva, continuer\u00e0 a sopravvivere, a resistere, ad avere risorse per promuovere le sue ambizioni egemoniche nella regione e la sua ideologia nel mondo, colpire solo i Proxies non sar\u00e0 sufficiente. Certamente, colpire le loro risorse finanziarie e i canali di trasferimento li indebolisce, indebolisce la causa iraniana e gli scopi che si prefigge. Ma fintanto che l\u2019Iran sar\u00e0 in mano al regime che lo governa oggi, questo regime continuer\u00e0 a cercare di raggiungere i propri obiettivi. Quindi la politica che dobbiamo prefiggerci \u00e8 proprio quella di neutralizzare l\u2019impatto negativo dei Proxies andando a colpire direttamente l\u2019Iran\u201d<\/em>, conclude <strong>Ottolenghi<\/strong>.<\/p>\n<p>\u2013 Foto staff Ottolenghi \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESTERI: Ultim&#8217;ora ticinonotizie.it Di Lucia Rotta ROMA (ITALPRESS) \u2013 \u201cL\u2019Iran \u00e8 non solo uno Stato con ambizioni egemoniche nella regione, ma anche una rivoluzione con una sua ideologia peculiare, che aspira a rappresentare tutti gli sciiti nel mondo ed esportare un modello politico che trascende la religione\u201d. 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