{"id":648160,"date":"2025-06-26T20:35:33","date_gmt":"2025-06-26T18:35:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/iran-cuzzelli-minaccia-a-israele-fortemente-ridotta-ma-non-eliminata\/"},"modified":"2025-06-26T20:35:33","modified_gmt":"2025-06-26T18:35:33","slug":"iran-cuzzelli-minaccia-a-israele-fortemente-ridotta-ma-non-eliminata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=648160","title":{"rendered":"Iran, Cuzzelli \u201cMinaccia a Israele fortemente ridotta ma non eliminata\u201d"},"content":{"rendered":"<p>ESTERI: Ultim&#8217;ora ticinonotizie.it<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>Di Lucia Rotta\u00a0 ROMA (ITALPRESS) \u2013 A livello strategico <em>\u201c<strong>la minaccia esistenziale iraniana nei confronti di Israele per il momento non \u00e8 stata eliminata<\/strong>, ma \u00e8 stata fortemente ridotta da un insieme di azioni concorrenti\u201d<\/em>. Cos\u00ec <strong>Giorgio Cuzzelli<\/strong>, docente di Sicurezza e Studi strategici presso l\u2019Universit\u00e0 Lumsa di Roma, valuta in un\u2019intervista con l\u2019agenzia <strong><em>Italpress<\/em> <\/strong>la situazione attuale iraniana dopo <em>\u201cl\u2019eliminazione degli agenti di prossimit\u00e0, l\u2019eliminazione, in parte, della minaccia missilistica e l\u2019eliminazione quantomeno a titolo temporaneo della minaccia nucleare\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio sull\u2019ultimo punto, la minaccia nucleare, che <strong>Cuzzelli<\/strong> fornisce un\u2019analisi dettagliata, rispondendo alla domanda se davvero i bombardamenti americani sui siti di Teheran abbiano sortito un effetto distruttivo \u201csignificativo\u201d<em>,<\/em> secondo le parole del presidente <strong>Donald Trump<\/strong>, o se si tratti solo di un \u201crinvio di alcuni mesi\u201d del programma iraniano, come alcuni media statunitensi hanno ipotizzato.<\/p>\n<p><em>\u201cUn effetto lo hanno sortito certamente\u201d<\/em>, osserva <strong>Cuzzelli<\/strong>. <em>\u201cNel caso di due siti, Isfahan e di Natanz, parliamo di installazioni di superficie, mentre nel caso di Fordow parliamo di installazioni in caverna, verosimilmente tra gli 80 e i 100 metri di profondit\u00e0. Noi non conosciamo nel dettaglio la struttura di Fordow, ma \u00e8 ragionevole pensare che si tratti di installazioni protette con delle costruzioni in cemento armato\u201d<\/em>, spiega <strong>Cuzzelli<\/strong>, generale di brigata con alle spalle una lunga esperienza in campo militare.<\/p>\n<p>Per Fordow, dunque, doveva essere utilizzata una bomba <em>\u201cparticolare\u201d,<\/em> la GBU-57, definita come Massive Ordnance Penetrator (MOP), che <em>\u201cesattamente come un ago pu\u00f2 penetrare nel terreno fino ad arrivare a contatto di queste strutture sotterranee ed esplodere\u201d<\/em>. Si parla dunque, secondo <strong>Cuzzelli<\/strong>, di munizionamento di penetrazione di grande capacit\u00e0. <em>\u201cSono delle bombe costruite con uno scafo di alluminio di durezza pari a quella dell\u2019acciaio, se non superiore, che pesano 12 tonnellate e quindi gi\u00e0 il peso stesso \u00e8 in qualche modo sufficiente a far penetrare l\u2019ordigno in modo estremamente significativo. Queste bombe hanno una testata di 2,5 tonnellate di esplosivo, l\u2019equivalente di un camion in quanto a peso. Dati certi gli americani non ne rilasciano, ma immaginiamo che questi ordigni possano penetrare per una sessantina di metri\u201d<\/em>, spiega l\u2019esperto.<\/p>\n<p><em>\u201cNon sappiamo a che profondit\u00e0 fossero le installazioni iraniane, ma una cosa \u00e8 certa e sgombra il campo da ogni equivoco: se un ordigno del genere penetra fino a 60 metri di profondit\u00e0 e fa esplodere due tonnellate e mezzo di esplosivo, si genera un\u2019onda sismica tale da demolire tutto quello che incontra sulla sua strada. Quindi, anche ammettendo che le volte in cemento armato delle caverne iraniane abbiano retto all\u2019urto, cosa che \u00e8 tutta da dimostrare, si \u00e8 creato uno spostamento d\u2019aria tale da danneggiare gravemente tutto quello che c\u2019era all\u2019interno. Gli americani, di quelle bombe, ne hanno usate 12 e quindi, in sostanza, hanno scaricato oltre 25 tonnellate di esplosivo in un\u2019area estremamente ristretta\u201d<\/em>, spiega ancora <strong>Cuzzelli<\/strong>.<\/p>\n<p>Le fotografie aiutano a capire che <em>\u201cqueste bombe sono state di una precisione assoluta. Sapevano probabilmente dov\u2019era l\u2019installazione sotterranea, e qui entra in campo, evidentemente, il lavoro dell\u2019intelligence israeliana, che sicuramente aveva i piani e sapeva esattamente dove colpire\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Un dettaglio importante ce ne d\u00e0 conferma: <em>\u201cGuarda caso, hanno colpito in corrispondenza dei condotti di areazione, che portano dritti ai bunker sotterranei, perch\u00e9 anche l\u00ec sotto l\u2019aria deve circolare\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Una volta eseguita l\u2019operazione, \u00e8 complicato accertare i danni. <em>\u201cL\u2019interpretazione delle fotografie aeree, la fotointerpretazione, \u00e8 in grado di accertare i danni di superficie ed \u00e8 in grado di accertare le tracce o un\u2019idea di quello che pu\u00f2 essere avvenuto sotto\u201d,<\/em> spiega <strong>Cuzzelli<\/strong>, che nella sua lunga carriera militare \u00e8 stato anche fotointerprete.<\/p>\n<p><em>\u201cMa questo \u00e8 solo un aspetto: ormai sappiamo che Israele \u00e8 penetrato completamente negli apparati di sicurezza iraniani, e quindi dobbiamo considerare che sar\u00e0 perfettamente in grado di valutare il danno perch\u00e9 semplicemente \u2018qualcuno\u2019 glielo dir\u00e0\u201d<\/em>, osserva il docente di Sicurezza e Studi strategici.<\/p>\n<p>Il colpo ai siti nucleari, dunque, certamente non \u00e8 stato di poco conto in quella che <strong>Cuzzelli<\/strong> preferisce chiamare per\u00f2 <em>\u201cuna campagna, un passaggio di un conflitto pi\u00f9 ampio\u201d<\/em> che dura da decenni, e che vede da una parte l\u2019<strong>Iran<\/strong>, con la sua mira dichiarata di cancellare <strong>Israele<\/strong> dalle mappe geografiche, e dall\u2019altra parte <strong>Israele<\/strong> stesso, che <em>\u201cforte dell\u2019esperienza terribile dell\u2019Olocausto, non ha nessuna fiducia nella diplomazia internazionale e dunque vede la minaccia esistenziale iraniana come una minaccia che, piaccia o no, va rimossa\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019andamento di questo gioco di forze decennale \u00e8 arrivato ad un punto tale per cui, secondo il professore, <em>\u201coggi siamo in presenza di una drastica alterazione dell\u2019equilibrio strategico\u201d<\/em> in Medio Oriente. <em>\u201cL\u2019Iran, per la prima volta da molti anni, \u00e8 in stato di assoluta soggezione strategica. Aveva costruito la propria difesa esterna su una serie di linee: la prima era rappresentata dai suoi succedanei, dai suoi agenti di prossimit\u00e0, organizzazioni terroristiche insurrezionali nei paesi vicini. La seconda linea di difesa era rappresentata dalla capacit\u00e0 missilistica e in genere tecnologica, mi riferisco ad esempio ai droni. La terza era rappresentata dal \u2018dilemma nucleare\u2019, cio\u00e8 dal fatto che stava lavorando alla bomba. Tutte e tre le linee di difesa iraniane sono state smontate nell\u2019arco di un anno\u201d<\/em>, dichiara l\u2019esperto.<\/p>\n<p>Questa posizione di debolezza potr\u00e0 davvero aprire a dei veri negoziati? <em>\u201cS\u00ec, aprir\u00e0 a dei negoziati perch\u00e9 l\u2019Iran deve uscire dall\u2019impasse se vuole continuare a mantenere una qualunque rilevanza\u201d.<\/em> E dopo anni di attrito con Washington, <em>\u201cl\u2019unica cosa che Teheran pu\u00f2 fare in questo momento \u00e8 paradossalmente appoggiarsi agli Usa. La Russia li ha \u2018scaricati\u2019 e la Cina non \u00e8 mai entrata in gioco. Gli Stati Uniti, oggi, sono l\u2019unico mediatore su cui possono contare\u201d<\/em>, conclude <strong>Cuzzelli<\/strong>.<\/p>\n<p>\u2013 Foto staff Cuzzelli \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESTERI: Ultim&#8217;ora ticinonotizie.it Di Lucia Rotta\u00a0 ROMA (ITALPRESS) \u2013 A livello strategico \u201cla minaccia esistenziale iraniana nei confronti di Israele per il momento non \u00e8 stata eliminata, ma \u00e8 stata fortemente ridotta da un insieme di azioni concorrenti\u201d. 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