{"id":648168,"date":"2025-06-26T21:30:33","date_gmt":"2025-06-26T19:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/milano-si-stringe-nellultimo-saluto-ad-arnaldo-pomodoro\/"},"modified":"2025-06-26T21:30:33","modified_gmt":"2025-06-26T19:30:33","slug":"milano-si-stringe-nellultimo-saluto-ad-arnaldo-pomodoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=648168","title":{"rendered":"Milano si stringe nell\u2019ultimo saluto ad Arnaldo Pomodoro"},"content":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>MILANO (ITALPRESS) \u2013 Piazza San Fedele si riempie di amici, parenti e semplici cittadini nonostante il caldo pomeriggio di giugno. In tanti sono venuti a rendere l\u2019ultimo saluto allo scultore <strong>Arnaldo<\/strong> <strong>Pomodoro<\/strong>, scomparso il 22 giugno alla vigilia del suo 99esimo compleanno.<\/p>\n<p>L\u2019artista, celebre in tutto il mondo per le sue sculture realizzate in metallo, era nato quasi un secolo fa a Morciano di Romagna in provincia di Rimini, ma dal 1954 aveva scelto Milano come sua citt\u00e0. L\u2019arrivo del feretro, una semplice bara di legno, \u00e8 stato accolto con profondo raccoglimento e silenzio.<\/p>\n<p>La chiesa nel centro di Milano era piena e alcuni sono rimasti anche in piedi pur di assistere alla funzione. Tra le persone venute a rendere l\u2019ultimo omaggio la giurista Livia Pomodoro, il presidente di Altagamma Matteo Lunelli, il gallerista Gio Marconi, il direttore della Cultura del Comune di Milano Domenico Piraina, la storica dell\u2019arte Angela Vettese, Massimo Vitta Zelman ex proprietario di Skira e l\u2019assessore comunale alla Cultura Tommaso Sacchi.<\/p>\n<p>Nell\u2019omelia, don Alberto Lolli ha ricordato il momento della scomparsa di Pomodoro: <em>\u201cnella notte segnata dalle follie della guerra, Arnaldo ci lasciava in silenzio. A poche ore dal suo compleanno, lui rinasceva al cielo mentre l\u2019uomo ancora una volta sceglieva la guerra e la distruzione\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Diversi passaggi dell\u2019omelia hanno ripercorso il secolo in cui ha vissuto pomodoro, un secolo in cui come citato nel Vangelo di Marco <em>\u201csi ponevano macini davanti ai sepolcri dell\u2019umanit\u00e0. E sembra che nulla sia cambiato. Il secolo di Arnaldo \u00e8 stato pieno di sofferenze\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cArnaldo ha guardato dove noi non osiamo guardare: Ha alzato lo sguardo e la materia e ci ha mostrato un oltre inimmaginabile che lui solo vedeva, ma che voleva condividere con tutt<\/em>i \u2013 ha aggiunto don Alberto \u2013 <em>In un secolo di male, Arnaldo ha risposto con spirito di creativit\u00e0 riempiendo questa citt\u00e0 e il mondo con la sua arte per far capire che c\u2019\u00e8 un oltre complesso e non banale\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cDa lui abbiamo imparato che arte e bellezza sono pi\u00f9 forte di ogni conflitto. Come lui, dobbiamo alzare lo sguardo. Non possiamo stare con le mani in mano\u201d<\/em>, ha concluso don Alberto ricordando che <em>\u201cdal secolo di Arnaldo abbiamo imparato che l\u2019opera decisiva della vita \u00e8 proprio la vita e la sua \u00e8 stata monumentale come le sue opere\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Un lungo applauso ha suggellato il saluto della citt\u00e0 di Milano ad Arnaldo Pomodoro il cui corpo verr\u00e0 cremato al cimitero di Pavia e le ceneri affidate alla famiglia. Tra i famigliari, a dargli un ultimo bacio di addio la sorella Teresa. A margine della funzione, l\u2019assessore Sacchi ha definito Pomodoro <em>\u201cuna figura straordinaria per l\u2019Italia, il mondo della cultura globale e Milano. Una figura che ha avuto la grande capacit\u00e0, il merito e l\u2019intelligenza di creare opere che rimangono nella storia dell\u2019arte del nostro paese, ma anche guardare alle nuove generazioni e alle ibridazioni linguaggi d\u2019arte, creando una fondazione che \u00e8 diventata un centro vitale e geniale di arte e cultura. Questo porta tutti noi a pensare quanto ci mancher\u00e0 il maestro Pomodoro\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Alla domanda su un\u2019eventuale intitolazione di una via al maestro, Sacchi ha risposto di averne <em>\u201cparlato con i familiari dando da subito la disponibilit\u00e0 a fare un ricordo quando sar\u00e0 tempo e se la sentiranno. Milano ricorder\u00e0 Pomodoro, lo faremo nei luoghi che la famiglia vorr\u00e0 e che la citt\u00e0 metter\u00e0 a disposizione\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cC\u2019\u00e8 la legge dei dieci anni (dalla scomparsa per intitolare una via, ndr), ma il maestro non verr\u00e0 dimenticato dalla citt\u00e0\u201d<\/em>, ha aggiunto. <em>\u201cGli artisti, come tutti gli uomini che hanno visione e futuro, vivono attraverso loro opere\u201d,<\/em> sono state le parole di ricordo di Livia Pomodoro, cugina del maestro.<\/p>\n<p><em>\u201cMi mancheranno le chiacchierate, il potersi confrontare sul futuro dell\u2019umanit\u00e0 sofferente che ha bisogno di noi. Milano per ricordarlo pu\u00f2 fare molte cose perch\u00e9 il rischio \u00e8 perdere la memoria\u201d<\/em>, ha aggiunto.<\/p>\n<p>\u2013 Foto xh7\/Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli MILANO (ITALPRESS) \u2013 Piazza San Fedele si riempie di amici, parenti e semplici cittadini nonostante il caldo pomeriggio di giugno. In tanti sono venuti a rendere l\u2019ultimo saluto allo scultore Arnaldo Pomodoro, scomparso il 22 giugno alla vigilia del suo 99esimo compleanno. 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