{"id":649853,"date":"2025-07-19T12:12:05","date_gmt":"2025-07-19T10:12:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=629487"},"modified":"2025-07-19T12:12:05","modified_gmt":"2025-07-19T10:12:05","slug":"la-gugia-di-mesero-leleganza-del-gusto-il-calore-della-tradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=649853","title":{"rendered":"La Gugia di Mesero: l\u2019eleganza del gusto, il calore della tradizione"},"content":{"rendered":"<p> Una nuova bottega per chi ama mangiare con il cuore. I sapori di ieri sono la vera bont\u00e0 di oggi&#8230;Ci sono luoghi che nascono da un\u2019intuizione. Altri, da una necessit\u00e0. La Gugia, nel cuore di Mesero (piazza Europa 8), nasce da un sentimento: la passione per il buono, per il vero, per l\u2019artigianalit\u00e0 che diventa racconto quotidiano.<\/p>\n<p> \u00c8 un luogo nuovo, ma che sa di antico: ha il profumo della bottega di una volta e l\u2019anima contemporanea di chi guarda avanti senza dimenticare da dove viene.<strong> A crearlo, due cugini \u2013 Alessandro Calcaterra e Lorenzo Colombo \u2013 che hanno deciso di trasformare il loro amore per la cucina,<\/strong> per i prodotti genuini e per l\u2019ospitalit\u00e0 in un progetto concreto, vivo, pieno di bellezza. Uno spazio accogliente ed elegante, nel cuore di Mesero, che sembra arrivare dal passato. Ma che in realt\u00e0 parla soprattutto alle persone e ai clienti di oggi, che trovano alla Gugia la tensione (e l&#8217;attenzione) alla ricerca enogastronomica ed agroalimentare.\u00a0<\/p>\n<p>La bottega che ogni paese dovrebbe avere<\/p>\n<p><strong>Alla Gugia le giornate iniziano presto, con il profumo delle brioches artigianali appena sfornate, farcite con creme e marmellate fatte rigorosamente in casa. \u00c8 un buongiorno speciale, quello che Alessandro e Lorenzo regalano a chi passa dalla loro salumeria tra le 9.00 e le 12.30<\/strong>: una selezione di salumi e formaggi di alta qualit\u00e0, scelti uno ad uno, raccontati con passione e serviti con cortesia e competenza.Tra le chicche, spicca il \u201cpresciutto\u201d crudo di Roccaforte \u2013 un prodotto rarissimo, artigianale al 100%, con una produzione limitata a meno di 4.500 pezzi l\u2019anno \u2013 insieme a salumi che portano in s\u00e9 tutta la nobilt\u00e0 della tradizione italiana, lontana anni luce da qualsiasi logica industriale.<\/p>\n<p><strong> E poi i formaggi di montagna, autentici gioielli delle Alpi: dalla Valsesia alla Valle d\u2019Aosta, fino alla Val Formazza, con il prestigioso e raro Bettelmatt, simbolo di un territorio incontaminato.Dalle 17 alle 19.30: degustazioni e vino, il gusto lento dell\u2019attesaNel tardo pomeriggio La Gugia cambia volto e si trasforma in uno spazio dedicato al piacere convivial<\/strong>e. \u00c8 il momento delle degustazioni: taglieri composti con maestria, da abbinare a una selezione curata di vini, per scoprire o riscoprire la straordinaria ricchezza dell\u2019enogastronomia italiana. Ogni calice, ogni fetta, ogni assaggio \u00e8 pensato per valorizzare non solo la materia prima, ma anche le storie, le persone, i territori che la rendono possibile.Quando scende la sera, si accende la cucinaPoi, quasi come in un piccolo teatro, la Gugia indossa il suo abito da sera e diventa ristorante. Dalle 19.45 in poi, la sala si riempie di profumi intensi, luci soffuse e piatti che sono vere e proprie composizioni d\u2019arte.<\/p>\n<p><strong>Il men\u00f9 cambia con le stagioni, ma resta sempre fedele a un\u2019idea forte: esaltare il prodotto, interpretarlo con tecnica e rispetto, regalare emozioni<\/strong> autentiche. Ecco allora antipasti come il tonno con melone giallo marinato in osmosi, crumble di mandorle e olio al finocchietto selvatico, oppure il polpo arrosto con polenta croccante, barbabietola e crema all\u2019aglio nero; e ancora il vitello tonnato in versione leggera e raffinata, o il sorprendente petto d\u2019anatra con fichi caramellati, formaggio blu di capra e nocciole.Tra i primi, \u00e8 impossibile non lasciarsi conquistare dal riso acquerello al plancton con gambero rosso e bottarga, o dagli agnolotti all\u2019astice con caviale di pompelmo rosa e croccante al cioccolato. E per chi ama le sfide dolci-salato: gnocchi ripieni di vitello e cedro candito serviti su fonduta alla fontina.I secondi mantengono la promessa di stupire: dalla guancia di manzo brasata al Barolo con cipolla rossa e funghi estivi alla ricciola cbt con verdure di stagione e vinaigrette al bergamotto, ogni piatto \u00e8 costruito con precisione, sensibilit\u00e0 e una conoscenza profonda delle materie prime. C\u2019\u00e8 spazio anche per il vegetariano gourmet: melanzana alla brace, burrata e verdure saltate al burro chiarificato<\/p>\n<p>E quando arriva il momento del dolce, La Gugia firma il finale con un\u2019armonia di sapori: tarte tatin all\u2019albicocca con gelato alla panna, millefoglie al t\u00e8 verde e pesca, tiramis\u00f9 limone e basilico, o cioccolato e frutti di bosco in consistenze sorprendenti.La forza delle botteghe, il valore dell\u2019identit\u00e0Aprire un\u2019attivit\u00e0 come La Gugia, oggi, \u00e8 un atto di coraggio e di amore. In un tempo in cui molte botteghe storiche chiudono, soffocate da logiche di mercato e omologazione, Alessandro e Lorenzo hanno scelto la via pi\u00f9 difficile e pi\u00f9 bella: quella della qualit\u00e0, dell\u2019identit\u00e0, della territorialit\u00e0.Lo hanno fatto in un momento in cui \u2013 fortunatamente \u2013 l\u2019Italia e l\u2019Europa riscoprono l\u2019importanza del turismo enogastronomico, della filiera corta, del contatto diretto tra chi produce e chi consuma.<\/p>\n<p><strong> Lo hanno fatto credendo che, anche in un piccolo paese, si possa proporre un\u2019esperienza di gusto capace di attrarre, stupire, fidelizzare.E hanno avuto ragione.<\/strong>Un luogo da visitare, vivere e raccontareLa Gugia non \u00e8 solo un negozio, non \u00e8 solo un ristorante: \u00e8 un progetto culturale, sociale, umano. \u00c8 un presidio di autenticit\u00e0, un invito a riscoprire il piacere del tempo lento, della spesa fatta con attenzione, della cucina che emoziona. \u00c8 la dimostrazione che si pu\u00f2 innovare restando fedeli alle proprie radici.Chi entra alla Gugia, entra in una storia. Una storia fatta di famiglia, territorio, sogni e lavoro. Una storia che profuma di pane caldo, di spezie, di vino e di boschi di montagna.<br \/>\n<strong><br \/>\n Una storia che, a Mesero, \u00e8 appena cominciata.E che, ne siamo certi, continuer\u00e0 a far parlare di s\u00e9. Forza Alessandro, forza Lorenzo!<\/strong><\/p>\n<p>Fab. Pro.<\/p>\n<p><strong>Un luogo nel centro di Mesero in cui la tradizione enogastronomica locale incontra le esigenze di un pubblico giovane e raffinato.<\/p>\n<p>Orari<br \/>\n9\/12.30 salumeria e colazioni con brioches artigianali, creme e marmellate fatte da noi.<\/p>\n<p> Dalle 17 alle 19.30 siamo aperti come negozio nuovamente e c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di fare degustazioni salumi e formaggi. Con ampia scelta di vini.<\/p>\n<p> Dalle 19.45\/20.00 ristorante.<\/p>\n<p>Chiuso il mercoled\u00ec<\/p>\n<p>Cena solo la sera, la domenica anche a mezzogiorno<\/p>\n<p>La G\u00fcgia<br \/>\nPiazza Europa, 8, 20010 Mesero MI<\/p>\n<p>333 803 9859<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova bottega per chi ama mangiare con il cuore. I sapori di ieri sono la vera bont\u00e0 di oggi&#8230;Ci sono luoghi che nascono da un\u2019intuizione. Altri, da una necessit\u00e0. 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