{"id":651572,"date":"2025-08-12T20:49:08","date_gmt":"2025-08-12T18:49:08","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=632632"},"modified":"2025-08-12T20:49:08","modified_gmt":"2025-08-12T18:49:08","slug":"i-film-di-locarno-78-di-monica-mazzei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=651572","title":{"rendered":"I Film di Locarno 78, di Monica Mazzei"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mi addentrer\u00f2 in alcuni dei film visti in questi giorni&#8230; <\/strong><\/p>\n<p><strong>BOG NECE POMOCI, regia di Hana Jusic, Italia, Romania, Grecia, Francia, Slovenia, 2025. 137&#8242;.<br \/>\nCONCORSO INTERNAZIONALE.<\/strong> <\/p>\n<p>Il film si apre su di uno scenario fosco e desolato, con scarsa illuminazione e che perdura per tutto il film; rispecchiando probabilmente lo stato d&#8217;animo dei pochi abitanti di questa landa brulla e sperduta.<br \/>\n&#8220;Io sono la donna di Mark, e Mark \u00e8 morto. Morto, capisci? Morto, morto. Lui \u00e8 bruciato&#8221;, comunica la protagonista ad un&#8217;amica che condivide la sua stessa esistenza povera di mezzi fondamentali. Il suo tono \u00e8 deciso ed enigmatico, ma insolitamente privo di evidente disperazione.<br \/>\nLa donna pare vivere un dramma personale che la isola dalla realt\u00e0.<br \/>\nLa sua ricerca intima e pi\u00f9 urgente, pare essere un contatto con la fede, che coltiva con intensit\u00e0.<br \/>\nAll&#8217;inizio vediamo solo 3 persone, in questo luogo che da Dio pare assolutamente dimenticato, abitato da persone che sembrano non immaginare il mondo al di fuori del recinto di una povera abitazione in pietra.<br \/>\nMa quali segreti si celano, in un mondo apparentemente ripetitivo e senza scossoni?<br \/>\nCi sar\u00e0 il momento di riunirsi, lei e l&#8217;amica fidata, al resto di una esigua comunit\u00e0, dove tutti sembrano, forse per mantenere un equilibrio interno, sentirsi costretti a dimostrare il rispetto dei dogmi religiosi.<br \/>\nLe due donne appaiono le abitanti con la relazione pi\u00f9 autentica, basata su diversi piani di linguaggio e comunicazione, non fatta solo di parole, ma di sguardi nei quali riconoscersi e cercare un senso di sicurezza, l&#8217;una nell&#8217;altra.<br \/>\nFa un&#8217;apparizione per pochi istanti, una storia raccontata grazie ai ricami su di un papiro di stoffa, dove vengono districati legami famigliari, interazioni e vicende&#8230; Tra questi frammenti, uno che racconta di donne libere, che non sembrano influenzate da alcun concetto di peccato.<br \/>\nRacconti che ci fanno pensare ci\u00f2 non sia compatibile con la severit\u00e0 di una fede religiosa&#8230;<br \/>\nIn realt\u00e0, \u00e8 prossimo a questo punto un colpo di scena e un mutamento imprevedibile di scenari e vicende.<br \/>\nCapiremo solo all&#8217;ultimo il senso nascosto del tanto declamare all&#8217;inizio della storia, la morte di questo misterioso Mark&#8230;<br \/>\nUna cosa \u00e8 certa, alla fine del film: due donne hanno compreso definitivamente come gli uomini siano fragili e deludenti, ed incapaci di offrire calore e protezione.<br \/>\nSpesso legati al valore simbolico di quel membro, usato per affermare una supremazia maschile.<br \/>\nMa sopra di loro il cielo \u00e8 meraviglioso e non lo avevano mai notato prima, e ha il potere di farle sentire ormai trasformate e libere&#8230;<\/p>\n<p><strong>PIAZZA GRANDE<br \/>\nLE PAYS D&#8217;ARTO, regia di Tamara Stepanyan<br \/>\nFrancia, Armenia, 2025, 104&#8242;<br \/>\nPRIMA MONDIALE <\/strong><\/p>\n<p>Ci immergiamo in un panorama sperduto nel verde selvaggio, e nelle tradizioni armene, mentre la narrazione del film si apre su di un lungo momento in una questura, dove una donna, con il certificato di nascita del marito, non riesce a farsi rilasciare alcune informazioni: il defunto compagno di una vita pare non essere mai esistito.<br \/>\nMa per la protagonista, una donna parigina il cui marito si \u00e8 tolto la vita, l&#8217;unica via \u00e8 scavare, grazie alle origini dell&#8217;uomo, per individuare le motivazioni del suo gesto.<br \/>\nLei amava l&#8217;uomo e ama profondamente questo Paese difficile, in difficolt\u00e0, ferito, dove l&#8217;autodifesa sembra ormai l&#8217;unica cosa che conti, e non si perde d&#8217;animo in mezzo ad un popolo cos\u00ec diverso ma pi\u00f9 vicino al suo cuore che mai.<br \/>\nQualche volta ha dei timori, perch\u00e9 il suo incosciente coraggio, la porta ad addentarsi anche da sola nell&#8217;entroterra, incrociando a volte uomini con i quali non \u00e8 certo cosa potrebbe succedere, ma poi va sempre bene.<br \/>\nUna giovane cugina del marito l&#8217;accompagner\u00e0 nel luogo sacro della sua anonima sepoltura.<br \/>\nUna giovane in gamba, forte, in conflitto a sua volta se dare figli o meno, ad una stirpe perennemente in lotta.<br \/>\nTrattasi di una storia che sveler\u00e0 tutti i suoi incredibili segreti alla fine, svelando come la persona che la donna pensava di aver sposato, fosse in realt\u00e0 molto diversa, quasi sconosciuta&#8230; Sperando di non avere l&#8217;impressione che le persone che non sono pi\u00f9 con noi, siano diventate sogni, illusioni, come non fossero mai esistite. Miti.<\/p>\n<p><strong>PIAZZA GRANDE<br \/>\nTHE DEAD OF WINTER, regia di Brian Kirk<br \/>\nUSA, Germania, 2025, 97&#8242;<br \/>\nPRIMA MONDIALE <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Quel che ci capita non \u00e8 mai privo di importanza&#8221;, \u00e8 il messaggio che la protagonista trasmette alla giovane la cui vita sta cercando di salvare.<br \/>\nLa vita e le sue asperit\u00e0, non l&#8217;hanno indurita, non l&#8217;hanno mai resa egoista o indifferente; al contrario, \u00e8 diventata una creatura piena di amore per il prossimo.<br \/>\nEd il suo prossimo in questo momento, \u00e8 una giovane che aveva cercato di togliersi la vita pi\u00f9 volte.<br \/>\nUna giovane per questo motivo presa di mira da un&#8217;altra donna, che invece la vita la perder\u00e0 presto, contrariamente al proprio volere, a causa di un cancro terminale.<br \/>\nUn film sorprendente, serrato, con sfumature thriller e pieno dell&#8217;azione delle migliori pellicole del genere.<br \/>\nPossiamo vedere una Thompson non solo bellissima, ma ancora in forma ed atletica.<br \/>\nUno \u00e8 il senso ultimo di questa trama: l&#8217;importanza di mantenere le promesse.<br \/>\nMa tutto il lungometraggio ruota intorno alla vita ed alla morte in varie forme, e ciascun personaggio avr\u00e0 la propria sfumatura.<br \/>\nIl ghiaccio ed il fuoco, nell&#8217;acceso finale, rappresenteranno &#8230;.<\/p>\n<p>Per quella che diventer\u00e0 per     , la figlia mai avuta e persa, la figlia da rimettere al mondo con tutta l&#8217;anima, la figlia della quale conoscere ed incidersi dentro il nome, soprattutto quando capisce che ce l&#8217;ha fatta: ha lottato per vivere.<br \/>\nLa decisione sar\u00e0 istantanea e commovente, dove il senso \u00e8 far trionfare quel bene dentro ognuno di noi.<\/p>\n<p><strong>MARE&#8217;S NEST, regia di Ben Rivers<br \/>\nUnited Kingdom, Francia, Canada, 2025, 98&#8242;<br \/>\nPRIMA MONDIALE<br \/>\nCONCORSO INTERNAZIONALE <\/strong><\/p>\n<p>Un mondo tribale \u00e8 abitato solo da bambini, i quali hanno costruito una comunit\u00e0 con le proprie regole, nella quale cercano di sopravvivere.<br \/>\nPer loro il rito \u00e8 il modo di dare un senso alle tappe della vita.<br \/>\nMa gli adulti dove sono finiti?<br \/>\nPare siano morti tutti, come nell&#8217;Olocausto di chi ha perso tutti i sogni.<br \/>\nPietrificati forse dalle proprie paure, in una specie di localit\u00e0 sottoterra, dalle venature funebri e commemorative.<br \/>\nI loro corpi si sono conservati, uniti in abbracci o disperazioni, come fossero stati colti all&#8217;improvviso, in una sconosciuta Pompei.<br \/>\nMantenere la propria identit\u00e0 non \u00e8 cosa semplice, ed i giovanissimi abitanti di questo mondo quasi post-atomico, lo fanno indagando mente, intelletto e spirito: la loro intelligenza sembra dilatarsi dove \u00e8 rimasta priva di insegnamenti ed esperienza.<br \/>\nIl periodo? Nessuno lo sa, pare tutto sospeso e senza tempo.<br \/>\nQualcuno sar\u00e0 scelto a rappresentante del cattivo, del lato oscuro, e sar\u00e0 abbandonato nel labirinto dei propri demoni interiori&#8230;<br \/>\nMa il mondo \u00e8 rotondo&#8230;<\/p>\n<p><strong>PIAZZA GRANDE<br \/>\nTESTA O CROCE?, regia di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis.<br \/>\nItalia, USA, 2025. 116&#8242;<br \/>\nPRIMA SVIZZERA <\/strong><\/p>\n<p>Una storia spiccatamente di emancipazione femminile, e di guerra alle discriminazioni sociali.<br \/>\nLa protagonista diventa pi\u00f9 dura di un uomo, e dopo che quello che pensava essere il suo salvatore, \u00e8 stato ucciso, decide che mai pi\u00f9 vorr\u00e0 essere salvata.<br \/>\nAnche qui uomini fragili, finti come impersonificatori di quei valori e di quei ruoli, che si crede un uomo debba rivestire.<br \/>\nLa protagonista \u00e8 il vento di libert\u00e0 e cambiamento, colei che non rispettando le regole, porta all&#8217;innovazione in modo imprevisto.<br \/>\nBuffalo Bill, con la sua enfasi, altro non \u00e8 che attore per sempre, anche nella vita reale.<br \/>\nMa non soffre di idolatria, \u00e8 una giovane forte e realista.<br \/>\nLa storia ci mostra anche come forse un po&#8217; tutti usiamo qualcuno, a volte inconsapevolmente.<br \/>\nSono riconoscibili altre citazioni letterarie e cinematografiche; ma soprattutto, la narrazione, in un lungometraggio dalla bellissima fotografia, vediamo sorgere la capacit\u00e0 di crescere ed accettare l&#8217;addio.<br \/>\nL&#8217;amore era solo il contorno della sua vicenda umana.<br \/>\nComprendiamo che alcuni diventeranno persone, altri, restano per sempre personaggi.<\/p>\n<p><strong>Monica Mazzei<br \/>\nFreelance culturale per<br \/>\nTicinoNotizie <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi addentrer\u00f2 in alcuni dei film visti in questi giorni&#8230; BOG NECE POMOCI, regia di Hana Jusic, Italia, Romania, Grecia, Francia, Slovenia, 2025. 137&#8242;. 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