{"id":655780,"date":"2025-10-13T14:00:38","date_gmt":"2025-10-13T12:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=640395"},"modified":"2025-10-13T14:00:38","modified_gmt":"2025-10-13T12:00:38","slug":"magenta-e-lo-scultore-mario-pachioli-un-legame-forte-suggellato-dalla-grazia-di-santa-gianna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=655780","title":{"rendered":"Magenta e lo scultore Mario Pachioli, un legame forte suggellato dalla grazia di Santa Gianna"},"content":{"rendered":"<p>La vita dello scultore Mario Pachioli, vastese di nascita, fiorentino d\u2019adozione e amico affezionato della citt\u00e0 di Magenta si \u00e8 interrotta il 23 novembre 2024, lasciando un vuoto profondo non solo nel mondo dell\u2019arte, ma nel cuore di chi lo ha conosciuto e amato. Un uomo capace di parlare con le mani e con lo sguardo, che attraverso la scultura ha saputo dare forma all\u2019invisibile: emozione, fede, maternit\u00e0, vita. Classe 1948, Mario ha vissuto un\u2019esistenza intensa, ricca di incontri significativi, prove superate e soprattutto di creazione. Nel 2006, dopo un delicato intervento al cuore a Firenze, aveva ripreso con forza la sua attivit\u00e0 artistica. <\/p>\n<p>Fu proprio in quegli anni che conobbe il dottor Gian Paolo Leoncini, cardiologo toscano trapiantato a Magenta, con il quale nacque un\u2019amicizia profonda e duratura. Il legame con la citt\u00e0 di Magenta si manifest\u00f2 concretamente nel 2017, quando Pachioli vi si rec\u00f2 per la prima volta. Fu un incontro che lo colp\u00ec profondamente. In quell\u2019occasione scopr\u00ec la figura di Santa Gianna Beretta Molla, e rimase toccato non solo dalla sua storia, ma anche dal fatto che, pur essendo una santa locale di grande valore, non vi fossero sculture a lei dedicate. Artista fortemente spirituale, che attribuiva un\u2019importanza sacra alla maternit\u00e0 e alla famiglia, Mario sent\u00ec immediatamente il desiderio, quasi un dovere, di donare un volto alla Santa. \u201cQuando modellava il busto si sentiva trasportato dalla santa stessa,\u201d ha raccontato la moglie Erica. \u201cEra un uomo spirituale anche con i suoi allievi, e quando lavorava, dalle sue mani usciva un\u2019energia incredibile.\u201d Il busto di Santa Gianna venne cos\u00ec donato alla parrocchia di Magenta, accolto con gratitudine dall\u2019allora parroco monsignor Giuseppe Marinoni. Un gesto che suggellava il legame tra l\u2019artista e la comunit\u00e0 magentina, che lo aveva accolto con stima e affetto. <\/p>\n<p>\u201cSi \u00e8 sentito apprezzato e compreso,\u201d ha ricordato con emozione la moglie. Un sentimento condiviso anche dalla figlia Grazia, che ha confermato quanto quei brevi passaggi in citt\u00e0 lo avessero toccato profondamente. Nel 2021, a Mario fu diagnosticato un grave problema all\u2019aorta, con un calibro considerato ad altissimo rischio. Un intervento complesso, pi\u00f9 volte rimandato. Fu il dottor Leoncini a seguirlo da vicino, fino a quando, durante un controllo all\u2019ospedale di Cuggiono, si scopr\u00ec che l\u2019aorta era rientrata nei limiti. Un miglioramento inatteso, che Pachioli attribu\u00ec senza esitazioni a una grazia di Santa Gianna. Questa esperienza segn\u00f2 ulteriormente il suo legame con la santa e con Magenta. Torn\u00f2 nella citt\u00e0 anche nel 2024, pochi mesi prima della morte, e fu intervistato proprio all\u2019ospedale di Cuggiono. Un\u2019ultima testimonianza, intensa e carica di spiritualit\u00e0, in cui riafferm\u00f2 il valore assoluto della vita, della famiglia, della maternit\u00e0 temi centrali della sua arte e della sua visione del mondo. Quest\u2019anno, la 15\u00aa edizione della Florence Biennale, in programma dal 18 al 26 ottobre a Firenze, ha deciso di omaggiare la figura e l\u2019opera di Mario Pachioli con il prestigioso Premio \u201cLorenzo il Magnifico\u201d, che lo stesso Mario contribu\u00ec a ideare per la manifestazione. La cerimonia di commemorazione avr\u00e0 luogo il 26 ottobre alle ore 15. Un momento particolarmente significativo non solo per la famiglia e gli amici, ma per tutta la comunit\u00e0 artistica internazionale. Lo stesso premio verr\u00e0 conferito, pochi giorni prima, anche al regista Tim Burton, a testimonianza del calibro del riconoscimento. Alla Biennale sar\u00e0 dedicato uno spazio espositivo alle opere di Mario, con un tema che pi\u00f9 di ogni altro rappresenta il senso del suo lavoro: \u201cDonne, scrigno della vita\u201d. <\/p>\n<p>Un omaggio postumo a un artista che ha saputo scolpire il mistero della vita attraverso il volto delle donne, delle madri, dei santi. Mario Pachioli non \u00e8 stato solo un grande scultore, ma un uomo profondamente connesso con ci\u00f2 che di pi\u00f9 vero abita l\u2019esistenza umana. Anche noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo apprezzandone le doti umane e artistiche. \u201cLa figura materna per Mario era fondamentale,\u201d ha ricordato la moglie. \u201cSua madre se ne and\u00f2 a 62 anni, e lui aveva un legame fortissimo anche con la mia. Per lui la famiglia era il fulcro della vita umana\u201d. Oggi, a Magenta, Firenze, Vasto e nei cuori di chi lo ha conosciuto, resta viva la sua memoria. Come un\u2019opera d\u2019arte che non smette mai di parlare, il nome di Mario Pachioli continua a scolpire emozioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita dello scultore Mario Pachioli, vastese di nascita, fiorentino d\u2019adozione e amico affezionato della citt\u00e0 di Magenta si \u00e8 interrotta il 23 novembre 2024, lasciando un vuoto profondo non solo nel mondo dell\u2019arte, ma nel cuore di chi lo ha conosciuto e amato. 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