{"id":656668,"date":"2025-10-25T12:52:22","date_gmt":"2025-10-25T10:52:22","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=642029"},"modified":"2025-10-25T12:52:22","modified_gmt":"2025-10-25T10:52:22","slug":"oggi-torna-il-world-pasta-day","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=656668","title":{"rendered":"Oggi torna il World Pasta Day"},"content":{"rendered":"<p><strong>Oggi,  sabato 25 ottobre, torna il World Pasta Day nella sua 27\u00b0 edizione: in programma eventi, maratone social e celebrazioni in tutto il mondo per ribadire il ruolo strategico del comparto nel panorama agroalimentare italiano e internazionale.<br \/>\nUno studio demoscopico di AstraRicerche per i pastai di Unione Italiana Food ha indagato i principali motivi di orgoglio dell&#8217;essere italiani: la pasta nella Top 5 insieme a bellezze monumentali, artistiche, letterarie e paesaggistiche.<\/strong><\/p>\n<p>I 19 benefici della pasta secondo la &#8220;Dichiarazione di consenso scientifico Healthy Pasta Meal&#8221;, il documento voluto nel 2010 dall&#8217;International Pasta Organisation (IPO), firmato da 29 scienziati provenienti da 9 Paesi, che a distanza di 15 hanno aggiornato la pi\u00f9 recente letteratura scientifica su carboidrati e pasta<br \/>\nVenerd\u00ec 24 ottobre 2025 \u2013 Domani \u00e8 il World Pasta Day, promosso da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation (IPO), che ogni 25 ottobre celebra la pasta come simbolo universale della nostra cultura gastronomica, consumata da quasi 9 italiani su 10 pi\u00f9 volte a settimana e con 1 su 3 che la consuma quotidianamente o quasi. E se \u00e8 vero che la pasta \u00e8 un prodotto della tradizione che ha saputo evolversi nel tempo, restando saldamente ancorato all&#8217;identit\u00e0 italiana, praticamente tutti (96,6%) concordano sul fatto che la pasta \u00e8 un vero e proprio &#8220;ambasciatore&#8221; del Made in Italy nel mondo.<\/p>\n<p>Non a caso, anche nel 2024 l&#8217;Italia ha confermato il suo primato in tema di produzione (4,2 milioni di tonnellate), consumo (23,3 kg pro capite) ed export. \u00c8 soprattutto quest&#8217;ultimo che conferma un comparto fortemente orientato all&#8217;estero, con un valore delle vendite oltre confine che ormai eguaglia quello dei consumi nazionali. Parliamo di oltre 2.420 milioni tonnellate (+9,1% rispetto al 2023) per un valore di 4.020 milioni di euro (+4,8% rispetto al 2023). In pratica 80 milioni di porzioni di pasta italiana che lo scorso anno sono state proposte nelle case e nei ristoranti di quasi 200 Paesi (fonte: Unione Italiana Food). Oggi pi\u00f9 che mai, in un contesto globale in costante trasformazione, la pasta si conferma un simbolo universale di italianit\u00e0, capace di raccontare la nostra storia, promuovere un modello alimentare sano e rafforzare il ruolo dell&#8217;Italia nel panorama agroalimentare internazionale. <\/p>\n<p><strong>PASTA SINONIMO DI ITALIANIT\u00c0 NEL MONDO: TRADIZIONE, BUONA ALIMENTAZIONE, CONVIVIALIT\u00c0 E VARIET\u00c0. LO STUDIO<\/strong><\/p>\n<p>Secondo una ricerca demoscopica commissionata in queste settimane dai pastai di Unione Italiana Food all&#8217;Istituto AstraRicerche*, la pasta si posiziona nella Top 5 degli elementi che rendono gli italiani fieri di esserlo (45%), insieme a monumenti (84,9%), arte (75,8%), paesaggi naturali (73,6%) e letteratura (69,2%), addirittura pi\u00f9 della musica (39,6%), dell&#8217;opera lirica (34,6%) e dello sport (27,3%). Non a caso, per 7 italiani su 10 (69%) se dici Italia pensi pasta, a conferma di un legame indissolubile che negli anni si \u00e8 trasformato in una questione identitaria, prima ancora della pizza (64,2%), del vino (27,4%) e di salumi e formaggi (18,4%). Per l&#8217;85% degli italiani, vederla apprezzata all&#8217;estero genera un sentimento condiviso di fierezza. Il legame \u00e8 cos\u00ec profondo da superare la semplice abitudine alimentare: la pasta diventa un simbolo di appartenenza, un ponte tra le generazioni, un racconto del territorio e una bandiera della nostra cultura nel mondo. Per circa la met\u00e0 degli italiani, tra i motivi che assegnano primati alla pasta ci sono la sua riconoscibilit\u00e0 al livello internazionale (49,3%), la sua rappresentativit\u00e0 di uno stile alimentare sano e sostenibile (42,1%), la sua capacit\u00e0 di raccontare la ricchezza e la variet\u00e0 del territorio italiano e delle sue regioni (40,6%) e di essere depositaria di tradizione e saper fare italiano (39,2%). Molto apprezzate anche le sue caratteristiche di cibo conviviale (36%) e la semplicit\u00e0 che la rende un piatto versatile e riproducibile secondo i propri gusti (33,6%). Ma la pasta \u00e8 considerata anche un pilastro dell&#8217;alimentazione: per 2 italiani su 3 (66,6%) \u00e8 infatti l&#8217;alimento pi\u00f9 rappresentativo della Dieta Mediterranea, pi\u00f9 dell&#8217;olio (56,3%), della verdura (47,5%), del pesce (44,9%) e della frutta (39,5%). Tra gli alimenti che costituiscono la Dieta Mediterranea la pasta \u00e8 quello che viene consumato pi\u00f9 di frequente, da quasi 7 italiani su 10 (69,4%), seguita dalla verdura (56,4%) e dalla frutta (53,8%) e dall&#8217;olio (52%).<\/p>\n<p>PER 6 ITALIANI SU 10 LA PASTA RAPPRESENTA PERFETTAMENTE LA TRADIZIONE CULINARIA ITALIANA<\/p>\n<p>Ma quali sono i valori associati con pi\u00f9 intensit\u00e0 alla pasta? Per quasi 6 italiani su 10 (58%) la pasta incarna alla perfezione la tradizione culinaria italiana, per il 36% del campione \u00e8 il valore della semplicit\u00e0 a rappresentarla al meglio mentre il 33.7% del campione la associa a salute e benessere, a conferma delle sue propriet\u00e0 benefiche. L&#8217;orgoglio nazionale \u00e8 un valore associato alla pasta dal 32.6% degli italiani mentre per il 28.7% la pasta \u00e8 condivisione (28.7%) ma anche convivialit\u00e0 (25.5%).<\/p>\n<p>Chiamati a scegliere delle parole-chiave per la pasta, oltre 9 italiani su 10 (90.7%) la definiscono accessibile, oltre 8 italiani su 10 (89.2%) facile e veloce da preparare, in grado di unire le generazioni (86.9%) e di migliorare l&#8217;umore (79.2%) oltre a essere indispensabile per un&#8217;alimentazione sana ed equilibrata (77.8%), componente chiave di molti modelli alimentari (73.1%), e capace di dare un senso di saziet\u00e0 che dura a lungo (77.0%).<\/p>\n<p>Anche il suo legame con la sostenibilit\u00e0 ambientale (66.4%), il suo ruolo per chi pratica sport (68.7%) e la sua capacit\u00e0 di stimolare le relazioni interpersonali (61.1%) sono ampiamente riconosciuti. E sono tanti i falsi miti sulla pasta ad essere smentiti dall&#8217;indagine: gli italiani non sono d&#8217;accordo con l&#8217;idea che la pasta debba essere eliminata in una dieta dimagrante (solo il 20.4% la ritiene vera), e trovano falso che interferisca con la qualit\u00e0 del sonno se consumata a cena (solo il 27.3% la ritiene vera).<\/p>\n<p>MASTROMAURO: &#8220;PASTA ORGOGLIO NAZIONALE MA ANCORA TANTE SFIDE DA AFFRONTARE. I DAZI SONO UN FORTE OSTACOLO&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Per gli italiani la pasta \u00e8 una questione di appartenenza e motivo di orgoglio. Questa ricerca lo conferma e arriva in un momento politicamente delicato &#8211; spiega Margherita Mastromauro, Presidente dei Pastai Italiani di Unione Italiana Food &#8211; Il comparto della pasta \u00e8 un pilastro della nostra economia e della nostra identit\u00e0 culturale. Ogni misura che ne ostacola la competitivit\u00e0 sui mercati internazionali rappresenta una minaccia non solo per le imprese, ma per l&#8217;intero sistema del Made in Italy. Nel complesso quadro geopolitico che ci troviamo ad affrontare, segnato anche dal rischio di extra-dazi da parte del Dipartimento del Commercio americano, questa 27esima edizione del World Pasta Day assume un grande significato simbolico: ci ricorda cosa la pasta ha rappresentato e rappresenta ancora oggi nel nostro Paese e nel mondo sul piano economico, culturale e sociale. Ed \u00e8 sicuramente un valore e una risorsa che vanno tutelati&#8221;.<\/p>\n<p>WORLD PASTA LOVERS: L&#8217;ITALIA SI CONFERMA PRIMA PER PRODUZIONE, L&#8217;EXPORT CONTINUA A CRESCERE<\/p>\n<p>Secondo i dati di Unione Italiana Food, anche nel 2024 l&#8217;Italia ha confermato il suo primato in tema di produzione, esportazione e consumo di pasta. Se per quanto riguarda la produzione, per l&#8217;Italia parliamo di circa 4,2 milioni di tonnellate, davanti a Turchia (2,1 milioni di tonnellate), Stati Uniti (2 milioni), Egitto (1,2 milioni), Brasile (1,1 milioni), anche sul fronte consumi siamo al primo posto con 23,3 kg pro capite annui, davanti a Tunisia (17 kg), Venezuela (13,6), Grecia (12,2) e Germania (10,1). Della pasta esportata nel 2024 (oltre 2.420 tonnellate), oltre 1,5 mln di tonnellate \u00e8 destinato ai paesi dell&#8217;UE mentre 898.815 tonnellate finiscono in Paesi terzi. Germania (467.183 tonnellate), Stati Uniti (302.177 tonnellate), Regno Unito (283.478 tonnellate), Francia (278.511 tonnellate), e Giappone (69.589 tonnellate) si confermano i Paesi pi\u00f9 ricettivi. L&#8217;aumento dell&#8217;export registrato nel 2024 si conferma anche nel primo semestre del 2025, con una crescita a volume del +2,5% rispetto all&#8217;analogo periodo del 2024 (1.195.025.792 nel 2024 vs 1.224.476.880 nel 2025). L&#8217;industria pastaria italiana si conferma un asset strategico dell&#8217;agroalimentare italiano nonostante uno scenario caratterizzato da pesanti dazi all&#8217;export in USA, inflazione, conflitti, aumento dei costi delle materie prime e cambiamenti climatici che influenzano i raccolti del grano duro.<\/p>\n<p>RICERCA E SCIENZA CONFERMANO: LA PASTA \u00c8 UN PATRIMONIO DA PROTEGGERE<\/p>\n<p>Nel 2010 nasceva il Consensus Statement, la &#8220;Dichiarazione di consenso scientifico Healthy Pasta Meal&#8221;, il documento voluto dall&#8217;International Pasta Organisation (IPO), pubblicato da un comitato internazionale di scienziati e autorit\u00e0 alimentari provenienti da 9 Paesi. La dichiarazione analizza e condivide scientificamente quali sono i benefici della pasta, sottolineandone il ruolo nella Dieta Mediterranea, il suo utilizzo nell&#8217;alimentazione sportiva e l&#8217;importanza della dieta nel suo complesso rispetto ai singoli alimenti, concludendo che la pasta \u00e8 un carboidrato sano e complesso, che garantisce un maggior apporto di folati, ferro, magnesio, fibre e vitamine e che pu\u00f2 essere integrato nella maggior parte delle diete se consumato con moderazione insieme ad altri alimenti sani, non \u00e8 causa di obesit\u00e0 e ha un basso impatto ambientale. E ancora: la pasta \u00e8 collegata alla salute cardiovascolare, contribuisce alla creazione di composti antiossidanti, favorisce la salute intestinale e del microbiota e supporta la salute cognitiva. In occasione del 27esimo World Pasta Day, i Pastai di Unione Italiana Food, in collaborazione con SISA, Societ\u00e0 Italiana di Scienze dell&#8217;Alimentazione e CEPEA (Center of Studies in Food Policy and Economics), rinnovano il Consensus Statement riconfermando l&#8217;attualit\u00e0 del documento e portando a 19 i punti che lo compongono, in virt\u00f9 di nuove evidenze scientifiche sulla pasta emerse in questi ultimi anni. &#8220;Le evidenze attuali confermano che la pasta, se consumata nell&#8217;ambito di una dieta equilibrata, contribuisce all&#8217;adeguatezza nutrizionale, al benessere metabolico e alla sostenibilit\u00e0 ambientale \u2013 commenta Silvia Migliaccio, Presidente Societ\u00e0 Italiana Scienza dell&#8217;Alimentazione (SISA) &#8211; Il consumo di pasta \u00e8 stato anche collegato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari, senza aumentare l&#8217;incidenza del diabete, migliorando il senso di saziet\u00e0, fornendo al contempo propriet\u00e0 antiossidanti e prebiotiche. La ricerca in corso suggerisce possibili effetti cronobiologici, come il miglioramento del sonno e della regolazione circadiana, soprattutto quando la pasta viene consumata a cena. Nel complesso, la pasta emerge come un alimento nutrizionalmente prezioso, culturalmente significativo e rispettoso dell&#8217;ambiente che sostiene sia la salute umana che quella del pianeta quando integrato in un modello alimentare equilibrato&#8221;.<\/p>\n<p>UNA MOSTRA DIGITALE RACCONTA LE ECCELLENZE DEL BELPAESE: MONUMENTI, ARTE, PAESAGGI, LETTERATURA E&#8230;PASTA!<\/p>\n<p>Per celebrare la pasta intesa come orgoglio italiano, \u00e8 stata inaugurata presso la Galleria Alberto Sordi di Roma la mostra digitale &#8220;Orgoglio Pasta&#8221;, in cui viene omaggiata come uno dei simboli pi\u00f9 autentici del patrimonio italiano: espressione di gusto, creativit\u00e0, convivialit\u00e0, cultura e identit\u00e0. Attraverso cinque aree tematiche &#8211; Pasta, Arte, Letteratura, Monumenti e Paesaggi &#8211; il percorso espositivo accompagna i visitatori in un viaggio immersivo tra eccellenze, storie e sapori che da sempre uniscono l&#8217;Italia al resto del mondo. L&#8217;allestimento rester\u00e0 aperto al pubblico e visitabile gratuitamente da marted\u00ec 21 a sabato 25 ottobre (giornata del World Pasta Day).<\/p>\n<p>#WORLDPASTADAY: PARTE LA MARATONA SOCIAL PER CELEBRARE LA PASTA NEL MONDO<\/p>\n<p>Per la Giornata Mondiale della Pasta non poteva mancare il coinvolgimento dei social: usando l&#8217;hashtag ufficiale #WorldPastaDay e menzionando gli account social di WeLovePasta.it (FB \/ X \/ IG) food lover, giornalisti, chef e blogger di tutto il mondo saranno invitati a festeggiare cucinando il loro piatto di pasta del cuore: il protagonista resta l&#8217;amore universale per la pasta. L&#8217;anno scorso sono stati pubblicati oltre 33 mila contenuti sui social con l&#8217;hashtag #WorldPastaDay, ispirati alla pasta. Giunto alla 27esima edizione, il World Pasta Day \u00e8 promosso da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, sabato 25 ottobre, torna il World Pasta Day nella sua 27\u00b0 edizione: in programma eventi, maratone social e celebrazioni in tutto il mondo per ribadire il ruolo strategico del comparto nel panorama agroalimentare italiano e internazionale. 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