{"id":656823,"date":"2025-10-27T21:31:24","date_gmt":"2025-10-27T20:31:24","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/intesa-sanpaolo-e-azienda-speciale-palaexpo-presentano-a-roma-la-mostra-restituzioni-2025\/"},"modified":"2025-10-27T21:31:24","modified_gmt":"2025-10-27T20:31:24","slug":"intesa-sanpaolo-e-azienda-speciale-palaexpo-presentano-a-roma-la-mostra-restituzioni-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=656823","title":{"rendered":"Intesa Sanpaolo e Azienda Speciale Palaexpo presentano a Roma la mostra \u201cRestituzioni 2025\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli<\/p>\n<\/p>\n<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong> e <strong>Azienda Speciale Palaexpo<\/strong> presentano la grande mostra \u2018<strong>Restituzioni 2025\u2019<\/strong>\u00a0che apre al pubblico\u00a0<strong>a Palazzo Esposizioni Roma<\/strong>\u00a0<strong>dal 28 ottobre al 18 gennaio 2026<\/strong>\u00a0e che espone le opere restaurate nell\u2019ambito della\u00a0<strong>XX edizione di Restituzioni<\/strong>, il grande programma di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale che Intesa Sanpaolo conduce da oltre 36 anni in collaborazione con il Ministero della Cultura.<\/p>\n<p>A fronte di opere in mostra di artisti pi\u00f9 noti al grande pubblico \u2013 Giovanni Bellini, Bartolomeo Vivarini, Giulio Romano, Battistello Caracciolo, Luca Giordano, Mario Sironi, Pino Pascali \u2013 molti sono gli oggetti che testimoniano la variet\u00e0 e peculiarit\u00e0 del patrimonio artistico italiano, offrendo l\u2019occasione per interventi di restauro interessanti per tecnica e metodologie, come, ad esempio, l\u2019<em>arpicordo (<\/em>spinetta pentagonale<em>)\u00a0<\/em>di Giovanni Antegnati, di met\u00e0 Cinquecento, la\u00a0<em>draisina<\/em>\u00a0ottocentesca (antenata della bicicletta) da Gallarate (VA), l\u2019arco da Samurai e la barca siamese dal Castello Ducale di Agli\u00e8 (TO), la barca cucita (met\u00e0 II \u2013 fine I secolo a.C.) di oltre 4 metri dal MAN di Adria (RO), due abiti in stile\u00a0<em>Charleston<\/em>\u00a0da Roma, la pianeta e la stola di manifattura messicana in penne di colibr\u00ec da Roma, il letto in osso di et\u00e0 romana da Chieti, il grande\u00a0<em>Reliquiario a tabella<\/em>\u00a0da Serra San Bruno (VV). Per la prima volta, Restituzioni apre agli strumenti scientifici, con una\u00a0<em>macchina planetaria<\/em>\u00a0dal Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.<\/p>\n<p>Splendidi la\u00a0<em>Cariatide<\/em>\u00a0da Villa Adriana di Tivoli (RM), l\u2019Arazzo dell\u2019<em>Ingresso in Palestina dell\u2019esercito di Vespasiano e Tito<\/em>\u00a0dalla Fondazione Cini di Venezia, la\u00a0<em>Croce dipinta<\/em>\u00a0da Pisa, l\u2019arazzo su cartone di Raffaello del Museo Pontificio della Santa Casa di Loreto (AN),\u00a0<em>la Madonna con il Bambino<\/em>\u00a0di Pietro Alemanno da Capua (CE), il rilievo rinascimentale del Bargello di Firenze e quello costantinopolitano di Ravenna, cos\u00ec come i dipinti di Simone Peterzano da Como, di Fra\u2019 Galgario dalla Pinacoteca di Brera di Milano, di Colantonio da Capodimonte. Forte il nucleo di dipinti secenteschi, con opere di Nicolas R\u00e9gnier (Torino), Luca Giordano (Genova), Ludovico David (Roma), Giovanni Lanfranco (Roma), Battistello Caracciolo (Campobasso), Mattia Preti (Reggio Calabria). L\u2019arte moderna\/contemporanea \u00e8 presente con opere di Mario Sironi, Massimo Campigli, Hans Lendorff, Giulio Aristide Sartorio, Angelo Zanelli, Felice Carena, Emanuele Cavalli, Pino Pascali.<\/p>\n<p>Un\u2019importante collaborazione internazionale Italia-Belgio ha permesso il recupero del Retablo con la\u00a0<em>Adorazione dei Magi<\/em>\u00a0della chiesa milanese dei Santi Apostoli e Nazaro Maggiore (San Nazaro in Brolo), operato dall\u2019Institut Royal du Patrimoine Artistique (IRPA) di Bruxelles. Commissionata sul finire del XV secolo per la cappella di famiglia dal ricco mercante milanese Protasio Bonsignori da Busto, impegnato nei commerci con il Nord Europa, l\u2019opera \u00e8 stata attribuita con certezza a Jan II Borman, della celebre famiglia di scultori di Bruxelles. Il restauro \u00e8 frutto della collaborazione internazionale posta in essere da Soprintendenza e Diocesi di Milano, Fondation P\u00e9rier-d\u2019Ieteren, Fonds Jean-Jacques Comhaire e Fonds Ren\u00e9 et Karin Jonckheere gestiti dalla Fondation Roi Baudoin e Intesa Sanpaolo.<\/p>\n<p>Un ulteriore\u00a0restauro monumentale\u00a0\u00e8 la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria sugli\u00a0affreschi nell\u2019abside della chiesa di Santa Maria\u00a0<em>foris portas<\/em>\u00a0presso il Parco Archeologico di Castelseprio (VA).\u00a0Tra le pi\u00f9 importanti testimonianze per lo studio dell\u2019arte pittorica medievale lombarda, il ciclo di affreschi rappresenta scene dell\u2019infanzia di Cristo con episodi tratti dai Vangeli apocrifi anche piuttosto rari. L\u2019intervento realizzato nell\u2019ambito di Restituzioni ha consentito una mappatura completa dello stato di conservazione degli affreschi e interventi di pulitura, iscrivendosi nell\u2019ampio programma di attivit\u00e0 di tutela, studio e ricerca intrapreso dal Parco di Castelseprio per conto della Direzione regionale Musei nazionali Lombardia.<\/p>\n<p>Dal 1989 il Gruppo guidato da Carlo Messina collabora con gli Enti ministeriali preposti alla tutela (Soprintendenze, Direzioni Regionali Musei Nazionali e Musei autonomi) per individuare opere bisognose di restauro appartenenti a musei pubblici, privati o ecclesiastici, siti archeologici e chiese di tutta Italia e ne sostiene gli interventi. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di recuperare beni rappresentativi della variet\u00e0 del patrimonio storico-artistico italiano, sia in termini cronologici sia in termini di materiali e tecniche, capolavori d\u2019indubbia rilevanza, cos\u00ec come opere importanti per le radici culturali dei territori. Al termine degli interventi di ciascuna edizione, le opere restaurate sono esposte in una mostra dove il pubblico pu\u00f2 apprezzare il risultato del lavoro dei restauratori. Dall\u2019avvio del progetto nel 1989 sono oltre 2200 le opere \u201crestituite\u201d alla collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, sotto l\u2019Alto Patronato \u00a0del Presidente della Repubblica,\u00a0prodotta e organizzata da\u00a0Intesa Sanpaolo\u00a0in collaborazione con\u00a0Azienda Speciale Palaexpo, promossa dall\u2019Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, presenta il risultato dei restauri che Intesa Sanpaolo ha sostenuto tra gli anni 2022 e 2025:\u00a0117 opere esposte delle 128 restaurate\u00a0provenienti da tutte le regioni d\u2019Italia appartenenti a\u00a067\u00a0enti proprietari, tra musei pubblici e diocesani, chiese e luoghi di culto, siti archeologici,\u00a0selezionate da persone competenti in materia di storia dell\u2019arte di Intesa Sanpaolo insieme a\u00a051 enti di tutela\u00a0(Soprintendenze, Direzioni Regionali Musei Nazionali e Musei autonomi) con l\u2019unico criterio di ascoltare le esigenze dei territori . La curatela scientifica \u00e8 di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco e Carlo Bertelli in qualit\u00e0 di curatore emerito.<\/p>\n<p>In questa XX edizione hanno lavorato\u00a060 laboratori di restauro\u00a0e decine di\u00a0<em>conservation scientist<\/em>\u00a0impegnati nella diagnostica, tra i quali figurano il Centro Conservazione e Restauro \u201cLa Venaria Reale\u201d di Torino e l\u2019Istituto Centrale per il Restauro di Roma. Le opere restaurate coprono un arco cronologico di 35 secoli, spaziando dall\u2019antichit\u00e0 al contemporaneo e fornisce cos\u00ec un ampio panorama del patrimonio artistico italiano.<\/p>\n<p>Michele Coppola,\u00a0Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma: \u00ab<em>Restituzioni giunge alla ventesima edizione confermando, in quasi quarant\u2019anni di storia, un impegno portato avanti con cura e dedizione da Intesa Sanpaolo, una grande impresa privata che \u00e8 al fianco delle istituzioni pubbliche nel proteggere la bellezza artistica, l\u2019identit\u00e0 e le radici culturali del Paese. Oggi condividiamo il recupero di oltre120 preziosi pezzi del patrimonio d\u2019arte nazionale, a conclusione di un appassionato percorso di lavoro e approfondimento fatto con importanti studiosi e con i migliori professionisti del restauro, eccellenza italiana nel mondo. Ammirare queste opere, a Roma nell\u2019anno del Giubileo, sottolinea in modo particolare il valore del progetto Restituzioni, un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 nei confronti del patrimonio culturale italiano e delle tante comunit\u00e0 locali coinvolte.<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>Marco Delogu, Presidente Palaexpo, afferma \u00ab<em>Arriva a Roma\u00a0Restituzioni.\u00a0Arriva nella citt\u00e0 eterna, che per definizione custodisce una straordinaria tradizione di restauro. Ricordo con gratitudine figure come Cesare Brandi, Giovanni Urbani e Michele Cordaro, che alla guida dell\u2019Istituto Centrale del Restauro hanno lasciato un\u2019eredit\u00e0 fondamentale nella storia dell\u2019arte e della conservazione. La mostra parte da sei statue di et\u00e0 romana e ci conduce in un percorso straordinario che unisce linguaggi e secoli diversi, fino all\u2019opera di Pino Pascali, pi\u00f9 volte esposto nel nostro Palazzo. Fondamentale in questo progetto \u00e8 il ruolo di Azienda Speciale Palaexpo, che collabora alla produzione della mostra, confermando la sua missione di promuovere e condividere la conoscenza dell\u2019arte in tutte le sue forme. Il grande valore di\u00a0Restituzioni 2025\u00a0\u00e8 quello di mettere al centro il lavoro delle restauratrici e dei restauratori, protagonisti silenziosi ma essenziali, il cui sapere tecnico e scientifico \u00e8 oggi decisivo tanto per l\u2019arte antica quanto per quella contemporanea. A loro, agli artefici di questi restauri, vorrei idealmente dedicare questa mostra<\/em>.\u00bb<\/p>\n<p>Non sono in mostra per ragioni dimensionali e conservative due colossali opere del territorio bresciano: Il\u00a0<em>Martirio di San Vitale<\/em>\u00a0di Sebastiano Ricci dalla chiesa di San Vitale a Seniga e\u00a0<em>La Vergine che intercede presso Dio la liberazione delle anime purganti<\/em>\u00a0di Andrea Celesti dalla chiesa di San Giovanni di Mura a Palazzolo sull\u2019Oglio, nonch\u00e9 il\u00a0<em>Compianto sul Cristo morto<\/em>, composizione di otto sculture in terracotta policroma di Agostino de Fondulis e di un plasticatore che rimane ancora ignoto (secondo decennio-prima met\u00e0 del XVI secolo) della chiesa di San Sepolcro a Milano.<\/p>\n<p>Non presente in questo percorso espositivo anche il\u00a0<em>Cavallo colossale<\/em>\u00a0di Antonio Canova, imponente scultura in gesso custodita ai Musei Civici di Bassano del Grappa (VI), finalmente ricomposto nella sua interezza dopo la sua riduzione in pezzi avvenuta negli anni Sessanta. Anch\u2019esso restaurato in questa XX edizione di Restituzioni, far\u00e0 simbolicamente da\u00a0<em>trait d\u2019union<\/em>\u00a0tra la mostra romana e l\u2019esposizione che il museo di Intesa Sanpaolo delle Gallerie d\u2019Italia di Milano dedicher\u00e0 all\u2019et\u00e0 napoleonica\u00a0<em>Eterno e Visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo<\/em>, aperta al pubblico dal 28 novembre 2025, dove sar\u00e0 esposto insieme al mantello e agli onori di Napoleone della Pinacoteca di Brera, restaurati nella scorsa edizione di Restituzioni, la diciannovesima.<\/p>\n<p>Significativo il lavoro archivistico pubblicato sul sito\u00a0www.restituzioni.com, che documenta, rendendolo accessibile a tutti, l\u2019impegno di oltre trent\u2019anni di attivit\u00e0 e di evoluzione del restauro in Italia, spesso oggetto di studio in ambito accademico e per le professioni di tutela del patrimonio. In occasione della mostra, debutter\u00e0 sul sito web Restituzioni.com l\u2019area di racconto \u201cRestories\u201d, che permetter\u00e0 alle opere d\u2019arte restaurate di \u201cnarrare\u201d le loro storie ai visitatori della mostra al Palazzo delle Esposizioni e a tutti gli appassionati La guida cartacea e il catalogo generale pubblicato on-line sono realizzati da\u00a0Societ\u00e0 Editrice Allemandi.<\/p>\n<p>In 36 anni sono oltre 2200 le opere \u201crestituite\u201d alla collettivit\u00e0: una sorta di ideale museo, con testimonianze che spaziano dalle epoche pi\u00f9 lontane fino all\u2019et\u00e0 contemporanea, dall\u2019archeologia all\u2019oreficeria, alle arti plastiche e pittoriche.\u00a0Sono centinaia i musei, i siti archeologici, le chiese, garanti della destinazione pubblica dei propri tesori, che hanno beneficiato di questo programma,\u00a0altrettanti i laboratori di restauro\u00a0qualificati, distribuiti da Nord a Sud, incaricati dei restauri ed altrettanti gli studiosi coinvolti nella redazione delle schede storico-critiche per i cataloghi.<\/p>\n<p>Un\u00a0<em>curriculum<\/em>\u00a0a cui si affiancano gli\u00a0interventi su opere di scala monumentale, che hanno interessato, ad esempio, i mosaici pavimentali paleocristiani della Basilica di Aquileia, gli affreschi di Lanfranco nella Cappella del Tesoro di San Gennaro nel Duomo di Napoli, quelli di Altichiero e Avanzo nella Cappella di San Giacomo nella Basilica del Santo a Padova, il portale in bronzo della Basilica di San Marco a Venezia, gli affreschi di Stefano fiorentino dell\u2019Abbazia di Chiaravalle milanese (per i 20 anni di Restituzioni), due delle vetrate rinascimentali di Santa Maria del Fiore a Firenze, l\u2019intera realt\u00e0 museale di Casa Manzoni a Milano, il grande telero della Cena di san Gregorio Magno di Paolo Veronese nella Basilica di Monte Berico a Vicenza (per i 30 anni di Restituzioni). Restauri monumentali pi\u00f9 recenti: il cinquecentesco monumento in marmo raffigurante la\u00a0<em>Madonna del Parto<\/em>\u00a0di Jacopo Sansovino conservato nella Basilica di Sant\u2019Agostino in Campo Marzio a Roma, gli affreschi di Girolamo di Romano, detto il Romanino, rinvenuti durante i lavori di restauro dell\u2019organo Antegnati-Serassi nel Duomo Vecchio di Brescia.<\/p>\n<p>Oltre al programma\u00a0<em>Restituzioni<\/em>\u00a0per la salvaguardia del patrimonio pubblico, Intesa Sanpaolo esprime il suo impegno in ambito culturale attraverso la valorizzazione a livello nazionale e internazionale del suo cospicuo e prestigioso patrimonio storico, artistico, architettonico e archivistico \u2013 in particolare con la collezione di 40 mila opere inserite nel bilancio a\u00a0<em>fair value<\/em>\u00a0e nei musei di Intesa Sanpaolo, le Gallerie d\u2019Italia a Milano, Napoli, Torino e Vicenza, con l\u2019intento di renderlo disponibile alla collettivit\u00e0. Le iniziative in ambito culturale si concretizzano in un piano triennale di interventi denominato Progetto Cultura, che prevede mostre, incontri, attivit\u00e0 didattiche e formative oltre ad attivit\u00e0 sinergiche con importanti istituzioni culturali nazionali e internazionali.<\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli ROMA (ITALPRESS) \u2013 Intesa Sanpaolo e Azienda Speciale Palaexpo presentano la grande mostra \u2018Restituzioni 2025\u2019\u00a0che apre al pubblico\u00a0a Palazzo Esposizioni Roma\u00a0dal 28 ottobre al 18 gennaio 2026\u00a0e che espone le opere restaurate nell\u2019ambito della\u00a0XX edizione di Restituzioni, il grande programma di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":656824,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31,32],"tags":[],"localita":[],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-656823","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italpress","category-spettacoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/656823","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=656823"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/656823\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/656824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=656823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=656823"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=656823"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=656823"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=656823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}