{"id":657476,"date":"2025-11-05T18:01:19","date_gmt":"2025-11-05T17:01:19","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=643535"},"modified":"2025-11-05T18:01:19","modified_gmt":"2025-11-05T17:01:19","slug":"dracula-il-capolavoro-di-bram-stoker-a-cura-di-luciana-benotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=657476","title":{"rendered":"Dracula: il capolavoro di Bram Stoker. A cura di Luciana Benotto"},"content":{"rendered":"<p>Impossibile non conoscere questo romanzo che \u00e8 stato trasposto in molte pellicole cinematografiche e in spettacoli teatrali, e la cui idea pare venne all\u2019autore per colpa, o forse sarebbe meglio dire per fortuna, da un incubo provocatogli da un\u2019abbuffata di granchi in salsa. Questo \u00e8 ci\u00f2 che si racconta, ma in realt\u00e0 Stoker aveva di certo letto le opere della cosiddetta narrativa gotica, e sicuramente \u201cIl vampiro\u201d di William Polidori; ma a quanto raccontato da egli stesso, pare che il gusto per le storie dell\u2019orrore gli nacque da piccolo. Poich\u00e9 era un bimbo molto malato, che sino ai sette anni fu costretto a trascorrere gran parte della sua giovane vita a letto perch\u00e9 non ce la faceva, tanto era debole, a reggersi in piedi, sua madre lo intratteneva con le storie del folclore irlandese che parlavano di banshees, vale a dire spiriti femminili che quando una persona era in fin di vita urlavano davanti alla sua porta di casa, ma anche di demoni e di ghouls, sorta di diavoli che scoperchiano le tombe per nutrirsi della carne dei cadaveri.<\/p>\n<p>Dopo una miracolosa guarigione, dovuta a qualche medico competente, egli pot\u00e9 vivere normalmente ed iscriversi all\u2019universit\u00e0 di Dublino dove si laure\u00f2 in Matematica. Per campare segu\u00ec le orme di suo padre, lavorando nell\u2019amministrazione pubblica; ma la sua passione per le opere teatrali lo port\u00f2 a collaborare con vari giornali per i quali scriveva le sue recensioni, e ben presto inizi\u00f2 altres\u00ec a creare racconti e romanzi. E se gi\u00e0 l\u2019amore per le storie dell\u2019orrore era gi\u00e0 attecchita in lui, fu l\u2019incontro con il professor, nonch\u00e9 scrittore ungherese \u00c1rmin Bamberger, a gettare il seme per la stesura di \u201cDracula\u201d. Bamberger, storico, orientalista e linguista, gli narr\u00f2 di Vlad Tepes Dracul, il principe che govern\u00f2 la Valacchia nel XV secolo, un macabro e sanguinario tiranno che suppliziava i nemici impalandoli. <\/p>\n<p><strong>Come non poteva accendersi in lui la fantasia di fronte a un personaggio del genere?<\/strong><br \/>\nEgli si mise quindi all\u2019opera studiando usi e costumi di quella terra, cercando pure documenti sul ferino personaggio; fu cos\u00ec che, nell\u2019arco di sette anni, vide la luce il suo capolavoro che, attenzione, non \u00e8 solo una tipica storia gotica per trascorrere il tempo. Bram Stoker voleva lasciare dei messaggi, e ci riusc\u00ec davvero. A quanto pare il romanzo spavent\u00f2 realmente i lettori d\u2019oltremanica, ch\u00e9 la vicenda narrata fece loro venire a galla varie paure. Per comprenderle, noi lettori di oggi, dobbiamo considerare che il libro usc\u00ec alla fine del XIX secolo, precisamente nel 1897, e che il Regno Unito a quell\u2019epoca gi\u00e0 aveva colonizzato con la forza molti Stati nel mondo, ponendoli sotto il suo diretto dominio, dominio che lo aveva visto esportare la propria lingua e la propria cultura. Stoker si era di certo chiesto cosa temessero di pi\u00f9 gli inglesi, e cosa potevano temere? Potevano temere una colonizzazione inversa, fatta di persone che arrivando in Inghilterra portavano con s\u00e9 la loro di cultura e le loro di usanze, contaminando la purezza della \u201crazza britannica\u201d, a cui gli inglesi tenevano molto.<\/p>\n<p>E questa contaminazione \u00e8 proprio quella che il conte Dracula intende mettere in atto, trasferendosi a Londra per vampirizzare i suoi abitanti e creare il suo popolo. Ma ecco un\u2019altra paura: egli riusc\u00ec ad instillare nei lettori dell\u2019epoca, quella legata all\u2019ammissione che anche noi siamo animali come gli altri esistenti sul pianeta: perch\u00e9 bisogna ricordare che il saggio scritto dal naturalista Darwin \u201cL\u2019origine della specie\u201d, dimostr\u00f2 il legame tra noi umani e gli altri esseri viventi, e Dracula, non era forse in grado di trasformarsi in pipistrello? Ma lo scrittore fece scaturire un altro timore, quello legato ad una femminilit\u00e0 prorompente (siamo nell\u2019et\u00e0 vittoriana, un periodo in cui addirittura le gambe dei tavoli andavano coperte per evitare pensieri erotici); e la donna si sa, conosce le arti della seduzione che le conferiscono potere sull\u2019uomo. Non sono forse bellissime e voluttuose le tre femmine che vivono nel castello di Dracula, tanto che anche il professor Van Helsing prima di ficcare nel loro cuore il fatidico paletto, ha un momento di spaesamento?<\/p>\n<p><strong>A Natale regalate e regalatevi i miei romanzi storici.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Impossibile non conoscere questo romanzo che \u00e8 stato trasposto in molte pellicole cinematografiche e in spettacoli teatrali, e la cui idea pare venne all\u2019autore per colpa, o forse sarebbe meglio dire per fortuna, da un incubo provocatogli da un\u2019abbuffata di granchi in salsa. 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