{"id":658389,"date":"2025-11-18T12:00:00","date_gmt":"2025-11-18T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=645279"},"modified":"2025-11-18T12:00:00","modified_gmt":"2025-11-18T11:00:00","slug":"da-lunedi-24-a-sabato-29-novembre-xiv-edizione-delle-giornate-fai-per-le-scuole-in-lombardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/?p=658389","title":{"rendered":"Da luned\u00ec 24 a sabato 29 novembre &#8211; XIV edizione delle GIORNATE FAI PER LE SCUOLE in Lombardia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come annunciato mercoled\u00ec 29 ottobre alla presenza del Ministro dell\u2019Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in occasione dei 50 anni del FAI-Fondo per l\u2019Ambiente Italiano ETS, tornano nella settimana dal 24 al 29 novembre le \u201cGiornate FAI per le scuole\u201d, manifestazione interamente dedicata alle scuole che da quattordici anni la Fondazione organizza in tutta Italia su modello delle Giornate FAI di Primavera e d\u2019Autunno.<\/strong><\/p>\n<p> La manifestazione fa parte del programma nazionale \u201cFAI per la Scuola\u201d, un piano ricco e articolato che ben esprime la vocazione del FAI all\u2019educazione della collettivit\u00e0 alla conoscenza, al rispetto e alla cura del patrimonio culturale italiano, proprio a partire dalle giovani generazioni. <\/p>\n<p>Per la realizzazione di questo programma, il FAI opera in collaborazione con il Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito in virt\u00f9 di un protocollo d\u2019intesa, che si fonda sui principi costituzionali incarnati dagli articoli 9 e 118, secondo i quali il singolo cittadino pu\u00f2 e deve fare la sua parte anche nella tutela e nella cura dell\u2019ambiente che ci circonda. Il FAI opera da cinquant\u2019anni per costruire e diffondere questa cultura nella societ\u00e0 civile e, in nome della sua missione educativa e dello spirito sussidiario che lo anima, con sempre maggiore impegno intende collaborare con il mondo della Scuola, offrendo i suoi luoghi, le sue conoscenze e la sua esperienza per integrare e arricchire l\u2019offerta formativa secondo le direttive delle nuove linee guida ministeriali.<\/p>\n<p>Protagonisti delle Giornate saranno gli Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati dai volontari del FAI in collaborazione con i docenti, che accompagneranno altri studenti in visita nei Beni e nei luoghi da loro selezionati e aperti grazie al FAI, vivendo un coinvolgimento diretto nella valorizzazione del proprio territorio come parte attiva della comunit\u00e0, e assurgendo a esempio per molti giovani in uno scambio educativo tra pari. Le Delegazioni di migliaia di volontari della Fondazione, diffusi e attivi in tutte le regioni, apriranno infatti oltre duecento luoghi speciali che saranno visitati da studenti iscritti al FAI con la propria classe. Le classi \u201cAmiche FAI\u201d saranno accolte da migliaia di ragazzi e condotte alla scoperta di chiese, palazzi, parchi e giardini storici, monumenti e istituzioni del loro territorio, che ne racconteranno la storia, ne sveleranno i capolavori e i particolari curiosi, proponendo ai loro pari un\u2019esperienza memorabile, che li motiver\u00e0 a farsi cittadini pi\u00f9 consapevoli e attivi, primi difensori e promotori del patrimonio culturale dell\u2019Italia.<br \/>\nAnche quest\u2019anno i beni aperti in tutta Italia sono di diverse tipologie e offrono ricchi spunti didattici per le scuole di ogni ordine e grado. Rientrano nelle attivit\u00e0 di scoperta del territorio e del patrimonio locale la visita al Castello di Arco (TN), gioiello medievale che sveler\u00e0 agli studenti ambienti solitamente chiusi, ai Sassi di Matera, dove gli studenti approfondiranno in un percorso tematico l\u2019antica economia della cera, fino al quartiere Maria Ausiliatrice di Alcamo (TP), protagonista di un progetto di rigenerazione urbana attraverso la street art. Altri beni sono legati all\u2019educazione civica e alla memoria, come il Museo Falcone-Borsellino di Palermo, il percorso nella Forl\u00ec colpita nel 1944, o il Palazzo Vivante di Trieste, testimone della storia asburgica e del primo dopoguerra. Alcuni luoghi offrono, poi, spunti di educazione ambientale e scientifica, come la scuola di Balmuccia, presidio contro lo spopolamento ed esempio di sostenibilit\u00e0 in alta Valsesia, l\u2019Istituto Zooprofilattico di Portici, impegnato nella tutela ambientale e animale, e il Museo della Scuola di Bolzano, che racconta l\u2019evoluzione dell\u2019istruzione nelle diverse culture locali.<\/p>\n<p>Le Giornate FAI per le scuole si confermano un\u2019esperienza formativa di grande efficacia e soddisfazione per tutti: un progetto che trasforma, ispira per il futuro, rende protagonisti e diffonde passione per la conoscenza, da cui scaturisce il desiderio di proteggere il patrimonio di storia, arte e natura italiano per sempre e per tutti, come \u00e8 descritto nella missione del FAI.<br \/>\nL\u2019adesione al progetto \u201cApprendisti Ciceroni\u201d e la partecipazione alle Giornate FAI per le scuole sono alcune delle opportunit\u00e0 legate all\u2019Iscrizione Classe Amica FAI, che quest\u2019anno si arricchisce anche di un contenuto in pi\u00f9: una speciale piattaforma e-learning con video esclusivi che approfondisce le professioni dei Beni Culturali, nell\u2019ottica delle attivit\u00e0 di orientamento in linea con le recenti indicazioni ministeriali. <\/p>\n<p>\u201cIn tanti anni di esperienza sussidiaria a quella del mondo della scuola il FAI ha imparato che l\u2019oggetto della sua missione non \u00e8 affatto estraneo al mondo dei giovani e che, anzi!, se coinvolti con la chiave giusta essi si appassionano alla realt\u00e0 della storia, dell\u2019arte e del paesaggio storico e naturale con una facilit\u00e0 e un vigore sorprendenti, scoprendo quanto sia pi\u00f9 gratificante ed emozionante l\u2019esperienza concreta rispetto a quella virtuale.\u201d ha dichiarato Marco Magnifico \u2013 Presidente FAI<\/p>\n<p>La quattordicesima edizione delle Giornate FAI per le scuole si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane.<br \/>\nSi ringraziano, inoltre, Regione Campania, Provincia autonoma di Trento e Fondazione CARICAL per i contributi concessi. RAI \u00e8 Main Media Partner dell\u2019iniziativa.<\/p>\n<p>Il progetto sar\u00e0 sostenuto anche quest&#8217;anno da AGN ENERGIA, da dieci edizioni sponsor principale dell\u2019evento, sempre sensibile al rispetto per l&#8217;ambiente e alle iniziative che coinvolgono la scuola. Novit\u00e0 per l\u2019anno scolastico 2025-26 \u00e8 la creazione del percorso didattico \u2018I Detective dell\u2019Energia\u2019, per approfondire in classe il tema del consumo e del risparmio energetico attraverso video e attivit\u00e0 coinvolgenti differenziate per fasce d\u2019et\u00e0. Al termine della formazione, sar\u00e0 possibile partecipare alla nuova edizione del contest online \u201c#LATUAIDEAGREEN\u201d, che invita gli studenti a scegliere quale, tra tre opere di street art dedicate al tema e finalizzate a sensibilizzare la cittadinanza, vorrebbero vedere realizzata in una citt\u00e0 italiana. AGN ENERGIA, inoltre, destiner\u00e0 un contributo alla manutenzione annuale del Monastero di Torba, Bene FAI a pochi chilometri da Varese, un complesso monumentale longobardo, oggi parte di un parco archeologico dichiarato Patrimonio Mondiale dell\u2019UNESCO. Questo sostegno sar\u00e0 dedicato alla scuola del vincitore del contest. <\/p>\n<p><strong>***<br \/>\nTRA I BENI APERTI IN LOMBARDIA <\/strong><\/p>\n<p>MILANO<br \/>\nPalazzo Turati<br \/>\nPalazzo Turati sorge in via Meravigli 7, nel cuore di Milano, a pochi passi da piazza Cordusio. Voluto dal Conte Francesco Antonio Turati, fu costruito su progetto di Enrico Combi in una delle aree pi\u00f9 centrali e storiche della citt\u00e0 di Milano, di grande importanza gi\u00e0 in et\u00e0 romana. Ci\u00f2 \u00e8 documentato dalla presenza delle fondamenta del Teatro Romano sotto l&#8217;edificio stesso. L&#8217;attuale via Meravigli si trova inoltre a ridosso di quello che \u00e8 considerato uno dei fulcri commerciali pi\u00f9 antichi della citt\u00e0 stessa, il quartiere delle Cinque Vie. Il Palazzo fu completato nel 1876, dopo la morte di Francesco stesso. Successivamente, accanto a questo edificio, il figlio Ercole e i fratelli costruirono un palazzo gemello, parzialmente distrutto durante la II Guerra Mondiale, ricostruito negli anni &#8217;50, oggi sede della Camera di Commercio e intitolato al celebre entomologo figlio di Ercole, Emilio Turati. Il Palazzo si ispira all&#8217;architettura italiana rinascimentale, pertanto viene definito di stile Neorinascimentale. \u00c8 caratteristica della seconda met\u00e0 dell&#8217;800 un&#8217;estetica che ama il revival e la citazione dell&#8217;antico, in linea con i principi neoclassici, ma che presenta anche una forte attenzione all&#8217;idea di italianit\u00e0: \u00e8 una chiara tendenza propria di quegli anni tesa a celebrare l&#8217;Unit\u00e0 del paese e la vita civile post-unitaria. L&#8217;architetto Combi \u00e8 illustre interprete di questo movimento, non solo nella struttura del Palazzo, in cui sono evidenti i riferimenti a Palazzo Diamanti di Ferrara nel bugnato esterno, o le decorazioni fiorentine del porticato, ma anche in altri suoi progetti come i Giardini di Porta Venezia, Villa Ponti a Varese, Cappella Poldi Pezzoli a Bellagio. Al piano nobile del palazzo si conservano, inoltre, una serie di sale affrescate e decorate da alcuni tra i pi\u00f9 importanti artisti italiani del secondo &#8216;800. Troviamo ad esempio i cicli decorativi di L. Pogliaghi, uno dei pi\u00f9 eclettici scultori e decoratori dell&#8217;epoca, noto soprattutto per la realizzazione del portale centrale del Duomo di Milano; al Sacro Monte di Varese \u00e8 ancora visitabile la sua dimora trasformata in casa-museo. I cicli pittorici sono inoltre affidati a maestri quali M. Bianchi e G. Bertini.<br \/>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scienze Umane \u201cGaetana Agnesi\u201d di Milano<\/p>\n<p>Palazzo Litta<br \/>\nRilevante esempio di architettura barocca e di barocchetto lombardo, Palazzo Litta oggi ospita gli uffici milanesi del Ministero della Cultura. Si colloca in un contesto fortemente urbanizzato, con l&#8217;ingresso principale affacciato su una delle vie pi\u00f9 importanti della citt\u00e0, corso Magenta. Costruito tra il 1642 e il 1648 e un tempo custode di uno dei giardini pi\u00f9 belli di Milano, \u00e8 stato per secoli il centro della vita sociale e politica dell&#8217;alta societ\u00e0 milanese, cuore di fastosi ricevimenti, incontri di corte ed eventi mondani legati alle nobili famiglie Arese, Visconti Borromeo e Litta che lo abitarono. Acquistato nell\u2019Ottocento dalla Societ\u00e0 per le Ferrovie dell&#8217;Alta Italia, future Ferrovie dello Stato, in seguito alla privatizzazione dell&#8217;Ente ferroviario divenne propriet\u00e0 del Demanio e, dal 2007, la parte monumentale \u00e8 gestita dal Ministero della Cultura. Il progetto del nucleo seicentesco di Palazzo Litta \u00e8 di Francesco Maria Richini, tra i principali architetti del barocco lombardo. Il cortile d&#8217;onore, a pianta quadrata e porticato sui quattro lati, \u00e8 uno splendido esempio di cortile milanese del Seicento. Un secondo cortile, detto \u201cdell&#8217;orologio\u201d, ospita un oratorio trasformato nel secondo Settecento in un teatro ancora oggi esistente e attivo. Dallo scenografico scalone \u201ca forbice\u201d, opera di met\u00e0 Settecento di Carlo Giuseppe Merlo, si accede al piano nobile, su cui affacciano sale a volta riccamente decorate: la Sala Rossa dai preziosi damaschi; il Salone degli Specchi, uno degli esempi pi\u00f9 originali dell&#8217;ebanisteria rococ\u00f2 milanese; la Sala Gialla; il boudoir con tappezzerie in seta cinese e mobili originali del 1700.<br \/>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Artistico Giovanni Gastel &#8211; Comprensorio IIS Frisi di Milano<br \/>\n<strong><br \/>\nLEGNANO (MI)<br \/>\nCastello Visconteo e parco attiguo <\/strong><br \/>\nIl Castello Visconteo di Legnano \u00e8 un\u2019antica struttura militare di epoca medioevale costruita dai Torriani nel XIII secolo, sfruttando il territorio di un&#8217;isoletta che divide lo scorrere del fiume Olona. L&#8217;acqua che circonda il Castello e il suo fluire ha accompagnato tutti gli eventi storici vissuti nel corso dei secoli. La fortificazione divenne residenza ufficiale della famiglia Visconti per due secoli, per poi passare alla Famiglia Lampugnani. Ceduto ai Cornaggia nel Settecento, fu mantenuto fino agli anni Settanta e ceduto al Comune.<br \/>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell\u2019I.C.S Secondaria A. Manzoni di Canegrate (MI)<\/p>\n<p>SARONNO (VA)<br \/>\nVilla Gianetti<br \/>\nLa villa comunale Gianetti \u00e8 stata costruita nel 1919 dalla famiglia degli industriali Gianetti, attivi nel settore metalmeccanico, che fece fortuna grazie alle commesse militari per i mezzi dell&#8217;Esercito Italiano durante il primo conflitto mondiale. Commissionata allo studio Sartorio di Milano e progettata dall&#8217;architetto milanese Domenico Verga, la villa venne realizzata in stile neorinascimentale lombardo. In seguito a una ristrutturazione delle officine Gianetti negli anni 1925, la villa \u00e8 stata venduta al Comune di Saronno che l\u2019ha destinata a sede del municipio fino agli anni 1985. Dopo anni di abbandono, nel 2003 \u00e8 stato realizzato un piano di recupero dell\u2019edificio.<br \/>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell\u2019Istituto Tecnico commerciale Statale Gino Zappa di Saronno (VA)<\/p>\n<p>BERGAMO<br \/>\nCastello di Valverde<br \/>\nLe prime tracce di questo luogo si hanno gi\u00e0 intorno al X secolo, ma \u00e8 nel 1585 che questa dimora assume un ruolo centrale nella vita della bergamasca quando venne scelto, per l&#8217;ottima posizione, dal capitano veneziano Paolo Loredan, allora sovrintendente alla costruzione dell&#8217;ultimo tratto di Mura veneziane per conto della Serenissima. Sar\u00e0 proprio dal Castello che il capitano controller\u00e0 a vista la fine dei lavori di quel capolavoro, Patrimonio UNESCO dell&#8217;Umanit\u00e0 dal 2017. L&#8217;attuale edificio conserva l&#8217;impianto quadrangolare cinquecentesco, ottenuto adattando le strutture precedenti: intorno a un elegante e sobrio cortile, troviamo affreschi che coprono l&#8217;arco temporale di quattro secoli, e sorgono sale e saloni, intimi e accoglienti. Tra questi spicca il Salone d&#8217;Achille, che cela una storia curiosa e particolare. Il tutto custodito da un parco naturale di circa 35.000 metri quadri che ospita flora e fauna variegata.<br \/>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell&#8217;Istituto &#8220;Paolina Secco Suardo&#8221; di Bergamo<\/p>\n<p>BRESCIA<br \/>\nIstituto Cesare Arici<br \/>\nIl Palazzo si trova nel pieno centro storico della citt\u00e0, nella zona dove furono erette molte delle residenze delle famiglie aristocratiche di pi\u00f9 antica origine, all&#8217;interno dei confini di quella che era la Brixia romana. Nel 1557 iniziarono i lavori di ristrutturazione di un precedente palazzo che qui si trovava, e il nuovo proprietario, il conte Giorgio Martinengo, chiam\u00f2 a dirigere i lavori l\u2019architetto L. Beretta. Durante questa fase, furono realizzati il grande atrio di ingresso, il salone superiore e l\u2019avancorpo verso il cortile d\u2019onore. Intorno agli anni 1670-80 venne quindi costruita la Sala Rossa e a seguire le otto sale che saranno affrescate nel Settecento dal Manfredini e dal Teosa. Durante i lavori di ristrutturazione necessari per riparare i danni della Seconda guerra mondiale, emersero i resti di una domus romana del I a.C., dotata di un peristilio (giardino) circondato da un portico a colonne. Vi si rinvengono pavimenti in diversi materiali: laterizio, graniglia e malta per gli ambienti di servizio, graniglia bianca con inserti in laterizio per il portico e mosaico per la sala di rappresentanza. Fra la fine del II e l&#8217;inizio del III secolo la domus venne abbattuta per fare spazio a un edificio termale con calidarium; le macerie della domus vennero riutilizzate per innalzare i livelli pavimentali di circa un metro.<\/p>\n<p>COMO<br \/>\nAsilo sant\u2019Elia<br \/>\nUno dei capolavori dell&#8217;architettura razionalista italiana, l\u2019Asilo Sant\u2019Elia versa da anni in stato di abbandono e non \u00e8 pi\u00f9 adibito alla sua destinazione di asilo per l&#8217;infanzia. Progettato negli anni Trenta del Novecento da Giuseppe Terragni per la citt\u00e0 di Como, allo scopo di rispondere alle esigenze del nuovo quartiere operaio nascente accanto al nucleo storico di San Rocco, la scuola si sviluppa su un unico piano, disposta a forma di U attorno a un cortile centrale circondato dal giardino. Le grandi vetrate evidenziano il concetto di scuola all\u2019aria aperta, e insieme agli ambienti e agli arredi molto curati rendono quest\u2019opera unica. A lungo abbandonato &#8211; l\u2019asilo \u00e8 chiuso dal 2019 -, oggi \u00e8 interessato dall\u2019elaborazione di un progetto di restauro in sinergia tra il Comune, la Soprintendenza e il Politecnico di Milano. I 7.531 voti raccolti all\u2019ultimo censimento de \u201cI Luoghi del Cuore\u201d, hanno ridato evidenza alla necessit\u00e0 di recuperare e restituire nuova vita a questo bene cos\u00ec ricco di storia e al contempo attuale per la rispondenza alle teorie pedagogiche e ai bisogni educativi dei bambini.<br \/>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Teresa Ciceri di Como<\/p>\n<p>MONTAGNA IN VALTELLINA (SO)<br \/>\nCastel Grumello<br \/>\nPer la sua posizione strategica tra Italia ed Europa centrale, la Valtellina \u00e8 stata nei secoli terra di castelli e fortificazioni. Castello de Piro al Grumello, noto come Castel Grumello, \u00e8 uno di questi: il suo nome deriva dal dosso roccioso su cui sorge, soprannominato il \u201cgrumo\u201d. La sua costruzione fu avviata tra la fine del XIII e l&#8217;inizio del XIV secolo dal ghibellino Corrado de Piro, che si trasfer\u00ec con la famiglia in valle dopo le lotte tra Milano e Como. I de Piro, tuttavia, conobbero un rapido declino e gi\u00e0 a met\u00e0 Trecento furono costretti a vendere il maniero ai rivali Capitanei. Dopo alterne vicende, nel 1526 l&#8217;edificio fu distrutto per mano delle Leghe Grigie, come molte altre fortezze valtellinesi, e cadde in rovina.<br \/>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Polo Liceale &#8220;Citt\u00e0 di Sondrio&#8221; di Sondrio<\/p>\n<p>CHIARI (BS)<br \/>\nVilla Mazzotti Biancinelli<br \/>\nCostruita dal conte Lodovico Mazzotti Biancinelli come residenza estiva e simbolo della ricchezza della propria famiglia, la villa fu realizzata tra il 1911 e il 1916 nelle fogge dello stile neorinascimentale in voga nei primi del Novecento, su disegno dell&#8217;architetto torinese Antonio Vandone di Cortemiglia, uno dei maggiori esponenti del Liberty italiano, in collaborazione con l&#8217;architetto Alessandro Citterio. Nel 1981, l&#8217;ultimo erede della famiglia Mazzotti Biancinelli decise di vendere la residenza, svuotata di ogni arredo, al Comune di Chiari. L&#8217;edificio \u00e8 composto da un seminterrato, un piano terra, un primo piano e un sottotetto. La struttura a pianta quadrata, movimentata da sporgenze e rientranze, si sviluppa attorno a un peristilio centrale impreziosito dallo scalone monumentale e illuminato da una bellissima vetrata a tre campate. La villa \u00e8 circondata dal grande parco, disegnato nel 1928 da uno studio di Parigi secondo lo stile del giardino all&#8217;italiana. Negli anni Trenta, per volere di Franco Mazzotti, all&#8217;interno del seminterrato venne costruita una sala di proiezione con cento posti a sedere. Rispetto all&#8217;arredo originale, oggi si possono ammirare solo i bellissimi lampadari in vetro di Murano e pochi altri elementi come i camini, gli scaffali della biblioteca e alcuni armadi.<br \/>\nVisite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell\u2019IIS L. Einaudi di Chiari (BS)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come annunciato mercoled\u00ec 29 ottobre alla presenza del Ministro dell\u2019Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in occasione dei 50 anni del FAI-Fondo per l\u2019Ambiente Italiano ETS, tornano nella settimana dal 24 al 29 novembre le \u201cGiornate FAI per le scuole\u201d, manifestazione interamente dedicata alle scuole che da quattordici anni la Fondazione organizza in tutta Italia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":658390,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"localita":[79],"sezione-speciale":[],"class_list":["post-658389","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-tempo-libero","localita-lombardia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/658389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=658389"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/658389\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/658390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=658389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=658389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=658389"},{"taxonomy":"localita","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Flocalita&post=658389"},{"taxonomy":"sezione-speciale","embeddable":true,"href":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fsezione-speciale&post=658389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}