{"id":658505,"date":"2025-11-19T18:32:33","date_gmt":"2025-11-19T17:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ticinonotizie.it\/?p=645524"},"modified":"2025-11-19T18:32:33","modified_gmt":"2025-11-19T17:32:33","slug":"parco-del-ticino-giornata-degli-alberi-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page\/parco-del-ticino-giornata-degli-alberi-2025\/","title":{"rendered":"Parco del Ticino. Giornata degli alberi 2025"},"content":{"rendered":"<p>Gli stessi alberi che per\u00f2 subiscono alcune tra le maggiori avversit\u00e0 causate dalla crisi: siccit\u00e0, incendi ma all&#8217;opposto anche eventi estremi come le tempeste di vento che nel luglio e agosto 2023 hanno fatto registrare i pi\u00f9 intensi ed estesi schianti mai verificatisi nel nostro territorio.<\/p>\n<p>Ricordiamo come nel solo Parco del Ticino lombardo furono abbattuti centinaia di migliaia di alberi su circa 1.400 ettari di boschi (un ettaro pu\u00f2 essere paragonato come estensione ad un campo di calcio), interessati da venti oltre i 100 km orari.<\/p>\n<p><strong>Lo scorso venerd\u00ec una delegazione del Parco del Ticino e dell&#8217;Associazione Amici dei Boschi di Vigevano ha compiuto un sopralluogo nei Comuni di Abbiategrasso e Vigevano,<\/strong> in alcune delle aree interessate dai fenomeni ed in parte oggi oggetto degli interventi di sgombero degli alberi caduti, al fine di recuperare la risorsa ed accelerare la ricostituzione del bosco.<\/p>\n<p>In questo caso le aree osservate erano tutte di propriet\u00e0 privata ed i lavori sono ultimati nel bosco della Gaezia, mentre sono tuttora in corso in quelli di Santa Maria del Bosco. Considerata la vastit\u00e0 delle superfici si pu\u00f2 ipotizzare che proseguiranno per l&#8217;autunno inverno 25-26.<\/p>\n<p>Ovviamente tutte le aree, anche quelle con i danni pi\u00f9 consistenti, rimangono bosco a tutti gli effetti ma la ripresa della vegetazione forestale spesso stenta ancora ad affermarsi.<\/p>\n<p>Oltre agli alberi risparmiati dal vento, spesso quelli pi\u00f9 bassi e sottomessi, mentre le grandi querce ed i pioppi pi\u00f9 alti sono stati i pi\u00f9 esposti a subire la forza degli eventi, si osserva una rigogliosa copertura di vegetazione erbacea, spesso di origine alloctona, mentre in alcune aree sta rivegetando soprattutto il nocciolo ed a volte il pioppo bianco (autoctoni), mentre dove era gi\u00e0 presente nel bosco circostante, vi \u00e8 una forte ripresa della robinia.<\/p>\n<p>Proprio l&#8217;invasione delle specie aliene, pi\u00f9 ancora l&#8217;ailanto della citata robinia, rappresenta la maggior preoccupazione per il Parco e per i volontari: il bosco si rigenera con i suoi tempi, che purtroppo non sono quelli dell&#8217;uomo, ma \u00e8 sulla qualit\u00e0 della rinnovazione che sussistono i maggiori interrogativi.<\/p>\n<p>Gli Amici dei Boschi chiedono di mantenere una attenta sorveglianza sulle modalit\u00e0 operative degli sgomberi e l&#8217;attivazione di tutte le possibili forme di restauro dei boschi.<\/p>\n<p>Azioni su cui il Parco \u00e8 intensamente impegnato sia con la definizione di linee tecniche per il recupero, sia con il monitoraggio dell&#8217;evoluzione naturale dei popolamenti, ma anche con lo stanziamento di risorse proprie e soprattutto con la ricerca di fondi dagli Enti sovraordinati.<\/p>\n<p>Dove la rinnovazione naturale sar\u00e0 sufficiente e qualitativamente sar\u00e0 quella desiderata, \u00e8 meglio favorirla e lasciar fare alla natura, dove viceversa non ci fossero tali condizioni si interverr\u00e0 con progetti di recupero mirati e diversificati secondo le caratteristiche dei luoghi (piantagioni, veri e propri rimboschimenti, controllo delle specie invasive).<\/p>\n<p>In particolare si \u00e8 in attesa degli esiti di una richiesta di finanziamento all&#8217;Unione Europea presentata su<strong>l Bando Life Natura, per la quale si attendono gli esiti nei primi mesi del 2026.<\/strong><\/p>\n<p>In questo progetto il Parco si \u00e8 impegnato ad ottenere una collaborazione tecnico scientifica di massimo livello, coinvolgendo quattro Universit\u00e0 ed un Ente di ricerca tra i pi\u00f9 qualificati nel settore.<\/p>\n<p>Il Parco si sta adoperando inoltre per ottenere il pi\u00f9 possibile la partecipazione dei privati proprietari, cui afferiscono la maggior parte dei boschi distrutti (circa il 90 %): in un caso, a Vigevano, sta partendo un primo intervento di ripristino.<\/p>\n<p>Da parte loro le Associazioni e le persone aderenti al Gruppo Amici dei Boschi, chiedono di conoscere tempi e modi dei recuperi ed offrono la massima disponibilit\u00e0, sia per vigilare, ma anche per operare fattivamente con iniziative mirate, coinvolgendo la societ\u00e0 civile, i volontari, la cittadinanza, le scuole, ecc..<\/p>\n<p>Il recupero dei danni forestali sar\u00e0 un lavoro di grande entit\u00e0, per il quale peraltro non esistono esperienze pregresse e che richieder\u00e0 in ogni caso degli anni: \u00e8 ovvio che per recuperare piante di 50 anni \u00e8 necessario un tempo paragonabile, ma questa \u00e8 la sfida di oggi e del futuro. Per la Giornata degli alberi c&#8217;\u00e8 quindi davvero tanto da fare!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli stessi alberi che per\u00f2 subiscono alcune tra le maggiori avversit\u00e0 causate dalla crisi: siccit\u00e0, incendi ma all&#8217;opposto anche eventi estremi come le tempeste di vento che nel luglio e agosto 2023 hanno fatto registrare i pi\u00f9 intensi ed estesi schianti mai verificatisi nel nostro territorio. 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